mercoledì 30 dicembre 2015

I Libri d'Ore Trivulziani al Castello Sforzesco

Fino al 7 febbraio, l’Archivio Storico e la Biblioteca Trivulziana propongono in mostra, nella Sala del Tesoro, una selezione di splendidi libri d’ore manoscritti e a stampa realizzati tra il XV e il XVI secolo in Italia, Francia e Fiandre. 

Entrati a far parte delle raccolte private della famiglia Trivulzio tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, questi magnifici volumi furono poi acquistati dal Comune di Milano nel 1935. 

Il visitatore è accompagnato, attraverso le pagine dei calendari, lungo tutti i mesi dell’anno, riccamente decorati. 

Ad ogni calendario si accosta un libro d’ore, aperto su una miniatura o una xilografia dedicata ad una festa del mese, come l’Adorazione dei Magi per l’Epifania per il calendario di gennaio, o la Presentazione di Gesù al Tempio, legata anche alla Purificazione di Maria celebrata il 2 febbraio. 

I libri d’ore, adoperati per la preghiera individuale durante le “ore canoniche” del giorno (mattutino, laudi, ora prima, ora terza, ora sesta, ora nona, vespri e compieta), contengono i testi per la devozione privata ad uso dei laici. 

Diffusisi a partire dalla fine del XII secolo, questi volumi ebbero uno straordinario successo tra i Trecento e il Quattrocento grazie alla confezione dei manoscritti miniati, fino ad arrivare al mercato della produzione a stampa. 

Vengono così documentate, attraverso queste splendide illustrazioni, la ricorsività di alcune iconografie sacre, seppur appartenenti a ambienti, epoche e tecniche di produzione differenti. 

Il ricco apparato decorativo era volto a sottolineare le partizioni più significative dei testi e avevano il compito di offrire spunti di meditazione individuale. 

Spesso impreziositi dalla foglio d’oro, questi manoscritti divennero dei veri e propri prodotti di lusso e, data la centralità della figura della Vergine, erano anche dei perfetti doni di nozze. 

Ingresso libero alla mostra. 

@Stefania Cappelletti

Yaelle Kayam in Anteprima allo Spazio Oberdan

Lo Spazio Oberdan inizia l’anno nuovo con l’anteprima, dal 1° al 10 gennaio, del film della regista israeliana Yaelle Kayam, “Mountain”, presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia.

Ambientato in un luogo particolare come il cimitero ebraico sul Monte degli Ulivi a Gerusalemme, il film racconta la vita semplice di una devota famiglia ebrea. 

Tzvia, giovane moglie che passa le sue giornate in solitudine, passeggia tra le lapidi del cimitero cercando di evitare i noiosi lavori domestici. 

La sera cerca di creare un legame con il marito, che, invece, mantiene ed esaspera la distanza che esiste nella coppia, finché una sera, Tzvia, estenuata, esce di casa come una furia e si ritrova a vagare tra i sentieri conosciuti del cimitero. D’un tratto si trova davanti ad una scena che cambierà completamente la sua vita, scoprendo uno sconvolgente ma attraente mondo notturno. 

La regista Kayam ha voluto rappresentare i turbamenti fisici e spirituali della protagonista scegliendo un luogo carico di significati come il Monte degli Ulivi, in cui si intrecciano le radici delle tre principali religioni monoteistiche del mondo. 

Un film che travalica i confini geografici e religiosi, coinvolgendo e, allo stesso tempo, inquietando lo spettatore. 

@Stefania Cappelletti

martedì 29 dicembre 2015

Ritratti Femminili d'Oriente allo Spazio Oberdan

Lo spazio Oberdan propone dal 1 al 6 gennaio il bellissimo lungometraggio Mountain.

La pellicola, della regista israeliana Yelle Kayam, visto all'ultima mostra del cinema di Venazia, propone la vicenda di una giovane donna ebrea combattuta tra la sacralità della montagna e i desideri da reprimere.


In ideale continuità con Mountain, vengono proposti anche due lungometraggi di recente uscita in Italia che, sebbene in modi molto diversi fra loro, riflettono sulla difficile condizione femminile nella cultura mediorientale: Much Loved e Mustang, candidato francese per l'Oscar al miglior film straniero.

@Redazione

Capodanno all'Elfo di Milano. Doppio Appuntamento

Capodanno a teatro. Tra le moltissime e varie proposte in agenda a Milano, vi segnaliamo il doppio spettacolo del teatro Elfo Puccini.

Il 31 dicembre infatti il teatro ha previsto un doppio spettacolo.

Alle ore 18.30 in sala Bausch sarà il turno de Il Bambino Sottovuoto,uno spettacolo della drammaturga Christine Nöstlinger, interpretata da Cristina Crippa, pensato anche per i più piccoli, che al termine dello show riceveranno una magica sorpresa.

A seguire alle 20.30 in sala Fassbinder torna il duo Bruni/Frongia con Mr Puntila e il suo servo Matti, cui seguirà un petit buffet per aspettare la mezzanotte.
Brindisi con la compagnia, poi cotechino con lenticchie, panettone o pandoro con crema al mascarpone e…

Varietà brechtiano con le colonne sonore degli spettacoli dell'Elfo, a cura di Matteo de Mojana e degli attori della compagnia.

@Redazione

lunedì 28 dicembre 2015

Palazzo Morando. La Vita dei Milanesi in Mostra

Una mostra a Palazzo Morando racconta la vita dei milanesi tra il 1790 e il 1890.

Si chiama L'Immagine dei Milanesi nella vita quotidiana e fino al 21 febbraio permetterà a tutti di fare un salto nella vita della nostra città due secoli fa.

Sono in mostra circa centocinquanta opere, in gran parte inedite, tra fogli satirici, caricature, vedute e piante della città, calendari, stampe per la decorazione della casa e pubblicità provenienti dalle Raccolte Civiche – Raccolta delle Stampe “A. Bertarelli”, Galleria d’Arte Moderna e Palazzo Moriggia|Museo del Risorgimento – e da raccolte private.

Il percorso espositivo restituisce al visitatore un volto poco noto dei milanesi durante quei cento anni di storia, dal 1790 al 1890, che portarono la Città a divenire uno dei più importanti centri culturali, commerciali e industriali all'alba del Novecento.

Il percorso espositivo continua idealmente nelle sale del piano nobile del Palazzo sono abiti e accessori (ventagli, borsette, scialli, cappelli, etc.) risalenti al periodo considerato provenienti dalle collezioni di Palazzo Morando|Costume Moda Immagine.

@Redazione

Mostra in Rosso a Made4art

Fino al 15 gennaio lo spazio Made4art, via Voghera 14, presenta “Le Rouge”, un progetto artistico che raccoglie le sperimentazioni di diversi artisti sul tema del colore “rosso”. 

Protagoniste della mostra sono le opere di Luigi Aricò, Carla Battaglia, Marina Berra, Fiorenza Bertelli, Donata Bonanomi, Claudio Cattaneo, Antonio Corbo, Iure Cormic, Giorgio Lo Fermo, Giuseppe Portella, Paolo Remondini

Ogni artista si è cimentato nel rendere omaggio al colore “rosso” portando nell’esposizione le diverse tecniche e suggestioni del proprio stile artistico, creando un allestimento caratterizzato da un forte impatto cromatico, basato su armonie, variazioni e rapporti tra le svariate sfumature. 

Il rosso, colore impiegato fin dall’antichità per esprimere una molteplicità di sentimenti e concetti come “emozione”, “passione”, “amore”, “calore”, “affetto”, prende corpo nelle opere degli artisti in giochi di luce e ombre, rappresentazioni geometriche, inclusioni di diversi materiali e misture di altri colori, amplificando gli effetti del colore e suscitando forti emozioni, creando un percorso che conduce ad una dimensione personale e intima che tocca le corde delle nostre sensazioni più profonde. 

Le Rouge” rientra nel percorso di indagine sull’arte astratta portato avanti dallo spazio Made4art fin dal 2013. 

@Stefania Cappelletti

Cobianchi. Un Nuovo Bando per L'ex Albergo Diurno

Un nuovo bando per il ‘Cobianchi’, l’ex albergo diurno situato in Galleria Vittorio Emanuele II.
Lo ha deciso la Giunta comunale approvando la delibera contenente le linee d’indirizzo della gara pubblica che sarà aperta nei prossimi giorni con lo scopo di assegnare lo spazio situato al piano interrato tra piazza Duomo, via Pellico e via Cattaneo.

Lo spazio è tornato da poco disponibile, dopo aver ospitato con successo “Expoincittà Lounge”, il progetto culturale che durante il semestre Expo ha reso i circa 900 metri quadri dell’ex Cobianchi un luogo ricco di eventi, mostre, conferenze e incontri anche nelle ore serali.

La durata della concessione è di tre anni, il canone annuo di circa 183mila euro (scontato del 70% rispetto all’ultima base d’asta, in quanto non più destinato ad attività commerciali). Tutti gli interventi necessari, compreso allestimento e arredi, saranno a carico dell’assegnatario, che dovrà anche garantire la disponibilità dello spazio al Comune per l’organizzazione di attività ed eventi culturali per un periodo massimo di 15 giorni all’anno.

@Redazione

Omaggio a Kenji Mizoguchi al Mic

Omaggio al maestro del cinema giapponese Kenji Mizoguchi al Mic dal 7 al 14 gennaio.

La rassegna OMAGGIO A KENJI MIZOGUCHI, comprende sei capolavori di Kenji Mizoguchi, autentico maestro del cinema giaponese: La signora Oyū (1951), ritratto di una donna combattuta tra tradizione e passione; Vita di O-Haru, donna galante (1952), tragica storia di una geisha che, spinta sull’orlo della disperazione, trova serenità nella vita religiosa.

In cartellone anche I racconti della luna pallida d’agosto (1953), storia di ossessione e fantasmi sottilmente inquietante; L’intendente Sanshō (1954), su un brutale funzionario del Giappone feudale che fa schiavi due fanciulli rendendo pazza la madre; Ritratto della signora Yuki (1950) e La strada della vergogna (1956), ultimo capolavoro prima della morte.

@Redazione

Al Manzoni di Milano arriva il Festival della Magia

Grandi e piccini al Manzoni di Milano, per uno spumeggiante e magico inizio del nuovo anno.

Dal 2 al 6 gennaio infatti, il teatro ospiterà il primo Festival della Magia, idea nata dall'estro creativo di Raul Cremona, comico di successo ma vero mago.


Il palcoscenico del Teatro Manzoni sarà una vera e propria arena delle meraviglie dove si alterneranno la poesia di Carillon, gli incantesimi di Zio Potter e le grandi illusioni di Ottavio Belli, le magie di Mirco Menegatti e Shezan, e i trucchi della più giovane prestigiatrice italiana, Gaia Elisa Rossi.



Un viaggio surreale e fantastico tra piccoli scrigni stregati, colombe fatate, esibizioni suggestive al confine tra danza e magia.

@Redazione

martedì 22 dicembre 2015

Another Country. Paolo Pellegrin da Leica Galerie Milano

In mostra da Leica Galerie Milano (Via Mengoni, 4)il progetto fotografico di Paolo Pellegrin, Another Country.

Un lungo lavoro di reportage, compiuto nel 2010 nel Sud Ovest degli Stati Uniti, dove gli immigrati del Centro e Sud America, approdano alla ricerca di una vita migliore: forti tensioni razziali, in cui le minoranze sono al centro di un intenso controllo da parte della polizia.

Negli scatti di Pellegrin si racconta la violenza della società americana,la discriminazione razziale, il problema delle armi e le enormi disparità economiche tra le fasce della popolazione.

Una parte delle fotografie sono dedicate a Guantanamo Bay e al carcere statunitense di massima sicurezza che Pellegrin ha fotografato a più riprese tra il 2006 e il 2012.


Tra i più apprezzati fotografi internazionali e membro di Magnum Photos dal 2005, Pellegrin ha lavorato in alcune delle principali zone di conflitto ed emergenze umanitarie nel mondo, dalla Palestina allo tsunami in Giappone, dall’Afghanistan all’Iraq al Kosovo.


@Redazione

lunedì 21 dicembre 2015

Antonioni e Ferreri in Rassegna allo Spazio Oberdan

In rassegna allo Spazio Oberdan dal 7 al 26 gennaio 2016 Marco Ferreri e Michelangelo Antonioni,autentici innovatori del linguaggio filmico.

Fin dal suo esordio (Cronaca di un amore, 1950),  Michelangelo Antonioni ha saputo rinnovare l’estetica neorealista, fino a giungere a un cinema del “vuoto”: il vuoto interiore dei protagonisti ), i vuoti nella struttura drammatica e il vuoto degli spazi, quando lo sguardo del regista indugia su luoghi, paesaggi, edifici, periferie che si ergono a protagonisti della visione.

Marco Ferreri, invece, ha fondato il suo cinema sulla condizione esistenziale dell’individuo moderno, sulla sua alienazione prodotta da un sistema consumistico che ne azzera progressivamente l’umanità, ma con uno sguardo venato di humor nerissimo.

Il programma delle proiezioni è disponibile sul sito di Spazio Oberdan.

@Redazione

Dalla Virginia le Note dei Gospel al Teatro Nazionale

Il 21 dicembre il Teatro Nazionale ospita “La notte del Gospel” del Virginia State Gospel Chorale, celebre in tutto il mondo fin dal 1971 per il suo altissimo livello tecnico. 

Composto da trentacinque elementi, con solisti di grande talento, come la soprano Brittany M. Walker e J. David Bratton, autore di “Every Praise”, premiata come miglior canzone gospel ai Dove Awards del 2014, e collaboratore di alcune delle più grandi leggende della musica popolare come Patti LaBelle, Roberta Flack, Edwin Hawkins e Stevie Wonder. 

Accompagnati da giovani musicisti laureati alla Virginia University, il coro ha raggiunto la fama internazionale nel 1992, sotto la direzione di James Holden. 

Un percorso artistico e musicale costellato di premi, il più recente risale all’agosto scorso quando, allo Steve Harvey Neighborhood Awards di Atlanta, il Virginia State Gospel Chorale ha ricevuto il premio come miglior coro gospel. 

Uno spettacolo emozionante nel miglior stile delle grandi corali gospel statunitensi. 

@Stefania Cappelletti

La Prima Volta di Gino&Michele al Teatro Grassi

Unica data, il 22 dicembre, al Piccolo Teatro Grassi per “Passati col rosso”, la prima entrata in scena per la coppia più longeva, ben quarant’anni insieme, della storia dello spettacolo: Gino&Michele.

Amici fin dall’adolescenza hanno iniziato a lavorare insieme a Radio Popolare nel 1976 con la trasmissione di satira e amenità varie dal titolo “Passati col rosso”, che dà il titolo al reading del duo comico. 

Viene ripercorsa la storia dei loro primi vent’anni di attività e della storia d’Italia con citazioni tratte dai settimanali satirici “Cuore”, “Linus” e “Tango”, dai testi scritti per Paolo Rossi, che cura la regia dello spettacolo, fino ai testi per l’agenda più amata da generazioni di studenti, Smemoranda. 

Non potevano mancare le battute più esilaranti e fulminanti del best seller “Anche le formiche nel loro piccolo s’incazzano”. 

Per non dimenticare le incredibili biografie inventate ma credibili, come quella di Maradona, Bossi o Berlusconi, e le pagine surreali legate alla vita metropolitana come l’invasione della berlusconiana Milano 2 da parte degli operai di Sesto San Giovanni alla curata fenomenologia della mitica “pilotessa” del Cherokee 4x4 che immancabilmente parcheggia in seconda fila. 

Un modo sicuramente esilarante e spiazzante per ripercorrere gli ultimi decenni del nostro Paese e rendere omaggio alla bravura di Gino&Michele

@Stefania Cappelletti

Capodanno al Teatro Libero. Parlami d'Amore

Capodanno a teatro è un classico milanese.

Per la serata più spumeggiante dell'anno, il teatro Libero (via Savona 10) propone lo spettacolo Parlami d'Amore, ironica commedia di Philippe Claudel diretta ed interpretata da Michele Bottini e Claudia Negrin.

Un tuffo a capofitto nella vita di questa coppia, una pagina da matrimonio, come ce ne sono tanti e per tutti arriva sempre quella magica sera in si aprono le danze e il passato ritorna, rinfacciato a suon di ironia, humor, battute e persino qualche colpo basso.

Da una parte lui, manager in carriera, non sempre irreprensibile, spesso assente dalla famiglia a causa di un lavoro troppo impegnativo e totalizzante.
Dall'altra lei, la compagna al suo fianco, sempre presente e poco disposta a rinunciare ai propri sogni per il bene collettivo.

In scena dal 29 al 31 gennaio, la sera di Capodanno prevede un doppio spettacolo, alle 19.30, preceduto da un aperitivo, e alle 22.15, seguito da brindisi e buffet.


@Redazione

venerdì 18 dicembre 2015

Natale in Tibet al Mic

Natale sul tetto del mondo al Mic  - Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana dal 22 dicembre al 6 gennaio.

E' in programma infatti la rassegna Natale in Tibet,  che attraverso alcuni grandi film e documentari, vuole mostrare ed approfondire la filosofia buddista, intesa come riflessione e spiritualità.

Quattro le pellicole in programma e tra esse non poteva mancare il documentario dedicato al quattordicesimo Dalai Lama, premio Nobel per la pace nel 1989.

Un tocco di Hollywood con il film  di Jean-Jacques Annaud interpretato da Brad Pitt, Sette anni in Tibet, la  storia di Heinrich Harrer, un alpinista austriaco diventato amico del Dalai Lama, al momento della presa in consegna cinese del Tibet.

Inoltre  il documentario Figlie del Tibet, ritratto intimo del Kala Rongo Monastero, a Nangchen, che dà ospitalità a quasi 300 monache che studiano e pregano tutto il giorno.

Atmosfere rarefatte anche  nel film di Marianne Chaud: Himalaya, il sentiero del cielo, infatti, è un’importante testimonianza che racconta la storia dei monaci bambini nelle montagne dello Zanskar, in particolare quella Kenrap, un bimbo di otto anni che da quando ne aveva cinque è stato riconosciuto la reincarnazione di un anziano monaco.

@Redazione

Stasera Sono Fico! Max Cavallari al Manzoni di Milano

Max Cavallari torna in palcoscenico, per la prima volta senza Bruno Arena, il 21 dicembre al Teatro Manzoni di Milano con lo spettacolo Stasera sono fico! 

Lo show nasce dalla collaborazione di Max Cavallari con è  Marco del Conte e Dino Pecorella.

In Stasera sono fico! vedremo i personaggi di Max più amati dal pubblico, dalla pittoresca signora Olga ad Orfeo, l'uomo del freddo, da Jeff il cowboy  al pescivendolo tuttologo che dispensa ricette molto particolari, e ancora  Cappuccetto rosso eAnnalisa la bambina pestifera: un amarcord dei venticinque anni di carriera.


Una ripartenza dopo una sosta forzata, l'inizio del secondo tempo della sua vita reale e soprattutto della sua vita artistica, un "ricomincio da me"  unito alla necessità di rappresentare molti lati della sua poliedrica personalità.


@Redazione

giovedì 17 dicembre 2015

L'Umanità di Milano allo Spazio Oberdan

L'umanità di Milano raccontata allo Spazio Oberdan dal 18 dicembre 2015 al 3 gennaio 2016 attraverso due pellicole proposte da Fondazione Cineteca Italiana.

Si tratta di Ancora Vivi - Bar Boon Band, di Massimo Fanelli e Jannaci - Lo stradone del Bagliore di Ranuccio Rodi.

Ancora vivi – Bar Boon Band, racconta di come  alcuni senzatetto che hanno dato vita a una band che è l’espressione della loro passione per la musica. Attraverso questa esperienza straordinaria.
Tutte le proiezioni saranno seguite da interventi musicali dal vivo della Bar Boon Band.
Alle proiezioni del 18, 20 e 27 dicembre il regista Massimo Fanelli sarà presente in sala.

Jannacci - Lo stradone col bagliore (come il brano mai inciso da Enzo Jannacci), è un viaggio nel mondo dei ricordi  realizzato da Ranuccio Sodi, a lui legato da un rapporto di amicizia vera. 
Un ritratto sentito e appassionato che  esalta i mille volti delle canzone di Jannacci, dai tratti più goliardici a quelli più malinconici.
Alla proiezione del 21 dicembre, il regista Ranuccio Sodi sarà presente in sala.

@Redazione

Libri Nuovi in Piazza. Scrittori e Tanti Libri


Libri e scrittori in piazza domenica 20 dicembre per il consueto appuntamento mensile con Libri Nuovi in Piazza, mostra mercato dedicato alla piccola e media editoria, organizzato dall'associazione Maremagnum Librorum.


Per questa domenica natalizia, oltre a libri ed editori, troverete sotto i portici meridionali di piazza Duomo anche gli scrittori.

Un calendario di incontri, chiacchiere ed appuntamenti che accompagnerà la giornata.


Si comincia alle 11 con Armando Corridore di Elara che presenta l'edizione italiana de Lo Scriba Macabro di Thomas Ligotti, e il presunto plagio dell'opera dello scrittore americano da parte dello sceneggiatore Nic Pizzolatto di True Detective.

Si prosegue alle 14.00 con esoterismo e ritorno alla natura con Claudia Reghenzi e il suo Sguardo della Sciamana (Socrates Edizioni) e, alle 15.00,  la magia delle illustrazioni di Maria Giovanna Lanfranchi ne i suoi Cigni Selvatici (Zephyro) e si conclude, alle 16.00, con il cioccolato amarissimo di Cacao City, un noir tutto milanese (Dalia Edizioni). 


@Redazione





Salvatore Fiume alla Reggia di Monza

Fino al 24 gennaio al Serrone della Reggia di Monza è allestita la mostra “Salvatore Fiume. L’Italia dei miti”, nel centenario della nascita del pittore. 

L’esposizione raccoglie 15 opere – 10 dipinti e 4 disegni – realizzati da Fiume, in stile neoquattrocentesco, nel periodo che va dagli anni Quaranta fino agli anni Cinquanta. 

Il percorso espositivo è diviso in due sezioni distinte: nella prima sono esposti i dipinti dedicati al tema delle “Avventure, Sventure e Glorie nella storia dell’Umbria”, che gli furono commissionati dal Presidente della Perugina nel 1949. 

A quattro di essi sono affiancati i bozzetti preparativi, appartenenti alla collezione privata di Salvatore Fiume

La seconda sezione è interamente dedicata alla grande opera “Italia mitica”, prestata dalla famiglia Cassina, realizzata nel 1949 su commissione dell’architetto Gio Ponti per il transatlantico Giulio Cesare. 

La composizione, che misura 15x3 metri, si ispira all’opera di artisti come Masaccio, Paolo Uccello e Piero della Francesca, e rappresenta una città rinascimentale idealizzata. 

La mostra, ad ingresso libero, è curata da Elena Pontiggia

@Stefania Cappelletti

Toledo Suite allo Spazio Nohma

Atmosfere e musiche napoletane a Milano allo Spazio Nohma con Toledo Suite, di e con Enzo Moscato, immagini sceniche di Mimmo Paladino, composizioni originali, elaborazioni musicali di Pasquale Scialò; con Claudio Romano, chitarra, Paolo Sasso, violino, Paolo Cimmino, percussioni, in data unica il 17 dicembre.

Un omaggio personale e commosso quello che Enzo Moscato dedica alla sua città, Napoli, e al quartiere Toledo, suo luogo di nascita, che da appunto il nome allo spettacolo.

Con musiche di Pasquale Scialò e immagini sceniche di Mimmo Palladino, Moscato ci accompagna in un viaggio musicale, tra memoria e nostalgia. 

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria nohma@nohma.it

@Redazione

mercoledì 16 dicembre 2015

Toscanaccio allo Spazio Alda Merini

Fino al 6 gennaio la Casa delle Arti – Spazio Alda Merini ospita la mostra “Artistica – mente”, un’esposizione delle opere di Giuseppe Vittorio Scapigliati, in arte “Toscanaccio”, scomparso lo scorso 6 febbraio. 

I lavori di Toscanaccio rispecchiano perfettamente l’animo dell’artista: sono originali, creative ed eccentriche, realizzate su superfici accartocciate e colorate ricche di tubi e manichini, in cui anche l’uso del colore e del glitter ha una valenza simbolica. 

La grafica dei quadri è volutamente ripetitiva, quasi compulsiva, senza però tralasciare la tecnica, elaborata in modo ingegnoso e sofisticato, che crea sintonia. 

Toscanaccio non ha avuto una formazione scolastica di tipo artistico, né ha mai frequentato lo studio di qualche maestro; per questo motivo si può considerare un autoditatta. 

Dagli inizi caratterizzati da tratti definiti in bianco e nero e dall’uso della matita come unico strumento, Scapigliati approda poi ai disegni figurativi per quasi una decina d’anni per poi dedicarsi all’astrattismo: linee, segni, colori, estremizzati infine in scritte, materia, colori sempre più caldi, maschere, tubi e manichini, con il risultato finale di riempire ogni spazio delle tele. 

Ingresso alla mostra gratuito. 

@Stefania Cappelletti

Giovedix. Gioele Dix racconta Wislawa Szymborska al Parenti

Ultimo appuntamento con i Giovedix, le serate di reading letterario di Gioele Dix di cui è interprete e che raccontano i maestri della letteratura.

Dopo Flaubert e la sua Madame Bovary, Giovanni Pascoli e gli scritti comici di Groucho Marx, che più hanno mostrato la verve dell'attore, giovedì 17 Dix racconterà al pubblico milanese la poetica di Wislawa Szymborska, poetessa polacco e nobel per la letteratura nel 1996.

Una serata di reading e di poesia.

@Redazione


Il Carcano e gli Spettacoli della Feste


Il teatro...un classico delle feste.


Cominciano le segnalazioni degli spettacoli in cartellone a Milano durante il periodo natalizio.

Partiamo dal teatro Carcano. Ecco la sua programmazione.

Favole per bambini e per tutta la famiglia, il balletto per festeggiare l'arrivo del Nuovo Anno e per chiudere tutta la frizzante magia del musical.

A NATALE E ALLA BEFANA IL DIVERTIMENTO E’ IN FAMIGLIA
Mercoledì 23, giovedì 24, sabato 26, domenica 27 dicembre ore 17
Fantateatro in
LA CASA DI BABBO NATALE

Lunedì 4, martedì 5, mercoledì 6 gennaio ore 17
Fantateatro in
FANTAFAVOLE SHOW – IMPREVISTI AL CASTELLO

UN GRANDE CLASSICO DEL BALLETTO PER FESTEGGIARE IL NUOVO ANNO
Giovedì 31 dicembre ore 19,30 e ore 22,45 (con brindisi di mezzanotte e petit buffet)
Venerdì 1 gennaio ore 17
Balletto di Mosca “La Classique”
LO SCHIACCIANOCI
Ciaikovskij/Petipa

UN CAPOLAVORO DEL TEATRO MUSICALE PER CHIUDERE IN LEGGEREZZA
Da venerdì 8 a domenica 10 gennaio
Compagnia Corrado Abbati
MY FAIR LADY
Lerner/Loewe

@Redazione

martedì 15 dicembre 2015

Maratona di Lettura Benefica da oTTo

Serata benefica e serata letteraria da oTTo (via Paolo Sarpi, 8): una maratona letteraria a favore di Epda (European Parkinson’s Disease Association), l’associazione europea a sostegno dei malati di Parkinson e a cura di Bookrepublic The Content Agency.

Ognuno può partecipare leggendo un brano tratto da un libro amato: ciascuno può portare con sé un testo che lo ha divertito, emozionato, colpito e che abbia voglia di condividere con altri durante la maratona. Non ci sono limitazioni né alla lunghezza, né alla scelta del libro, ma gli organizzatori lanciano un suggerimento: una pagina e mezza può essere un buon compromesso e se il libro fosse divertente e allegro, sarebbe meglio per il pubblico, per i maratoneti e per la riuscita della serata.

La donazione è libera: a farla può essere sia chi legge un brano, sia chi è seduto tra il pubblico ad ascoltare.

@Redazione

L'Artico di Vincent Munier da Contrasto Galleria

Silenzio, vento, un bianco immacolato.

La Galleria Contrasto propone in mostra gli scatti di Vincent Munier che raccontano la magia e il fascino delle terre gelate.

Sono trenta le fotografie che compongono la mostra "Artico": una selezione tratta dai reportage che il fotografo ha dedicato alle regioni più estreme della terra, dal Canada, ai circoli polari, fino ai ghiacciai del Tibet,luoghi prediletti dove osservare la Natura nella sua forma più selvaggia ed essenziale.

Una passione che Vincent, nato tra le montagne dei Vosgi, coltiva fin da bambino.
Insieme al padre, infatti, scopre l'amore per le vette e i grandi silenzi della sua terra,  e la passione per la fotografia, che diventerà ben presto il suo mezzo di ricerca artistica.

"Entro in un altro mondo. In certi istanti il silenzio è totale, quasi spaventoso - dice Munier - Allora realizzo che anche il minimo scricchiolio dei miei passi sulla neve risuona e immagino che potrebbe risvegliare un orso bianco, addormentato dietro qualche collina a pochi chilometri".


Vincent Munier nasce a Épinal il 14 aprile 1976.
Voluto da Wild Wonders of Europe per fotografare il bue muschiato della Norvegia, e scelto da Nikon, nell’estate 2009, per illustrare la loro nuova reflex, Vincent ha scattato un reportage di due settimane in Scandinavia. Il suo libro Blanc Nature l’ha reso conosciuto al pubblico e ora presenta il suo ultimo lavoroArctique. Ha vinto il prestigioso riconoscimento di BBC Wildlife Photographer of the Year nella categoria “Eric Hosking Award”.

@Antonietta Usardi

La Grande Guerra al Castello Sforzesco

Fino al 17 gennaio il Castello Sforzesco ospita la mostra itinerante, curata dallo Stato Maggiore dell’Esercito, “La Grande Guerra. Fede e Valore”. 

Inserita tra gli eventi che commemorano il Centenario della prima guerra mondiale, la rassegna vuole ricordare il contributo di tutti i soldati, provenienti da ogni parte d’Italia, costretti a combattere in trincea, lontani dalle loro famiglie. 

L’esposizione si snoda attraverso pannelli didattici, documenti, stampe, fotografie, illustrazioni, cimeli e divise. 

I pannelli sono stati preparati dall’Esercito Italiano, mentre la documentazione originale proviene dagli archivi di diverse istituzioni pubbliche e private milanesi come la Civica Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli”, la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio di Milano, l’Archivio di Stato di Milano

La mostra rende omaggio alle storie, piccole e grandi, dei protagonisti di quei giorni: i soldati, le loro famiglie, le donne che furono obbligate a sostituire padri, fratelli, mariti e figli nelle fabbriche e nei campi, mostrando come l’intera nazione partecipasse alla guerra. 

Particolare attenzione viene data anche ai monumenti che in Milano contestualizzano la memoria di quegli eventi e delle personalità istituzionali che preservarono molte opere d’arte, grazie anche all’impiego dell’Esercito Regio. 

Ingresso gratuito. 

@Stefania Cappelletti

L'Annuncio a Maria. Paolo Bignamini porta Claudel al Litta

Paolo Bignamini porta al Litta di Milano lo spettacolo L'annuncio a Maria, adattamento del dramma dello scrittore francese Paul Claudel  e in scena  dal 15 al 20 dicembre.

Rara anomalia nel teatro del Novecento, che echeggia al teatrare medioevale, venne scritto da Claudel poco dopo la sua conversione (1912).

Nell’adattamento  i personaggi sono sei: tre uomini e tre donne, chiamati a rispondere di uno scandalo in un Medioevo, contemporaneamente onirico e terreno, in cui regna la confusione delle sorti e delle genti.

"Un apologia sul corpo, testimonianza di un cristianesimo che non rinuncia mai a misurarsi con la concretezza dell’esistenza umana".

@Antonietta Usardi

lunedì 14 dicembre 2015

Omaggio a Edith Piaf al Libero di Milano

In occasione del centenario della nascita di Edith Piaf, il Teatro Libero (via Savona, 10) propone dal 16 al 21 dicembre, uno spettacolo di teatro e musica, che rievoca l'incredibile voce e la tormentata storia personale della mome Piaf, il passerotto di Francia, che ha incantato il pubblico di tutto il mondo.

Le presta la voce e la figura Sarah Biacchi, accompagnata dal pianoforte di Alessandro Panatteri.

Davide Strava, l'autore dello spettacolo, sceglie di suddividerne la vita in quattro quadri simbolici, ognuno dei quali rappresenta un amore, e ne racconta così la vita: dall'infanzia nell'estrema povertà, ai primi tentativi musicali, il successo.

Ed ecco dunque Titine, la prostituta che in qualche modo le fece da madre, il Padre e la magia del circo; poi fu Raymond Asso, sublime autore e paroliere francese, ed infine lui, Marcel Cerdan, pugile francese che incontrò negli Stati Uniti e che perse la vita, fatalità vuole, prendendo un aereo per raggiungerla, dopo sue pressanti richieste.


@Redazione

Calendario Vivente in Duomo e... Suona Jazz

Una musica davvero speciale scandisce il tempo dell'Avvento dalle finestre del Palazzo del Comune in piazza Duomo.

Fino al 24 dicembre, ogni sera, alle 18.00  Enrico Intra e i musicisti dei Civici Corsi di Jazz della Civica Scuola Claudio Abbado - Fondazione Milano, regalano ai milanesi che tornano dal lavoro o in giro per negozi un concerto, in cui il numero dei componenti della formazione musicale corrisponde al giorno del mese.

Ogni sera, infatti, viene aperta una finestra, come fosse una casella e poi spazio alla musica.

Questa sera tocca a Jazz-Urb di Mancini/Daolio.

@Redazione

La Quarta Posa da Laura Bulian Gallery

Pagine dattiloscritte, volantini, taccuini e ciclostili: la Laura Bulian Galery ospita fino al 25 marzo 2016 la collettiva La Quarta Posa che vede esposte opere grafiche e documenti rari di quattro artisti già noti nella scena internazionale come Vyacheslav Akhunov (Uzbekistan, 1948), Babi Badalov (1959, Azerbaigian), Vlado Martek (1951, Croazia) e Dmitrij Prigov (1940-2007, Russia). 

Così i curatori:

"Disegni e collage polimaterici, alfabeti grafici, taccuini manoscritti, volantini ciclostilati, serie di cartoline, slogan fotocopiati, pagine di giornale, opuscoli artigianali a tiratura limitata, tatuaggi e poemi-oggetto sono al centro della Quarta Prosa. La mostra presenta quel paesaggio pre-gutemberghiano che, pur essendo parte costitutiva della tradizione culturale russa fin dal cubofuturismo o El’Lisickij, negli anni Settanta incontra tanto la forma di dissenso ideologico della circolazione clandestina delsamizdat quanto le attitudini dell’arte concettuale in tutto l’Est Europa. In questa necessaria e politica contestazione dell’autorità del testo a stampa c’è una dimensione di esodo dal libro che intensifica gli aspetti performativi e visuali del testo: non solo le forme della sua produzione ma anche quelle della sua diffusione nei canali sottratti al controllo. In sostanza, in tutte queste proposte di auto-edizione risultano indissociabili l’alto esito estetico e la libertà da qualsiasi condizionamento".

@Redazione

I Capolavori di Aldo Manunzio all'Ambrosiana

Fino al 28 febbraio 2016 la Pinacoteca Ambrosiana ospita nelle sue splendide sale la mostra, curata da Marina Bonomelli e Angelo Colombo, dedicata al lavoro di Angelo Manunzio, tra le figure più importanti del Rinascimento italiano, ma sopratutto grande libraio, collezionista e stampatore.

La mostra "Aldo Manunzio in Ambrosiana", celebra a cinquecento anni dalla sua scomparsa, ripercorrendo in ordine cronologico la sua carriera attraverso  30 stampati che fanno parte di un fondo  di 107 edizioni originali sulle 131 uscite dai torchi di Manuzio. 

Il percorso espositivo si apre con la grammatica greca Erotemata di Costantino Lascaris, il primo libro stampato da Manuzio, e si chiude con il De rerum natura di Lucrezio, l’ultima opera pubblicata nel 1515.

Grazie alla sue innovazioni tecniche Manunzio riusciva a raggiungere una tiratura di tremila copie a fronte delle mille di media dell'epoca.

@Antonietta Usardi

sabato 12 dicembre 2015

Magda e Lo Spavento . Favole e Incubi all'Elfo

Interessante proposta dell'Elfo Puccini che porta in scena dal 15 al 20 dicembre favole della buonanotte per Natale.

Lo spettacolo si chiama Magda e lo spavento, e la narratrice è Magda Goebbles.

Bella, elegante, altera, moglie di Joseph Goebbles, ministro della Propaganda durante il regime nazista e ardente sostenitrice del partito nazionalsocialista. Poco prima che l'armata Rossa entrasse a Berlino, Magda, in accordo con il marito,  partecipò o comunque acconsentì all'omicidio dei suoi figli, prima di suicidarsi a sua volta.

E dunque in queste favole dall'incubo, quelle dell'uomo nero che si raccontano ai bambini per convincerli a rimanere buono, ci passano Biancaneve, i sette nani, Topolino con Walt Disney che sorride alla finestra del bunker.

Si ride della Storia e della malinconia, e poi si mettono a nanna i bambini con i nastri nei capelli, i pigiamini puliti e il cianuro... che si è fatto tardi.

@Antonietta Usardi


venerdì 11 dicembre 2015

Catherine Russell al Manzoni per Aperitivo in Concerto

Continuano gli appuntamenti con l'Aperitivo in Concerto al Teatro Manzoni di Milano, che per l'occasione, domenica 13 Dicembre (ore 11.00) ospiterà la musica e la straordinaria voce di Catherine Russell.

Amatissima a New York, vincitrice di un premio Grammy, star ospite ormai fissa del Lincoln Center, della Carnegie Hall e delle stagioni musicali firmate da Wynton Marsalis, Catherine Russell si presenta a Milano con un gruppo eccezionale, di cui fanno parte il chitarrista e arrangiatore Matt Munisteri, il trombettista Jon-Erik Kellso, il pianista Mark Shane, il sassofonista e clarinettista Mark Lopeman, il contrabbassista Tal Ronen e il giovane ma già affermato batterista Darrian Douglas.

Un programma classico da concerto natalizio, che spazia dal jazz al blues.

@Redazione

Arte Armena alla Galleria Statuto 13

Per la prima volta in Italia la Galleria Statuto 13 ospita fino al 22 dicembre la retrospettiva del pittore armeno Zaven Karapetyan

Nato nel 1957 a Sarchapet, nel nord dell'Armenia, Karapetyan si è diplomato all'Accademia delle Arti di Mosca, per poi trasferirsi in Italia nel 1999. 

Le opere di Karapetyan sono intrise di una profonda spiritualità, le sue icone racchiudono una vocazione verso “l’Assoluto” in modo intenso e commovente. 

Dalle miniature e dai dipinti esposti nella retrospettiva è possibile vedere come la precisione segnica e l’uso del colore richiamino una matrice stilistica medioevale, bizantina. 

Karapetyan segue il pensiero filosofico che che vede il bene e il male come due entità conviventi e indissolubili tra di loro, solo l’infinito, inteso come unione con il Tutto, con l’Uno, può far prevalere ciò che di buono è connaturato in ogni essere umano. 

L’artista si muove sul limitare di un’astrazione in cui i legami con la forma figurativa scompaiono nei lavori degli ultimi anni, dove maggiore importanza acquista il gesto, nato da una riflessione tra il pittore e il suo “io” più profondo. 

Il percorso espositivo ordinato cronologicamente permette di ricostruire il pensiero artistico di Karapetyan, cogliere il suo trascendere il razionale come risultato di esperienze di vita e di grandi sofferenze con cui l’artista ha dovuto confrontarsi. 

Per Karapetyan arte è sofferenza, chi non ha sofferto non può comprendere né fare arte perché privo dell’enfasi necessaria per sentirne tutti gli aspetti vivificanti. 

Il pittore armeno armonizza sapientemente l’equilibrio compositivo e i colori dando ai suoi lavori una lirica introspettiva colma di poetica vitalità. 

@Stefania Cappelletti

Allo Spazio Oberdan una Retrospettiva dedicata a Jacques Audiard


Lo Spazio Oberdan propone dal 16 dicembre al 6 gennaio, una rassegna dedicata al regista francese Jacques Audiard,vincitore della Palma d’Oro all’ultimo festival di Cannes con il bellissimo Dheepan.


Figlio del grande sceneggiatore Michel Audiard, Jacques fece il suo esordio dietro la macchina da presa nel 1994 con Regarde les hommes tomber, subito vincitore del premio Cesar (l’Oscar francese) come miglior film.

Da allora la sua carriera è stata un continuo crescendo nel corso della quale Audiard ha confermato la capacità di coniugare il cinema di genere con una spiccato talento autoriale: l'intensità dei personaggi, l'originalità delle storie che iniziano e non si sa dove porteranno, la perfetta calibrazione del ritmo e della fotografia garantiscono ai suoi film una profondità umana d'interesse universale.

Tra i sette titoli in programma due, Regarde les hommes tomber e Un Héros très discret, non sono mai stati distribuiti nel nostro paese e che quindi sono due vere e proprie anteprime.


@Redazione

I Silenzi di Piazza Fontana

Il 12 dicembre, alle 11.00, al Teatro Elfo Puccini va in scena “E saremmo stati salvi” una lezione – spettacolo ideata da Paolo Colombo con la collaborazione di Lella Costa

Nel 46° anniversario della strage di Piazza Fontana ci si chiede se sia possibile raccontare una storia fatta di silenzi. 

Si pensa che sia stato detto tutto su quanto avvenne quel 12 dicembre 1969, una data che ha distrutto tante vite e tanti sogni e che ha condizionato profondamente la vita politica italiana. 

Invece resta ancora moltissimo da raccontare, tutto quello che è stato imprigionato in silenzi indisponenti, voluti e costruiti consapevolmente; silenzi che hanno dato vita alla strategia “della tensione”. 

Ma proprio raccontando questi silenzi si può narrare questa vicenda, iniziata con un’esplosione assordante. 

Il testo di Paolo Colombo coniuga il rigore storico con un ritmo coinvolgente ed emozionante, lontano sia dalle lezioni cattedratiche che da una banale narrazione divulgativa. 

Ad accompagnare il racconto immagini, filmati e musica. 

Ingresso gratuito. 

@Stefania Cappelletti

Il Carcano e la Storia: Marie Curie, Colpevole o Innocente?

Continuano gli appuntamenti con la Storia al Carcano di Milano.

Lunedi 14 dicembre, Marie Curie sarà l’ imputata al centro del processo che conclude l’ edizione milanese del format Personaggi e Protagonisti: incontri con la Storia®, a cura di Elisa Greco.

Così l’ autrice Sono in molti a chiedermi perché processare Marie Curie. Di quali colpe può essersi macchiata una scienziata di fama internazionale vincitrice di due premi Nobel ? Eppure la questione si è posta e il Pubblico Ministero ha formulato due precisi capi di imputazione di notevole interesse ”.

Accusa che sarà sostenuta dal magistrato Sergio Zeuli, componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa mentre in difesa interverrà il noto avvocato, Umberto Ambrosoli. Ad interpretare il premio Nobel Marie Curie, la famosa giornalista Enrica Bonaccorti, con testimoni di eccezione, per la difesa, Fiorenzo Galli , direttore del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia e per l’ accusa il biologo, prestato ai fumetti e non più restituito, Pierluigi Gaspa. A presiedere la Corte, l’avvocato Laura Cossar. Insieme tutti i coprotagonisti affronteranno il dibattimento processuale, a braccio e senza aver provato prima.

Come sempre al pubblico del teatro Carcano il ruolo di giuria popolare che emetterà il verdetto.

@Redazione

giovedì 10 dicembre 2015

Dj e Tapas. Il Giovedì Basco al Mio Bar del Park Hyatt

Raffinatezza, eleganza, le coccole di un servizio impeccabile, i sapori e i profumi della cucina basca che si declinano in tapas e cocktail: questi i superlativi ingredienti del giovedì sera al MIO Bar del Park Hyatt.

La musica d'atmosfera, curata da Virgin Radio, introduce nel giusto mood per prepararsi a quello che si dimostra essere un interessante viaggio nei sapori della cucina basca, reinterpretata dalla mano dell'Executive Chef del VUN Andrea Aprea, cui si accompagnano i cocktail di Andrea Rella.

L'esperienza culinaria della serata nasce da un viaggio che Andrea Aprea ha fatto a San Sebastian, dove  si è confrontato con Chef Pablo Loureiro Rodil di Casa Urola maestro di pintxos (termine basco per indicare le tapas).

Da qui l'idea di reinventare il rito delle tapas in chiave tutta milanese.


Da sempre attento alle materie prime e alle loro specifiche stagionali, Aprea propone un menù dai sapori inediti e interessanti, che mescola i nostri sapori più tipici ai profumi decisi che riportano alla mente le coste ruvide e il mare di San Sebastian.


Il risultato è un'esplosione di sapori, che condensa alla perfezione forma e sostanza e che meravigliosamente sposa i cocktail creati per l'occasione.

Giusto per farvi venire un po' l'acquolina in bocca ecco qualcuna delle tapas che proprio non dovreste perdervi:
• Sarde in saor
• Focaccia, burrata, senape, lardo
• Pane nero, fassona, salsa verde, acciughe
• Guancia di vitello, zafferano, riso soffiato (tapas calda)
• Polenta, mortadella, gorgonzola, pistacchio
• Matrimonio de Anchoa
• Cuchara de ventreska y guindilla con vinagreta P.X.

Un team vincente e una squadra collaudata che si accompagna alla professionalità di un servizio davvero a cinque stelle.


@Antonietta Usardi

Il Mondo di Jannacci al Castello Sforzesco


Apre oggi fino al 15 gennaio al Castello SforzescoGente d’altri tempi. Enzo Jannacci nuove canzoni a colori”, la mostra dedicata al grande cantautore milanese Enzo Jannacci e ai protagonisti delle sue canzoni. 

Oltre 50 tavole illustrate dai più famosi fumettisti italiani ricordano come Enzo Jannacci sia stato, per mezzo secolo, il cantore della Milano che rimaneva ai margini, delle periferie geografiche ed esistenziali, di vite e storie trascurate, a volte stralunate, spesso sfortunate. 

Sulle tavole, originali e di grande formato, prendono vita i personaggi raccontati in modo ironico e disincantato, ma sempre con sincera simpatia, da Jannacci, senza inciampare in falsi pietismi, ma con una grande umanità e uno spirito d’accoglienza che ha ancora molto da insegnarci. 

Tra le tavole esposte si trovano le illustrazioni di Silver, Claudio Sciarrone, Fabio Ambu, Andrea Venturi, Giuseppe Camuncoli, Mauro Moroni, Marco Gervasio, Danilo Barozzi e tanti altri. 

Le opere, tutte donate gratuitamente dagli autori, saranno poi battute all’asta il 1° febbraio 2016 dalla Casa d’aste milanese Porro & C.; i fondi raccolti saranno devoluti all’accompagnamento sociale delle persone senza dimora e dei venditori della rivista “Scarp de’ tenis”, il giornale di strada promosso dalla Caritas Ambrosiana, che, non solo nel titolo, conserva un radicato spirito “jannacciano”. 

La mostra è curata da Davide Barzi e Sandro Paté, organizzata da Caritas Ambrosiana e Comune di Milano, con il sostegno di Fondazione Cariplo, Etica Sgr e Wow Spazio Fumetto

Ingresso libero. 

@Stefania Cappelletti

Billy Owens. Il Sogno Americano e l'Automobile al Mas

Il sogno americano in una macchina.

Billy Owens in mostra al Mas (Museo d'Arte e Scienza - Via Quintino Sella 4 - racconta la middle class americana attraverso i suoi scatti, fino al 18 dicembre.

Una macchina fotografica irriverente, ironica e indiscreta che svela aspirazioni e rapporti sociali. In Suburbia, una serie in bianco in nero, per esempio, Owens ha esplorato il mito della villetta monofamigliare con giardino. In particolare le aree residenziali sorte a partire dagli anni Settanta lungo tutta la costa californiana, simbolo del raggiungimento di un certo benessere economico e sociale e immagine iconica  della fuga da una metropoli divenuta ormai invivibile e semplice luogo di lavoro.

Nella mostra a cura di Claudia Zanfi compaiono le fotografie della serie dedicate alle grandi automobile americane - Cadillac, Mustang, Oldsmobile, Lincoln, Buick, per citarne alcune - divenute a torto a ragione protagoniste del mondo del cinema, e per conseguenza dream car iconografiche dell'immaginario collettivo.

@Redazione

Steve McCurry a Milano Presenta India

Un appuntamento dedicato a tutti gli appassionati di fotografia quello organizzato da Mondadori Duomo venerdì 11 dicembre dalle 18.30: Steve McCurry incontra il pubblico milanese e racconta del suo ultimo lavoro uscito con Electa, India.

Il volume raccoglie una selezione dei molti reportage che il fotografo ha dedicato al subcontinente indiano e che, seppur filtrata dalla dalla pietas dell'obiettivo, ne trasmette le feroci contraddizioni.

La luce limpida dello scatto che genera colori accecanti e ombre scurissime sembra voler illuminare questo disperato contrasto: questuanti sotto la pioggia che bussano al finestrino di un auto e la signora elegante, vestita di tutto punto, accanto ad una schiera di auto d'epoca e autisti in livrea.

Un ritratto dolce, disperato e malinconico.

Steve McCurry è un'icona del fotoreportage. Ha viaggiato in tutto il mondo, dal Pakistan all'Afghanistan, dal Sudamerica all'Africa, passando per il Medio Oriente e raccontato conflitti e culture. Per il suo lavoro è stato insignito di numerosi premi.

@Antonietta Usardi

L'Art Noveau di Alfons Mucha a Palazzo Reale


Palazzo Reale ospita dal 10 dicembre una mostra straordinaria che porta al pubblico milanese la delicata fantasia di Alfons Mucha (Ivancice, Moravia, 1860 – Praga, 1939),


Tutto lo spirito della Belle Epoque rivive in questa grandiosa esposizione che raccoglie 220 pezzi - di cui ben 149 dello stesso Mucha -e comprende manifesti,  pannelli, oggetti e arredi di manifatture che vestono gli interni di Palazzo Reale delle rarefatte atmosfere di inizio secolo.

Mucha fu certamente un artista a tutto campo che nel corso della sua lunga carriera produsse dipinti ma anche  manifesti pubblicitari,  scene e costumi teatrali, arredi, gioielli, tessuti, abiti.

Sono otto le sezioni che compongono la mostra e che esplorano i campi d'azione dell'artista: si parte dal teatro con i manifesti dedicati a Sarah Bernhardt; segue il lavoro nella pubblicità ante litteram con le grafiche ideate per la realizzazione di scatole per biscotti, cioccolato e profumi. Si prosegue con l'immagine e lo studio della figura femminile, riprodotta in manifesti ma anche arredi e oggetti.
Quindi gli influssi dell'estetica giapponese e tutto il favoloso mondo animale, i gioielli, l'oro e il delicato immaginario floreale.  

@Antonietta Usardi

Quelli dell'Accademia del Comico. Si Ride al Libero

Si apre al teatro Libero di Milano (via Savona 11) con Quelli dell'Accademia del Comico, domenica 13 dicembre, l'appuntamento mensile con la comicità di Stand Up!.

Gli stand up comedians sono nient'altro che “comici in piedi” ovvero persone che con il loro nome e la loro faccia (al massimo un microfono) raccontano il mondo che li circonda, a volte privato a volte pubblico o sociale,

L'Accademia del Comico (Seriamente comici) è la scuola più importante per la comicità a Milano e il 13 il Libero accoglierà due dei docenti più bravi e divertenti, stand up comedians e attori in proprio, ovvero Claudio Zucca, attore di nobile tradizione, anche familiare (ricordate Mario Zucca?), che vanta anni di esperienze sui palchi di tutta Italia e che adesso alterna esperienze importanti (spettacoli drammatici o comunque seri) all'insegnamento e alla comicità stand up, e Laura Formenti, attrice, artista di strada e comica stand up che proporrà un estratto del suo Sono una bionda non sono una santa.

Ai due insegnanti si affiancheranno due tra i migliori allievi dell'accademia (ormai fuoriusciti e già “circolanti sul mercato”): Stefano Grimelli, segnalatosi per la cattiveria di alcuni suoi interventi, e Max Conte.

Presenta il 13, come per tutti gli altri appuntamenti in programma Dado Tedeschi, comico e stand up veneto-milanese, organizzatore della rassegna che sarà il motore di ogni serata.

@Redazione

mercoledì 9 dicembre 2015

Michela Murgia alla Feltrinelli Duomo

Dopo sei anni di silenzio e il successo straordinario di Accabadora, esce per Einaudi il nuovo romanzo di Michela Murgia, Chirù.

Una storia di vita, amore e sentimenti nella relazione che lega Chirù, un ragazzo di diciotto anni che sogna di diventare un musicista di successo, ed Eleonora, famosa attrice trentottenne.

Innovativa la struttura narrativa. Non capitoli ma diciassette lezioni e un “compimento finale”

Michela Murgia mercoledì 9 sarà alla Feltrinelli Duomo per raccontare al pubblico di affezionati lettori il suo romanzo.

@Redazione

Le Vacanze della Famiglia Skywalker alla Barbara Frigerio Contemporary Art

Fino al 9 gennaio la Barbara Frigerio Contemporary Art, via dell’Orso 12, ospita la mostra fotografica di Enrico PescantiniStar Wars: Madagascar in famiglia”. 

In attesa dell’uscita dell’ultimo capitolo della grande saga creata da George Lucas, il fotografo Enrico Pescantini ha voluto immaginare i personaggi del film cult oltre l’ambiente e l’atmosfera in cui siamo abituati a vederli raccontandoli in una normalità che si distacca completamente dalla pellicola cinematografica. 

Pescantini trasporta quindi Luke, Darth Vader, Leila e Ian Solo, insieme agli altri personaggi della saga, in un universo alternativo, ipotizzando la loro voglia di vacanza, il loro desiderio di allontanarsi dalla guerra. 

Quale posto migliore del Madagascar? 

Qui, infatti, usando action figures del film, Pescantini immortala gli eroi di Star Wars in immagini intime e familiari, davanti ad un tramonto malgascio, in attività tipiche da villaggio vacanza, mentre giocano a beach volley o vanno in barca o magari mentre sorseggiano deliziosi cocktail tropicali in spiaggia. 

L’inusuale set in cui si muove la famiglia Skywalker è reale: infatti il fotografo ha realizzato in loco il reportage in compagnia del padre Paolo. 

Un’occasione imperdibile per gli appassionati della saga stellare per ammirare i celebri personaggi del film in un contesto nuovo e curioso! 

@Stefania Cappelletti

La Maison du Roi in Mostra all'Archivio di Stato

La Maison du Roi 1690- 1792, un'incredibile collezione di uniformi, sono in mostra all'Archivio di Stato fino al 30 gennaio 2016.

Ventisei manichini a grandezza naturale, completi di uniformi, equipaggiamenti e armi originali, mostrano le sfarzose divise delle guardie dei Re di Francia, l’evoluzione del costume e della moda militare da Luigi XIV a Luigi XVI dal 1690 al 1792.

La Maison du Roi  era non solo il corpo più prestigioso dell'esercito regio, ma anche strumento dell’immagine sfarzosa del potere che i Re di Francia, partecipativo ai cerimoniali della vita a corte.

Immenso anche il lavoro per equipaggiamenti e armi, realizzati con materiali identici a quelli dell’epoca, sulla base dei rari pezzi originali conservati al Musée de l’Armée e in altre collezioni private.

 In mostra 2 alabarde, 5 spade e 2 fucili originali del XVII e XVIII secolo.

@Antonietta Usardi

Legàmi. Marina Alessi e Dodici Donne in Mostra al Carcano

Legàmi. Una mostra fotografica al Teatro Carcano, pensata in occasione dello spettacolo Due Donne che Ballano Josep Maria Benet i Jornet con Maria Paiato e Arianna Scommegna, raccontata nelle immagini di Marina Alessi i Legàmi di vita e per la vita.

Dodici ritratti di figure femminili, scelte per il loro profilo, per il mix delle loro forti personalità, per l’essere rappresentanti delle diverse sfaccettature dei legami tra le complesse realtà della società: da Parigi Giorgia Abeltino direttore Public Policy & Cultural Institute Google; Annamaria Bernardini de Pace avvocato; Sandra Bonzi giornalista e scrittrice; Veronica Cruciani regista di Due donne che ballano; Costanza Esclapon direttore Relazioni esterne e Comunicazione Rai; Francesca Frediani Grande Fabbrica delle Parole; Elisa Greco Comunicazione e Creatività; Maurizia Iachino Leto di Priolo presidente OXFAM; Serena Sinigaglia regista teatrale; A I.BI Amici dei Bambini con Roberta Rossi – Chiara Secchi –Valentina Griffini per Adozione nell’ Adozione; Fondazione Umberto Veronesi con Gabriella Doneda per il progetto Pink is Good e il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia con Greta Savoldelli - Elena Sironi - Paola Ungaro del Team exhibition design.


@Antonietta Usardi