martedì 12 maggio 2015

Sei Icone per Expo in Città

Sei opere d’arte, legate profondamente a Milano e alla sua storia, scelte come icone per rappresentare il patrimonio artistico milanese.

La Sala Alessi di Palazzo Marino, “casa dei milanesi”, ospiterà sei “conversazioni d’arte” per spiegare con competenza scientifica e intento divulgativo le opere selezionate. Ogni icona rappresenta anche una declinazione di Milano, “a place to BE”, come dice il claim ideato dal Comune. Sei i concetti guida, BEginning, BEloved, BElong, BEside, BEyond, BElieve, che accompagneranno la città nei mesi dell’EXPO. 

Dopo l'inaugurazione lo scorso 6 maggio con il “Quarto Stato” di Giovanni Pellizza da Volpedo, opera terminata nel 1901, inizialmente intitolata “Il cammino dei lavoratori”, divenuta patrimonio delle Civiche Gallerie di Milano nel 1920 grazie ad una sottoscrizione pubblica. 
Dal 2013 è esposta al Museo del Novecento. 

“Il bacio” di Francesco Hayez, pittore romantico italiano, non poteva che essere l’icona per il concetto “BEloved”. L’opera, realizzata nel 1859 su commissione di Alfonso Maria Visconti di Saliceto e donata alla sua morte alla Pinacoteca di Brera, sarà presentata al pubblico, il 3 giugno, da Fernando Mazzocca, tra i massimi esperti dell’età neoclassica dell’8oo e del primo ‘9oo. 


Segue, il 1° luglio, l’analisi di una delle opere più belle di Raffello, lo “Sposalizio della Vergine”, dipinta nel 1504 e, dopo essere stata donata nel 1804 all’Ospedale Maggiore, destinata da Eugenio di Beauharnais, vicerè d’Italia, alla Pinacoteca di Brera. 
L’illustrazione del capolavoro è affidata a Cristina Acidini, ex Soprintendente vicario della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Firenze e guida fino al 2014 del Polo Museale fiorentino. 

Icona del quarto mese dell’Esposizione Universale è la “Pietà Rondanini” di Michelangelo, appena restituita ai milanesi e ai turisti nelle suggestive stanze dell’Ospedale Spagnolo, ora Museo della Pietà –Michelangelo. 
Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani e di un importante libro sulle tre Pietà di Michelangelo, spiega, il 4 agosto, la bellissima scultura e la sua storia. 

Il 1° settembre è la volta di una delle opere più famose di Lucio Fontana, “Concetto spaziale”, realizzata nel 1959 ed esposta permanentemente al Museo del ‘900, proveniente dalla collezione Boschi Di Stefano. Ad illustrare la tela del massimo esponente del movimento artistico italiano dello Spazialismo, sarà Massimo Barbero, direttore dell’istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Cini. 

L’ultima icona, perfetta per il concetto “BElieve”, è l’opera, celebre in tutto il mondo, di Leonardo Da Vinci, l’“Ultima cena”, dal 1999, data dell’ultimo intervento conservativo, riportata alle sue stesure originali. Lo storico dell’arte e responsabile dell’inserto domenicale del Sole24Ore, Marco Carminati, il 1° ottobre rivelerà i segreti di questo magnifico capolavoro. Aneddoti, storie e curiosità per scoprire in modo diverso, e non accademico, il ricco patrimonio artistico di Milano, svelandone la bellezza e la storia. 

@Stefania Cappelletti

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