giovedì 4 giugno 2015

Leonardo e l' Acqua Raccontati all'Acquario Civico

Fino al 6 settembre l’Acquario Civico ospita la mostra “Leonardo e l’acqua. Tra scienza e pratica a Milano”.

La mostra, divisa in 3 sezioni, raccoglie studi e ricerche compiuti da Leonardo su uno dei temi che più lo appassionava: l’acqua in ogni suo aspetto, dalle leggi fisiche al suo aspetto estetico. Proprio a Milano Leonardo studiò i sistemi dei corsi d’acqua, interessandosi a questioni di ingegneria idraulica e cercando di apportare migliorie con lo scopo di alleggerire le fatiche umane.

La prima sezione della mostra è dedicata al territorio lombardo con l’esposizione di storiche carte topografiche provenienti dalla Raccolta Bertarelli, fogli anastatici del Codice Atlantico della Raccolta Vinciana, modelli di macchine e plastici dal Museo della Scienza che mostrano i progetti idraulici di Leonardo.

Un video ricostruisce su una mappa attuale di Milano i percorsi navigabili studiati dal Maestro.

Dall’Archivio Chierichetti provengono le fotografie rappresentanti i Navigli negli anni Trenta del ‘900.

La seconda sezione è incentrata sugli studi leonardeschi sull’acqua con la presentazione dei disegni navali, degli studi di ponti e delle osservazioni di idrodinamica. Uno dei progetti esposti mostra l’ipotesi di Leonardo di camminare sulle onde.
Nel piano interrato è esposto un plastico, realizzato dal Politecnico di Milano, che ricostruisce il progetto di “città ideale” su cui Leonardo lavorò proprio mentre soggiornava qui: la costruzione si fonda sulla presenza di un sistema d’acque che doveva garantire sia il commercio e le comunicazioni che l’igiene e il benessere dei cittadini.

E’ visibile una copia anastatica del Codice Leicester, il manoscritto di Leonardo dedicato quasi integralmente all’acqua, con splendidi disegni delle correnti.

Un video presenta il ciclo dell’acqua teorizzato da Leonardo: da vapore a rugiada, da pioggia a fiume, fino a un mare in tempesta che richiama i disegni dei “Diluvi”.

L’ultima sezione è ambientata tra le prime vasche dell’Acquario con l’esposizione di pesci e conchiglie fossili, donati dal Museo di Storia Naturale. Leonardo, precorrendo la geologia, intuì che i fossili erano resti di antichi organismi acquatici, idea che si affermerà completamente solo nel XVII secolo.

@Stefania Cappelletti

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