giovedì 28 maggio 2015

Sotto il Segno di Leonardo al Museo Poldi Pezzoli una Mostra Racconta il Maestro

Fino al 28 settembre il Museo Poldi Pezzoli ospita la mostra “Sotto il segno di Leonardo. La magnificenza della corte sforzesca nelle collezioni del Museo Poldi Pezzoli”. 

Dagli anni Ottanta del Quattrocento Ludovico il Moro rese Milano un centro internazionale ricco di fermenti culturali e artistici, meta di grandi artisti e straordinari intelletti, come Leonardo e Bramante. Viene avviata la produzione di tessuti di seta di lusso e un impulso notevole viene dato all’oreficeria con l’introduzione dello smalto lucido e di quello dipinto. 

Il Museo espone nuovamente dopo sei anni di riposo conservativo i meravigliosi tessuti rinascimentali in seta e oro, dipinti con i coloranti più preziosi, insieme ai rarissimi paliotti realizzati in velluto e ricchi di ricami, che rappresentano le imprese degli Sforza e le insegne di Beatrice d’Este, moglie di Ludovico il Moro. 

Tra questi, uno verrà esposto scucito per mostrare al pubblico il raffinato disegno raffigurante il volto del Christus patiens che un’artista anonimo tracciò sulla seta come guida per i ricamatori. Sarà possibile ammirare per la prima volta il tergo in smalto translucido, normalmente nascosto, esempio delle abilità delle oreficerie dell’epoca. 

L’attività di Leonardo alla corte del Moro è rappresentata, in particolare, dal “Guerriero con scudo”, un bronzetto recentemente al centro dell’attenzione degli studiosi perché si è ipotizzato che provenga dal bozzetto per il monumento realizzato da Leonardo per Francesco Sforza. Ma l’influenza di Leonardo è preponderante nella pittura, tanto da incidere sulla scuola artistica milanese modificandone per sempre la storia.

Nell’esposizione ogni dipinto della scuola leonardesca sarà affiancato da un pannello didattico che indicherà i rimandi ai disegni e alle opere del maestro, come la splendida “Madonna con bambino” (detta anche “Madonna della rosa”) di Giovanni Antonio Boltraffio, primo allievo di Leonardo, che riprende le invenzioni del maestro nella “Madonna Litta”, conservata all’Ermitage di San Pietroburgo.

Gli interessi nati e sviluppati alla scuola leonardesca sono visibili anche nel dipinto di Giampietrino, la “Madonna con il Bambino” che reca sul retro la raffigurazione di un icosidodecaedro regolare, solido geometrico a testimonianza degli studi matematici e geometrici che si svolgevano sotto la direzione del maestro.

Tra gli altri artisti influenzati da Leonardo e divenuti protagonisti della pittura rinascimentale in Lombardia si trovano Vincenzo Foppa con il “Ritratto di Francesco Brivio”, Bernardo Zenale con “Santo Stefano/ Sant’Antonio da Padova” e Andrea Solario con “Ecce homo”. 

 @Stefania Cappelletti

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