venerdì 29 gennaio 2016

Gli Ibridi Artistici di Gaudio alla Galleria Schubert

La Galleria Schubert, Via Sirtori 11, fino al 6 febbraio ospita la mostra “Hybrids” del giovane artista Alessandro Di Vicino Gaudio

L’artista napoletano viene collocato tra due grandi innovatori dell’arte moderna come Bansky e Nam June Paik, con i quali ha esposto nel 2015 in due mostre, una a Milano e l’altra a Bari. 

Dodici le opere esposte in cui si può ammirare la sperimentazione artistica di Gaudio che è riuscito realizzare un perfetto equilibrio tra street art e video art, creando degli ibridi tra le varie forme espressive. 

L’artista gioca con lo stile tipico del graffito, dove il bianco, il nero e l’acrilico animano le sue tele, e l’immagine tecnologica del video, che diventa una protesi del corpo umano. 

Le tematiche centrali dei suoi lavori sono l’indifferenza e l’amore; si sviluppano sulle sue tele racconti di mancanze, di un’incapacità umana nel sentire che lo rende sempre più simile ad un androide. 

Gaudio non cade però nel dramma, nel tragico, ma affronta ogni tema con la consapevolezza di essere testimone del nostro tempo. 

@Stefania Cappelletti

Atti di Fede Femminili al Mic

Dal 2 al 10 febbraio il Mic presenta la rassegna cinematografica “Atto di fede”, cinque ritratti femminili sull’integralismo religioso”. 

I film selezionati vogliono dare la possibilità di approfondire il tema dell’integralismo religioso in un momento storico in cui l’argomento è molto caldo. 

Il calendario inizia con “Lourdes” (2009) di Jessica Hausner, una storia di speranza e di fede che vede la protagonista Christine, malata di sclerosi multipla, guarire dopo il pellegrinaggio a Lourdes. 

Il secondo film in programma getta luce su una realtà che per anni rimase nascosta: “Magdalene” (2002) di Peter Mullan racconta la storia vera delle Case Magdalene, conventi nella cattolica Irlanda, in cui venivano rinchiuse ragazze e donne, considerate peccatrici dalla società bigotta, a cui venivano inferte umiliazioni e sofferenze; il film vinse il Leone d’oro alla Mostra del Cinema di Venezia del 2002. 

Segue poi il film “Paradise: Glaube” (2012) di Ulrich Seidl racconta la missione religiosa che Anna Maria si è imposta per riportare l’Austria sulla retta via e ritrovare Gesù. Il ritorno a casa dopo anni del marito egiziano di religione musulmana, costretto su una sedia a rotelle, trasformerà la vita di Anna Maria in un vero e proprio calvario. Il film vinse il premio speciale della giuria alla Mostra del Cinema di Venezia del 2012. 

In programma anche il film di Dietrich BrüggemanKreuzweg – Le stazioni della fede” (2015), vincitore dell’Orso d’argento per la miglior sceneggiatura e del premio della Giuria Ecumenica al festival di Berlino del 2014: Maria, quattordici anni, vive in una famiglia legata ad un’organizzazione religiosa ortodossa caratterizzata da una dimensione stretta e oscurantista del cristianesimo. La ragazza si trova in conflitto con i precetti della famiglia e la realtà in cui vive. 

Infine “La religiosa” (2013) di Guillaime Nicloux che narra la storia di Suzanne, chiusa in convento contro la sua volontà e costretta a lottare contro le angherie della Madre Superiora. 

In rassegna viene inoltre proiettato in anteprima per Milano: “Uomini proibiti” (2015) di Angelita Fiore è un documentario che esplora l’attuale periodo storico della Chiesa, documentando gli aspetti decisivi della scelta del celibato, le idee e i concetti sulla famiglia, sui figli illegittimi dei preti e sulle loro donne segrete, costrette a vivere ai margini di qualsiasi sfera sociale. 

La regista sarà presente in sala il 5 febbraio. 

@Stefania Cappelletti

Muhal Richard Abrams al Teatro Manzoni

Il 31 gennaio torna ad esibirsi al Teatro Manzoni, dopo molti anni di assenza, Muhal Richard Abrams, uno fra i più grandi artisti africano – americani, tra i padri della Great Black Music di Chicago. 

Geniale pianista, considerato uno dei creatori del jazz informale, ha suonato con l’Art Ensemble of Chicago, con Joseph Jarman e Anthony Braxton. 

Muhal Richard Abrams ha firmato alcuni dei dischi fondamentali della storia del jazz come “Soul Note” e “Blackk Saint”, ristampati dalla Cam Jazz. 

Il suo jazz è sempre stato sperimentale in modo sofisticato e innovativo, perfettamente coniugato con l’eredità della tradizione africano – americana, riletta nella sua interezza. 

Sul palco del Manzoni Abrams si presenta, fra gli altri, con il trombettista Jonathan Finlayson e il fenomenale vibrafonista Bryan Carrott, che lo accompagnano tra richiami gospel, blues e aperture melodiche. 

Un artista che continua a fare scuola. 

@Stefania Cappelletti

Alan Bennett all’Elfo Puccini

Fino al 31 gennaio sul palco del Teatro Elfo Puccini va in scena lo spettacolo “Il vizio dell’arte” di Alan Bennett per la regia Ferdinando Bruni e Francesco Frongia con Elio De Capitani

L’opera di Bennett, arguta, ironica ed esilarante, racconta l’incontro tra due artisti incredibili come il poeta Wystan Hugh Auden e il compositore Benjamin Britten, durante le prove di una pièce teatrale del National Theatre dal titolo “Il giorno di Calibano”.

Sono passati più di vent’anni dal loro ultimo incontro: Britten sta componendo le musiche per “Morte a Venezia” e il poeta, Auden, è convinto che il suo vecchio amico voglia essere aiutato nella stesura del libretto. 

Lo spettacolo parla di teatro, di arte, di poesia e musica, ma anche della paura di invecchiare e di etica. 

I due mostri sacri sono rappresentati in tutta la loro eccentricità, in un continuo battibeccare decisamente spiritoso. 

Ferdinando Bruni ed Elio Capitani si sdoppiano, diventano goffi e, contemporaneamente, commoventi. 

Con loro sul palco anche Ida Marinelli, a cui è consegnato l’amaro finale, e una compagnia intergenerazionale che ha dei ritmi teatrali perfetti. 

@Stefania Cappelletti

Incroci teatrali al Litta

Vanno in scena al teatro Litta i due spettacoli premiati a Incroci Teatrali 2016.

Il Premio Incroci Teatrali si rivolge a giovani compagnie e singoli artisti con lo scopo di valorizzare l’incontro fra i linguaggi artistici della contemporaneità.

Vincitore di quest'anno è La Tana, drammaturgia Laura Belli, Lorenzo Torracchi, Marco Cupellari, «Per la maggior rispondenza tra l'intenzione e il risultato proposto, pur nel riferimento a un universo drammaturgico ampiamente frequentato; per il buon livello professionale e per la coerenza nell'incrociare i diversi linguaggi creativi proposti”.

Due grotteschi personaggi che, come topi, vivono nella loro tana: ballano,mangiano, giocano, dormono. Vivono assieme, ma non si conoscono. Fuori dalla finestra: una festa di paese, piovono rane, si instaura una dittatura, qualcuno si sposa, il parlamento salta in aria. Ma a loro non interessa.
L'unica cosa che conta è il pacco che sta per arrivare...
Teatro grottesco, danza e drammaturgia di immagini, concorrono per restituire un'allegoria tragicomica di un atteggiamento dilagante: l’indifferenza

In scena anche lo spettacolo premiato con menzione speciale, Un viaggio liberamente ispirato a Bruno Munari(Vecchio titolo MUNARANIA - viaggio nell’arte della fantasia liberamente ispirato a Bruno Munari) di e con Pasquale Scalzi, Francesco Dendi, Edoardo Nardin.

Un incontro. Quello di Bruno Munari col teatro, portatore di una valenza didattica e che è gioco, senso, stimolo. Concetti chiave per capire la poetica munariana.
Un incontro tra tre artisti di differente formazione: un attore con anni di esperienza che mescola il teatro fisico alla poesia; un circense eclettico che rappresenta il mondo che lo circonda con segni e disegni; un attore di parola, razionale e metodico che crede che il teatro sia “un gioco serio”.

Tra i due spettacoli un buon aperitivo ligure al Boccascena Cafè!

@Redazione

giovedì 28 gennaio 2016

Buon Compleanno Cerri!!!!

Il 29 gennaio al Teatro Dal Verme si festaggiano i 90 anni di Franco Cerri, uno dei maestri della chitarra jazz mondiale. 

La sua passione per la chitarra lo vede prendere in mano lo strumento da autodidatta per poi continuare nell’orchestra di Gorni Kramer, diventando uno dei testimoni della storia del jazz in Italia e all’estero. 

Elegante, ironico, dalla grande personalità e sensibilità, Franco Cerri nella sua incredibile carriera ha collaborato con alcuni dei più grandi nomi della musica jazz come Billie Holiday, Django Reinhardt, Jim Hall, Chet Baker, Gerri Mulligan, Barney Kessell e Stephane Grappelli. 

Il Comune di Milano, Area M e la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado rendono omaggio a questo grande artista con uno speciale concerto, diviso in due parti: nella prima Cerri verrà accompagnato da Alberto Gurrisi, Luca Garlaschelli e Tony Arco, insieme ad Alex Usai; nella seconda parte dell’evento Dado Moroni si esibirà insieme a Riccardo Fioravanti e Stefano Bagnoli.

Ingresso gratuito. 

@Stefania Cappelletti

Il Festival degli Scrittori ai Frigoriferi Milanesi

Dal 29 al 31 gennaio si svolge negli spazi dei Frigoriferi MilanesiWriters. Gli scrittori si raccontano”. 

Per il quarto anno ritorna l’evento che permette di avvicinare scrittori e lettori, in un turbine di racconti, letture, incontri, mostre, spettacoli e concerti. 

Ogni anno Writers ha scelto una figura che simboleggiasse la letteratura e la cultura: le prime tre edizioni hanno visto questo ruolo ricoperto da Szymborska, Alda Merini e Ferdinanda Pivano; quest’anno come personaggio d’elezione è stata scelta la grande scrittrice francese Iréne Némirovsky.

Il programma si apre con l’omaggio a Iréne Nèmirovsky: insieme a Olivier Philipponnat, biografo della scrittrice, alcuni autori come Laura Bosio, Simona Colombo, Paolo Marrone e Fabio Santopietro leggeranno i loro brani preferiti tratti delle opere della scrittrice francese morta ad Auschwitz nel 1942. 

Il Festival prevede un alternarsi di panel tematici, tra dialoghi più intimi, proiezioni, momenti musicali, per un totale di circa venti incontri, con oltre 50 protagonisti della scena culturale italiana e ospiti internazionali: lo scrittore turco Hakan Günday, che presenta il suo ultimo romanzo “Ancora” (ed. Marcos y Marcos), e il poeta e saggista siriano Adonis, che parlerà di “Violenza e Islam” (ed. Guanda). 

Nella tre giorni di questo circo letterario e culturale si alterneranno l’antropologo Franco La Cecla con lo scrittore Alessandro Leogrande sul tema “Viaggiare contromano”, Marina Bander si confronterà con Benedetta Tobagi parlando di “Madri in ballo”; Elisabetta Bucciarelli, Ilaria Bernardini, Alessandra Sarchi, Evelina Santangelo, Silvia Ballestra e Simona Vinci, racconteranno il “mondo d’oggi visto dal pianeta Venere; sei scrittrici raccontano l’Italia”. 

Altri due temi molto interessanti come “Scrivere: dagli adulti ai ragazzi”, un viaggio attraverso i linguaggi della scrittura per i lettori adulti e per i più giovani, e “Librai coraggiosi”, un’occasione per celebrare finalmente figure che quotidianamente portano avanti la diffusione del libro e della letteratura, vedrà impegnati rispettivamente Giacomo Papi, Zita Dazzi, Fabio Geda e Marco Magnone con la moderazione di Marco Zapparoli, e Serena Casini, Cristina Dicanio, Francesco Fagnini, Chiara Zeccardo, Ludovica Giuliani, Carmen Legnano sotto la guida di Chicca Gagliardo

Il quarto panel del Festival, “Lost in translation”, affronterà il tema delle parole intraducibili con Bruno Osimo, Yasmina Melaouah, Ilaria Piperno, Gina Maneri, Marco Rossari; l’ultimo incontro tematico, dal titolo “Letteratura e male”, vedrà il confronto tra Raffaella Regoli, Andrea Tarabbia, Roberta De Monticelli ed Elena Mearini intorno al tema della resa letteraria dell’orrore. 

Quattro le mostre presentate nel Festival: “Hiatus” video installazione e mostra fotografica di Carlo Bevilacqua; “Des femmes, un Paris” istantanee in bianco e nero di Anne-Marie Barthelemy e Pietro Chiapponi; “Il volo è una scrittura del corpo nel cielo” con le opere di nove artisti in dialogo con il libro “Il Poeta dell’aria” di Chicca Gagliardo; “Raccontami una foto. Noi mettiamo la foto e tu la storia” progetto realizzato da “In campo – Cooperativa Minotauro”. 

L’ultima giornata verrà allietata dalle parole di Oreste Bossini e Isabella Mattazzi accompagnati dalla pianista Maria Pia Carola che eseguirà brani da “Memoriali sul caso Schumann” di Filippo Tuena

Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito. 

@Stefania Cappelletti

Gli Acrobati di Sonics al Carcano

Acrobati, magia e luce...questo è Dumm, spettacolo proposto al Carcano di Milano dalla compagnia Sonics e in programma il 29 e il 30 gennaio.

Un viaggio in un mondo leggendario situato nel centro della Terra, un mondo fatto di cunicoli e grotte nei quali i suoi abitanti si muovono tra salti nel vuoto ed acrobazie da lasciare col fiato sospeso.

Duum è il rumore di un salto, quello che permetterà agli abitanti di questo regno sotterraneo di fare ritorno sulla superficie terrestre, dove c’è ancora qualcosa di buono che vale la pena vivere e vedere.

Acrobazie spettacolari e mozzafiato, performance atletiche che trasformano i movimenti dei corpi in vere e proprie poesie visive, effetti speciali di Matte Painting (scenari videoproiettati), e una colonna sonora composta ad hoc per lo spettacolo raccontano il trasmigrare di Serafino e dei suoi compagni dal "mondo di sotto" alla luce del Sole.

@Redazione

mercoledì 27 gennaio 2016

Omaggio a David Bowie allo Spazio Oberdan

Il Duca ci ha lasciato e lo spazio Oberdan ricorda una delle rockstar più eclettiche del Novecento con una rassegna a lui dedicata.

Si chiama DAVID BOWIE: ARTISTA UNIVERSALE ed è in programma dal 5 all'11 di febbraio.

Per oltre quarant'anni David Bowie è stato una figura centrale e non solo della musica, la sua creatività ha spaziato nella moda, nel design, nella grafica, e anche nel cinema.

La rassegna prevede alcune pellicole di culto come L’uomo che cadde sulla terra di Nicolas Roeg, dove Bowie è anche autore della colonna sonora; Miriam si sveglia a mezzanotte, film horror di rara eleganza con musica colta mischiata al punk rock, Furyo, le cui musiche sono formate dallo stesso Bowie e dalla rockstar Sakamoto, Christiane F., Noi i ragazzi dello zoo di Berlino; Absolute beginners, una tormentata storia d’amore (con musiche di Bowie, Sade e Ray Davies) sullo sfondo di conflitti razziali nei quartieri popolari di Londra nel 1958.

A completare la kermesse altri tre titoli: Gigolò, con la Dietrich al suo ultimo film; L’ultima tentazione di Cristo; Basquiat, con Bowie che interpreta un notevole Andy Warhol.

Due i documentari in cartellone: David Bowie – Sound and Vision di Rick Hull e David Bowie – Serious Moonlight, il film live dello show tenutosi il 12 settembre 1983 al Pacific National Exhibition Coliseum di Vancouver.

@Antonietta Usardi

@Antonietta Usardi

Road Movie all'Elfo Puccini

Avventura coast to coast per Joel,gay trentenne in Road Movie, in scena all'Elfo Puccini fino al 7 febbraio.

Un viaggio lungo cinque giorni, coast to coast appunto, per rincontrare “il suo amore”, Scott.

Scritto per la compagnia angloamericana Starvig Artist Theater, Road Movie ha vinto nel 1995 il Fringe First Award al festival di Edimburgo ed è stato rappresentato negli Stati Uniti e in molti paesi europei.

Nell’allestimento curato da Sandro Mabellini, Angelo Di Genio interpreta tutti i personaggi, dialogando in scena con un musicista. Al debutto nella rassegna Nuove Storie nell’autunno 2014, lo spettacolo ha convinto senza riserve pubblico e stampa, tanto che il Teatro dell’Elfo ha scelto di inserirlo nel suo repertorio di produzioni.

Questa edizione vede una nuova e originale partitura musicale composta da Daniele Rotella , eseguita dal vivo al pianoforte e violoncello da Antony Kevin Montanari.

@Redazione

martedì 26 gennaio 2016

Un Amico di Nome Kubrick allo Spazio Tertulliano

Dal 27 al 31 gennaio allo Spazio Tertulliano va in scena lo spettacolo “Il mio amico Kubrick” per la regia di Luca Ramella

Il regista vuole rendere omaggio alla maestria del grande cineasta americano, Stanley Kubrick, alla sua vita e storia e agli incredibili film che ha creato. 

L’incontro tra due uomini, tra due esistenze, con le loro storie da raccontare: momenti intimi, appassionati, che svelano tra ricordi, tragedie e sogni, le vite vissute e l’unico grande amore che le accomuna: il cinema. 

I due protagonisti si confrontano tra di loro e con se stessi, interrogandosi su ciò che erano e su ciò che sono diventati. 

Un quesito si pone nella vicenda: può un film rovesciare la realtà, persuadendo con le immagini? Può una storia essere rovesciata confondendosi con i fotogrammi? 

Emozioni, legami, momenti vissuti che superano i confini dell’autobiografia e permettono di ritrovare un tempo lontano ancora vivido e prezioso, perché il cinema, in fin dei conti, è un papà che porta suo figlio a vedere un film. 

Sul palco con il regista Luca Ramella, Jacopo Volpi che eseguirà dal vivo le musiche dello spettacolo. 

@Stefania Cappelletti

Mikhail Rudy Suona all’ Hangar Bicocca

Il 27 gennaio all’Hangar Bicocca si svolgerà un concerto eccezionale con il pianista di fama internazionale, Mikhail Rudy

Dal titolo “Philippe Parreno ‘s Playlist”, l’evento si inserisce all’interno nel Public Program dedicato alla mostra “Hypothesis” di Philippe Parreno, artista francese tra i più influenti sulla scena contemporanea. 

Mikhail RUdy suonerà lo strumento a corda organicamente esposto in una sezione della rassegna, stimolando l’accensione del circuito di Marquees, le pensiline illuminate, tramite l’esecuzione di brani selezionati con Parreno in persona. 

Il concerto, della durata di 80 minuti, è costituito da brani tratti in parte dai grandi compositori russi del Novecento, di cui Rudy è uno dei massimi interpreti, e in parte da un repertorio che comprende alcuni dei maggiori sperimentatori della musica contemporanea come John Cage, Morton Feldman, György Ligeti. 

La musica è parte integrante della rassegna su Parreno, linguaggio fondamentale attorno cui si sviluppano i diversi movimenti della mostra. 

I partecipanti saranno coinvolti in prima persona nel concerto e, in specie, in un esperimento di attivazione della mostra: potranno infatti muoversi negli spazi espositivi diventando parte integrante e viva della grande coreografia site specific che è la mostra stessa.

L’ingresso è libero, fino ad esaurimento posti. 

@Stefania Cappelletti

Storie e Canzoni della Grande Guerra al Teatro Verdi

Dal 26 al 31 gennaio al Teatro Verdi va in scena lo spettacolo “L’è el dì di mort, alegher! Navigli e trincee” per la regia di Emilio Russo

Tratto dagli scritti di Delio Tessa, Carlo Salsa, Emilio Lussu, Enzo Jannacci, Boris Vian e Corrado Alvaro, lo spettacolo vuole ricordare i cento anni dalla prima guerra mondiale, uno dei momenti più drammatici dell’umanità, e alzare più forte il grido contro la guerra, in un momento in cui riecheggiano, in zone non troppo lontane da noi, urla e dolori che dovrebbero far tremare le coscienze individuali e collettive. 

Delio Tessa, nel suo poema “Caporetto 1917” ritrae una Milano surreale che ascolta l’eco delle battaglie lontane e cerca di sopravvivere, ballando, bevendo, fingendo di ignorare i morti tra le trincee, mutando in burla la chiamata a soldato. 

Il poeta getta su questa umanità sospesa, in attesa ma già stravolta, uno sguardo tragicomico. 

A fare da controcanto sono state scelte le parole dei dissidenti, con testi e testimonianze di diserzione morale, spiragli di luce sul buio di una dignità perduta e dilaniata. 

Lo spettacolo coinvolgerà gli spettatori, rendendoli partecipi di questa esperienza che diventa memoria storica e collettiva, in una vera condivisione di emozioni e di riflessioni e pensieri, tra immagini, parole, canzoni e un piatto di minestrone accompagnato da un bicchiere di vino.

@Stefania Cappelletti

TestaStorta. L'Omaggio del Libero alla Giornata della Memoria

C'è qualcuno che vive nella parte più diroccata della cascina...nascosto...di chi si tratta? e perché non può vivere libero come tutti gli altri?

Siamo nel Nord Italia, nel pieno della seconda  guerra mondiale e queste sono le domande che si affollano nella mente di Tommaso, otto anni, che vive in campagna in compagnia di due donne bizzarre e selvatiche, una madre e una figlia con un passato turbolento e qualche segreto.

Testastorta - La storia inventata, tratto dal romanzo di Nava Semel per la drammaturgia di Tobia Rossi e la regia di Manuel Renga, omaggia la Giornata della Memoria, con questo spettacolo, in scena fino al 31 gennaio, che racconta la guerra attraverso gli occhi di un bambino.

Una favola per adulti sospesa che fa viaggiare la fantasia attraverso gli orrori della guerra e gli enormi buchi neri della coscienza collettiva.

Produzione Chronos3

@Redazione

lunedì 25 gennaio 2016

Le Lune di Paola Grott allo Spazio Alda Merini

Dal 28 gennaio al 13 febbraio la Casa delle Arti – Spazio Alda Merini ospita il vernissage di Paola Grott40 lune e dintorni. Dipinti, disegni e fusioni a cera persa”. 

Originaria di Trento, si è diplomata con Domenico Purificato all’Accademia delle Arti di Brera. 

Il suo percorso artistico si arricchisce anche della frequentazione dello studio di Salvatore Fiume, la cui influenza si evince nell’uso dei colori nelle sue opere, dove attinge da tutta la gamma dei colori, dai primari fino alle tonalità più diverse, caricandoli di significati, come l’oro che richiama antiche atmosfere alchemiche. 

Paola Grott non si limita alla pittura, ma si cimenta anche in incisioni e nella fusione a cera persa, dando corpo ai soggetti delle tele e dei disegni che divengono splendida arte da indossare, in ornamenti unici e bracciali-scultura. 

I lavori esposti in questa mostra sono stati realizzati nel 2014. 

Seguendo la tecnica mista su carta, Paola Grott sviluppa il tema del percorso lunare come metafora dell’individuazione: la Luna ci accompagna nel nostro divenire, nel nostro mutare e incarna le certezze del senza tempo. 

L’ingresso alla mostra è gratuito. 

@Stefania Cappelletti

Cinema in Libreria

Metti una sera d'inverno, una libreria aperta di notte e un film di cui non si conosce il titolo...

No, non si tratta dell'incipit di un romanzo giallo - giusto per rimanere in tema librario - ma della divertente iniziativa di una libreria milanese, la Libreria Parole e Pagine (Corso di Porta Nuova fronte Civico 32) che apre le sue porte in orario serale per una serata di cinema condiviso.

Il prossimo appuntamento? martedì 26, ore 20.00 (occorre prenotarsi perché i posti sono limitati ma l'ingresso è gratuito).

Il titolo è ovviamente segreto.

Per scoprire il titolo gli amici di Parole e Pagine hanno disseminato la loro pagina Facebook di indizi.


@Antonietta Usardi

Giacobazzi al Manzoni di Milano si Racconta con Un po' di Me

One man show al Manzoni di Milano dal 2 al 7 febbraio con Giuseppe Giacobazzi e il suo Un Po' di me la Genesi.

Reduce dal successo del tour teatrale di “Apocalypse”, Giuseppe Giacobazzi torna in teatro pronto per il nuovo one man show “Un po’ di me, genesi di un comico”, di cui è autore e del quale sta curando la messa in scena. Un titolo che rivela il cuore dello spettacolo stesso.

Dopo 20 anni di carriera, il comico ha deciso di aprire il cassetto dei ricordi e raccontare un po’ del suo privato. Non con un racconto retrospettivo, semmai con una lucida analisi su quello che è stato, sul presente e su quello che forse sarà.

Cercherà di raccontare se stesso, passando dai ricordi fanciulleschi, delle vacanze al viagra, da un passato trascorso lavorando nella moda, fino alla nuova realtà di genitore.

Lo farà a modo suo, senza fronzoli, in maniera schietta e sincera, lasciando però sempre un piccolo spazio aperto alla poesia, spesso ignorata nella vita di tutti i giorni

@Redazione

venerdì 22 gennaio 2016

Mohsen Taasha Wahidi alla Theca Gallery

Fino al 5 marzo la Theca Gallery, via Tadino 22, ospita la mostra dell’artista afgano Mohsen Taasha Wahidi, “Beyond the curtain”. 

Mohsen Taasha Wahidi, già esposto alla 56° Biennale d’arte di Venezia al Padiglione Nazionale dell’Iran, è uno dei più interessanti artisti della scena afgana. 

Appartiene a una minoranza etnica turco-mongola, gli Hazara; le sue origini sono il perno su cui ruota il suo lavoro artistico, in cui sviluppa la sua personale riflessione critica sulla situazione sociopolitica del suo paese. 

I suoi lavori raccontano una storia ferita, ritratta di volta in volta nella fusione di sagome umane senza volto, versi coranici e grida spezzate. 

L’artista spesso unisce la sapienza della parola scritta, usata come sfondo oppure disegnando e dipingendo direttamente su pagine del Corano, all’uso del colore rosso, scelto per il suo valore simbolico, e a dettagli iconografici tipici della tradizione compositiva e grafica della cultura mediorientale. 

Nella mostra, curata da Marco Meneguzzo, sono esposte alcune delle sue opere più significative, realizzate tra il 2010 e il 2015. 

Tre provengono dalla Biennale di Venezia, alcune da dOCUMENTA(13); presenti anche il ciclo delle Miniature, già esposto negli USA, e, infine, una serie di lavori realizzati, appositamente per la mostra milanese, in Pakistan nel 2015. 

Viene, inoltre, esposta in anteprima l’opera “AIIEOOEI LGHRBTT [portrait]” che, per motivi di censura a cui fu sottoposto l’artista, avrebbe dovuto essere esposta nella prima mostra personale in Svizzera, ma non arrivò mai. 

@Stefania Cappelletti

giovedì 21 gennaio 2016

Omaggio a Kieślowski e al Cinema Polacco allo Spazio Oberdan

Dal 26 gennaio al 7 febbraio lo Spazio Oberdan presenta la rassegna cinematografica “Nuovo cinema polacco. Omaggio a Krzysztof Kieślowski”.

In programma 21 film, tra cui quattro lungometraggi mai proiettati prima in Italia.

Forse poco conosciuta, la cinematografia polacca è una realtà molto viva e vitale, di grande qualità, capace di analizzare e scavare nelle profondità dell’esistenza umana, mostrando accuratamente la sofferenza, le incertezze, gli smarrimenti e il coraggio di personaggi che, pur muovendosi in scenari lontani, sono in realtà incredibilmente vicini.

Nel rendere omaggio a Kieślowski, vengono ripresentati tutti i suoi lungometraggi, il Decalogo e uno straordinario documentario realizzato nel 1996, pochi mesi prima della morte del regista.

La rassegna inizia con la proiezione in anteprima del film “Móej Rower” (La mia bici) del regista Piotr Trzaskalski, in cui si narrano le vicende di una famiglia, in cui il padre, settantenne scopre la richiesta di divorzio da parte della moglie, il figlio, celebre pianista, e il nipote adolescente tornano dall’estero e cercando, tra le difficoltà dei legami e degli affetti, di ricostruire un rapporto logorato dalla distanza e dal tempo.

Inedito in Italia anche il film “W ukryciu” (Nascosto) di Jan Kidawa – Blonski, ambientato nella primavera polacca del 1944, durante l’oppressione nazista. Il padre di Janka, giovane violinista, decide di prestare rifugio a Ester, giovane ballerina ebrea figlia di amici. Janca inizialmente è contraria, ma dopo l’arresto del padre, tra le due giovani donne si crea un forte legame, sempre più intimo, fino a diventare un’ossessione per Janca che, a fine guerra, non svelerà all’amica la realtà per continuare a tenerla solo per sé.

La terza anteprima in programma è il film “Varsavia 44” del regista Jan Komasa, ritenuto una delle promesse più brillanti della nuova cinematografia polacca. Il film è una storia d’amore e d’amicizia nel drammatico scenario della rivolta di Varsavia nel 1944 contro i nazisti.

Dziewczyna z szafy” (La ragazza nell’armadio) di Bodo Kox è l’ultimo inedito per l’Italia. Racconta l’insolita amicizia tra tre personaggi solitari: Jacek, incorreggibile corteggiatore – internauta, suo fratello Tomek, talentuosissimo ma chiuso in se stesso, e la loro vicina di casa, Magda, antropologa piena di diffidenze.

Le anteprime verranno proiettate in lingua originale con sottotitoli italiani.

La rassegna è organizzata in collaborazione con il Consolato Generale della Repubblica di Polonia in Italia.


@Stefania Cappelletti

mercoledì 20 gennaio 2016

Renzo e Lucia in Europa e nel Mondo

Si inaugura il 22 gennaio alla Casa Manzoni la mostra “I Promessi Sposi in Europa e nel mondo. Il tesoro di casa Manzoni”. 

La mostra intende mostrare lo sconfinato successo che l’opera del Manzoni ebbe in tutto il mondo, affascinando i maggiori scrittori internazionali come Goethe, Shelley o Poe. 

Poco dopo la sua prima pubblicazione, nel 1827, il romanzo manzoniano si diffuse prima in Europa e poi negli Stati Uniti attraverso stampe spesso non autorizzate e traduzioni, purtroppo non sempre molto fedeli. 

L’esposizione mostra le diverse vicissitudini legate alle prime traduzioni, di cui il Centro Nazionale di Studi Manzoniani è ricchissimo, in Francia, in Spagna, Germania, Inghilterra e America. 

Il successo de “I Promessi Sposi” all’estero fu dovuto anche alla formazione del Manzoni che frequentò gli ambienti degli idéologues a Parigi, amico di intellettuali quali Fauriel e Benjamin Costant; appassionato lettore di Cervantes e Scott, Manzoni riuscì ad esportare in Italia un genere letterario che risultò del tutto innovativo, guadagnandosi fama e stima ovunque. 

Dal lavoro di raccolta e organizzazione della documentazione per ricostruire la storia delle pubblicazioni del romanzo, condotto da un gruppo di studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Sapienza di Roma (Stefano Cristelli, Simone Nieddu, Giulia Pace e Beatrice Pecchiari), è nata una mostra virtuale, visitabile sulla piattaforma MOVIO, un software open source sviluppato dall’ICCU, http://movio.beniculturali.it/dsglism/ipromessisposiineuropaeinusa/ 

@Stefania Cappelletti

Hemingway al Teatro della Cooperativa

Il 22 e il 23 gennaio al Teatro della Cooperativa va in scena “Addio alle armi” dal romanzo di Ernest Hemingway

Interpretato e diretto da Maura Pettorusso e Stefano Pietro Detassis, lo spettacolo racconta gli incanti e la precarietà della vita, con la stessa crudezza e forza con cui Hemingway scrisse la sua verità, il suo manifesto antimilitarista. 

La storia, ispirata alle esperienze di guerra dello scrittore sul fronte italiano durante la prima guerra mondiale, affronta i temi della morte e della ricerca di una felicità che, purtroppo, viene sconfitta, ma che l’uomo continua a rincorrere disperatamente, costretto da forze misteriose a cui non è in grado di ribellarsi. 

Centrale anche l’amore per l’infermiera Agnes Von Kurowsky, salvezza in mezzo alla violenza della guerra e alla drammaticità della morte. 

La rappresentazione teatrale rientra nelle commemorazioni ufficiali del Centenario della Prima Guerra Mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri

@Stefania Cappelletti

martedì 19 gennaio 2016

Agli Arcimboldi Va in Scena il Balletto con La Bella Addormentata

La magia del balletto agli Arcimboldi di Milano il 19 e il 20 gennaio, con il Russian Ballet che ci racconta, sulle note di Pëtr Il'ič Čajkovskij, la favola della Bella Addormentata.

Presso la corte di re Floristano si festeggia la nascita della principessa Aurora e le fate del regno offrono i loro doni augurando ogni bene all'erede. Furiosa per non essere stata invitata alla festa giunge la perfida maga Carabosse che, nonostante le preghiere della corte, in "dono" lancia una maledizione: il giorno del suo sedicesimo compleanno la principessa troverà la morte pungendosi con un fuso. 

La buona fata dei Lillà , avendo ancora in serbo il suo dono, trasforma la morte irreparabile in un lungo sonno di Aurora che avrà fine solo grazie al bacio di un giovane principe. Nei giardini reali si festeggia il sedicesimo compleanno della principessa, ogni fuso è stato bandito ed il suo uso vietato. Appare Aurora che, bellissima e ammirata da tutti, viene corteggiata da quattro pretendenti giunti da altri regni per chiedere la sua mano. Tutte le attenzioni sono per lei e nessuno si accorge dell'arrivo di Carabosse che, travestita da vecchia, le porge un fuso. Aurora ne è incuriosita, non ha mai visto un oggetto del genere, lo tocca e ferita cade a terra tramortita. Carabosse canta vittoria, ma la fata dei Lillà trasforma il maleficio in incantesimo. Il giardino viene avvolto in un magico torpore e tutti si addormentano. 

Sono trascorsi cento anni. Il principe Desiré e la sua corte sono a caccia quando, improvvisamente, l'atmosfera cambia trasportandoli in un mondo di sogno. La fata dei Lillà lo conduce da Aurora e Desiré si innamora perdutamente. Ritornato alla realtà il principe continua la battuta di caccia con gli amici, ma giunto al vecchio castello incantato riconosce la ragazza del sogno e irresistibilmente la bacia. L'incantesimo è spezzato. Grande festa di nozze dei due giovani principi.


RUSSIAN INTERNATIONAL BALLET
La Compagnia è stata fondata nel 2000. In un primo momento ci fu l'idea di fondare un’impresa teatrale, ma a partire dal 2001 è stata registrata a Mosca come compagnia ufficiale di balletto. Fino al 2003 la direzione artistica è stata affidata a Tatiana e Aleksey Shanin (attualmente direttori di "San Pietroburgo Balletto Classico").
La Compagnia Russian International Ballet ha partecipato a tour mondiali con le stelle del Teatro Bolshoi in Giappone, Regno Unito, Irlanda, Australia, Nuova Zelanda, Italia.

@Redazione

Vanishing Cover in Mostra da Sabrina Raffaghello Arte Contemporanea

Vanishing Cover in mostra alla galleria Sabrina Raffaghello Arte Contemporanea.

Un percorso espositivo che accoglie i lavori di Pier Paolo Pitacco, uno tra i più noti art director italiani.

Trentasei immagini che accompagnano il visitatore  nel mondo della musica e della fotografia d’autore. 


Pitacco utilizza il vinile, che appartiene alla memoria collettiva della storia musicale, e lo trasforma in un’alchimia di colori:  immagini sbiadite,che creano un unicum tra il linguaggio musicale e quello fotografico.

La mostra è aperta fino al 31 gennaio 2016 con i seguenti orari: lunedì- venerdì ore 11-19.

@Redazione

Eleonora Danco allo Spazio No'hma

Torna allo Spazio Teatro NO'HMA l'appuntamento con la Bellezza: il 20 e il 21 gennaio il palcoscenico di Via Orcagna ospiterà Eleonora Danco che porterà in scena due propri testi, Intrattenimento Violento e Squartierati.

In “Intrattenimento Violento” Eleonora Danco si ispira a Roma e alla vita in città per presentare agli spettatori un insieme di personaggi estremi, folli, drammatici, divertenti: monologhi, dialoghi, poesie che, in questa versione ripensata appositamente per NO'HMA, vedono l'attrice da sola sul palcoscenico a interpretare i diversi personaggi.

I testi editi e inediti oscillano tra l'italiano e lo slang Romano e alternano ritmi comici, popolari a momenti commoventi. 

Anche in “Squartierati” la città diventa luogo d'ispirazione per un racconto fisico il cui protagonista vaga per i vicoli di un quartiere storico di Roma, tra le voci della strada, immagini e ricordi, tra realtà e astrazione.
Il risultato finale è uno spettacolo intriso di vitalità e umanità, che scava nella realtà quotidiana attraverso un linguaggio poetico.

@Redazione

lunedì 18 gennaio 2016

Al Cortile con Food Genius Academy

Un calendario di gustosi appuntamenti Al Cortile, ristorante di Food Genius Academy, ideato da Desireè Nardone.

Dall'aperitivo Tapas&Cocktail alle Domeniche Fai da Te, c'è da rimanere piacevolmente deliziati.



I prossimi appuntamenti in calendario sono:

24 gennaio (due classi: dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20) – Corso “Le carni”
31 gennaio (due classi: dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20) – Corso “Panificazione Gourmet”

Inoltre, Martedì 19 gennaio, a chiudere la normale programmazione di Al Cortile, uno speciale Closing Party di saluti e di auguri per il compleanno di Franco “Tucci” Ponti, vedrà dietro il bancone l’estro creativo di Patrick Pistolesi del Propaganda di Roma.

La scuola di Food Genius Academy si sposta infatti dagli spazi in condivisione con Al Cortile, nei nuovi bellissimi laboratori adiacenti agli attuali, trasformandosi nel più grande polo formativo dedicato alla cucina d'eccellenza.

@Redazione

Frank London ad Aperitivo in Concerto

Continuano gli appuntamenti con“Aperitivo in Concerto”, l'appuntamento domenicale del Teatro Manzoni.

Domenica  24 gennaio (ore 11.00) in occasione della prossima giornata della Memoria, il Teatro Manzoni ospita Frank London, acclamato trombettista, amato e popolarissimo solista dei Klezmatics, grande poeta della cultura musicale yiddish, che presenta The Glass House Project per ricordare le vittime della Shoa in Ungheria nel 1944 e lo straordinario e coraggiosissimo lavoro del diplomatico svizzero Carl Lutz, che creò a Budapest la famosa Glass House (Casa di Vetro, Üvegház), dove trovarono rifugio  migliaia di ebrei ungheresi. 

In concerto con London, artisti straordinari, come il chitarrista Aram Bajakian e il contrabbassista Pablo Aslan), e musicisti da Ungheria e Israele,  per un concerto che  ripercorre le vicende di Lutz e della Casa di Vetro, facendo uso di una molteplicità di antiche fonti musicali ebraiche e zingare e creando un affresco intenso quanto lirico e appassionante.

Lutz, console a Budapest tra il 1942 e il 1945, utilizzò la diplomazia rilasciando documenti di protezione ad oltre 62mila ebrei, e mettendo per questo rischio la propria vita.

@Antonietta Usardi

Ri-scatti Fotografici in chiave Multietnica al Pac

Il Pac - Padiglione di Arte Contemporanea (via Palestro 14) ospita per il secondo anno dal 16 al 27 gennaio la mostra Ri-scatti, curata dall'associazione Riscatti, che si occupa appunto di riscatto sociale e integrazione.

Diversamente dallo scorso anno in cui protagonisti, camera fotografica al collo, erano i senzatetto e il loro mondo, per il 2016 si parla di accettazione, integrazione e multiculturalità.

La mostra fotografica propone un percorso di settanta immagini realizzate da diciotto immigrati provenienti da nove Paesi.

Un'epopea visiva, curato da Chiara Oggioni Tiepolo, che racconta di una Milano nella quale le culture dialogano tra loro e l’immigrazione è ricchezza e risorsa sociale.

Le immagini sono in vendita e il ricavato consentirà di attivare il servizio Home Vistiting dell’Associazione CAF.

@Antonietta Usardi

Bella e Perduta e Altri Pulcinella al Mic

Continuano gli appuntamenti al Mic con il grande cinema.

Dale 22 al 30 gennaio è in programma la rassegna Bella e Perduta e Altri Pulcinella.

Chi è Pulcinella? Un uomo, un demone o un dio? Che cosa si nasconde sotto la sua maschera nera?

Apre la rassegna Tutti i Pulcinella di Emanuele Luzzati e Giulio Gianini, cinque cortometraggi realizzati tra il 1959 – 1985, che hanno come protagonista il personaggio di Pulcinella.

In programma uno dei migliori film della stagione, Bella e perduta di Pietro Marcello,  un viaggio nell’Italia contemporanea alla ricerca del senso più profondo della nostra identità nazionale, sempre più confusa e inconsapevole.

Tra gli altri anche Il viaggio di Capitan Fracassa, commedia in costume diretta da Ettore Scola che  che racconta la storia di una compagnia di comici in viaggio dalla Spagna a Parigi fra intrighi amorosi. 

@Redazione

Il Barbiere di Siviglia Opera Rock al Teatro Leonardo

Il Barbiere di Siviglia in una versione rock.

Susanna Baccari e Claudio Orlandini portano in scena al Teatro Leonardo questo evergreen del teatro.

Il giovane conte d’Almaviva cerca di strappare all’oppositore Bartolo, figura paterna, la pupilla Rosina; l’impresa è condotta a termine grazie all’intervento di Figaro, aiutante del conte ed erede di una tradizione di servi astuti e intriganti, che risale alla commedia classica. 

Lo svolgimento è interamente ed esclusivamente determinato dalla dialettica tra le astuzie dei giovani e quelle di Bartolo, tra gli attacchi dei primi e la difesa del secondo che alla fine soccombe.

Sei audaci attori in un gioco di ruoli e cambio continuo di personaggio, spiritoso e accattivante, in bilico tra farsa e poesia, rendono l’opera una commedia adrenalinica in cui tutto è a vista e il teatro accade in quel sensazionale presente.

@Redazione

venerdì 15 gennaio 2016

Aperitivo in Concerti. I Ritmi Latin Jazz di Arturo O' Farrill

Continuano al Manzoni di Milano gli appuntamenti domenicali con “Aperitivo in Concerto”.

Sul palco, domenica 17 gennaio (ore 11.00) arrivano i frenetici e travolgenti ritmi Latin Jazz di Arturo O'Farrill.

Figlio del leggendario arrangiatore cubano Chico O’Farrill e musicista di spessore, è considerato uno fra i più grandi e apprezzati esponenti del cosiddetto Latin Jazz, in cui le influenze afro-cubane si coniugano con l’improvvisazione jazzistica.

Arturo O’Farrill dal 1995 è direttore della Afro-Latin Jazz Orchestra: dalle fila della stessa orchestra nasce l’Ottetto (in cui spicca la presenza di “fuoriclasse” come il trombettista Jim Seeley, il trombonista Rafi Malkiel e il batterista Vince Cherico), con cui si presenta per la prima volta al pubblico italiano e che mantiene intatta la strepitosa, travolgente carica ritmica e la capacità di ammantarla di una fenomenale varietà di colori.

@Antonietta Usardi


Le Città di Faranda Aprono il Manifiesto Blanco

Con la mostra “Città visibili” dell’artista Flavia Faranda inizia la programmazione del nuovo spazio di promozione artistica e culturale, il Manifiesto Blanco, via Benedetto Marcello 46.

Il progetto fotografico di Flavia Faranda, che resterà aperta fino al 7 febbraio, nasce dall’unione tra il reportage di viaggio e un autoritratto interiore.

Le foto sono state scattate a Milano, Catania Siena ed Ascoli, adoperando un apparecchio antiquato come la Brownie Kodak 2 di inizio secolo che permetteva di caricare dei rulli a scorrimento, permetteva di sovrapporre le immagini già in fase di ripresa.

In questo modo Flavia Faranda ha potuto ricostruire luoghi e paesaggi, utilizzando segmenti di pellicola come dettagli che mutano il panorama, e creare atmosfere oniriche, quasi delle apparizioni epifaniche, sospese in una dimensione spaziotemporale incantata.

Le città invisibili, di cui parlava Calvino, sembrano così diventare visibili, presenti nella mente dell’artista e raccontate attraverso l’immagine fotografica non solo semplice descrizione di un luogo ma desiderio di condividere la percezione emotiva degli spazi, cercando di far arrivare al visitatore le voci, i suoni e gli odori di quelle città.

@Stefania Cappelletti

Ritratti di The Voice

La Galleria Glauco Cavaciuti Arte, Via Vincenzo Monti 28, in occasione del centesimo anniversario della nascita di Frank Sinatra, ospita la mostra fotografica “The Sinatra Colletcion” che celebra una delle più grandi icone del Novecento, The Voice

Cantante, attore, conduttore televisivo, Frank Sinatra fu un artista incredibile, tra i più prolifici, carismatico e affascinante: uno dei soprannomi con cui è conosciuto negli USA è “Swoonatra”, da “swoon”, svenire, l’effetto che aveva sulle sue ammiratrici. 

La sua voce è conosciuta in tutto il mondo, così come le sue canzoni, con 150 milioni di dischi venduti. 

Le immagini presenti in Galleria, per lo più inedite e a stampatura limitata, mostrano il vero spirito dell’artista italoamericano e ricostruisce la sua carriera dalle prime esibizioni negli anni Trenta alla consacrazione a mito leggendario. 

La mostra include una serie di autoritratti, scattati da Sinatra durante i suoi anni formativi, prima di apparire con la Tommy Dorsey Orchestra. Rare immagini sono state donate dal Sinatra Family Archive, dagli archivi della Capitol Records e della Warner Bros. Records. 

Furono diversi i fotografi che immortalarono Frank Sinatra, alcuni molto celebri come Milton Greene, David Sutton, Ed Thrasher, Ken Veeder, John Bryson e Allan Grant. 

@Stefania Cappelletti

giovedì 14 gennaio 2016

Ernesto Tavernari all’Ex Fornace

Fino al 27 gennaio, in occasione del 105esimo anniversario della nascita del pittore Ernesto Tavernari, l’Ex Fornace, Alzaia Naviglio Pavese 16, ospita la mostra “Il custode delle stelle”.

Tavernari, nato a Lucca, si traferisce a Milano nel 1939 e, iscritto all'Accademia di Brera, inizia a lavorare al fianco di pittori e scrittori dell’avanguardia come Manzù, Martini, Fontana, Birolli e Sassu. 

Esponente della pittura del novecento, legato a quel filone artistico che integrava la realtà con la una dimensione fantastica in cui il tempo non regola la vita e l’entusiasmo non ha età né limiti. 

Non fu solo pittore ma anche scenografo: infatti negli anni Trenta e Quaranta elaborò scenografie per le maggiori opere scaligere e nel 1996 realizzò scene e marionette per il “Mago di Oz” per il Teatro delle Marionette di Gianni e Cosetta Colla. 

Tavernari era convinto che la vita ordinaria potesse sempre mutare in uno splendido scenario incantato, in cui fantasticare è costume e l’armonia scorre ovunque. 

Instancabile curioso e amante della vita, fino alla fine Tavernari ha mostrato nelle sue opere e nelle sue parole la voglia inesauribile di raccontare, di sognare e di emozionare. 

Dalla sua mente sono nati favole, re, principi e principesse, maghi, giocolieri, ma anche splendide tavole per la Divina Commedia. 

“Custode delle stelle”, abitatore delle galassie, Tavernari sta attento che nessuno possa confiscare anche solo una stella, dove sono già passati cavalli alati, leoni con mantelli, la fenice e la chimera. 

Tavernari, al di là del virtuosismo di cui è indubbiamente capace, approda ad un mondo altro, dai colori accesi e nebulose sfumature, regalando magiche atmosfere. 

@Stefania Cappelletti

Giöbia. Psichedelia al Lo-Fi

In concerto al Lo-Fi il prossimo 16 gennaio arrivano i Giöbia, band milanese attiva dal 2004, che propone il suo ultimo album Magnifier, perfetto esempio di psichedelia nera.

“Magnifier” è un disco unico e potente, un viaggio lisergico e malato attraverso un sound duro e nerissimo, suoni rock tra psichedelia e prog capace di rimandare la memoria ai Goblin senza dimenticare che il tutto parte dalla scuola americana negli ultimi anni portata al successo da band come Black Mountains, The Black Angels, Brian Jonestown Massacre, Sleepy Sun

Giöbia sono una delle più influenti band psichedeliche italiane. La loro musica si compone di tante influenze diverse, dalle seduzioni lisergiche anni ’60, ai mantra esotici e la potenza dello space rock, portando l’ascoltatore ogni volta attraverso un vero salto in una esperienza psichedelica.

Il nome Giöbia viene da una festivività pre-cristiana che si celebrava nel nord Italia quando una pupazzo raffigurante una strega veniva bruciato in onore delle forse della natura come rituale propiziatorio.

@Redazione

L’Arte di Romano Scarpa a Wow Spazio Fumetto

Dal 16 gennaio al 13 marzo Wow Spazio Fumetto ospita la mostra “Dall’unghia di Kalì all’ultimo Balabù” dedicata al più grande disegnatore italiano della Disney, Romano Scarpa

Il rapporto tra Scarpa e la Disney inizia nel 1953 quando Gentilini, allora direttore di “Topolino”, gli assegna, in collaborazione con Guido Martina, la realizzazione della storia “Biancaneve e Verdefiamma”, apparsa sui numeri 78-80. 

Per tutta la sua carriera Scarpa resterà l’interprete più fedele dello spirito Disney originale, tenendo sempre a mente la lezione e lo stile di grandi maestri come Gottfredson e Barks

L’esposizione raccoglie ben 150 tavole originali, tratte dalle sue storie più amate, e preziosissimi “dietro le quinte” che mostrano il modo di lavorare puntiglioso e appassionato di Scarpa che realizzava dettagliatissime story board a matita, verificando che tutto fosse corretto, prima di passare al disegno vero e proprio. 

Sono inoltre ammirabili pagine tratte dalle sceneggiature originali, illustrazioni e copertine. 

La mostra indaga, inoltre, le fonti d’ispirazione di questo grande artista, molto amato e apprezzato anche negli USA: appassionato di cinema e di animazione (prima di approdare nel 1953 a  Topolino aveva realizzato spot, cortometraggi e film come “… e poi venne il diluvio” e “La piccola fiammiferaia”), Scarpa portò nel mondo di Topolino e Paperino le atmosfere noir di Alfred Hitchcock e guardando alla produzione di Frank Capra. 

Attraverso riproduzioni a colori e ingrandimenti scenografici è possibile scoprire e ammirare le trovate e i personaggi più inusuali e geniali che Scarpa inserì nel suo lavoro e che arricchirono il mondo di "Topolino", come i personaggi di Brigitta e Trudy

In esposizione si trova un rodovetro originale per la “Camminata Disney”, cortometraggio realizzato per la sigla del “Topolino Show” in onda su Rete4 nel 1982, unica animazione con la banda Disney realizzata in Italia. 

Grazie ad un’installazione multimediale realizzata da GlobalMedia il visitatore può, con un semplice click, scoprire i segreti e la storia di 25, tra i grandi personaggi e gli oggetti, creati da Romano Scarpa

La mostra si chiude con la fumettoteca in cui sono consultabili gli albi completi da cui sono tratte alcune delle tavole esposte. 

@Stefania Cappelletti

Le Notti bianche da Dostoevskij all'Out Off

Fino al 14 febbraio la magia delle notti estive di San Pietroburgo e delle parole di Dostoevskij risuonano sul palcoscenico del Teatro Out Off nella trasposizione di Lorenzo Loris de Le Notti Bianche.

In “una notte meravigliosa di quelle che possono esistere solo quando siamo giovani,” un timido sognatore scorge, all’improvviso, una donna singhiozzante, protesa da un ponte, con lo sguardo perso nell’acqua torbida del canale.

Le loro anime si incontrano, e i due si rivedono per quattro notti in quel luogo misterioso.
Finché un imprevisto che li allontana per sempre.

Ma il sognatore le sarà grato per tutta la vita.

“Dio mio! Un intero attimo di beatitudine! E’ forse poco, sia pure per tutta la vita di un uomo?”

Sulle note di una balalaika in lontananza...

@Antonietta Usardi

mercoledì 13 gennaio 2016

Un Tribunale Infernale al Teatro della Contraddizione

Dal 14 al 17 gennaio al Teatro della Contraddizione la Compagnia Odemà porta in scena “Mea culpa. Ovvero della Giurìa e dell’Ingiùria”. 

Lo spettacolo nasce dalla lettura del libro del premio Nobel Josè SaramagoMea Culpa", ed è il secondo atto di una trilogia che la compagnia teatrale, già con “A tua immagine”, ha scelto di rappresentare per affrontare e indagare i principi del potere e le contraddizioni dell’Uomo, attraverso la riflessione su temi di carattere apparentemente religioso, come interrogarsi su Caino e Abele. 

L’azione si svolge nel atrio di una prigione infernale trasformata per l’occasione in un tribunale, presieduto da un dio Donna. C’è un Uomo, in attesa del suo verdetto; l’Altro è la vittima, non si sa se di un delitto già commesso o che ancora deve avvenire. Il pubblico diviene Giuria involontaria di questo processo. A osservare la scena, superiore a tutti, l’Altissimo Giudice Supremo. 

Il processo si svolge in due atti. 

I tre lottano, ognuno difende la propria ragione e cerca di far prevalere la propria concezione di giustizia umana. Dal basso è un continuo accusarsi reciprocamente, scontrarsi e ingannarsi. Il processo al presunto colpevole diviene un processo a Giudice e al suo nome… un’Ingiùria che si protrae da un passato storicamente incerto ad un presente dal sapore antico. Ma ancora più in basso, afflitta da un dolore maggiore, c’è la Giurìa che, per soddisfare la sua istintiva volontà di giudicare, condannare e uccidere, si erge a Dio. 

Il secondo atto si consuma al cospetto di tre personaggi altolocati: Gesù, Dio e il diavolo. 

Gesù è venuto a chiedere conto al padre su quali siano i suoi doveri e quali i privilegi derivanti dall’essere suo figlio. Il secondo, Dio, tergiversa davanti alle questioni avanzate dal figlio. Il diavolo, che partecipa convinto di poter trarre dei vantaggi dalla situazione, cerca di fare appello alla Giurìa in un modo a tratti triste e a tratti ironico. 

Sul palco il regista Enrico Ballardini, Giulia D’Imperio e Davide Gorla

@Stefania Cappelletti

I Suoceri Albanesi. Francesco Pannofino al Carcano

Francesco Pannofino al Carcano di Milano con la commedia brillante I Suoceri Albanesi, divertente piece sull'accettazione e sulla tolleranza, in scena dal 13 al 24 gennaio.

Una famiglia borghese: un padre, una madre e una figlia. Lucio, cinquantacinquenne, consigliere comunale progressista, e Ginevra, cinquantenne, chef in carriera, con un passato fatto di lotte politiche e rivolte generazionali, conducono un’esistenza improntata al politically correct, cercando quotidianamente di trasmettere alla figlia Camilla, sedici anni, il loro stile di vita, pregno di valori importanti, di parole mai banali: l’importanza della politica, della solidarietà, della fratellanza.

Ogni occasione è buona per ribadire questi concetti edificanti: a tavola, ascoltando un telegiornale, commentando episodi di vita. Al terzetto si aggiunge l’amica del cuore di Ginevra, Benedetta, erborista alternativa in analisi perenne e ossessivamente a caccia di un compagno, e frequentatrice abituale della casa, sui cui abitanti non manca di riversare le sue fragilità.

Come in tutte le famiglie, anche le incombenze pratiche occupano uno spazio importante nella vita di Lucio e Ginevra e la rottura di una tubazione del bagno di servizio, che rischia di allagare l’appartamento sottostante, occupato da un eccentrico tenente colonnello, obbliga i coniugi a chiamare una ditta per il restauro completo del locale. La ditta è formata da due giovani uomini: Igli, 35 anni e Lushan, 18. Sono albanesi, con alle spalle una storia simile a quelle che si leggono tutti i giorni sui giornali: viaggi su barconi fatiscenti, periodi di clandestinità, infine l’agognato permesso di soggiorno e adesso una ditta, con tanto di partita Iva e lavoro in quantità. Un esempio da seguire per Camilla e i giovani come lei, abituati al contrario a situazioni agiate e iperprotettive. E’ questo che Lucio e Ginevra pensano, contemplando la luce che illumina gli sguardi dei due albanesi. Una luce piena di vitalità, voglia di fare, come solo chi ha davvero conosciuto la fame può ancora avere.
Ma un giorno Lucio dimentica un importante documento, torna a casa ad un orario imprevisto e le certezze sue e di Ginevra crollano come un castello di carte. A dimostrazione che i vecchi proverbi non passano mai di moda: chi predica bene, razzola male…

@Redazione

martedì 12 gennaio 2016

Una Rassegna Ideata da Alejandro Iñárritu per la Fondazione Prada

Dal 13 gennaio al 1° febbraio la Fondazione Prada ospita la rassegna “Flesh, Mind and Spirit”, 15 film selezionati dal regista, vincitore di tre premi Oscar, Alejandro González Iñárritu, in collaborazione con il critico cinematografico Elvis Mitchell. 

La selezione fatta dal regista messicano ha un carattere fortemente eclettico ma, come dichiara Iñárritu stesso, tutti i film hanno un elemento in comune: le forti emozioni che riescono a suscitare, “tutti hanno provocato in me appetiti che non avrei mai immaginato di avere”. 

La rassegna è suddivisa in tre sezioni denominate rispettivamente “Flesh”, “Mind” e “Spirit”. 

La prima sezione, “Flesh”, racchiude sette film: “I pugni in tasca” di Bellocchio (presente in sala il 16 gennaio), “Aguirre, furore di Dio” di Herzog, “Le stagioni”di Pelechian, “Killer of sheep” di Burnett, “Padre padrone” dei fratelli Taviani, “Yol” di Güney e Gören e “Il buono, il matto e il cattivo” di Kim Ji-woon

Mind” comprende quattro film: “L’anno scorso a Marienbad” di Alain Resnais, “Soy Cuba” di Michail Kalatozov, "La Ciénaga” di Lucrecia Martel e “You, the Living” di Roy Andersson

L’ultima sezione, “Spirit”, presenta 3 film: “Ordet – La parola” di Dreyer, “Madre e figlio” di Sokurov e, infine, “Silent light” di Reygadas

Come fa notare Elvis Mitchell, che dal 13 al 18 introdurrà i film della rassegna, la maggior parte dei film scelti affronta il tema della famiglia in crisi, d’altronde la forza dei legami familiari è la chiave migliore per interpretare non solo i lavori di Iñárritu ma anche il suo modo di pensare, sia come regista che come persona. 

La rassegna inizia con la proiezione del film di Pál FejösLonesome – Primo amore”, girato nel 1928, con accompagnamento musicale a cura di Andrea Griminelli e Irene Veneziano

L’ingresso alla rassegna è gratuito previa prenotazione. 

@Stefania Cappelletti

Xavier Dolan in Anteprima allo Spazio Oberdan

Dal 15 al 24 gennaio, in collaborazione con il festival MIX di Milano, lo Spazio Oberdan presenta in anteprima il film di Charles BinaméElephant Song”, con protagonista un sempre più sorprendente Xavier Dolan

Adattamento cinematografico dell’omonima opera teatrale di Nicolas Billon, che ha collaborato alla sceneggiatura, il film racconta l’incontro-scontro tra un giovane paziente e il suo psichiatra, dopo l’improvvisa scomparsa del Dottor Lawrence, lo psicologo che aveva in cura il ragazzo da cinque anni. 

Il giovane è molto intelligente e riesce, facilmente, a manipolare le persone che ha di fronte, ma è tormentato da traumi infantili; parlando di elefanti e opera spinge lo psichiatra alla ricerca del collega scomparso, generando ulteriori dubbi, misteriosi complotti e diffidenze fra il personale dell’ospedale, fino alla trappola che aveva con meticolosa cura progettato. 

Il confronto tra i due personaggi si fa via via sempre più serrato, in un crescendo di tensione che tiene con il fiato sospeso e che si trasforma in una profonda riflessione sul concetto di verità che coinvolge e turba lo spettatore. 

Xavier Dolan, alias Michael, il giovane paziente, è perversamente attraente, accattivante e riesce a rendere al massimo le diverse sfaccettature del personaggio. 

@Stefania Cappelletti

Caligola. Corrado d'Elia porta Camus al Litta

Dal 12 al 24 gennaio, sul palcoscenico del Teatro Litta Corrado d'Elia diventa Caligola, imperatore folle e crudele, ritratto dal Albert Camus nel dramma omonimo.

Meravigliosa e potente metafora della lotta tra la coscienza individuale e il potere politico, Caligola, disperatamente avvinto  nella condizione umana, trasforma il mondo a suo piacimento, sommo artefice del proprio destino.

Un bimbo innocente, dagli occhi buoni, che gioca nella sua vasca di palline colorate il gioco del potere, del distruggere e creare a piacimento, del soddisfare ogni capriccio, persino il più aberrante, del voler rivelare al mondo la sua disgustosa e repellente mediocrità.

Un uomo, un mostro, un uomo: "per la prima volta nella storia, la poesia provoca l'azione e il sogno la realizza. Lui fa ciò che sogna di fare. Lui trasforma la sua filosofia in cadaveri. Voi dite che è un anarchico. Lui crede di essere un artista. Ma in fondo non c'è nessuna differenza."

@Antonietta Usardi


Compagnia Teatro Libero
Nasce nel 2010 come sintesi, sviluppo e nuovo percorso della storica Compagnia Teatri Possibili fondata dal regista e attore Corrado d'Elia nel 1996.
La nuova realtà prosegue il lavoro e consolida i valori che hanno caratterizzato per anni il mondo Teatri Possibili, rendendosi però soggetto nuovo per aspirazioni e progettualità, producendo e coproducendo artisti affermati e nuovi talenti.