giovedì 11 febbraio 2016

Picasso tra Incisioni e Litografie

Dal 12 febbraio fino al 30 marzo la galleria Deodato Arte, via Santa Marta 6, ospita la mostra “Picasso, capolavori incisori e litografici”. 

Fin dagli inizi della sua carriera Picasso, artista tra i più eclettici del Novecento, ha mostrato sempre grande interesse per la grafica e le diverse tecniche per approcciarla, dall’incisione all’acquaforte, dall’acquatinta alla litografia, realizzando grandi opere sia dal punto di vista tecnico che iconografico con la trattazione di molteplici contenuti. 

Le litografie esposte in mostra furono realizzate da Picasso tra gli anni Venti e gli anni Settanta e sono accompagnate da una selezione di incisioni appartenenti alle serie “Suite Voillard” (1930 – 1937) e “La Celestine” (1968 – 1971). 

Le 100 acqueforte della “Suite Voillard”, commissionate al pittore dall’editore Ambroise Voillard, illustrano cinque diverse tematiche: la battaglia amorosa, Rembrandt, il Minotauro e il Minotauro cieco, lo Studio dello Scultore e Ritratti di Voillard; forme semplici e disegno lineare caratterizzano queste opere di Picasso che esprimono una profondo calma, serenità, melanconia sognante e anche una forte tensione erotica come si vede in “Femmes entre elles avec voyeur sculpté. CLin d’oeil au bain turc” del 1934. 

Nelle rappresentazioni del Minotauro si colgono invece riferimenti autobiografici, poiché Picasso si immedesimava nel personaggio mitologico. 

Le 66 lastre incise all’acquaforte e all’acquatinta appartenenti a “La Celestine” raccontano la “Tragicomedia de Calisto y Melibea”, un classico della letteratura spagnola scritto nel 1499 da Fernando de Rojas. 

Picasso, affascinato dalla protagonista, una mezzana, si concetra sulla sua figura, fatale e ironica, sulle sue macchinazioni e piani diabolici e sui suoi intrighi amorosi, prestando grande attenzione ai nudi femminili. 

In mostra sono esposti anche due capolavori come “Centaure et bacchante avec une faune”, realizzato nel 1947 mentre il pittore frequentava lo studio di Fernand Mourlot, e “Jeune homme couronné de fuillage”, del 1962, e “Le viex roi”, dell’anno seguente, incisioni realizzate su linoleum con tonalità cromatiche più vive rispetto alle incisioni su legno.  

Dalle opere esposte appare infinito il desiderio di Picasso per l’esplorazione, la scoperta e l’innovazione dell’arte. 

@Stefania Cappelletti

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