giovedì 18 giugno 2015

Il Nuovo Cinema Coreano in Rassegna alla Spazio Oberdan

Dal 19 al 23 giugno allo Spazio Oberdan sarà possibile vedere una selezione dei migliori film provenienti dal Florence Korea Film Fest


Il Festival, unico nel suo genere, offre la possibilità di conoscere i principali registi della scena coreana, attraverso prime visioni, classici contemporanei, cortometraggi e documentari. 

Undici i film in programmazione allo Spazio Oberdan:

“Sunny” di Lee Joon – ik, la storia di Soon – yi e del suo viaggio alla ricerca del marito mandato insieme ad altri 32.000 coreani a combattere in Vietnam nel 1971.

“Hide and seek” di Hu Jung, la vita di Sung-soo, un matrimonio felice, un bel rapporto con i figli, viene destabilizzata dalla scomparsa del fratello e dalla scoperta di un mondo degradato, fatto di simboli e terrore.

“Secretly greatly” di Jang Cheol-Soo, una spia nord coreana infiltrata in un villaggio sudcoreano in attesa delle direttive per la missione. Quando gli ordini arrivano, la missione non è per niente quella che si aspettava.

“Taegukgi” di Kang Je-kyu, durante la Guerra di Corea, Jin-tae, per proteggere e rimandare a casa il fratello minore arruolato forzatamente, stringe un patto con il comandante che gli promette la salvezza del fratello solo se riuscirà a vincere una medaglia d’oro in battaglia.

“Mourning grave” di Oh In-chun, In-su riesce a vedere, come lo zio con cui vive, gli spiriti. Nella classe in cui studia lo spirito di una ragazza mascherata fa scomparire uno ad uno i suoi compagni di classe e In-su è l’unico che può indagare i motivi di tanto rancore. 

“Haemoo” di Shim Sung-bo, basato su fatti realmente accaduti nel 1998, narra la storia dell’equipaggio di una barca da pesca che contrabbanda immigrati clandestini per salvare l’attività.

“Roaring currents” di Kim Han-min, racconta la vittoria militare dell’Ammiraglio Yi Sunshin a capo di dodici navi coreane contro trecento navi giapponesi attirate in una trappola mortale.

Man on the high heels” di Jang Jin, il detective Yoon Ji-wook vuole lasciare il lavoro e operarsi per diventare una donna, ma una rappresaglia mafiosa boicotta i suoi progetti.

Kundo: age of the rampant” di Yoon Jong-bin, nel 1959, durante la dinastia Joseon, un gruppo di banditi, la “Banda di Kundo”, lotta per difendere i cittadini dalle angherie e dalla violenza di Jo-yoon, nobile crudele e senza pietà.

“A hard day” di Kim Seong-hun, il detective della omicidi Gin-su, tornando dal matrimonio della propria madre, investe e uccide un uomo. Preso dal panico nasconde il cadavere nella bara della madre. Ma un suo collega inizia le indagini e scopre diversi dettagli dell’incidente.

“Le grande chef” di Jeon Yoon-soo, un burocrate giapponese restituisce al figlio il coltello con cui il padre, ultimo chef reale coreano della dinastia Chosun, si tagliò le braccia per mostrare lealtà al re e al paese. Commosso da tale gesto, il burocrate vuole che il coltello venga consegnato ad un degno erede; viene quindi lanciato una gara di cucina per assegnare il coltello.

Il Florence Korea Film Fest è organizzato dal 2003 dall’Associazione Culturale fiorentina Taegukgi – Toscana Korea Association con la collaborazione dell’Ambasciata e il Ministero della Cultura e Turismo della Repubblica di Corea (Corea del Sud).

I film verranno proiettati in versione originale con sottotitoli in italiano.

@Stefania Cappelletti

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