martedì 30 giugno 2015

Grandi Film al Nuovo Cinema Rovello

Dal 1° luglio fino al 6 settembre nella suggestiva atmosfera del Chiostro Nina Vinchi il Nuovo Cinema Rovello presenta quattro rassegne cinematografiche: “Inattesi dal mondo”, “2015: Odissea nel Teatro”, “Domenica dello sport” e “MEMOMI – Il Luce a Milano”. 

Si inizia il 1° luglio con “Inattesi dal mondo”, rassegna curata da Giovanna Milella che presenta capolavori televisivi di livello cinematografico, in cui musica, danza e lirica si intrecciano. 

Il 3 luglio prende il via “2015: Odissea nel Teatro”, curata da Maurizio Porro, una viaggio nella memoria tra film fortemente legati al mondo del teatro. La domenica è dedicata allo sport. 

Il 5 luglio comincia “Domenica dello sport”, a cura di Maddalena Mazzocut – Mis, in cui viene svelato il rapporto tra attività sportiva e macchina da presa.

Il 7 luglio inizia la quarta e ultima rassegna “MEMOMI – Il Luce a Milano”, curata da Didi Gnocchi, il racconto della storia di Milano divisa in due anime: quella popolare, vitale e generosa, e quella imprenditoriale, curiosa e coraggiosa. 

Sotto il cielo notturno di Milano, luglio e agosto trascorreranno accompagnati dalla visione di grandi film, come, per citarne solo alcuni, “Eva contro Eva”, “Un tram chiamato desiderio”, “Victor Victoria”, documentari, “Radio Popolare: libera e indipendente”, “I delitti di Milano”, “Gualtiero Marchesi”, opera e balletti sul grande schermo, “Elektra”, “Coup Fatal”, “La Traviata à Paris”. 

L’ingresso gratuito con prenotazione al Piccolo Teatro Milano

@Stefania Cappelletti

BasilicoMilano presentazione alla GAM

Il 2 luglio alla Galleria d’Arte Contemporanea verrà presentato il libro fotografico “BasilicoMilano – Lettera alla mia città” edito da Contrasto

Per la prima volte vengono raccolte in un volume tutti gli scatti milanesi di Gabriele Basilico: oltre 200 fotografie, dall'inizio della sua carriera fino al 2012, introdotte da una lettera d’amore del grande fotografo per la sua città natale, Milano, a cui era legato da un profondo rapporto di familiarità e anche amicizia. “Questa città mi appartiene e io le appartengo, quasi fossi un frammento fluttuante nel suo immenso corpo”. 

Milano protagonista delle sue visioni, fin dal suo primo progetto fotografico “Milano ritratti di fabbriche 1978 – 1980”, un lavoro sulla periferia milanese nato dall’esigenza di conciliare un mandato sociale con la ricerca di un nuovo linguaggio, senza condizionamenti ideologici. 
Basilico coglie nei suoi scatti la personalità più profonda della città, svuotandola dei suoi abitanti, delle auto, ritraendola così com’è, nelle sue evoluzioni, arricchite da uno scambio quasi simbiotico di visioni speciali. 

Spinto da una forte passione e ammirazione per l’architettura, Basilico ha scelto il rigore dello stile documentario per dare voce ad una narrazione dei luoghi, alle molteplici articolazioni dello scenario urbano.  

Le fotografie sono accompagnate da testimonianze sul fotografo e il suo lavoro di giornalisti, artisti, architetti, critici, storici, come Marco Romano, Fulvio Irace, Vittorio Gregotti, Luca Doninelli, Alberto Garutti, Ferruccio de Bortoli, Gustavo Pietropolli Charmet, Michele De Lucchi, Francesco De Gregori, Antonio Bozzo, Francesco Moschini, Massimo Minini, Marina Spada, Italo Rota, Gianni Siviero, Marco Belpoliti, Mario Calabresi, Roberta Valtorta. 

Il libro è curato da Giovanna Calvenzi

La presentazione del volume apre la rassegna alla GAMDon’t Shoot the Painter. Appuntamento al Bookstore”. 

@Stefania Cappelletti

Street Art in Mostra all'Hangar Amari

L'Hangar di via Amari apre i suoi spazi alla Street Art fino al prossimo 31 luglio nell’ambito di Chained, un progetto sull’arte di strada in città promosso dalla Galleria Wunderkammern.

Tema di Chained è quello di Expo2015 "Nutrire il pianeta, energia per la vita". Partendo dal concetto di catena alimentare, struttura ecologica naturale, gli artisti di Chained (01, Atomo, Borondo, BR1, C215, Max Rippon, Sam3, Sten Lex ed Edoardo Tresoldi) indagano le complesse dinamiche che legano gli esseri umani alla natura della quale fanno parte.

Le opere, situate nella sede principale di via Amari 18, saranno realizzate con diverse tecniche e materiali, e comprenderanno anche sculture e installazioni.

Inoltre sono state realizzate opere in strada a Quarto Oggiaro in via Vittani e via Simoni e alla fermata della linea 7 degli Arcimboldi all’Ateneo Nuovo della Bicocca.“


@Redazione

Al Litta vanno in Scena Quelli di Grock con Caos edizione Remix

Va in scena dal 7 all'11 luglio al Teatro Litta, nell'ambito del progetto Manifatture Teatrali Milanesi, lo spettacolo Caos edizione Remix, che ha reso celebre la compagnia Quelli di Grock.

In un'atmosfera surreale governata da giochi di luce raffinati ed esasperati, una compagnia di 7 attori-danzatori si muove sullo sfondo di "una città che sale". 
Coreografie potenti invadono gli spazi gettando uno sguardo mordente e ironico sui "troppo pieni" e "troppo vuoti" del nostro vivere in cui tutto si consuma e tutto si ripete.

Corpi trasformati in massa indistinta, sincronizzati come gli ingranaggi di un orologio; marionette metropolitane, inconsapevoli, governate da tempi e ritmi precisi e claustrofobici. Ma come in un orologio un solo ingranaggio può far fermare la macchina, così per il gruppo, un movimento sbagliato può spezzare l'ordine prestabilito e creare il Caos.

Un'esplosione di energia contagiosa e un palpito potente invaderanno il palcoscenico per dilagare in platea con un torrenziale finale coinvolgente, quanto inaspettato.


progetto e regia Valeria Cavalli, Claudio Intropido - con Ludovico D'Agostino, Jacopo Fracasso, Andrea Lietti, Marie-Rose Mayele, Isabella Perego, Simone Severgnini, Maria Cristina Stucchi - coreografie Susanna Baccari, Valeria Cavalli - scene e disegno luci Claudio Intropido - consulenza musicale Gipo Gurrado

@Redazione

lunedì 29 giugno 2015

Scatti Bianchi Neri e Blu alle Case d’Arte

Fino al 5 settembre le Case D’Arte, in Corso di Porta Ticinese 87, ospitano la mostra fotografica “Il bianco il nero e il blu”, una raccolta di oltre trenta opere provenienti da collezioni private.

Gli scatti appartengono, di periodi e dimensioni diversi, sono accomunati dall’uso sapiente del bianco e del nero e dai giochi di luce che, improvvisamente, vengono pervasi dal blu.

Le foto spaziano dai ritratti ai paesaggi, dalla natura morta ai collage.

Tra gli autori esposti spiccano i nomi di alcuni celebri fotografi come Larry Clark, Robert Mapplethorpe, Man Ray, Lisetta Carmi, Irina Ionesco, Richard Prince, Thomas Struth, Oliviero Toscani, Cindy Sherman.



E ancora: Stefano Arienti, Bernd and Hilla Becher, Edo Bertoglio, Vincenzo Castella, Marta dell’Angelo, Mario Dondero, Fischli/Weiss, Federico Garolla, Greg Gorman, Pino Guidolotti, Zoe Leonard, Zanele Muholi, Maria Mulas, Ugo Mulas, Jamel Shabazz, Malik Sidibe, Wolfgang Tillmans.


L’ingresso all’esposizione è gratuito.

@Stefania Cappelletti

Le Note di Chet Baker al Politecnico

Unica data, il 30 giugno, per uno spettacolo che porta al Politecnico di Milano le sonorità del grande Chet Baker con lo spettacolo “Shadows - Le memorie perdute di Chet Baker”.

Il titolo si ispira al diario del progenitore del cool jazz ritrovato dieci anni dopo la sua morte.

Sono passati quasi trent’anni dal 1988 quando Chet Baker, anima fragile e disperata del jazz, uomo umanissimo e timido, cadde dalla finestra del Prins Hendrik Hotel ad Amsterdam e morì. Artista completamente immerso nella sua musica, sperimentando sempre nuove improvvisazioni.

Ma cosa rimane oggi di Chet Baker?

Sul palco a raccontare il grande trombettista jazz e a cercare di rispondere a questa domanda ci saranno Massimo Popolizio, uno dei più importanti attori della prosa italiana, Fabrizio Bosso, una delle trombe jazz più virtuose sulla scena italiana e il talentuoso pianista Oliver J. Mazzariello.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

@Redazione

Al Piccolo Teatro La Storia di Qu, l'Arlecchino Cinese

Il Piccolo Teatro Studio Melato porta in scena dal 30 giugno al 5 luglio lo spettacolo inedito di Dario Fo e Franca Rame “Storia di Qu”.

Basato su “Ah Q”, un racconto del famoso poeta e scrittore cinese Lu Xun, vissuto all’inizio del Novecento e riconosciuto padre della lingua cinese moderna detta semplificata, il testo narra le peripezie di Qu, “cugino” dei nostri zanni e di Arlecchino, un buffone emarginato che vive di espedienti ma che è capace di agire contro il potere costituito, con la forza di ribellione che rimanda al fool shakesperiano.

Qu non è un cialtrone e tantomeno un’ipocrita, è piuttosto un candido che dimostra in tutte le sue azioni di avere moralità e lealtà straordinarie. E’ una vicenda tragica, vissuta e raccontata sotto forma di farsa ma intrisa di un umorismo amaro.

Il testo affronta temi importanti come il valore della cultura, mezzo per emanciparsi e per realizzare la democrazia, e la necessità di coltivare un pensiero utopico, irrinunciabile per un’umanità che vuole scardinare le ingiustizie di oggi per ridisegnare il proprio futuro.

Lo spettacolo vede coinvolti non solo gli attori, ma un ricco gruppo di artisti, acrobati, musicisti e danzatori che danno vita ad una pièce tragicomica in cui gli ingredienti del teatro popolare della tradizione occidentale si mescolano agli echi di una Cina fantastica.

“Storia di Qu” è un progetto teatrale che coinvolge la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, la Scuola di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Brera, l’Accademia dell’Arte di Arezzo, la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado – Civici corsi di Jazz, la Civica Scuola di Cinema e il Laboratorio di Circo Quattrox4.

La regia è di Massimo Navone, che dal 2011 ha dato inizio al progetto triennale “Il teatro di Dario Fo e Franca Rame per le Nuove Generazioni”. 

Protagonista sul palco, nel ruolo di Qu, Michele Bottini.

Lo spettacolo è sovratitolato in inglese.

@Stefania Cappelletti

venerdì 26 giugno 2015

I Vagabondaggi di Branzi alla Leica Galerie

La Leica Galerie Milano, in collaborazione con Contrasto Galleria Milano, ospita dal 30 giugno al 12 settembre la personale di Piergiorgio BranziFlâneur”.

Flâneur”, come lo definiva Baudelaire, è il gentiluomo che vaga per le vie cittadine, immergendosi nei luoghi, assaporandone ogni sensazione, ogni emozione dall’osservazione del paesaggio.

L’esposizione raccoglie oltre 30 fotografie di Branzi che nella flanerie ha trovato la spinta per avvicinarsi alla fotografia.

Branzi, fotografo ma anche giornalista, incarna l’anima colta e aristocratica della fotografia italiana. Nei suoi scatti è visibile l’influenza della tradizione figurativa rinascimentale toscana, caratterizzati da un’eleganza naturale. Branzi abbandona presto la ricerca formale e si dedica al ritratto ambientato: Monsignori, bambini, borghesi, paesani, tutti colti di sorpresa, con sottile sarcasmo; ritratti in equilibrio tra un lirismo sommesso e una vivida descrizione psicologica.
Il fotografo studia accuratamente la composizione, ne aggiusta i toni e tagli in camera oscura, cercando un equilibrio formale e cogliendo il momento decisivo nello scatto.

Grazie alla tecnica della stampa giclée, Branzi riesce a dare alle sue fotografie una luce nuova che anima le immagini e crea un contrasto più denso, portando all’attenzione del visitatore particolari che erano rimasti sepolti sulla pellicola. Il nero e il bianco della trama acquistano nuovo spessore e le fotografie trovano una dimensione diversa, antica e nuova allo stesso tempo.

@Stefania Cappelletti

La Violenza di Harold Pinter al Teatro Out Off

Fino al 28 giugno il Teatro Out Off ospita sul palcoscenico l’opera di Harold Pinter “Calapranzi” per la regia di Antonio Mingarelli.

Ben e Gus, due sicari, attendono in un seminterrato l’ordine e il nome della prossima vittima. Ma l’attesa si trasforma preso in un senso di minaccia, l’ordine diviene ironicamente ordinazione e lo smarrimento muta in tensione. Nasce un conflitto tra i due, spostando le mire della loro aggressività e aumentando inesorabilmente le loro paure. 

La soluzione non può che essere illogica come la violenza degli uomini.

Il mondo creato da Pinter per questa sua opera è claustrofobico, asfittico, una stanza senza finestre, in cui sentimenti ed etica sono annullati come la missione ultima del sicario. Davanti al crescere della tensione e all’incombere dell’assurdo, sotto forma di ordini impossibili, l’individuo è costretto a combattere una guerra priva di sfondi possibili.

Il “Calapranzi” appartiene alla prima stagione drammaturgica di Pinter, un periodo in cui quasi tutte le sue opere sono caratterizzate da un solo meccanismo, quello della violenza. Una violenza sotteranea che cresce implacabile fino allo scoppio in una furia oppressiva.

Sul palco Fabrizio Martorelli e Alberto Onofrietti.

In collaborazione con Pianoinbilico e Teatri della Plebe.

@Stefania Cappelletti

giovedì 25 giugno 2015

Antonello Da Messina Riunito al Museo Bagatti Valsecchi

Dal 25 giugno al 18 ottobre il Museo Bagatti Valsecchi ospita la mostra “Rinascimento. Il Trittico di Antonello da Messina ricomposto”.

Capita raramente che un’opera divisa in diverse collezioni venga riunita e restituita allo sguardo dei visitatori, ma grazie all’operazione compiuta da Regione Lombardia e Galleria degli Uffizi, è stato possibile ricomporre il Trittico di

Antonello da Messina, composto da il “San Benedetto”, di proprietà della Pinacoteca del Castello Sforzesco, e “San Giovanni Evangelista” e la “Vergine col Bambino e angeli reggicorona” acquistati dagli Uffizi nel 1996.

Viene colta l’occasione per esporre anche opere di grandi maestri del Rinascimento come Piero della Francesca, Perugino e Vincenzo Foppa.

Il percorso espositivo si apre con Piero della Francesca, modello indispensabile per Antonello da Messina e Vincenzo Foppa.

Il Museo Civico di San Sepolcro ha, per l’occasione, prestato due tavolette, facenti parte del “Polittico della Misericordia”, “Angelo annunciante” e “Annunciata”, in cui si evidenzia la grande rivoluzione pierfrancescana, con l'uso di un luminismo sapiente che definisce lo spazio e il volume.

Gli Uffizi hanno inoltre concesso in prestito per 15 anni l’opera di Vincenzo Foppa “Madonna col Bambino e un angelo”, uno scambio tra musei che porterà per altrettanti anni il “San Benedetto” di Messina alla Galleria fiorentina.

La mostra si chiude con un’opera del Perugino, il “Cristo in Pietà” della Galleria Nazionale dell’Umbria, cimasa della Pala dei Decemviri.

L’esposizione raccoglie opere che coprono il periodo artistico del secondo Quattrocento, gettando lo sguardo all’intera penisola, dal Nord al Sud passando per il Centro.

La mostra è curata da Antonio Natali e Tommaso Mozzati.

@Stefania Cappelletti

Questa Sono Io al Libero. Una Storia di Sangue, Donna e Televisione

Di nuovo un'assassina.

Al Teatro Libero di Milano, dal 1 al 15 luglio, Monica Faggiani,sotto la direzione di Alessandro Castellucci, porta in scena Questa Sono io, l'avvincente romanzo di Federico Guerri, riadattato per lo spettacolo da Corrado d'Elia.

Laura Prete - ex reginetta di bellezza, ex soubrette, ex inquilina della più famosa Villa della televisione, attuale fidanzata d'Italia e direttrice della BES, la Scuola per la Bellezza, l'Eleganza e lo Spettacolo - spara in testa, in diretta televisiva, al più rispettato showman della nazione.
Perché lo fa?

Laura nello spettacolo ci racconta la verità, o meglio le sue tre verità, tre versioni della stessa storia, a quale credere?
Tre donne che altro non sono che possibili parti di ogni donna, possibili aspirazioni, possibili paure.

In occasione del debutto nazionale dello spettacolo, sono stati organizzati due incontri di approfondimento per conoscere meglio il personaggio e la sua storia.

Il primo incontro è previsto per la sera del 1° luglio, e vedrà protagonista Federico Guerri, che interverrà per raccontare la genesi del romanzo, dialogare con i suoi fan e firmare le copie del romanzo.

Il secondo incontro invece si svolgerà venerdì 10 luglio con la criminologa Cinzia Mammoliti, che approfondirà le tematiche affrontate nello spettacolo ed in particolare si concentrerà sull'analisi psicologica del personaggio di Laura Prete.

Entrambi gli eventi si svolgeranno a conclusione dello spettacolo e sono compresi nel prezzo del biglietto.

Se foste curiosi di leggere il romanzo, alcune copie sono in vendita presso il botteghino del teatro.

@Antonietta Usardi

Enjoy the Table. La Cultura del Gusto al Castello Sforzesco

Dal 25 al 28 giugno il Cortile delle Armi del Castello Sforzesco ospita l’iniziativa “Enjoy the table”, organizzato da ART, Arti della Tavola e del Regalo, e ALTOGA, Associazione dei torrefattori lombardi e importatori di caffè e grossisti alimentari.

L’evento vuole promuovere la cultura del gusto a tavola, la riscoperta delle tradizioni, l’attenzione verso la qualità dei prodotti e utensili per mangiare bene e in modo sano.

“Enjoy the table” si integra perfettamente all’ambiente in cui viene ospitato dando l’opportunità di visitare le collezioni civiche che raccontano le radici storiche e culturali delle tradizioni culinarie grazie a visite guidate organizzate da Ad Artem.

Il progetto si collega anche all’esposizione presente a Palazzo Morando, “L’eleganza a tavola” che espone una tavola imbandita in perfetto stile settecentesco con l’utilizzo di tovaglie, cristalli, porcellane, argenti dell’epoca, oltre ad una selezione di sontuosi abiti della sua collezione.

Il calendario del progetto trabocca di eventi: si inizia al mattino con la colazione, protagonista il caffè, dove si potranno assaggiare diverse miscele e assistere alle più fantasiosi decorazioni create da i Maestri del Caffè della Professional Coffee Accademy.

Seguono training dedicati alla preparazione di cibi sani che favoriscono stili di vita salutari. Per il pranzo ottimi showcooking preparati dagli chef stellati FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) Giancarlo Morelli e Claudio Sadler.

Giovanna Mori, conservatore del Castello Sforzesco, il 25 giugno, svelerà molte informazioni sull’alimentazione e sulla tavola attraverso la descrizione dei tesori custoditi al Castello.

Le giornate si chiudono con un happy hour particolare composto da degustazioni di cocktail a base di frutta e caffè con performance dei barman, musica e divertimento.

L’iniziativa prevede inoltre percorsi per le famiglie, come “Tutti a tavola” che racconta anedotti e curiosità sulle origini di alcuni tipici piatti milanesi.

“Enjoy the table” è promosso da Confcommercio Milano Lodi Monza e Brianza ed è inserito nel cartellone EXPO.

@Stefania Cappelletti

The Lost World allo Spazio Oberdan

Appuntamento con la storia, o meglio con la preistoria martedì 7 luglio allo Spazio Oberdan, dove Fondazione Cineteca Italiana presentaTHE LOST WORLD – IL MONDO PERDUTO-, una serata organizzata in occasione della mostra "Spinosaurus. Il gigante perduto del Cretaceo", in corso  presso Palazzo Dugnani (sala del Tiepolo) fino al 10 gennaio 2016.

L'affascinante esposizione - incentrata su Spinosaurus aegyptiacus, il più grande dinosauro predatore mai esistito, promossa dal Comune di Milano - Cultura e Museo di Storia Naturale - è tra le iniziative di Expo in città ed è frutto di una collaborazione tra Museo di Storia Naturale di Milano, National Geographic Society, University of Chicago e l'azienda veneta Geo-Model, con il fondamentale contributo di scienziati e tecnici italiani.

Per questo appuntamento la Cineteca propone un classico della fantascienza preistorica come The Lost World – Il mondo perduto, lungometraggio muto tratto dall’omonimo romanzo di Arthur Conan Doyle.
A impreziosire la proiezione, l’accompagnamento musicale dal vivo su partitura dalle sonorità rock composta da Francesca Badalini ed eseguita da Francesca Badalini (chitarra elettrica, pianoforte), Andrea Grumelli (basso), Davide Martinelli (batteria).

@Redazione

mercoledì 24 giugno 2015

Serial Classic. La Scultura Classica alla Fondazione Prada

Continua fino al 24 agosto negli spazi appena inaugurati della Fondazione Prada, la mostra, dedicata all'arte e alla scultura classica, dal titolo Serial Classic.

Si discute l'ambivalenza tra originalità e imitazione nella cultura romana e la diffusione di multipli come omaggi all’arte greca.


Dopo un approfondimento sugli originali perduti e loro copie multiple, rappresentate da due serie quali il Discobolo e la Venere Accovacciata, il percorso espositivo prosegue con la visione di più di 70 opere.

Tra le opere esposte, anche l’Apollo di Kassel, qui riproposto in due recenti calchi in gesso che riproducono la superficie bronzea dell’originale greco perduto e la coloritura delle copie romane in marmo.

Chiude la mostra, una sezione dedicata alle nuove tecnologie impiegate nella realizzazione delle copie.

Sono inoltre esposte due note serie, la Penelope e le Cariatidi sul prototipo dell’Eretteo di Atene.

@Antonietta Usardi

Naviglio Grande. Un'Estate di Concerti Gratuiti

Il Naviglio Grande si anima per l'estate milanese edizione 2015, con la Beck's UNacademy, un

Spazio alla musica, con le conferme di Saturnino, per il 24 giugno, e il 9 luglio di Coez,un nuovo cantautorato italiano, che ha debuttato con Non erano Fiori.

Non di sola musica però vive il Naviglio Grande.

La Beck's Unacademy ha organizzato anche tutta una serie di eventi collaterali.


Tutti i martedì, per esempio, sono previsti workshop tematici che toccheranno fotografia, videomaking, discografia e urban art, sotto la guida di Dario Giovannini, dal 2010 direttore generale di Carosello Records, Mattia Zoppellaro, fotografo di successo al lavoro con le più rilevanti riviste musicali italiane e internazionali, i romani Younuts!, che negli ultimi anni hanno collaborato con grandi nomi del rap italiano e artisti come Lorenzo Jovanotti Cherubini, e infine Pao, affermato street artist milanese.

@Redazione

Lucania. Le Foto di Cartier Bresson alla Milanesiana

La Milanesiana organizza fino al 16 luglio nel foyer della Sala Buzzati, presso la Fondazione Corriere della Sera, la mostra “La Lucania di Henry Cartier Bresson. Immagini di un’Italia ritrovata”.

La mostra raccoglie alcuni degli scatti del grande fotografo provenienti dal fondo “Rocco Scotellaro e la Basilicata del secondo dopoguerra” di Tricarico, provincia di Matera.
Le fotografie risalgono ai due viaggi effettuati da Cartier Bresson negli anni ’51- ’52 e successivamente nel 1973.


Nel primo reportage degli anni Cinquanta il fotografo francese si dedicò a cogliere soprattutto la vita di Matera, le condizioni di vita delle popolazioni, specie in Val d’Agri, ma catturò anche i primi segnali dei mutamenti e dei miglioramenti che sarebbero seguiti alla bonifica delle paludi.

Nel secondo viaggio Cartier Bresson ritrae una realtà economica e sociale notevolmente modificata. Riuscì a immortalare i contrasti tra i vecchi e nuovi costumi, i riti pagani mescolati alle tradizioni cristiane, le differenze tra gli strumenti di lavoro arcaici e quelli moderni.

Foto costruite sapientemente, con un’attenzione rigorosa alla composizione, come si può vedere nella foto “Valle del Basento” in cui l’albero si staglia al centro, o nella veduta appiattita di Matera, o la foto scattata a Potenza in cui una scala con tre vecchi seduti dà vita ad una figura piramidale.

In occasione della mostra si svolgeranno appuntamenti e incontri su Matera e Basilicata, con dibattiti e proiezioni di film, il primo in programma per il 30 giugno con la partecipazione di Vittorio Sgarbi e Philippe Daverio.

L’ingresso alla mostra è libero.

@Redazione

Arborea Carmina. Expo attraverso la Danza al Teatro Carcano

Dal 9 al 12 luglio in uno scenario quasi onirico il Teatro Carcano ospita “Arborea Carmina”, un evento-spettacolo legato ai temi di Expo, nutrizione, energia, tutela ambientale, svolgendone i contenuti attraverso la forma espressiva della danza.
Brani emozionali e selezionati di poesia e prosa accompagneranno la narrazione coreografica.

Ogni serata sarà introdotta da una conferenza stampa con la presenza di alcune fra le più importanti associazioni nazionali che si occupano di Nutrizione, Ambiente ed Energia come Green Cross Italia e A.B.A. Giuseppe Petrix, studioso e scrittore, svelerà aspetti inesplorati di Leonardo Da Vinci, mentre il giornalista Michele Governatori, spiegherà le potenzialità delle energie rinnovabili ed ecosostenibili.

La danza classica apre la prima serata in un allegro excursus storico sulla nutrizione dall’epoca romana all’età moderna, collegandosi alle scoperte di Leonardo da Vinci.
La conferenza che verrà tenuta in apertura della serata da Giuseppe Petrix, intitolata “Dentro lo sguardo. L’Ultima Cena di Leonardo Da Vinci”, presenta un’analisi particolare dell’opera, basata su un metodo ottico che sdoppia la visione binoculare, dimostrando la correlazione tra un disegno meno noto del genio fiorentino e l’immagine secondaria del Cristo dell’Ultima Cena.

Le serate del 10, 11 e 12 luglio vedranno sul palco coreografie ispirate alla grande madre della danza contemporanea Martha Graham e dedicate alle associazioni A.B.A. e Green Cross Italia.
La conferenza del 10 luglio, “Energia ecosostenibile: utopia o realtà”, sarà tenuta dal giornalista Michele Governatori che mostrerà i vantaggi e la sostenibilità delle nuove energie.

L’11 luglio con la conferenza “Nutrire il corpo, nutrire l’anima, nutrire la vita” A.B.A. affronterà il tema dei disturbi alimentari come modo di comunicare sofferenze profonde e come affrontarle e guarire.

L’ultima serata sarà preceduta dalla conferenza organizzata da Green Cross Italia, dal titolo “Seminiamo il futuro”, sulla sovranità alimentare, diritto di tutti i popoli, e garanzia per un futuro più equo.

L’impianto scenico è stato costruito con l’originale tecnica di scenovideografia, trasformando il foyer e il palco in ambienti onirici, ricchi di suggestioni.

Il cast coreutico e tecnico è formato dai giovani del progetto LAB – ONSTAGE. ART –Giovani per il teatro di domani.
Lo spettacolo è diretto da Aldo Masella. Oriella Dorella, la grande étoile, sarà la madrina di questo originale spettacolo – evento.

@Stefania Cappelletti

Nuove Sedi per AriAnteo, Rassegna dell'Estate Milanese

Torna anche quest’estate la rassegna di AriAnteo, ormai da venticinque anni appuntamento per i milanesi con il cinema all’aperto.

La programmazione cinematografica si unirà agli appuntamenti musicali proposti da “7 concerti per 7 notti” con l’Orchestra de I Pomeriggi Musicali, a conferma di quella mescolanza tra musica e cinema che è ormai protagonista dell’estate milanese.

Dal 1° giugno è stata inaugurata la prima delle tre nuove sedi, in zona Navigli, all’interno del Mercato Metropolitano. Dal 1° luglio al 30 agosto gli schermi verranno accessi anche all’Arena Civica e al Chiostro dell’Incoronata.

Ar<b>iAnteo Arena Civica, con 500 posti a sedere, riporta il cinema all’interno dell’Arena Civico, il luogo che, per primo, nel 1907, fu adibito come spazio per il cinema all’aperto. Primo film in programma è “The imitation game” di Morten Tyldum, la storia di Alan Turing, uno dei padri dell’informatica.

AriAnteo Chiostro dell’Incoronata apre ai milanesi un luogo pieno di fascino: il chiostro della chiesa di Santa Maria dell’Incoronata. Sarà la prima multisala all’aperto, con due schermi e rispettivamente 330 e 280 posti, dotati di un sistema audio stereo in cuffie wireless. La programmazione apre con due film: per la “sala 1” verrà proiettato il film di Edoardo Falcone “Se Dio vuole”, per la “sala 2” “Il sale della terra”, lo splendido documentario realizzato da Wim Wenders su Sebastião Salgado.

La programmazione di AriAnteo proporrà al pubblico, come sempre, i migliori successi della stagione passata, film appena usciti e alcune anteprime come “Taxi Teheran” di Jafar Panahi, vincitore dell’Orso d’Oro alla Berlinale 2015, “Giovani si diventa” di Noah Baumbach e “Love is in the air” di Alexandre Castagnetti.

@Stefania Cappelletti

martedì 23 giugno 2015

Milano Beve Giapponese con il Festival del Sakè

Il 27 e il 28 giugno a Milano 14 locali della zona del Naviglio Grande ospiteranno una rassegna inedita “Sakasaksake. Mi sake mi piace”.

Cinquanta etichette di sake, il famoso vino di riso giapponese, interpretato dalle mani esperte di moxologisti e chef di locali milanesi selezionati.

Da via Tortona a via Vigevano, da via Corsico all’Alzaia Naviglio Grande, da Ripa di Porta Ticinese a via Meda, i locali che esporranno lanterne bianche e rosse vi faranno assaggiare suggestive e insolite composizioni per nuove alchimie create con il sake.

Gli avventori potranno inoltre assaggiare particolarità culinarie a base di sake preparati dagli chef aderenti all’iniziativa.

I locali che partecipano alla rassegna, organizzata da Shokokai Japan (Central Federation of Societies of Commerce and Industry, Japan), consentiranno questo particolare percorso di conoscenza di uno dei prodotti più tipici del paese del Sol Levante: 28 posti, Carlo e Camilla in segheria, ElitaBar, Esco Bistrot Mediterraneo, Luca&Andrea, Macelleria Masseroni, Mag, Pinch, Rebelot, Rita e Rita&Sons, Taglio, Trattoria 4b, Ugo.

Media partner della rassegna è Guide Me Right, una piattaforma web e mobile in cui è possibile prenotare esperienze nuove in compagnia di un Local Friend, una persona che condivide il proprio tempo libero per far conoscere la città e le esperienze che offre.

Una rassegna da gustare fino in fondo. Kanpai!!!

@Stefania Cappelletti

Joe Barbieri in Concerto al Blue Note

Appuntamento sabato 27 giugno al Blue Note di Milano con la musica di Joe Barbieri, che  torna a esibirsi live dopo la pubblicazione del suo ultimo lavoro discografico, “Cosmonauta da appartamento”: 11 tracce ispirate dall’opera del poeta greco Konstantinos Kavafis e dedicate al tema di viaggio.

“Come una nave che leva gli ormeggi dal molo amico, come un abbraccio prima di sparire nel ventre di altre terre, come un arrivederci che resta in sospeso sulle labbra, come un buon augurio. Così immagino ogni fermata del tour di “Cosmonauta Da Appartamento”».

Ecco come  Joe Barbieri racconta l’emanazione live del suo ultimo album dedicato al tema di viaggio.

In scaletta sono previsti molti dei brani – alcuni con nuovi vestiti – che hanno reso Joe Barbieri l’artista tanto amato dal pubblico di molti Paesi oltre ad una corposa parte delle canzoni appartenenti al nuovo progetto. Non mancherà infine qualche sorpresa, pensata appositamente per il nuovo tour.

@Redazione

Napolislam all’Apollo Spazio Cinema

Mercoledì 24 giugno all’Apollo Spazio Cinema verrà proiettato, in anteprima, il film vincitore del Biografilm Italia Awards 2005, come miglior film della sezione Biografilm Italia, “Napolislam” di Ernesto Pagano.

Una mattina Napoli si sveglia e si scopre islamica. Il film segue la vita di dieci convertiti all’Islam, tra cui un disoccupato, una ragazza innamorata, un rapper e un padre di famiglia. Studiano l’arabo per leggere le parole del Profeta, hanno mutato i loro nomi in Muhammad, Abdel e Amina.

I protagonisti si sono rifugiati nella fede islamica perché hanno trovato nel Corano le risposte all’ingiustizia sociale, allo sfrenato consumismo e alla fine di ogni speranza. Ma l’Islam non è solo una religione, è un insieme di regole precise che provengono da una cultura lontana che devono conciliarsi nella vita quotidiana.

Il film mette in luce le scelte di una vita diversa, nel mangiare, nel vestirsi, nel pregare e nel pensare. Girato nei rioni Sanità, Fuorigrotta, e nel melting pot di piazza Garibaldi e piazza Mercato.

Il regista, Ernesto Pagano, è entrato con la telecamera nella quotidianità dei protagonisti, in casa, al mercato e al lavoro.

Interessante la documentazione delle reazioni nella comunità islamica durante i giorni dell’attentato alla redazione di Charlie Hebdo, avvenuto proprio durante le riprese, mostrando lo scollamento della loro vita quotidiana rispetto a questi eventi da cui devono mostrare obbligatoriamente di dissociarsi.

Un docufilm necessario, che ha il pregio di cercare di abbattere i pregiudizi e i muri che circondano i musulmani in Italia.

@Stefania Cappelletti

Bookcity ad Expo 2015

In occasione dell'Esposizione Universale, Bookcity propone una riflessione su ambiente e nutrizione, etica, storia e filosofia.

Si comincia Giovedì 25 Giugno 2015 alle ore 19.00 presso la Fondazione Pini in Corso Garibaldi 2 con Anthony Giddens e una lecture dal titolo “Le politiche del cambiamento climatico: il tempo è scaduto”.

Introduce Alberto Martinelli dell'Università degli Studi di Milano

L'ingresso è libero sino a esaurimento posti.

L’incontro è in lingua inglese e sarà disponibile un servizio di traduzione simultanea.

I prossimi appuntamenti saranno con Jostein Gaarder – Martedì 8 Settembre 18.30 e Massimo Montanari – Venerdì 25 Settembre 18.30

Tutte le informazioni sono disponibili all'indirizzo www.bookcitymilano.it/dettaglio-news/padiglione-bookcity-incontri-per-guardare-al-futuro

@Redazione

Alma Rosè alla Centrale dell’Acqua

Due sere insolite e da non perdere.

Dopo il successo del 18 giugno, Il 25 giugno e poi il 1° luglio, la Centrale dell’Acqua di Milano, in via Anfossi 40, diventa teatro e ospita lo spettacolo della Compagnia Alma Rosè “Il paese dell’acqua”.

Nei festeggiamenti dei suo 60 anni di attività, MM apre le porte della Centrale dell’Acqua ai milanesi accogliendoli nella bellissima centrale storica in stile Liberty, con uno spettacolo che racconta la centralità dell’acqua nella città di Milano.

La storia e la geografia di Milano sono state segnatamente influenzate dall’acqua, che ha da sempre avuto un ruolo importante nella vita sociale, culturale ed economica della città.

Lo spettacolo portato in scena dalla Compagnia Alma Rosè ci racconta del legame forte tra Milano e l’acqua, ci ricorda l’importanza di questo elemento e dell’arte di gestirlo in modo comunitario e consapevole. L’acqua diviene specchio in cui riflettersi come persone e come cittadini per comprendere meglio il nostro presente e raccoglierci attorno al tema fondamentale dell’acqua come vita.

Ogni serata prevede due appuntamenti, alle 19 e alle 20. L’ingresso è gratuito su prenotazione.

@Stefania Cappelletti

lunedì 22 giugno 2015

Le Architetture Ideali di Fabio Bolinelli

Arteutopia-Hernandez Art Gallery presenta fino al 12 luglio la personale di Fabio Bolinelli “Everything can be – Architetture ideali”, 25 fotografie di grande formato risultato del lavoro degli ultimi anni dell’artista.

L’approccio di Bolinelli al digitale è realmente innovativo, ne fa strumento di una fantasia audace mantenendo comunque sempre una precisa visione d’insieme, la simmetria della tipica fotografia.

Monumenti, fontane, basiliche ed edifici vengono tolti dal loro contesto originale e riproposti in realtà parallele, oniriche ma vere, acquistando un significato che esalta il loro valore simbolico e universale.

Il fotografo trevigiano trasfigura gli oggetti nella loro natura più intima e nascosta per indagarne il significato esoterico, liberandoli dalle catene del presente e raccontandoci che esistono ancora uomini che hanno spirito e anima e che preferiscono la libertà alla ricchezza, la battaglia alla rassegnazione, la fantasia alle regole.

@Stefania Cappelletti

Un Giro tra i Castelli del Milanese

Esce per la Casa Editrice Meravigli la nuova edizione del libro di Raffaele Bagnoli “Castelli del milanese”.

Il libro pubblicato per la prima volta nel 1982 è stato aggiornato e corretto alla luce dei cambiamenti che nel corso degli anni diversi castelli, cascine e piazze fortificate hanno subito.

Dal Ticino all’Adda fin dal medioevo e poi in epoca rinascimentale nel milanese fiorì la costruzione di castelli, fortezze e sontuose residenze di potenti signori.

Ancora oggi si possono vedere le strategie di difesa che venivano utilizzate, come ponti levatoi, torri merlate e recinti murati.

Tra i castelli più suggestivi spiccano quelli dei Visconti, caratterizzati da un sistema di difesa disposto lungo il corso dei fiumi, rendendo meno esposti borghi e villaggi agli attacchi nemici.

Questa nuova edizione è stata arricchita da una notevole selezione di immagini.

Bagnoli, attento cronista e amante incantato, porta il lettore per mano alla scoperta di un patrimonio storico e architettonico che merita di essere preservato.

@Redazione

Lo Spazio Oberdan mette in Rassegna Harvey Keitel & Micheal Caine

Lo Spazio Oberdan, e la Fondazione Cineteca Italiana presentano MICHAEL CAINE & HARVEY KEITEL, una rassegna in 11 film, in programma dal 3 al 12 luglio.

Insieme hanno recitato insieme  nel film di Paolo Sorrentino Youth – La giovinezza.

Oltre all’ultimo capolavoro del regista premio Oscar, recentemente in concorso al Festival di Cannes, in programma cinque film a testa in cui Caine e Keitel sono eccezionali protagonisti.

Fra questi, alcuni classici che non potevano certo mancare, come il primo capolavoro di Tarantino Le Iene, in cui Keitel insieme a Tim Roth e Steve Buscemi è davvero strepitoso, oppure, di tutt’altro genere, Lezioni di piano di Jane Campion, o ancora I duellanti di Ridley Scott. In programma poi il recente Mister Morgan, dove Caine regala un’interpretazione di un’umanità e una familiarità davvero rare: qui interpreta infatti un vedovo pensionato chiuso in una bolla di narcisismo personale e culturale a cui una giovane donna sconvolgerà lo stile di vita, colmando il vuoto della sua solitudine.

In rassegna anche Brian De Pama con Vestito per uccidere, un thriller hitchcockiano dove questa volta Caine veste i panni di uno psichiatra psicopatico e affetto dal disturbo della doppia personalità.

In calendario altri capolavori come The Quiet American di Philip Noyce, Hanna e le sue sorelle di Woody Allen, L’uomo che volle farsi re di John Huston e Il cattivo tenente di Abel Ferrara. Da segnalare infine Lo sguardo di Ulisse di Théo Angelopulos, una profonda riflessione sul destino della figura dell’esiliato che va alla ricerca di se stesso.

@Redazione

Il Caligola di Camus in Scena al Teatro Oscar

Fino al 28 giugno sul palco del Teatro Oscar va in scena l’opera di Albert Camus “Caligola”, un testo che affronta il tema del delirio di potere.

Caligola, sconvolto dalla morte della sorella Drusilla con cui aveva un rapporto incestuoso, perde ogni controllo e decide di far decadere l’Impero. Incarna la violenza e il male per mostrare che tutto è come appare; medita e realizza omicidi, espropriazioni, ripartizioni del denaro. Detesta l’ipocrisia del sistema e dell’umanità che lo circonda, cancella qualsiasi tabù, abbatte i simboli e demistifica la natura degli uomini.

Al fianco di Caligola rimane una donna, Cesonia, che si innamora perdutamente della sofferenza e della follia di quest’uomo.

Il Caligola di Camus ha un progetto: attraverso la morte, restituire la vita. Un monito a saper cogliere la bellezza, la purezza e l’amore in ogni singolo istante della propria esistenza.
Importante anche il ruolo della musica, scritta da Maurizio Pisati, che si mescola con le voci degli attori trasformandole in strumenti musicali, in un percorso sonoro d’ensemble.

"Voglio la luna... La luna? e per farne che? ... è una cosa che non ho".

La regia è di Annig Raimondi. Sul palco Maria Eugenio D’Aquino, Riccardo Magherini, Alessandro Pazzi, Annig Raimondi, Antonio Rosti.

@Stefania Cappelletti

giovedì 18 giugno 2015

Il Nuovo Cinema Coreano in Rassegna alla Spazio Oberdan

Dal 19 al 23 giugno allo Spazio Oberdan sarà possibile vedere una selezione dei migliori film provenienti dal Florence Korea Film Fest


Il Festival, unico nel suo genere, offre la possibilità di conoscere i principali registi della scena coreana, attraverso prime visioni, classici contemporanei, cortometraggi e documentari. 

Undici i film in programmazione allo Spazio Oberdan:

“Sunny” di Lee Joon – ik, la storia di Soon – yi e del suo viaggio alla ricerca del marito mandato insieme ad altri 32.000 coreani a combattere in Vietnam nel 1971.

“Hide and seek” di Hu Jung, la vita di Sung-soo, un matrimonio felice, un bel rapporto con i figli, viene destabilizzata dalla scomparsa del fratello e dalla scoperta di un mondo degradato, fatto di simboli e terrore.

“Secretly greatly” di Jang Cheol-Soo, una spia nord coreana infiltrata in un villaggio sudcoreano in attesa delle direttive per la missione. Quando gli ordini arrivano, la missione non è per niente quella che si aspettava.

“Taegukgi” di Kang Je-kyu, durante la Guerra di Corea, Jin-tae, per proteggere e rimandare a casa il fratello minore arruolato forzatamente, stringe un patto con il comandante che gli promette la salvezza del fratello solo se riuscirà a vincere una medaglia d’oro in battaglia.

“Mourning grave” di Oh In-chun, In-su riesce a vedere, come lo zio con cui vive, gli spiriti. Nella classe in cui studia lo spirito di una ragazza mascherata fa scomparire uno ad uno i suoi compagni di classe e In-su è l’unico che può indagare i motivi di tanto rancore. 

“Haemoo” di Shim Sung-bo, basato su fatti realmente accaduti nel 1998, narra la storia dell’equipaggio di una barca da pesca che contrabbanda immigrati clandestini per salvare l’attività.

“Roaring currents” di Kim Han-min, racconta la vittoria militare dell’Ammiraglio Yi Sunshin a capo di dodici navi coreane contro trecento navi giapponesi attirate in una trappola mortale.

Man on the high heels” di Jang Jin, il detective Yoon Ji-wook vuole lasciare il lavoro e operarsi per diventare una donna, ma una rappresaglia mafiosa boicotta i suoi progetti.

Kundo: age of the rampant” di Yoon Jong-bin, nel 1959, durante la dinastia Joseon, un gruppo di banditi, la “Banda di Kundo”, lotta per difendere i cittadini dalle angherie e dalla violenza di Jo-yoon, nobile crudele e senza pietà.

“A hard day” di Kim Seong-hun, il detective della omicidi Gin-su, tornando dal matrimonio della propria madre, investe e uccide un uomo. Preso dal panico nasconde il cadavere nella bara della madre. Ma un suo collega inizia le indagini e scopre diversi dettagli dell’incidente.

“Le grande chef” di Jeon Yoon-soo, un burocrate giapponese restituisce al figlio il coltello con cui il padre, ultimo chef reale coreano della dinastia Chosun, si tagliò le braccia per mostrare lealtà al re e al paese. Commosso da tale gesto, il burocrate vuole che il coltello venga consegnato ad un degno erede; viene quindi lanciato una gara di cucina per assegnare il coltello.

Il Florence Korea Film Fest è organizzato dal 2003 dall’Associazione Culturale fiorentina Taegukgi – Toscana Korea Association con la collaborazione dell’Ambasciata e il Ministero della Cultura e Turismo della Repubblica di Corea (Corea del Sud).

I film verranno proiettati in versione originale con sottotitoli in italiano.

@Stefania Cappelletti

mercoledì 17 giugno 2015

Le Sculture di Salvatore Cuschera allo Studio Messina

Fino al 30 giugno nella chiesa sconsacrata di San Sisto al Carrobbio, oggi Studio Francesco Messina, è visibile la mostra “La scultura modella lo spazio”, un’esposizione di opere dell’artista Salvatore Cuschera.

Venti sculture in ferro, quindici in ceramica e un arazzo, realizzati negli ultimi vent’anni.

Cuschera non si preoccupa di analizzare il meccanismo della forma o di realizzare violenze formali seguendo un impianto rigoroso. Nelle sue opere più si presuppongono pesi insostenibili, per la grandiosità dei volumi, più l’artista imprime loro un senso di lievità, riducendo le forme all’indispensabile, con opportuni incastri, slanci di elementi concavi o convessi, nell’alternarsi di pieni e di vuoti, che danno maggior rilievo allo spazio.

Le sue sculture conservano una forza intensa, negli scarni profili di forme rigorosamente geometriche, che si stagliano semplici nella grande aula, nella cripta e all’esterno del Museo Studio Francesco Messina, quasi in un ideale prolungamento dello spazio che le ospita. 


Cuschera libera una fantasia incredibile nella ceramica policroma, segue un’esuberanza senza remore che si apre al dettaglio superfluo, all’elemento accessorio, inserendo elementi quasi intrusivi come forcine, bastoni, penne e qualsiasi altra cosa possa abbattere steccati espressivi rigidi che potrebbero chiudere l’opera in un ambito precostituito.


Sfrutta completamente la ceramica, ogni porosità della materia e usa ogni colore possibile con l’intento di rendere, attraverso le cromie tipicamente mediterranee, quell’animazione sotterranea che il ferro contiene e che solo la sapienza artigiana può forgiare, scavare, levigare. 

Un’occasione unica per conoscere meglio il lavoro di uno tra gli artisti italiani più significativi del nostro tempo e scoprire la bellezza dello spazio espositivo che ospita lo mostra, un luogo restituito da poco alla città.

@Redazione

Tiziano Sclavi allo Spazio Oberdan. Dietro le Quinte di Dylan Dog


Il 25 giugno in anteprima a Milano, allo Spazio Oberdan, verrà proiettato il documentario su Tiziano Sclavi dal titolo “Nessuno siamo perfetti” del regista Giancarlo Soldi.

Il film è un viaggio nell’universo di un autore che ha febbrilmente dato vita a racconti, storie e personaggi incredibili. 



Storie che racchiudono altre storie, ambientate in una città malinconica, sogghignante, ben poco rassicurante come la Milano di Tiziano Sclavi.

La città è coprotagonista del film, abitata dalle visioni e degli incubi dell’autore, con ombre che celano porte che si aprono e si chiudono sull’anima del protagonista, un’atmosfera ricca di contraddizioni con una grande forza propulsiva che Sclavi sa individuare e magnetizzare, una voce, un sogno, un’inquietudini, che affiorano da sotto la polvere della quotidianità.

Il film, presentato al Torino Film Festival 2014 e Menzione speciale ai Nastri d’Argento 2015, contiene in questa versione 2 minuti di intervista inedita a Tiziano Sclavi che racconta il suo flirtare con la morte.

Accompagnano la proiezione del documentario altri due film: “Nero” di Giancarlo Soldi unico film sceneggiato da Tiziano Sclavi e tratto dal suo omonimo romanzo e “Dellamorte Dellamore” tratto dal suo romanzo con Rupert Everett, il cui volto ed eleganza hanno ispirato il personaggio di Dylan Dog.

@Stefania Cappelletti

Il Carnevale dei Truffati al Teatro della Cooperativa

Cosa accadrebbe se Giuseppe Pinelli e il commissario Luigi Calabresi venissero rispediti a Milano ai nostri giorni da Dio?

La strana coppia viene a conoscenza di quanto è accaduto dalla loro morte, dal crollo del muro di Berlino all’avvento di internet, dagli attacchi alle Torri Gemelle alla primavera araba. 

Ma a stimolare le loro tragicomiche riflessioni è la scoperta dell’Italia di Silvio Berlusconi che li obbliga a domandarsi come sia stato possibile ritrovarsi in un mondo dove le barzellette sono diventate più importanti dei discorsi e dei valori.

Renato Sarti e Bebo Storti portano in scena, fino al 27 giugno, al Teatro della Cooperativa lo spettacolo di Piero Colaprico “Il Carnevale dei truffati” non solo per dare spazio a ricordi che uniscono o dividono, considerando che le tante stragi italiane – da Portello della Ginestra a piazza Fontana e piazza della Loggia, dall’Italicus a Ustica – sono piaghe sempre aperte, ma anche per l’esigenza di mettere fine alle finzioni, per dare voce alla memoria che è diventata storia, con l’obiettivo di creare un collegamento tra quel passato che molti ignorano o fingono di dimenticare e il presente privo di prospettive, in cui si semina indolenza e nichilismo.

Con la partecipazione in video di Paolo Rossi nel ruolo del deus ex machina.

@Redazione

Franco Mussida. Musica e Arte all'Illy Art Lab del Teatro dell'Arte

Fino al 28 giugno l’illy Artlab del Teatro dell’Arte ospita la personale di Franco Mussida. Un percorso particolare, diviso in due atti, che svela il patrimonio emozionale e conoscitivo che la musica contiene.

Il primo Atto, cui è dedicato maggior spazio, è rappresentato da un’installazione composta da tredici stazioni, una per ciascun intervallo musicale, le cui risonanze si attivano al passaggio del visitatore. L’ambiente è così pervaso da un suono continuo e profondo, che crea un’atmosfera di meditazione e attesa. Ciascun intervallo racchiude valori e contenuti esperenziali diversi, dalla sicurezza alla paura, dall’ambiguità alla malinconia alla speranza. E’ il visitatore che, in certo senso, sceglie sulla base delle sue esperienze emozionali e caratteriali l’intervallo da completare.

Ogni stazione è composta da una stele in ceramica dipinta in oro, argento o rame, a rappresentazione della nota tonica degli intervalli, mentre, posto in alto, un sole di ceramica dorato rappresenta la nota dominante. Ogni intervallo è caratterizzato da un disegno che decora la parte centrale del sole; in questo modo Franco Mussida ha voluto rappresentare le qualità caratteristiche e i modi d’espansione nello spazio.

Il secondo Atto consiste in un’audioteca a disposizione del pubblico, copia fedele delle quattro già presenti in altrettante carceri italiane in cui si sta svolgendo un esperimento che unisce arte e scienza con l’obiettivo di rendere oggettivamente osservabili gli effetti della Musica sull’organizzazione affettiva dei detenuti.

L’audioteca è divisa per stati d’animo e offre l’opportunità di un ascolto guidato e consapevole delle composizioni di tutti i generi musicali presenti.

Per Mussida la persona creativa ha il dovere di promuovere consapevolezza e collaborare a riaprire la porta verso il vuoto interiore da cui sia possibile tornare ad ascoltare e ascoltarsi. Da molti anni si dedica ad esplorare i legami misteriosi tra musica e universo sonoro ed esseri umani nelle loro componenti affettive ed emozionali oltre che nei loro comportamenti collettivi, arrivando a indagare le vibrazioni più profonde che collegano le onde sonore ai loro ricettori umani, alle sensibilità, ai sentimenti e alle reazioni affettive dei diversi individui.


@Stefania Cappelletti