sabato 24 ottobre 2015

Boldini in Mostra a Bottegantica

Fino al 20 dicembre la Galleria Bottegantica, Via Manzoni 45, ospita una mostra dedicata a Giovanni Boldini, uno dei più grandi protagonisti della pittura italiana dell’Ottocento. 

Esposte 40 tele, alcune delle quali mai viste dal pubblico, che ricostruiscono la carriera del pittore ferrarese in special modo il periodo che trascorse a Parigi tra il 1871 e il 1920 circa. 

Tra le opere esposte quelle realizzate per Adolphe Goupil, uno dei più importanti mercanti d’arte dell’epoca, in cui prevalgono soggetti garbati e allusivi, con richiami ad un Settecento galante ma incredibilmente contemporanei nell’esotismo orientaleggiante. 

Da questo connubio nasce la serie di lavori in cui Boldini scelse come soggetti dame abbigliate secondo la moda del tempo, dagli sguardi maliziosamente ingenui e carichi di sottintesi, interpreti della femminilità vivace dell’epoca, spesso ritratte sullo sfondo di paesaggi rigogliosi. 

Modella d’eccellenza è Berthe, amante per oltre un decennio di Boldini

Di grande interesse anche le vedute paesaggistiche della campagna francese e quelle della “Ville lumière” dove è possibile ammirare la grande tecnica di Boldini che basava ogni sua creazione su un attento studio del vero. 

Nel percorso della mostra viene anche approfondita l’evoluzione compiuta da Boldini dai ritratti ufficiali a quelli di amici e colleghi, mostrando la comunanza di sguardo e sentimenti tra il pittore ferrarese e gli artisti a lui contemporanei come Degas, Manet, Sargent e Helleu: di quest’ultimo è esposto lo splendido pastello “Nu couché” a confronto con una serie di disegni di Boldini, fra cui spiccano quelli che ritraggono la “divina” Eugènie Legrip. 

Dagli anni Novanta dell’Ottocento Boldini  si dedicò soprattutto alla realizzazione di tele ritraenti personaggi illustri, in particolare donne interpreti di una femminilità sempre più indipendente, come la Contessa Gabrielle de Rasty, Lady Nanne Schrader o M.me Lacroix. 

Boldini, con le sue pennellate veloci, decise riusciva ad accentuare una movenza imprevista, una posa inaspettata, aumentando la grazia e il fascino delle dame francesi di fin de siècle che lo fecero divenire uno dei ritrattisti più ricercati. 

La mostra, curata da Enzo Savoia e Stefano Bosi, è gratuita. 

@Stefania Cappelletti

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