giovedì 22 ottobre 2015

Bugo in Concerto a Radio Popolare con il Nuovo Ep

Il 23 ottobre all’Auditorium di Radio Popolare Cristian Bugatti, in arte Bugo, presenta in concerto “Arrivano i nostri”, questo il titolo del suo ultimo lavoro, che segna una nuova fase artistica del cantautore italiano, dopo 4 anni di attesa dall’album “Rimedi contro la miopia”. 

Anticipato dal singolo “Cosa ne pensi Sergio?Bugo sembra essere tornato alle sue radici musicali. 

Il tono è leggero e ironico, il testo riflette la sua indole bizzarra, ma al contempo attraente e la volontà di comunicare col suo pubblico. 

Agli esordi, parliamo degli albori del nuovo millennio, 2000/2002, Bugo suonava musica Lo fi, ovvero un tipo di musica povera rispetto agli standard usuali e accompagnata da una strumentazione anch’essa di bassa qualità. 

Questo gli permise però di crearsi attorno un buon seguito di proseliti che si rispecchiavano nei testi delle sue canzoni, come la ormai celebre ballad “Io mi rompo i coglioni” la cui strofa iniziale “Quando mi butto giù/non faccio le flessioni/non guardo neanche la tv/perché mi rompo i coglioni” è certo ironica, ma al contempo rappresenta anche una generazione ingabbiata, disillusa e con poche prospettive. 

Nel 2006 è la volta di “Contatti”, un album che si discosta dal Bugo delle origini, con un suono più fresco e vicino alle sonorità della musica elettronica, un po’ per volontà di avvicinare la sua musica al panorama contemporaneo e un po’ per sperimentare nuovi sound. 

Se da un lato però questo cambiamento è visto come una ventata di freschezza da parte del cantautore, dall’altro i fan lo vedono come un tradimento, per aver spostato il proprio baricentro musicale lontano da quell’immagine indie che lo ha sempre caratterizzato. 

Lui però è andato avanti lo stesso, con le sue idee e convinzioni. Torniamo al presente, bisogna precisare che l’ultima fatica di Bugo non è un album, bensì un Ep. 

Dopo aver firmato un contratto per la Carosello Records, che ha segnato quindi una rottura con la precedente major ovvero la Universal, quest’ultima ha appoggiato la sua idea di far uscire un singolo, seguito da un altro singolo e infine, appunto, da un Ep, in quanto per l’uscita del disco Bugo dice: “Ti è piaciuto il singolo? Bene, il disco verrà poi…bisogna rallentare”. 

Il nuovo lavoro uscirà a fine ottobre e ritroveremo il Bugo di sempre col suo stravagante e particolare modo di comunicare, lontano dalle convenzioni usuali. 

"Arrivano i nostri" è formato da una scaletta di sei canzoni che trattano svariati argomenti di cui è solito parlare, compreso l’amore, ma raccontati a modo suo e che sono il principio di un progetto più ampio che avrà compimento in futuro. 

Si parte dal brano “Vado ma non so”, per poi passare nel mezzo, alla canzone che ha dato il titolo all’opera “Arrivano i nostri” e per finire con la già citata “Cosa ne pensi Sergio?” raccolta nell’ep in versione live, per dare, a detta di Bugo, qualcosa di più al suo pubblico, una sorta di ricerca di relazione e vicinanza nei confronti di chi lo ascolta…questo è il messaggio che vuole trasmettere.

Bugo è tornato e piaccia o non piaccia, lui rimane sempre fedele alle sue convinzioni e lo dice lui stesso: “A me interessa essere vivo e che le mie canzoni siano vive, tutto il resto è fuffa.” 

@Davide Grifone

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