martedì 21 aprile 2015

Nuova dimora e grande festa al Castello Sforzesco per la Pietà Rondanini.



Una nuova e definitiva casa per la pietà Rondanini,ultimo capolavoro di Michelangelo. La Pietà Rondanini, arrivata a Milano nel 1952, ha finalmente trovato la collocazione perfetta al Castello Sforzesco, in uno spazio veramente suggestivo.

Si tratta dell’antico Ospedale Spagnolo, l’infermeria usata dagli Spagnoli durante la peste del 1576. Un luogo che ha visto grandi sofferenze e, quindi, adatto ad accogliere ed ospitare una scultura simbolo del dolore.

Ci sono voluti tre anni di lavori e di studi per rendere l’ex Ospedale un luogo sicuro per l’opera di Michelangelo. Il restauro ha ridato vita agli affreschi che rappresentano gli emblemi della casa reale spagnola sulle controfacciate interne della sala, mentre sulle crociere sono dipinte delle ghirlande con gli apostoli e cartigli con il Credo romano a conforto dei soldati malati. 

L’allestimento, ideato e curato dall’architetto Michele De Lucchi, rispetta la sacralità del luogo e della scultura. La Pietà è l’ultima opera del grande Michelangelo, il suo testamento spirituale, a cui dedicò dieci anni della sua vita. La scultura, alta 196 centimetri, larga 70 e profonda 73, un unico blocco di marmo, rappresenta le figure del Cristo, deposto dalla Croce, e della Vergine, fuse in un unico abbraccio.

   

 Entrando nella sala la scultura appare di schiena: per la prima volta, infatti, sarà possibile vedere l’opera nella sua interezza (nella sala degli Scarlioni l’opera era racchiusa in una nicchia a sei lati) e cogliere anche nella curvatura della schiena della Vergine l’intensità emotiva ricercata da Michelangelo. Una speciale piattaforma, unica al mondo, è stata progettata dal Politecnico di Milano per preservare la Pietà Rondanini non solo da un eventuale sisma, ma anche dalle quotidiane vibrazioni causate dalla metropolitana. 

Il 2 maggio aprirà il Museo della Pietà Rondanini con l’inaugurazione al Castello Sforzesco di ExpoinCittà: il taglio del nastro si svolgerà alle 11, mentre dalle 14 alle 23 il museo resterà aperto alla città e l’ingresso sarà gratuito fino al 10 maggio. 

@Stefania Cappelletti

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