giovedì 30 luglio 2015

Opere Scelte della Collezione all’Unicredit Pavillon

Dal 31 luglio fino al 30 agosto all’Unicredit Pavillon in Porta Nuova vengono presentate, per la prima volta a Milano, opere scelte della collezione UniCredit Art Collection nella mostra “Lo Sguardo di..”.  
Una raccolta di 78 opere, scelte da una collezione tra le più grandi d'Europa con oltre 60.000 pezzi, che creano un percorso ideale attraverso i secoli e le diverse forme d’arte: dai dipinti di Tintoretto, Giovanni Baglione e Giuseppe Ruopolo, agli scatti fotografici di Luigi Ghirri, Franco Fontana, Mimmo Jodice e Candida Höfer. 

Esposti anche i capolavori dei grandi artisti del ‘900, tra cui Giorgio De Chirico, Carlo Carrà, Renato Guttuso, Felice Casorati, Antonio Donghi, Emil Nolde e Andy Warhol, e le opere delle nuove generazioni artistiche: Sissi, Claudia Losi e Nico Vascellari. 

Le opere esposte sono state scelte direttamente dai dipendenti della Banca, appassionati d’arte che hanno collaborato, insieme alla Commissione Artistica dell’Unicredit (Walter Guadagnini, Luca Massimo Barbero e Angelika Nollert) a costruire la mostra. 

L’ingresso alla mostra è gratuito e l’esposizione sarà visitabile anche il giorno di Ferragosto. 

@Stefania Cappelletti

EverydayClimateChange all’Institut Français

Fino al 28 agosto all’Institut Français, nella sede della Fondazione Stelline, il collettivo fotografico #EverydayClimateChange, creato dal fotografo James Whitlow Delano, presenta una mostra che raccoglie i lavori di fotografi provenienti dai diversi continenti. 

Obiettivo del progetto è quello di mostrare come i cambiamenti climatici non siano eventi che avvengono in lontane parti del mondo, ma anche nel nostro ambiente quotidiano. 

I fotografi che partecipano attivamente al collettivo provengono da ogni parte del mondo e appartengono a diverse culture. 

Il percorso espositivo mostra 62 opere di 25 fotografi che denunciano i danni, ambientali, alimentari e culturali, causati dai mutamenti del clima a livello globale ma evidenziano anche le soluzioni adottate localmente.

La mostra, curata da James Whitlow Delano e Matilde Gattoni, è gratuita.

@Stefania Cappelletti

mercoledì 29 luglio 2015

La Natura dall’Antica Grecia a Pompei in Mostra a Palazzo Reale

Dal 31 luglio fino al 10 gennaio 2016 a Palazzo Reale è allestita la mostra “Mito e natura. Dall’Antica Grecia a Pompei”. 

Il percorso espositivo racconta come nell’antichità venisse rappresentata la natura. Vittorio Venezia ha allestito sei diverse sezioni, con diverse ambientazioni architettoniche, che raccolgono oltre 200 reperti delle produzioni magnogreche, ellenistiche e romane, che coprono il periodo che va dal VIII secolo a.C al II secolo d.C., provenienti da differenti musei internazionali, fra cui il Museo Archeologico di Atene, il Kunsthistoriches di Vienna, il British Museum di Londra e il Louvre di Parigi. 

Vasi, terrecotte votive, affreschi, statue oggetti in oro e argento, vetro, cristalli di rocca, mostrano la visione complessiva di come l’ambiente venisse guardato e interpretato, mostrando al pubblico anche la società a cui appartengono i reperti, i miti che li decorano, i culti e la visione del mondo che gli uomini dell’epoca avevano. 

Le prime rappresentazioni arcaiche mostrano una natura selvaggia, fatta di rocce, alberi, caverni ma soprattutto di scene marine, con scene di naufragi, come quello rappresentato sul vaso delle fine del secolo VIII a. C proveniente da Ischia. 

Il rapporto tra uomo e natura diventa ben presto simbolico e piante e animali assumono un valore metaforico nelle rappresentazioni delle storie di Dioniso legate al vino, quelle di Demetra legate al grano o nel mito di Trittolemo, l’essere divino che insegnò agli uomini la semina. 

Le piante divengono sacre agli Dei, come l’alloro per Apollo o l’ulivo per Atena. 

Raffigurazioni che nelle ville di Pompei acquistano spazio e tridimensionalità, con la natura descritta sia realisticamente che idealmente. 

La natura viene rappresentata in modo più ornamentale, ha un aspetto esuberante, ricco, rigoglioso che evoca giardini meravigliosi riferiti alla vita beata dopo la morte e alla rinascita in un mondo incantato. 

Nel periodo ellenistico la natura viene dipinta in modo raffinato e rimanda a scene di caccia regali, storie mitiche o campagne idilliache con pastori, alberi e rovine. 

Un genere che nasce nel periodo ellenistico-romano è quello della natura morta. Dagli affreschi delle ville vesuviane abbiamo la rappresentazione di semi, pani, frutti insieme a vasellami e animali, che illustrano l’alimentazione dell’epoca romana. 

Il mondo naturale romano è rappresentato in maniera molto originale: nel cortile di Palazzo Reale, grazie ad Orticola, è stato ricostruito un giardino vero, un “viridarium”, con le specie arboree rappresentate sulle pareti degli affreschi. 

La mostra è stata curata da Gemma Sena Chiesa e Angela Pontrandolfo. 

@Stefania Cappelletti

martedì 28 luglio 2015

I Classici della Commedia Italiana allo Spazio Oberdan

Dal 30 luglio al 30 agosto lo Spazio Oberdan presenta “La grande commedia italiana per Expo 2015”, una rassegna rivolta anche ai turisti stranieri ospiti della nostra città in occasione dell’Expo 2015.

Dieci titoli, classici della commedia italiana, in versione originale con sottotitoli in inglese, firmati dai grandi registi della storia del nostro cinema che hanno saputo ben raccontare con arguzia e ironia i vizi, virtù, contraddizioni e complessità del nostro Paese. 

Ad aprire la rassegna il film di Dino Risi “Una vita difficile” (1961) con Alberto Sordi e Lea Massari, uno spaccato dell’Italia nell’immediato dopoguerra attraverso lo svolgersi della vita di un ex partigiano. 

Il secondo film è uno dei capolavori di Pietro Germi, “Divorzio all’italiana” (1961) con Marcello Mastroianni e Stefania Sandrelli, ambientato in Sicilia, un’intricata commedia d’amore, tradimenti e delitti d’onore. 

La terza pellicola in programma vede ancora protagonista la bellissima Stefania Sandrelli, diretta da Antonio Pietrangeli in “Io la conoscevo bene” (1965), che interpreta Adriana, ingenua ragazza di provincia che arriva a Roma carica di sogni e si scontrerà, purtroppo, con lo squallore morale della città. 

Il quarto film proposto nella rassegna è il celebre “Il Federale” (1961) di Luciano Salce con Ugo Tognazzi nel ruolo di un militante delle brigate nere che attraverso mille peripezie sta scortando un mite professore antifascista alle carceri proprio all’arrivo degli alleati. 

La quinta serata verrà proiettato “C’eravamo tanto amati” (1974) di Ettore Scola, con un cast eccezionale che comprende Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Enrico Maria Salerno, Stefania Sandrelli. Tre amici accomunati dal passato nella Resistenza percorrono cammini diversi fino al confronto delle proprie vite in un incontro imprevisto. 

Il sesto film in programma garantisce tante risate: “L’armata Brancaleone” (1966) di Mario Monicelli, con Vittorio Gassman, Liv Ullman, Catherine Spaak, Gian Maria Volontè ed Enrico Maria Salerno. Un’improbabile compagnia di ventura alla conquista del feudo di Aurocastro nelle Puglie, sul suo cammino si imbatterà in situazioni sempre più paradossali fino alla decisione di seguire in Terra Santa il monaco Zenone. 

Segue nella rassegna “La grande abbuffata” (1973) di Marco Ferreri, con Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni, Michel Piccoli e Philippe Noiret. Quattro amici decidono di suicidarsi chiudendosi in una casa e mangiando fino a scoppiare, agghiacciante metafora di una società che spinge al proprio autoannientamento. 

L’ottavo film selezionato, “Lo scopone scientifico” (1972) di Luigi Comencini, con Silvana Mangano, Bette Davis, Mario Carotenuto e Domenico Modugno, un’estenuante partita a scopone scientifico tra una coppia di straccivendoli e una coppia di ricchi ed eccentrici americani. 

Il penultimo film è “Il sorpasso” (1962) di Dino Risi, protagonisti Vittorio Gassman e Jean-Louis Trintignant, rispettivamente nei ruoli di Bruno, quarantenne guascone e fallito, e Roberto, timido studente conosciuto per caso. Roberto si lascia andare alla simpatia un po’ cialtrona di Bruno, ma il destino è in agguato. 

Chiude la rassegna “Pane e cioccolata” (1973) di Franco Brusati, protagonista Nino Manfredi nel ruolo dell’immigrato Nino Garofalo, cameriere stagionale in Svizzera, con l’aspirazione di essere assunto e poter portare la propria famiglia a vivere lì. Ma rimarrà ai margini della società. 

@Stefania Cappelletti

lunedì 27 luglio 2015

Forza Maggiore sullo Schermo dello Spazio Oberdan

Dal 28 luglio al 2 agosto lo Spazio Oberdan proietta il film vincitore del premio della Giuria “Un certain regard” al Festival di Cannes 2014, “Forza Maggiore” del regista Ruben Ostlund. 

Il regista svedese, colpito dalle ricerche che mostrano un incremento dei divorzi nelle coppie che sono sopravvissute ad esperienze fortemente drammatiche, porta sul grande schermo il parallelismo tra la potenza delle emozioni e la forza di una slavina. 

Il film racconta la vacanza sulle Alpi di Tomas ed Ebba, genitori di due figli, Vera e Harry. 

Un momento che avrebbe dovuto essere tranquillo, sereno e felice si tramuta in un momento di crisi della coppia in seguito ad un imprevisto: un giorno in cui la famiglia è riunita a tavola per un pranzo all’aperto, una valanga si dirige verso di loro. 

Il primo pensiero di Tomas è quello di mettersi in salvo, mentre Ebba è pronta a sacrificare la propria vita per salvare i suoi figli. 

Fortunatamente la valanga si arresta prima ma tra i due si è creata una crepa destinata ad allargarsi. 

Ostlund coglie l’occasione per analizzare anche la società scandinava rispetto al resto d’Europa, il mito del dialogo come pratica contro le scenate d’ira e gli isterismi, e, inoltre, intende sradicare il discorso di genere politicamente corretto che tende a cancellare le differenze tra uomini e donne fino a renderle un tabù. 

@Stefania Cappelletti

giovedì 23 luglio 2015

Alla Fondazione Portaluppi Architettura ed Expo

Expo e Milano, e un architetto, Piero Portaluppi, che contribuì con il suo lavoro a cambiare l'aspetto della nostra città.

Fino al 31 ottobre la Fondazione Piero Portaluppi (via Morozzo della Rocca 5) ospita la mostra “Portaluppi, architettura spettacolo: da Expo a Milano”: disegni, progetti e fotografie  che raccontano appunto le opere più innovative ed interessanti dell'architetto che tra gli anni 20 e la fine degli anni 60 fu fondamento per ridisegnare l'immagine della città.

Portaluppi, inoltre, realizzò il Padiglione italiano per l’Expo di Barcellona 1929.

Come curiosità, vi segnaliamo che è sua anche la ristrutturazione della Casa degli Atellani, che attualmente ospita la Vigna di Leonardo.

Nel corso dell’esposizione verranno anche proiettati spezzoni di alcuni filmati realizzati dallo stesso Portaluppi e il trailer del film “L’Amatore”, sulla vita dell’architetto, che la Fondazione distribuirà a settembre 2015. Biglietti: intero 5€, ridotto 3.50€. Orari nel weekend: da venerdì a domenica, 10.00 – 18.00.

@Redazione

Fuoriporta. Le Grotte di Rescia

Una breve fuga dal caldo e dall'afa milanese?

Amate le passeggiate nel verde?

Le grotte di Rescia (Via Porlezza 63, Claino Con Osteno),  sembrano allora la proposta migliore per il weekend.

Si tratta di un sistema di "grotte naturali di tufo" l'unico visitabile in Lombardia: sette grotte distinte, formate da tufo depositato delle acque sorgive calcaree, unite da cunicoli e scale realizzate all'inizio del secolo scorso. 

Una natura davvero suggestiva fatta di piccole cascate, ruscelli e gruppi di stalattiti e stalagmiti, cui si accede  da un'apertura nella montagna.

Il percorso - della durata di circa 25 minuti - è antiscivolo e dotato di ringhiere. 

Accesso ai diversamente abili solo per la prima grotta.

Lungo il percorso, da un'apertura naturale potrete ammirare la gola in cui si infrange la cascata di Santa Giulia, alta circa 70 metri. Orari dal 15 giugno al 14 settembre: tutti i giorni dalle 14.00 alle 17.30.

Visite in altri orari sono sempre possibili su richiesta. Per visite scolastiche o di gruppo (da più di 25 persone) le grotte sono visitabili, previo accordo, tutto l' anno. Biglietto 5€ per adulti, 3€ per bambini fino a 5 anni, 4€ a persona per gruppi formati da più di dieci persone.

Maggiori informazioni su www.grottedirescia.it

@Antonietta Usardi

Concerti Gratuiti nei Giardini della Triennale

Concerti gratuiti nell'Edison Open Garden della Triennale fino al 29 agosto.

Si chiama Open Night e si propone, nell'ambito del programma Edison Open 4Expo, di esplorare nuovi territori musicali.

Un viaggio a tutti gli effetti, lungo tutta l'estate, che si compone di musica contemporanea e d’avanguardia: dal jazz del Bosforo fino all’electroacustic tedesca, dal tex-mex del profondo West americano ai sapori speziati delle tabla indiane.

Fino al 25 Luglio il palco lo occupano Siam venuti a cantar Baggio, il secondo atto di un progetto nato con il nome di Suoniamogliele!

@Antonietta Usardi

mercoledì 22 luglio 2015

Nuovo Cinema Parenti. Gli Inediti Anno III

Torna anche quest'anno, dopo il successo delle due edizioni precedenti, la rassegna estiva al teatro Franco Parenti, dedicata agli inediti.

A cura di ceCINEpas, la rassegna Inediti Anno III propone dal 28 al 30 luglio quattro film che non hanno trovato distribuzione nei grandi schermi di Milano: un osservatorio privilegiato sul cinema del presente, proiettate in lingua originale con sottotitoli italiani.

Si spazia dallo  yakuza rap musical Tokyo Tribe all’animazione canterina di Jack et la mécanique du cœur,  passando per la scottante attualità dell'immigrazione in La mort du dieu serpent e la Storia d’amore definitiva tra Uomo e Donna attraverso la Storia del cinema di Final Cut: Ladies and Gentlemen.

Ogni film sarà introdotto da uno dei soci di ceCINEpas.

Programma:

Martedì 28 luglio, ore 21.30
TOKYO TRIBE di Sion Sono
Mercoledì 29 luglio, ore 21:30
LA MORT DU DIEU SERPENT di Damien Froidevaux
Giovedì 30 luglio, ore 19:30
FINAL CUT: HÖLGYEIM ÉS URAIM (Final Cut: Ladies and Gentlemen) di György Pálfi
Giovedì 30 luglio, ore 21:30
JACK ET LA MÉCANIQUE DU CŒUR di Stéphane Berla e Mathias Malzieu

Posto unico 6,50€

@Antonietta Usardi

Dirty Dancing. Balli Proibiti al Teatro Nuovo

Balli proibiti al Nuovo di Milano.

Va in scena fino al 2 agosto Dirty Dancing, musical che riporta sul palcoscenico milanese le atmosfere del film cult con Patrick Swayze - uscito nel 1987- che fece sognare milioni di adolescenti.

Dirty Dancing - The Classic Story On Stage è il nome dello spettacolo, che riporta fedelmente la trama cinematografica: nella calda estate del 1963  la giovane Baby Housemann, in vacanza con la famiglia nel resort per famiglie Kellerman's , conosce e s'innamora del bel maestro di ballo Johnny Castle.

Un'orchestra composta da 8 elementi suona dal vivo la celebre Time of My Life, vincitrice di un Premio Oscar e di un Golden Globe: in lingua originale le canzoni, in italiano i dialoghi.

Gli attori di questa edizione italiana sono Sara Santostasi (Frances Baby Houseman)
e Gabrio Gentilini (Johnny Castle). La regia è di Federico Bellone con le coreografie di Gillian Bruce, già collaboratori per il musical Sugar - A qualcuno piace caldo.

Per i fan più sfegatati con la Dirty Dancing Experience si può visitare il backstage ed incontrare il cast, ricevere gadget, free drink, guardaroba e spettacolo in un unico pacchetto.

@Antonietta Usardi

The Tribe allo Spazio Oberdan

Dal 22 luglio fino al 1 agosto lo Spazio Oberdan presenta il lungometraggio di Myroslav Slaboshpytskiy "The Tribe", un film che regala emozioni molto intense e che riporta sul grande schermo il puro linguaggio del cinema. 

Il film narra le vicende di una comunità di ragazzi sordomuti con uno sguardo innovativo, scevro da ogni stereotipo sulla disabilità e senza scadere nella formula della psicologia sociale. 

L'adolescente Sergey, sordo e muto, viene mandato in una scuola speciale, dove, per essere accettato dai compagni, è obbligato a sottomettersi ad una serie di riti d'iniziazione selvaggi stabiliti dalla "tribù", una banda che detta legge all'interno dell'istituto. 

Superate le prove viene accettato all'interno del gruppo, ma si innamora di Anna, una ragazza che vuole scappare dall'Ucraina e racimola i soldi necessari prostituendosi. Per lei, Sergey, sarà costretto a rompere tutte le regole imposte dalla feroce gerachia della tribù. 

Il regista ha scelto di far comunicare i personaggi solo attraverso il linguaggio dei segni, riuscendo a trasmettere senso ed emozioni senza il bisogno delle parole o delle didascalie, grazie anche all'incredibile espressività degli attori, per rendere omaggio al cinema muto. 

La decisione di non usare parole e sottotitoli pone lo spettatore in una posizione attiva, in cui è spinto a comprendere sentimenti ed emozioni attraverso il linguaggio del corpo e a leggere sogni, desideri e paure nello sguardo degli attori. 

@Stefania Cappelletti

Visite Guidate a Palazzo Arese - Litta

Apertura straordinaria per Palazzo Arese - Litta (c.so Magenta 24) che in occasione di Expo apre le sue porte al pubblico per mostrare la bellezza delle sue sale e dei decori settecenteschi.

Una visita davvero particolare: saranno infatti gli attori del Teatro Litta, a far vivere sale e palcoscenico, raccontando la storia del palazzo in costumi d’epoca e accompagnati da musica settecentesca.

Un modo per entrare meglio nelle fascinose atmosfere di uno dei più bei palazzi milanesi.

La prima apertura straordinaria è prevista per il weekend del 24 - 26 luglio.

Sono previste tre partenze: 10.30 - 11.30 - 12.30 - 15.00 - 16.00 - 17.00 , la partecipazione è gratuita ma la prenotazione è obbligatoria al numero 0286454545 (fino al 24 luglio e dal 7 settembre) dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00. L'evento si ripeterà il 19-20 settembre e 3-4 ottobre.

@Redazione

Omaggio a Depero in Sormani

Apertura estiva alla Sormani di Milano (c.so di Porta Vittoria 6) che oltre alle consuete attività di biblioteca e centro di studio, apre i suoi spazi all'arte.

In particolare fino al 28 luglio è visitabile Omaggio a Depero “Arte e gioco” la seconda di quattro esposizioni dell’artista Sara Montani, rivolte a indagare l’universo dell’infanzia e della pre adolescenza, e allestite in occasione di Expo 2015, e inserita nel palinsesto di Expo in Città.

Si tratta di un progetto che mette in luce ogni aspetto della sua produzione, tecniche espressive e poetiche, con opere grafiche e libri d’artista. In questo caso l’arte pare presa a pretesto per giocare, osservare e sperimentare.

Maggiori informazioni su www.saramontani.com

@Redazione

Exposed Project da Forma Meravigli

Forma Meravigli ospita Exposed Project un laboratorio di riflessione sull’identità della città: i mutamenti sociali e culturali di Milano e hinterland in occasione di Expo 2015.

Partecipano fotografi, artisti, videomaker e ricercatori (Eleonora Angiolini, Fatima Bianchi, Giuseppe Fanizza, Andrea Kunkl, Allegra Martin, Giulia Ticozzi e Fabrizio Vatieri), mossi dalla convinzione che la condivisione dia stimolo all’indagine e consenta la somma di differenti punti di vista, conferendo al tutto un significativo plusvalore.

In programma sei progetti e un fitto programma di oltre quindici appuntamenti, tra incontri, eventi esterni, presentazioni e dibattiti.

@Redazione

martedì 21 luglio 2015

La Permanente Si Racconta in Mostra

Fino al 12 settembre la Permanente si racconta attraverso la mostra “La Permanente. Una storia milanese”.

Le opere della Permanente vengono mostrate in una speciale antologica al grande pubblico per far conoscere la lunga storia e il profondo legame che lega la Società per le belle arti ed esposizione Permanente, con sede fin dal 1886 nel palazzo progettato da Luigi Beltrami in via Turati, alla città di Milano. 

Una storia, quella della Permanente, che si intreccia alle opere di grandi maestri, alle grandi esposizioni delle avanguardie artistiche promosse, alla vita culturale e artistica della città e che viene raccontata oggi in occasione dell'Expo. 

Per questa imperdibile mostra sono state selezionate un centinaio di opere d’arte italiana, in particolare dell’area lombarda – milanese, tra cui alcune inedite tra le oltre quattrocento della collezione del Museo. 

Dipinti e sculture realizzate dai primi del ‘900, dalle tendenze figurative alle ricerche astratte, fino alle sperimentazioni artistiche più contemporanee, con opere di artisti del calibro di Bucci, Carpi, Carrà, Casorati, Consagra, De Grada, Fontana, Gola, Martini, Paladino, Pomodoro, Rosai, Scheggi, Schifano, Tadini. 

La rassegna presenta anche una trentina di disegni provenienti dalla collezione “Disegni della Resistenza” dello storico dell’arte Mario De Micheli. La sezione è curata da Francesca Pensa e Giorgio Seveso. 

La mostra è dedicata al Direttore della Permanente Alberto Ghinzani, recentemente scomparso, con un piccolo omaggio che raccoglie alcune delle sue opere. 

Scultore, artista profondamente sensibile, docente all’Accademia di Brera, per anni impegnato nell’attività dell’Ente e nel costruire la sua collezione. 

La rassegna è curata da Rossella Ghezzi e Chiara Vanzetto. 

L’ingresso alla mostra è gratuito.

@Stefania Cappelletti

Eresia della Felicità Sotto la Torre del Filerete

Eresia della felicità: i versi del poeta futurista Vladimir Majakovskij urlati da duecento, vestiti con una blusa gialla sotto la Torre del Filerete.

Si tratta dei ragazzi della «non-scuola» di Marco Martinelli del Teatro delle Albe, che scendono a Milano nell’ambito della rassegna «Da vicino nessuno è normale».

Majakovskij, allora giovane arrabbiato che nei sui versi esprimeva la speranza e lo slancio verso un futuro felice non ancora corrotto dalla storia.

I ragazzi provengono dalla Lombardia, dall’Emilia Romagna, dalla Calabria, dalla Campania, dalla Sardegna e dal Senegal, mescolando lingue e accenti.

Un progetto artistico che prosegue il lavoro di Martinelli con la «non-scuola», iniziato nel 1991 e ispirato a un teatro di «messa in vita» con lo scopo di formare giovani da tutto il mondo in un confronto corale.

Ideazione di Marco Martinelli ed Ermanna Montanari, regia di Marco Martinelli, con 200 adolescenti provenienti da diverse città italiane e dal Senegal.

@Redazione

Flavio di Rienzo Inaugura l'Ex Casello Doganale della Darsena

Flavio di Rienzo inaugura con le sue fotografie l'ex Casello Doganale della Darsena, un nuovo spazio espositivo, nato con la riqualificazione dell'area, che vuole presentarsi come nuovo polo fotografico milanese.

All'interno della Slide Lounge, sotto la direzione artistica di Superstudio 13 in collaborazione con AFIP International, propone la prima di una serie di mostre tematiche che declinano le mille facce della città.

Qui vediamo la "MILANO” del giovanissimo fotografo Flavio Di Renzo, articolata in tre sale distinte che raccontano "L'uomo e la città" - "EXPO 2015" - "Riflessi di Architettura".

Così l'autore:

"La fotografia blocca il flusso vitale della città, dandone degli spaccati singolari; momenti irripetibili come è irripetibile la storia di ogni singolo uomo. Gli scatti fungono così da medium, da filtro, da lenti attraverso cui cogliere qualcosa di intangibile. La bellezza che ne deriva non guarda al bello in senso lato, ma all’armonia delle cose che nel loro complesso ai nostri occhi funzionano, dialogano, formano stringhe di parole e discorsi. In questa prospettiva il tempo decade sullo spazio, nel momento particolare in cui si sono incontrati, scambiati storie, contrapposti, condizionati, giudicati e ne sono usciti e cambiati entrambi".

@Redazione

lunedì 20 luglio 2015

La Storia delle Esposizioni Universali a Palazzo Moriggia - Museo del Risorgimento

Fino al 30 agosto Palazzo Moriggia – Museo del Risorgimento ospita la mostra “Grandi Esposizioni a Milano. Un viaggio storico verso l’Expo”, un percorso espositivo per scoprire la storia delle Esposizioni Universali, dalla prima avvenuta a Londra nel 1851 per arrivare a quella attuale che si svolge nella nostra città. 

La mostra sviluppa un’interessante cammino attraverso l’Europa a partire dalla seconda metà del XIX secolo, periodo di grande fermento economico e industriale, per concentrarsi infine sulle più importanti esposizioni milanesi, le due nazionali del 1881 e del 1984, l’Esposizione mondiale del 1906 e a Triennale del 1933. 

Un accento particolare viene posto su Milano, capitale morale ed economica d’Italia, e sull’importanza storica delle esposizioni ospitate che mostrano un interessante visione delle rivoluzioni tecnologiche e urbanistiche avvenute fin dall’Ottocento non solo in Europa ma anche nella nostra città. 

Un’analisi approfondita e attenta della vita sociale ed economica di Milano dimostra la grande capacità di innovazione scientifica e tecnica della metropoli, grazie all’impegno di organizzazioni e imprese grandi e piccole, private e pubbliche. 

La parte finale della mostra è dedicata al percorso iniziato nel 2008 per giungere all’Esposizione Universale di quest’anno, con una raccolta dei diversi programmi, un racconto delle aspettative e delle ricadute sulla città a livello d’infrastrutture e organizzazione urbana. 

In quest’ultima parte della mostra sarà possibile osservare le differenze tra quanto programmato a suo tempo e quanto realizzato per Expo 2015 fino ad affrontare il concetto di “sostenibilità”, tema cardine della manifestazione. 

Una ricca galleria fotografica testimonia la metamorfosi urbanistica e ambientale della città e permette di ripercorrere la storia delle esposizioni mettendole in parallelo con gli eventi importanti degli anni in cui si svolgevano. 

La mostra è promossa dal Comune di Milano, Servizio Musei Storici, curata da Pietro Solera e realizzata da Ecopolis con Coop Lombardia, Circolo Culturale F. Mondini, Legacoop Abitanti Lombardia ed Euromilano. 

Ingresso gratuito. 

@Stefania Cappelletti

Summer Show alla Barbara Frigerio Contemporary Art

Summer Show alla Barbara Frigerio Contemporary Art (via dell'orso 12) che presenta al pubblico la sua mostra estiva, con alcuni nuovi artisti internazionali.

Rado Kirov, artista di origine bulgara, ma residente in Sud Africa, realizza delle suggestive sculture in acciaio, nella quali la dura e fredda materia sembra cambiare stato, divenendo simile all’acqua.

La figura umana è, invece, al centro del lavoro di Gavin Worth (Zimbabwe) che ama disegnare nello spazio volti e mani, utilizzando il filo di ferro, e di Alexandros Yiorkadjis (Cipro) che concentra in unico intenso lavoro volti ed espressioni da tutto il globo.

La pittrice iraniana Roshanak Khalilian immerge chi guarda in un mondo di colori, materia e soprattutto oro, mentre il giovane David Earle racconta, dipingendole a tinte forti, quasi pop, scorci di città orientali.

Il pop è anche il protagonista delle opere di David Pompili, tra volti famosi, vecchie pubblicità e divertenti silhouette.

Giuseppe Cavaliere presenta alcune nuove fotografie, dedicate ad elementi della natura, mentre Giancarlo Pagliara espone alcuni scatti realizzati con la tecnica del collodio umido.

La galleria rimarrà chiusa dal 10 al 17 agosto 2015.

@Redazione

I Katastrofa Clown allo Spazio No’HMA per Teatro Nudo

Il 22 e 23 luglio, in occasione del Premio Internazionale il “Teatro Nudo”, i Katastrofa Clown portano sul palco dello Spazio No’HMA lo spettacolo “Dreams”. 

Un clown e una ballerina, un amore da conquistare, oggetti che prendono vita, come un semplice calzino, una sedia, una boccetta di bolle di sapone, aprono la porta su altri mondi. 

Lo spettatore verrà trasportato in un’atmosfera magica, poetica, tra bolle di sapone giganti, marionette e burattini viventi, dove ognuno sarà libero di sognare, perché il mondo è nelle mani di coloro che sognano e hanno il coraggio di vivere i propri sogni. 

Lo spettacolo è impreziosito dalle musiche del violinista David Garret. A creare un mondo onirico sul palco si esibiranno Andrea Fedi e Lorenza Boldura. 

Ingresso libero su prenotazione. 

@Stefania Cappelletti

I Colori del Rosso al Mic

Rassegna estiva dedicata al colore del fuoco e della passione al Mic (Museo Interattivo del Cinema) che propone dal 20 luglio e fino al mese di ottobre il rosso in tutte le sue declinazioni.

Quattro i film in programmazione, che raccontano le declinazioni del rosso sul grande schermo: indimenticabili immagini per esempio la gonna rossa alzata dall’aria di Kelly LeBrock ne La signora in rosso, il vestito provocante di Jessica Rabbit, il fiume di sangue che irrompe dall’ascensore in Shining, il cappottino rosso della bambina deportata in Schindler’s List.

Il primo appuntamento è proprio con La signora in rosso dove Gene Wilder è regista e protagonista: remake del film francese Certi piccolissimi peccati, riletto in chiave americana, è una commedia davvero ben confezionata impreziosita dalla fotomodella mozzafiato Kelly LeBrock e dalle musiche di Stevie Wonder.

Seguono: Kieslovski con il terzo film della trilogia che il regista ha dedicato ai colori della bandiera francese: Tre colori - Film rosso; il rosso fiammante della Ferrari di Niki Lauda, che sfreccia nel capolavoro di Ron Howard, Rush.

Chiude il suggestivo  Lanterne rosse di Zhang Yimou, che nel 1991 vinse il Leone d’Argento a Venezia.

Prima di tutti i film, aperitivo offerto da Galleria Campari.

@Antonietta Usardi

Soul Food. Cibo e Fotografia da Statuto13

In occasione di Expo, la Galleria d’Arte Contemporanea Statuto13 ospita le opere dell'artista sudafricana Kleoniki Vanos, con la sua Soul Food: fotografia astratta in dialogo con i temi di cibo e sostenibilità.

In questo progetto, durato un anno, Kleoniki Vanos ha lavorato sul libro di Eckart Tolle «A New Earth» dedicato al tema del cibo per l’anima.

Gli scatti raccontano come sia vitale per l’uomo alimentare il corpo e attraverso di esso nutrire la mente, la psiche per un’evoluzione intellettuale e spirituale.

Le opere presentano sensazioni espresse con il colore e con l’astrazione informale: la volontà è di porre l'attenzione sulla necessità di guardarsi dentro, con sincerità, senza scorciatoie né menzogne.

La mostra è aperta fino 28 luglio con orario 11-19 (chiuso domenica e lunedì).

@Redazione

venerdì 17 luglio 2015

Canova e Jodice si Confrontano allo Studio Museo Messina

Fino al 6 settembre allo Studio Museo Francesco Messina ospita una nuova mostra “Il lato della scultura. Canova Jodice” che analizza il tema della lettura bidimensionale della scultura attraverso l’opera di due celebri artisti come Antonio Canova e Mimmo Jodice. 

La “Venere Italica” in gesso e quattro disegni al tratto di Canova mostrano uno studio approfondito sul trattamento volumetrico della figura maschile e della figura femminile, caratteristica principale dell’opera dello scultore neoclassico. 

Due opere – un’acquaforte e un altorilievo in gesso – degli inizi del IXI secolo testimoniano la fortuna che l’opera di Canova ebbe anche presso i contemporanei. 

Tutti i pezzi esposti provengono dal Museo civico di Bassano del Grappa. 

Si affiancano a queste opere le immagini fotografiche di Mimmo Jodice che, attraverso la sua personalissima interpretazione, ritraggono le volumetrie delle sculture di Canova mettendone in risalto la luce. 

Quarantasette immagini, di grande formato, che ricostruiscono l’opera evidenziando scorci inediti e sottolineandone i particolari. 

All’interno della basilica/museo, l’architetto Fabio Fornasari ha allestito un percorso che illumina i legami articolati che esistono tra la scultura neoclassica di Canova, la scultura classica di Francesco Messina e le opere di Jodice. 

Da questa esposizione prende il via il progetto dello Studio Messina di realizzare un filone di mostre dedicate alla relazione tra fotografia e scultura. 

L’ingresso alla mostra è gratuito. 

@Stefania Cappelletti

Viaggio Attraverso l'India allo Spazio Oberdan

Da 18 luglio al 1 agosto allo Spazio Oberdan tre film porteranno lo spettatore in India, un viaggio cinematografico di riflessione e conoscenza da non perdere. 

Primo film in programma “Monsoon” di Sturla Gunnarson, lungometraggio sulle pioggie monsoniche e sull’impatto che hanno sulle regioni meridionali fino all’arrivo nelle grandi città come Bombai e Calcutta; il regista è riuscito a cogliere in modo esemplare la distruzione e la potenza creatrice che nasce da questi fenomeni maestosi. 

Il secondo film della rassegna è “The Mahouts of Kerala”, per la regia di Andreas Voigt, un’interessante indagine e riflessione sulla presenza e l’importanza degli elefanti in India: nel solo stato di Kerala vivono oltre 5.ooo conduttori di elefanti, detti “mahouts”, che accudiscono gli grandiosi animali sacri al dio Ganesh e che costituiscono l’attrattiva maggiore nelle feste e nelle cerimonie religiose in molti templi Hindu. 

L’ultimo film ad essere proiettato è l’italiano “With Real Stars Above My Head” di Alfredo Covelli che racconta il viaggio di speranza e di conoscenza del regista stesso, gravemente malato, presso un monastero di buddista sull’Himalaya indiano, abitato da anziane monache con cui Covelli instaura un bellissimo rapporto di amicizia. 

I film sono in versione originale con sottotitoli in italiano. 

@Stefania Cappelletti

giovedì 16 luglio 2015

Omaggio a Sergej M. Ejzenštejn allo Spazio Oberdan

Dal 18 luglio al 2 agosto lo Spazio Oberdan festeggia i 90 anni de “La corazzata Pötemkin”, film che ha cambiato la storia del cinema, riproponendone una versione restaurata con accompagnamento musicale dal vivo all’interno di una rassegna con alcuni dei migliori film del grande regista Sergej M. Ejzenštein. 

Tre i titoli sonori selezionati nel programma: “Ivan il Terribile”, diviso in due parti (la prima parte e “La congiura dei Boiardi”), Alexander Nevskij e il rarissimo “Lampi sul Messico”, film ricavato dal materiale girato da Ejzenštein in Messico nel 1931 durante le riprese per “Que viva Mexico!”, basato prevalentemente su Maguey, uno dei quattro episodi previsti, e frammenti del prologo e dell’epilogo.

A completare la rassegna, il recentissimo film di Peter Greenaway “Ejzenštein in Messico” che racconta i dieici giorni che il regista russo passò in Messico nel 1931 per girare il film che doveva celebrare la rivoluzione messicana del 1911. 

Greenaway, dopo una profonda ricerca sull’artista e sull’uomo, presenta Ejzenštein come un uomo timoroso della propria sessualità, incapace di dargli spazio nel proprio intimo e arrivando anzi a nasconderla, fino al periodo trascorso nella città di Guanajuato. Dieci giorni che cambieranno la vita del regista. 

@Stefania Cappelletti

mercoledì 15 luglio 2015

Hic Enoteche. Bollicine a Chiusura Stagione

La chiusura estiva si avvicina e Hic Enoteche festeggia con due appuntamenti da non perdere.

Martedi. 21 luglio. sushi e Nerello
Cosa? un vino rosso col pesce?
Ebbene si, quando il vino rosso è l'elegantissimo Nerello Mascalese "Puritani" dell'azienda agricola Valenti, ci sta. Il suolo vulcanico e l'altezza dell'Etna danno grande finezza al Nerello .

Mercoledì 29 luglio. Aperitivo di Saluto
Per salutarci tutti insieme prima delle vacanze vi offriamo un giro di bollicine Metodo Classico BRUT Docg Franciacorta di Cortebianca, il vino di Expo 2015! Aperitivo con stuzzichini a buffet e un pò di casino insieme! 

Tranquilli, non chiudono in agosto.

@Redazione

Al Castello Sforzesco Milano Incontra la Lituania.

Fino al 2 agosto nelle nuove sale del Quartiere dell’Ospedale Spagnolo del Castello Sforzesco è aperta al pubblico la mostra “Legami storici tra Milano e la Lituania: Bona Sforza e il Palazzo dei Granduchi di Lituania”. 

La mostra è suddivisa in tre sezioni: la prima espone la storia della Lituania, i fatti storici più rilevanti e mostra il suo patrimonio culturale; la seconda sezione mostra i legami storici tra la Lombardia e la Lituania, Milano e Vilnius; la terza e ultima parte è dedicata al Palazzo dei Granduchi di Lituania, fulcro dei legami storici tra i due potentati. 

Nel percorso espositivo si potranno ammirare oltre all’iconografia storica e alle foto moderne, i commenti testuali e le riproduzioni delle stufe di Bona Sforza, ricostruite nel Palazzo dei Granduchi di Lituania e oggetti d’arte del XVI secolo. 

Il più rappresentativo è l’arazzo con raffigurato lo stemma combinato del Granduca di Lituania Sigismondo Augusto, un biscione che ingoia un fanciullo, segno araldico della madre del sovrano, Bona Sforza, figura centrale dei legami tra la Lombardia e la Lituania, figlia di Gian Galeazzo Sforza e nipote di Ludovico il Moro, principessa di Milano, Napoli, Bari e Rossano, divenne Granduchessa di Lituania e regina di Polonia ed esportò le idee e la cultura rinascimentale italiana nei territori lituani. 

Architetti e artisti italiani attivi in Lituania durante il Rinascimento e il Barocco erano prevalentemente di provenienza lombarda. 

Nella mostra sono esposte anche originali e copie delle mattonelle delle stufe della principessa lombarda, insieme ad altri manufatti di ceramica; altri esemplari sono visibili presso il padiglione lituano a Expo. 

Ingresso libero. 

@Stefania Cappelletti

La Stagione Teatrale non è Finita. Torna Liberi d’Estate

Dal 17 al 29 luglio il Teatro Libero organizza la rassegna teatrale “Liberi d’Estate” con la messa in scena di quattro spettacoli, mentre altri tre verranno rappresentati all’interno del progetto “Padiglione Teatri” del Comune di Milano, che vede coinvolti il Teatro Franco Parenti e il Teatro Elfo Puccini. 

Si inizia il 17 luglio con “Io, Ludwig Van Beethoven”, grande successo della compagnia del Teatro Libero, omaggio di Corrado d’Elia al grande compositore tedesco, ospitato dal Teatro Franco Parenti.

Il 19 e il 20 luglio si aprono le porte del Teatro Libero con due spettacoli “Gocce di energia” e “Briciole di vita”, due serate per un totale di undici brevi spettacoli, prodotti dalla Scuola Teatri Possibili per Expo 2015, legati al tema della nutrizione e dell’alimentazione. 

Il 21 e 22 luglio sarà il Teatro Invito a portare in scena “Pesche miracolose”, il racconto, attraverso gli occhi di un ragazzo, della vita di un paesino del Nord Italia durante la Seconda Guerra Mondiale.

Sempre il 22 luglio nella Sala Bausch del Teatro Elfo Puccini verrà proposto lo spettacolo di Tobia Rossi “Bagnati” per la regia di Manuel Renga, che indaga le perversioni della “Milano bene” nell’estate dell’Expo. 

Il 23 e il 24 luglio la compagnia Fenice dei Rifiuti si esibirà in quattro brevi racconti teatrali sull’universo femminile dal titolo “Miniature”. 

Il 27 e 28 luglio, uno spettacolo in musica in due serate degli Eccentrici Dadarò chiuderà la rassegna al Teatro Libero presentando “Butterfly Away – Andata e Ritorno”, un viaggio attraverso mondi poetici e sonori sorprendenti. 

L’ultimo spettacolo della rassegna avrà luogo il 29 luglio nel Foyer del Teatro Franco Parenti, con il Circolo Bergman che metterà in scena “Werther?”, un percorso site specific seguendo le tracce di una mostra incompiuta sull’omonimo romanzo di Goethe. 

Ogni spettacolo al Teatro Libero saranno accompagnati da freschi aperitivi in compagnia degli artisti offerti dal teatro. 

@Stefania Cappelletti

martedì 14 luglio 2015

Food Icons alla Galleria Il Vicolo

La Galleria d’Arte Il Vicolo, via Maroncelli 2, dal 16 luglio al 5 settembre presenta la mostra “Food Icons”, una collettiva di quattro artisti sul tema del cibo, da sempre oggetto d’interesse nel mondo dell’arte, dagli affreschi di Pompei, in cui la rappresentazione dei banchetti era uno strumento per affermare il proprio status sociale, alla pittura barocca fino ad arrivare ad Andy Warhol che ha trasformato il cibo in una vera e propria icona. 

Attualmente non più solo il cibo è al centro dell’interesse artistico ma anche l’atto del mangiare.

Enrica Borghi, Antonio De Luca, Florencia Martinez e Benedetta Ubaldini ci conducono, attraverso le loro opere, a riflettere sulla nostra essenza e all’approccio edonista al cibo. 

Enrica Borghi presenta “Muri”, un’invasione di palline di polistirolo ricoperte di carta stagnola a sembrare tanti cioccolatini che disegnano quadri geometrici di forma esagonale sul muro, in un susseguirsi di moduli sempre uguali. 

Antonio De Luca, usando i materiali a lui congeniali come le ceramiche e le carte da spolvero dipinti con colori ad olio, ha creato immagini nuove di nature morte con una pittura fatta di linee eleganti e raffinate, con sgocciolature di colore e materia pittorica più densa. 

Florencia Martinez riporta alla memoria momenti di vita e rapporti con frammenti di fotografie che sono delle epifanie di realtà che si cristallizzano nel nostro essere. 

Benedetta Ubaldini tramite le sue sculture eteree presenta dei trofei da camino contemporanei che affrontano in modo tangente il tema del cibo, con nature morte fluorescenti, cervi di cui rimane solo lo scheletro e la percezione della sua forza. 

@Stefania Cappelletti

Una Notte da Paura al Mic

Una Notte da Paura al Mic, Museo Interattivo del Cinema: una serata dedicata al genere horror con due film strepitosi e una visita in notturna a Un Archivio da Paura, percorso multimediale  che attraverso la realtà aumentata degli occhiali Epson Moverio apre al visitatore un luogo solitamente inaccessibile e segreto dove i film del passato prendono vita.

Si alza l'ideale sipario alle  20.30 con un piccolo  omaggio al grande attore Christopher Lee e prima del film (h 19) oppure a seguire, (h 22) la visita guidata all’Archivio.

In programmazione  Dracula il Vampiro (1958) di Terence Fisher. Qui a Lee nei panni di Dracula si contrappone un alter ego di pari livello, Peter Cushing, nel ruolo del dottor Van Helsing. 

Il secondo “turno” comprende la visita all’Archivio prima o dopo il film (h 21 o h 23.30) e un'altra grande pellicola del cinema del terrore, La pericolosa partita (1932): diretto da Ernest B. Schoedsack e Irving Pichel, è ambientato in un Castello di un’isola dei Caraibi dove il conte Zaroff pratica la caccia all’uomo, provocando dei naufragi e raccogliendo i superstiti costretti poi a fare da prede umane. 

@Redazione

lunedì 13 luglio 2015

Fabro, Garutti, Kounellis, Paolini a Brera in Contemporaneo.

Fino al 27 settembre, in occasione del grande progetto espositivo realizzato dall’Accademia di Brera per Expo 2015, “Brera in contemporaneo”, è allestita la mostra “Fabro, Garutti, Kounellis, Paolini”, quattro grandi artisti, legati all’Accademia, che hanno realizzato appositamente opere di grandi dimensioni da porre a confronto con i capolavori della Pinacoteca.

L’idea di “Brera in contemporaneo” è quella di ripensare il museo attraverso l’opera e le opere di artisti contemporanei strettamente legati al Palazzo. 

Fabro e Garutti sono stati docenti all’Accademia di Brera, Paolini è l’unico artista contemporaneo presente nella collezione della Pinacoteca con l’opera “Ateneo”, Kounellis è stato visiting professor oltre che “Socio Onorario” dell’Accademia. 

L’obiettivo è creare un ripensamento dei rapporti e delle relazioni tra capolavori come “Lo sposalizio della Vergine” di Raffaello, “La Crocifissione” di Bramantino, “Il ritrovamento del corpo di San Martino” del Tintoretto, gli affreschi di Bernardino Luini nella Cappella di San Giuseppe e le opere dei quattro artisti legati a Brera. 

Garutti presenta al centro della Sala IX della Pinacoteca un’opera che reca una didascalia che trascina l’intera sala e lo spettatore in un vortice temporale: “Tutti i passi che ho fatto nella mia vita mi hanno portato qui, ora”. 

Kounellis, a lato de “La Crocifissione” di Bramantino, presenta un “atto unico” che raddoppia e drammatizza l’immagine facendola diventare anche evento. Paolini ha realizzato una grande installazione nella Sala XXIV della Pinacoteca, proprio di fronte a “Lo sposalizio della Vergine” di Raffaello; l’opera, dal titolo “(Non)senso della visita”, s’inscrive in un muro autoportante di 5x8 metri, composta da diciannove fogli, 40x40 cm ciascuno. 

Una cornice reca l’immagine dell’opera, dell’artista stesso, “Raphael Urbinas MDIIII” una riproduzione fotografica in grandezza al vero della luce del portale del tempio dipinto da Raffaello nello “Sposalizio”. 

Tre le opere esposte di Fabro, “Io (l’uovo)” collocata al centro della Cappella di San Giuseppe appoggiata su “Modo di mettere le lenzuola”. 

L’ultima opera, “Groma per Spinoza”, è esposta nella Sala XXVIII: quattro ampolle contengono le trascrizioni di quattro lezioni tenute dall’artista all’Accademia, contemporaneamente un richiamo al grande filosofo e alle lezioni tenute da Fabro agli studenti di Brera. 

@Stefania Cappelletti

La Tenerezza di Timo Bortolotti a Villa Necchi Campiglio

Fino al 6 settembre la Villa Necchi Campiglio ospita la mostra “Timo Bortolotti. La tenerezza della scultura”, prima rassegna milanese dedicata allo scultore bresciano, curata da Elena Pontiggia. 

Nel percorso espositivo sono presenti alcuni dei principali capolavori di Bortolotti, con una particolare attenzione per quelle realizzate nel periodo tra le due guerre, quando lo scultore si avvicinò al nuovo classicismo del Novecento italiano concentrandosi sulla rappresentazione di soggetti in età infantile. 

La retrospettiva raccoglie una quarantina di opere, oltre a documenti e disegni, tra cui anche l’opera “Treccine bionde” vincitrice del Grand Prix dell’Esposizione Internazionale di Parigi del 1937, insieme a “San Giovannino”, “Nudo di giovinetta” e “Grazia col golfino”. 

La mostra è stata resa possibile anche grazie alle donazioni compiute dai nipoti di Bortolotti, i fratelli Rinaldini e Claudia Gian Ferrari, gallerista milanese che ha lasciato a Villa Necchi Campigli gran parte delle sue opere, tra cui “La canzone marinare”, che rappresenta la mamma. 

Attraverso le sue opere si evince il grande lavoro compiuto da Bortolotti nella ricerca di una delicata introspezione psicologica dei soggetti, spesso caratterizzati da una commovente tenerezza colta nella beatitudine del volto di un neonato che dorme o nello stupore di un bimbo di pochi anni, nell’amore di un abbraccio materno; istanti che racchiudono anche la leggerezza delle risate dell’infanzia e lo sbocciare della grazia nell’età dell’adolescenza. 

@Stefania Cappelletti

Un’Estate di Musical al Mic

Dal 14 luglio fino al 2 agosto il Mic, Museo Interattivo del Cinema, in collaborazione con la Fondazione Cineteca Italiana, presenta la rassegna “Il Musical USA – Italia”.

La rassegna intende rendere omaggio, in occasione dei 120 anni dalla nascita del cinema, al genere cinematografico americano per eccellenza, il musical, concentrandosi sulla produzione artistica degli anni Quaranta. 

Tra i film in programma non potevano mancare i film del grande Vincent Minnelli, “Spettacolo di varietà” (1953), “Un americano a Parigi” (1951) e “Il Pirata” (1947). 

Irrinunciabili anche “Cappello a cilindro” (1935) con la celebre coppia Fred Astaire e Ginger Rogers, “Due marinai e una ragazza” (1945) e “Un giorno a New York” (1949) con gli indimenticabili Frank Sinatra e Gene Kelly. 

E poi ancora “Quarantaduesima strada” del maestro dell’immagine coreograficamente costruita, Busby Berkeley, “Cenerentola a Parigi” (1956) con una splendida Audrey Hepburn e ovviamente “Il Mago di Oz” con Judy Garland. 

All’interno della rassegna verranno proiettati anche tre film in omaggio a Carmen Miranda, cantante e ballerina brasiliana protagonista dei più celebri musical hollywoodiani degli anni Quaranta: “Doll face” (1945), “If I’m lucky” (1946), “Banana Split” (1967). 

Una parte della rassegna è dedicata anche ai musical italiani, conosciuti come “Musicarelli”, in cui i cantanti si esibivano interpretando i loro maggiori successi: “Nel sole” (1967) con Al Bano e Romina Power, “In ginocchio da te” (1965) con Gianni Morandi, “Cuore matto… matto da legare” (1965) con Little Tony. 

@Stefania Cappelletti

venerdì 10 luglio 2015

La Pittura Contemporanea Cinese al Pac

Dal 10 luglio al 6 settembre il Pac, Padiglione d’Arte Contemporanea, ospita la mostra “Jing Shen. L’atto della pittura nella Cina Contemporanea”. 

In Cina la pittura ha un ruolo fondamentale: scrivere è dipingere e viceversa, un mezzo per produrre riflessioni e comprendere meglio il mondo dell’arte. 

Venti artisti di tre generazioni diverse svelano in questa mostra i temi e i modi tipici dell’arte classica cinese non solo su tela e carta ma anche attraverso installazioni, performances, scultura, video e opere digitali. 

Non solo una mostra di quadri ma anche un percorso che spiega il rapporto che la pittura intrattiene con altri linguaggi artistici. 

Jing Shen” significa “consapevolezza del gesto” ma anche “forza interiore” ed è legato al momento che precede l’atto pittorico, l’apice del lavoro preparatorio che si affronta prima di cominciare la creazione dell’immagine, una pratica che pone l’attenzione sulla ricerca meditata della consapevolezza e sul gesto attivo, l’atto vero e proprio della pittura. 

Le opere esposte mostrano anche come l’arte e le avanguardie artistiche occidentali del secondo dopoguerra siano state influenzate da questa cultura, dalla pittura a inchiostro e dalla calligrafia, e dalle filosofie ad esse sottese. 

L’arte viene pensata come risultato di uno scambio e di influenze continue attraverso il tempo e lo spazio, in cui i canoni interpretativi sono obbligatoriamente erranti, adattabili e temporanei. 

In mostra le opere di: Birdhead, Chen Shaoxiong, Ding Yi, Guo Hongwei, He Xiangyu, Kan Xuan, Lee Kit, Li Huasheng, Li Shurui, Liao Guohe, Lin Ke, Qiu Zhijie, Su Xiaobai, Tang Dixin, Wang Gongxin, Wu Chi-Tsung, Xu Zhen, Yan Pei-Ming, Zhang Enli, Zhao Zhao

@Stefania Cappelletti

Padiglione Teatri. La Programmazione dell'Elfo

Al via Padiglione Teatri, manifestazione inserita nel palinsesto di  ExpoinCittà, che vede coinvolti dal 13 al 30 luglio il Teatro Elfo Puccini, il Teatro Franco Parenti e il Piccolo Teatro di Milano: ben cinquantotto spettacoli prodotti da cinquantotto diverse compagnie: prosa, danza, performance, teatro ragazzi, dj set, dimostrazioni, teatro e carcere, cabaret musicale e molto altro.

Questi i primi appuntamenti all'Elfo Puccini:

- lunedì 13 luglio. Teatro Officina. La prima cena di Massimo De Vita ed Elsinor con Uno, nessuno e centomila (2013) per la regia di Roberto Trifirò;
- martedì 14 luglio Federica Fracassi e il Teatro I. Deve trattarsi di un autentico amore per la via, spettacolo inedito a Milano e dedicato a Etty Hillesum, mentre il Teatro Out Off ripropone il successo di Note di Cucina di Rodrigo Garcia;
- mercoledì 15 luglio. teatro Arsenale con Diffidate delle parole di Jean Tardieu e poi ad Animanera con il divertente Fine famiglia di Magdalena Barile;
- giovedì 16 luglio il teatro surreale di Copi con La giornata di una sognatrice per Alkaest/Teatri del sacro e la danza contemporanea di This is not a show;
- venerdì 17 luglio appuntamento con Punto Zero e i ragazzi del carcere minorile Cesare Beccaria con Errare Humanum est e con Serena Sinigaglia per una riflessione sulla forza dei classici.

Da non perdere OPENING PARTY, a cura di IT - indipendent Theater, al Franco Parenti: performance, live music e dj set a cura delle Nina's Drag Queen (lunedì 13 dalle 21.30, ingresso libero).

@Redazione

Wow Spazio Fumetto Festeggia i Cento Anni della Fox

Dal 10 al 31 luglio Wow Spazio Fumetto celebra con una mostra, “#100 AnniFox”, il compleanno della 20th Century Fox Home Entertainment

Un percorso fotografico con immagini di scena e dei backstage, provenienti dagli archivi della grande major cinematografica americana, che ripercorre la storia della Fox Film Corporation, fondata nel 1915. 

Un fascinoso viaggio dietro le quinte dei film più celebri dell’ultimo secolo, che ci hanno fatto emozionare, sognare, ridere e commuovere. 

Dai grandi classici come “Cleopatra”, “Tutti insieme appassionatamente” e “Frankenstein Junior”, ai film d’azione come “Die Hard” e a quelli di fantascienza come  “Alien” di Ridley Scott, fino ai grandi colossal come “Titanic” e “Avatar”. 

Un’ottima occasione per ammirare le foto dei grandi divi, del passato e del presente, che hanno reso immortali i personaggi di moltissimi film, entrati ormai nell’immaginario collettivo grazie alla loro bravura, bellezza e fascino: Elizabeth Taylor, Julie Andrews, Marylin Monroe, Bruce Willis, Leonardo Di Caprio, Hugh Jackman e molti altri. 

Ingresso libero. 

@Stefania Cappelletti

L'Immaginario Fotografico di Francesco Romoli al Musée du Croco

Il Musée du Croco ospita fino al 7 agosto la personale dedicata ai lavori  del fotografo Francesco Romoli.

Pisano, classe 1977, l'autore  propone  una serie di immagini tratte dai suoi lavori più importanti: “Dark City”, “Imaginary Towns” e “Artificial Intelligence”. 

È un racconto per immagini nel quale le esperienze e le conoscenze passate si fondono con il presente. Le scene accuratamente create aprono nuovi spazi di riflessione e di immaginazione.

In Dark City e Imaginary Towns l'autore ha fotografato angoli nascosti o periferici che, resi scenari del suo immaginario, ne diventano delle vere e proprie riproduzioni in scala. Nel caso di Artificial Intelligence, una serie di ritratti fotografici, antichizzati e decorati con elementi che richiamano gli aspetti più negativi della modernità (teste sostituite da apparecchi radiofonici e televisivi), racconta la "creazione" di una nuova umanità.

La mostra è aperta fino al 7 agosto con i seguenti orari: lunedì-venerdì ore 10-18.

@Redazione

giovedì 9 luglio 2015

Il Paese della Cuccagna si Trova al Castello Sforzesco

Fino all’11 ottobre nella Sala Viscontea del Castello Sforzesco è aperta al pubblico la mostra “Il mito del Paese della Cuccagna. Immagini a stampa della Raccolta Bertarelli”. 

Oltre 150 opere, databili dal XVI al XX secolo, da Dürer, Aldegrever, Solis, ai manifesti Lyberty, divise in nove sezioni, raccontano il mito del Paese della Cuccagna, un luogo immaginario in cui non si lavora, tutto è concesso, i vizi diventano virtù, non esistono doveri e preoccupazioni, le tavole sono riccamente imbandite e il cibo abbonda, la giovinezza è eterna e il libertinaggio permesso. 

Il mito di Cuccagna nasce come risposta sociale alle condizioni sociali e alle rivendicazioni di uguaglianza delle classi povere. 

Il percorso della mostra analizza le origini, i nuclei tematici e le evoluzioni del Paese di Cuccagna evidenziando come nel corso dei secoli, mentre gli altri temi scemavano, l’aspetto più duraturo è quello legato all’immaginario culinario: cibi e bevande costituiscono il paesaggio stesso caratterizzato da fiumi di vino, monti di ricotta, pioggia di capponi arrosto, abitazioni commestibili di lasagne, formaggi e prosciutti. 

Alle opere dell’Archivio Bertarelli si affiancano incisioni provenienti dalla raccolta privata di Alberto Milano, storico consulente dell’Istituto e grande esperto della stampa a larga diffusione. 

Una sezione della mostra è dedicata alla “Cuccagna delle donne” in cui i mariti violenti e oziosi diventano amabili e servizievoli. 

Alle stampe si aggiungono volumi con testi letterari originali conservati presso l’Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana, la Biblioteca Nazionale Braidense, la Biblioteca Comunale Centrale Palazzo Sormani e APICE (Archivi della Parola, dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale dell’Università degli Studi di Milano). 

La mostra, curata da Giovanna Mori, è organizzata dal Comune di Milano, dalla Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli” e dall’Associazione Amici della Raccolta delle Stampe “A. Bertarelli” ed inserita tra gli eventi Expo 2015

Ingresso libero.

@Stefania Cappelletti

East Market by Night

Domenica 19 luglio appuntamento con l'East Market, edizione by night.

Gli spazi di via Ventura aprono, questa volta, in serale, con un apertura che si protrae dal pomeriggio fino alla mezzanotte.

Invariata la formula: tutti possono vendere, comprare e scambiare.

Questa volta saranno bene 130 gli espositori, dal vintage al riciclo, dalle rarità al modernariato nell’ex fabbrica metalmeccanica nel design district di Lambrate. 

Ispirato ai mercati dell’East London, East Market propone un mix tra moda, fai da te, mercato del riciclo che strizza l’occhio alla cucina gourmet, alle nuove tendenze del fashion e della musica.

L'ingresso è libero per tutti, spuntino al Food Market e musica con i dj set pomeridiani.

@Redazione

Luce e Acqua alla Casa dell'Energia

Energia, industria, natura e trasformazione del paesaggio.

Questo racconta la mostra Un Secolo di Energia, ospitata negli spazi della Casa dell’Energia e dell’Ambiente (via Po 3) che ripercorre il viaggio che compie l’acqua dalla Valtellina a Milano passando fra dighe e centrali che la trasformano in energia. 


È il racconto storico della trasformazione avvenuta nel territorio lombardo, dei progetti e delle realizzazioni accorsi dagli inizi del Novecento a oggi e del paesaggio idroelettrico in Valtellina. 

Le cento immagini inedite provengono dall’archivio storico della Fondazione Aem – Gruppo A2A e portano la firma anche di grandi autori.

Si riconoscono i nomi di Vincenzo Aragozzini, Antonio Paoletti, Guglielmo Chiolini, Gianni Berengo Gardin, Luigi Bussolati e Francesco Radino.

La mostra è aperta fino 31 luglio e dal 24 agosto al 30 settembre con i seguenti orari: lunedì-venerdì dalle ore 9.30 alle 17. 

@Redazione

Milanesiana. Rosa Monografica. Incontro con Gabriele Salvatores

Continuano gli appuntamenti culturali con la Milanesiana 2015, la rassegna estiva organizzata da Elisabetta Sgarbi, che porta a Milano, i più bei nomi delle arti e della letteratura.

Quest'anno ampio spazio al cinema.

Per il ciclo Rosa Monografica spazio a Gabriele Salvatores sabato 11 luglio al Cinema Mexico (Via Savona 57).

A lui viene infatti dedicata l'intera giornata, a partire proprio dalla proiezioni dei suoi film più importanti: non mancano nell'elenco naturalmente l'affascinante Marrakech Express, il pluripremiato Mediterraneo che gli valse l'Oscar e il futuristico "Nirvana".

Alle 21 Gabriele Salvatores sarà presente al dibattito con Gianni Canova, Steve Della Casa e Ghezzi.

@Redazione

L'Inferno Dantesco per Giobbe Covatta: Minori e Diritti

L'Inferno di Dante Alighieri nella rilettura di Giobbe Covatta al Franco Parenti il 20 luglio.

Non più quindi la Divina Commedia, ma una sua versione apocrifa, scritta da tale Ciro Alighieri, probabilmente il cugino povero caduto in disgrazia.
Nonostante un accurato lavoro di ricerca e restauro, è stato possibile ricostruire in maniera completa solo la cantica dell'Inferno, perduti invece Purgatorio e Paradiso, quasi al mondo non vi fosse redenzione.

E com'è questa nuova e inedita versione dell'Inferno?

Bambini e diritto, Sfruttamento e mancanza di tutele.

Il Virgilio immaginato dall’antico poeta lo accompagnerà per bolge popolate da bambini depauperati per sempre di un loro diritto, di qualcosa che nessuno potrà mai restituirgli.

Come al solito contenuti e commento spassosi, ma risate amare per temi seri e drammatici.

@Antonietta Usardi