mercoledì 25 novembre 2015

Giovanna D’Arco Eroina a Wow Spazio Fumetto

In occasione della prima al Teatro La Scala, che il 7 dicembre inaugura la stagione con l’opera “Giovanna D’Arco”, Wow Spazio Fumetto ospita dal 28 novembre al 24 gennaio una mostra inedita “Giovanna D’Arco. Una supereroina alla Guerra dei Cent’Anni: dalle figurine Liebig al fumetto”. 

Il mito e la storia della pulzella d’Orléans viene raccontata in questo percorso espositivo attraverso la raccolta di alcune delle pagine più belle di fumetti e riviste per ragazzi, come la splendida raffigurazione realizzata da Domenico Natoli per il “Corriere dei Piccoli” del 1957 e quella creata da Franco Caprioli nel 1958 per “Il Vittorioso” o quella disegnata nel 1976 da Nino Musio per “Il Giornalino”. 

Affascinanti le tavole di Vittorio Cosso pubblicate sul settimanale cattolico “Vera Vita” nel 1955-1956 per raccontare la storia a fumetti di Giovanna D’Arco. 

Ma Giovanna D’Arco non è stata protagonista solo nei confini europei, ma è approdata anche tra le pagine della celebre serie americana “Classic Illustrated”, che adattava a fumetti la vita e le opere dei grandi della storia e della letteratura, e persino in Giappone nei disegni di Yoshikazu Yasuhiko, uno dei creatori di Gundam. Anche Martin Mystère si è trovato alle prese con un intricato caso che ruotava attorno ai misteri della giovane eroina francese. 

L’immagine di Giovanna D’Arco ha ispirato diversi tipi di illustrazioni, come dimostrano le figurine Liebig e alcuni santini esposti grazie al prestito di Stefano Fasoli del Museo del Santino

Proprio alla santificazione di Giovanna D’Arco, nel 1920, è dedicata la copertina de “La Domenica del Corriere” realizzata da Achille Beltrami

Esposta anche l’edizione dell’opera di VoltaireLa Pulcelle d’Orlèans” tradotta da Vincenzo Monti e illustrata da Giuseppe Mazzoni

Ma anche oggi esistono omaggi contemporanei all’eroina francese, nei videogiochi, nella musica, nei Simpson e, non poteva mancare, il diorama in Lego realizzato dall’Associazione BrianzaLUG.

@Stefania Cappelletti

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