mercoledì 14 dicembre 2016

Milano Nei Libri. Proposte Insolite per Natale

Milano e i libri.

Abbiamo fatto quattro passi in libreria e abbiamo scelto alcuni titoli, legati alla città, che la raccontano da tanti e diversi punti di vista.

Piombo su Milano di Gianluca Ferraris
Natale è alle porte ma a Milano nessuno ha troppa voglia di festeggiare. Per strada continuano ad ammucchiarsi cadaveri. Sono tutti zingari, o almeno così pare a chi li ha stesi. Sono stati uccisi con un solo proiettile sparato da un fucile di precisione. Un lavoro da professionisti. Chi è il cecchino? Perché di colpo criminali, imprenditori e politici sembrano interessarsi alla cosiddetta "emergenza rom"? Gabriele Sarfatti, cronista di nera tossico e imbranato, si trova di nuovo alle prese con un'inchiesta che lo costringerà a scavare nel cuore nero della città. 
Novecento Media

Cacao City di Antonietta Usardi
In una Milano distopica e contemporanea, il cacao è la droga preferita dagli anziani e spopola, fatale, in case di riposo e circoli ricreativi. Delizia, addetta agli abbracci in un megastore del centro, e suo fratello Claude, poliziotto, cercano disperatamente per la città i nonni Belinda e Costante, fuggiti da un centro di disintossicazione. Li segue Robespierre, giornalista con la vocazione del cronista d’assalto, disgraziatamente impiegato al “Gazzettino delle Buone Notizie”.
Traffici illeciti, omicidi e misteriose sparizioni: nulla è ciò che sembra sotto le oscure luci di Chinatown.
Chi ha portato il cacao in città? Perché Belinda e Costante, rapinatori di professione in gioventù, sono in fuga con tutta la vecchia banda?
Dalia Edizioni

Milano Insolita e Segreta di Massimo Polidoro
coprite una biblioteca quattrocentesca i cui affreschi sono ancora visibili e una chiusa progettata da Leonardo da Vinci, il luogo in cui si trova il bunker segreto di Mussolini e il museo dei vigili del fuoco. Sposatevi a Milano sotto gli affreschi del Tiepolo, visitate gli atelier di artisti e designer solitamente chiusi al pubblico, o alcune collezioni private eccezionali, come il museo dei cavalli a dondolo o quello dedicato a Gabriele D'Annunzio. Ammirate l'organo di Mozart, il padiglione Reale alla Stazione Centrale o la statua medievale di una ragazza che si rade il pube in pubblico. Interpretate i misteriosi simboli nascosti per la città e cercate i pugili scolpiti sul tetto del Duomo.
Jonglez

12 aprile 1973. Il Giovedì Nero di Milano di Saverio Ferrari
Il 12 aprile 1973 il Movimento Sociale Italiano e il Fronte della Gioventù indicono a Milano una manifestazione contro la "violenza rossa". A tenere il comizio fu chiamato l'On. Ciccio Franco, il leader e l'emblema della rivolta di Reggio Calabria. Dopo la tentata strage sul treno Torino-Roma del 7 aprile precedente, la manifestazione venne vietata. Si radunarono comunque nel centro di Milano centinaia di militanti dell'Msi e delle principali organizzazioni della destra extraparlamentare, tra loro i cosiddetti "sanbabilini", che si scontrarono violentemente per ore nel centro cittadino con le forze dell'ordine. Quel 12 aprile 1973 sarà ribattezzato come il "Giovedì nero" di Milano. 
Red Star Press

Quelli dell'Isola. Racconti e Aneddoti del Vecchio Quartiere di Lino Lecchi
Il libro è la narrazione di un viaggio nel tempo, vissuto dalla gente di un quartiere popolare alla periferia della grande metropoli di Milano: l'Isola. In queste pagine le trasformazioni urbanistiche avvenute in tre quarti di secolo passano in secondo piano, per lasciare il posto alle vicende di alcuni personaggi del quartiere, che ad ascoltarle suscitano ancora oggi emozioni, stupore e curiosità, e probabilmente orgoglio in coloro che hanno qui le loro radici. Il vecchio quartiere milanese era ricordato un tempo solo per la malavita che proliferava grazie alla delinquenza dei 'ligera' locali, malfattori e ladruncoli che paragonati ai gangster di oggi, suscitano ilarità per la goffaggine e l'ingenuità con le quali agivano. Ma l'Isola va raccontata anche per aver dato i natali a personaggi che pur provenienti da famiglie popolari, che vivevano in condizioni precarie, si distinsero diventando grandi protagonisti, affermandosi anche oltre i confini nazionali. 
Graphot

Quello che non brucia ritorna di Matteo di Giulio
Smalley vive ad Amsterdam, dove è approdato dopo una fuga da un’Italia che detesta e un passato oscuro da dimenticare. Una voce lontana lo strappa dalla vita clandestina riportandolo a Milano in un viaggio carico di rancore. Per sciogliere i nodi dell’insidiosa memoria che continua a tormentarlo, decide di affrontare una cupa indagine alla ricerca di un’impossibile giustizia. Un mosaico di tracce lasciate dal punk hardcore anni Novanta: gli introvabili vinili di Zabriskie, i concerti al Laboratorio Anarchico, i Gorilla Biscuits, i Sottopressione e gli Indigesti, infine la sua band, i Krakatoa, da cui tutto è cominciato. 
Agenzia X

@Redazione

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