lunedì 6 luglio 2015

Video Sound Art al Museo della Scienza e della Tecnologia

Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci ospita dal 6 al 12 luglio la quinta edizione del Festival “Video Sound Art” in cui l’arte si unisce all' innovazione tecnologica.
Questa edizione vede la presentazione di “Man into the map”, un progetto che da due anni attraverso lo spirito dell’evento, un fil rouge che lega tutti gli eventi della manifestazione: l’obiettivo è quello di indagare il rapporto tra uomo e mappa.

Partendo da questo concetto e dalla visione della mappa come strumento espressivo per eccellenza, molti artisti ne hanno scomposto l’idea di neutralità che è alla base della cartografia, dandone nuove interpretazioni, nuove letture, dando vita ad una raccolta di opere raffiguranti itinerari e territori personali, ricreando mappe geografiche o metropolitane, cartografie concettuali, mappe interattive in cui sono raccolti dati e sonorità, ma sempre mettendo al centro di ogni lavoro l’individuo.

Il Festival, divenendo sempre di più racconto visivo del confronto tra l’universo digitale e i nuovi confini dell’arte, ha aumentato il numero e la varietà di eventi: videoinstallazioni, performance live, dimostrazioni, concerti, videomapping.

Il programma artistico è stato diviso in due macro aree di interesse: da una parte la presentazione in anteprima di nuove produzioni, dall'altra un ideale percorso tecnologico che consente di comprendere gli strumenti digitali utilizzati e il contributo che la tecnologia sta dando all’estetica artistica.

Tra le anteprime troviamo “I meet you, I remember you”, un’installazione video olfattiva ispirata dalle immagini di alcuni video dell’archivio Prelinger sulla vita culturale e sociale nel Nord America negli anni Trenta, nato dalla collaborazione tra il Politecnico di Milano, Monica Bordegoni, per la direzione artistica di Laura Lamonea.

Interagisce con quest’opera l’installazione di Giorgia Petri del duo Calembour, “Were Robort”, ispirata dal video dell’archivio Prelinger “Robot at the mit lab”.

Bodymap”, una video installazione realizzata con 15 schermi che riproducono simultaneamente parti del corpo umano su cui vengono videomappate immagini relative a differenti riti sociali, vede la collaborazione tra Laura Lamoneo e Ivan Casagrande Conti.

Il colletivo milanese Otolab, impegnato nella realizzazione di opere sperimentali nel contesto dell’arte digitale e della musica elettronica, hanno creato un’installazione ambientale audiovisiva “Acrossing Luma”.

Il 10 luglio gli Otolab si esibiranno anche in un concerto con degli strumenti autoprodotti, frutto dell’indagine sul legame tra suono e immagine e realizzati secondo la logica del “do it yourself”.

Al centro delle opere anche due importanti elementi del Museo della Scienza e della Tecnologia: il Transatlantico Biancamano con il videomaping di Francesco Briganti, “Sonar”, e il Bleriot XI, il monoplano celebre per la transvolata sulla Manica del 1909, con l’opera di dell’architetto e designer Davide Angheleddu, “La mappa del Bleriot”.

Tra le nuove produzioni la performance di danza interattiva di Micron, “Punti Linee Superfici” con coreografie ed esibizione di Serena Zanconato, musiche di Ozmotic e produzione visual di Rajan Craveri.

Per quanto riguarda i concerti, sotto la direzione di Marco Mercuzio Peron, voce, chitarra e synth degli Arirang, che inaugurano gli spettacoli musicali, sono in programma i concerti dei Giöbia, band psichedelica tra le più influenti sulla scena italiana degli ultimi anni, i Drink to me, con il loro sofisticato tecno-pop, il musicista e compositore britannico Greg Haines, i DaEDAL, che presentano in anteprima il loro primo Ep “Ai”.

Il Festival è a cura dell’associazione culturale Le Cicale dell’Arconte, con il contributo del Comune di Milano e della Regione Lombardia.

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