giovedì 28 aprile 2016

I Bronzi di Cattaneo alla Galleria Cortina

Fino al 28 maggio la Galleria Cortina ospita la mostra “Piero Cattaneo. Riflessi materici” dedicata allo scultore bergamasco con l’esposizione di circa una ventina di opere. 

A quasi 50 anni dalla prima mostra a Milano di Piero Cattaneo tornano in mostra alcuni bronzi esposti nel 1969: opere che indagano lo spazio come possibili strutture fantastiche. 

Sono sculture realizzate in fusione unica che, partendo da un lessico architettonico classico, inseriscono elementi onirici che Dino Buzzati definì nel 1969 sul Corriere della Sera “cattedrali schizofreniche in rovina”. 

Il percorso espositivo continua con la presentazione di alcuni bronzi che mostrano la ricerca accurata di Cattaneo e riflettono il clima culturale della scultura italiana nei decenni successivi agli anni Cinquanta: sono “costruzioni di sogni” archeologici che emanano quasi un potere magico. 

Le sculture sono accompagnate da alcune prove pittoriche, i polimaterici di gesso e acrilico su faesite, superfici segniche che mostrano ulteriormente come l’artista si esprima in un linguaggio che nasce da un vocabolario fantastico che prende forma in lastre a “stiacciato”. 

Cattaneo ha proseguito la sua ricerca artistica nell’equilibrare due materiali tra loro diversi e lontani come l’acciaio inox e il bronzo, spingendosi fino a cercare nell’immagine riflessa dei movimenti del bronzo una nuova dimensione, che supera la terza dimensione propria della scultura. 

@Stefania Cappelletti

Teju Cole da Forma Meravigli

Forma Meravigli fino al 19 giugno ospita la prima mostra in Italia dell’artista americano di origini nigeriane Teju Cole, dal titolo “Punto d’ombra”. 

Teju Cole è un’artista eclettico: scrittore, fotografo, critico fotografico per il "New York Times", ha collaborato con diversi giornali e riviste come “The New Yorker”, “Granta”, e le sue fotografie sono state esposte in vari Paesi: India, Islanda, Stati Uniti. 

La mostra, curata da Alessandra Mauro, propone 70 immagini selezionate insieme ai rispettivi testi scritti dall’autore stesso. 

Le immagini ritraggono scene di vita quotidiana, della vita di Cole: un dettaglio in metropolitana, un albero, l’interno di un hotel, una serie di scatti che realizzano un diario visivo, raccontando un ricordo, una riflessione o una storia. 

Teju Cole coglie nei suoi scatti le relazioni e i legami che ci sono tra gli ambienti, le cose e le persone, come essi si compongono e ricompongono, come il cambio di visuale modifica la percezione degli oggetti, alcuni scompaiono per lasciar spazio ad altre visioni; in questo continuo movimento è la sensibilità del fotografo che decide quale attimo esatto immortalare. 

Punto d’ombra” non è solo una mostra fotografica ma anche un libro pubblicato da Contrasto, che raccoglie oltre 100 fotografie di Cole accompagnate dai suoi testi. 

Il progetto è nato dopo un periodo di semicecità dell’artista che lo costringe a vedere la realtà in maniera totalmente diversa e, di conseguenza, a relazionarsi con essa in modo nuovo e a riflettere sul tema del “vedere”. 

La mostra è coordinata da Fondazione Forma per la Fotografia in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano e Contrasto

@Stefania Cappelletti

Psycho Killer al Litta

Michelangelo Campanale porta in scena uno spettacolo ispirato al libro Quanto mi dai se ti uccido? di Walter Spennato, testo sperimentato ed influenzato dall’attore Ippolito Chiarello, fondatore del movimento del Barbonaggio Teatrale, che sin dalle prime fasi contamina e mette in prova l’opera di fronte ad un pubblico di uditori.

Lo spettacolo, tra una battuta ironica e una suonata jazz, vuole denunciare la facilità con cui tutti noi siamo ormai abituati ad violenza diffusa e quotidiana: l’omicidio come show televisivo, business per avvocati ora è anche meta ambita per popolari gite dell’orrore.

Psycho Killer, è proprio il caso di dirlo: la fantasia distruggerà il potere ed una risata vi seppellirà.
Ironico e surreale, lo spettacolo de la compagnia La luna nel letto cavalca l’onda del successo dei suoi predecessori Cenerentola Across The Universe e Il vecchio e il mare.

In scena dal 3 all’8 maggio presso MTM Teatro Litta.

Poetesse al Mic

Dal 3 al 19 maggio 2016 il MIC presenta POETESSE, le più famose poetesse contemporanee raccontate attraverso film che ne approfondiscono la vita, le passioni, le opere e i disagi interiori.

Apre la rassegna Sylvia, biopic diretto dalla regista neozelandese Christine Jeffs sulla poetessa Sylvia Plath, i suoi altalenanti stati d’animo e il suo tormentato rapporto coniugale.

Nella retrospettiva certo non poteva mancare l’ultimo film che è stato dedicato ad Antonia Pozzi, Antonia di Ferdinando Cito Filomarino, ritratto intimo di una delle più alte voci della letteratura italiana novecentesca. Alla proiezione di venerdì 6 maggio alle ore 19 il regista sarà presente in sala per un incontro con il pubblico.

Sempre sulla figura della Pozzi, il documentario di Marina Spada Poesia che mi guardi, primo film dedicato alla poetessa (Milano 1912-1938), presentato alla 66° Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia.

In rassegna anche un ritratto di Alda Merini con La pazza della porta accanto di Antonietta De Lillo, che alterna immagini d’archivio a riprese dei Navigli, zona dove la poetessa viveva.

Di Rosaria Lo Russo il racconto della vita di Amelia Rosselli, Amelia Rosselli... e l’assillo è rima, ed è davvero da non perdere Poetry, che vanta l’eccezionale interpretazione di Yu Junghee e racconta la storia di una badante malata di alzheimer che si iscrive a un corso di poesia per trovare la bellezza nelle cose ma dovrà fare i conti con una terribile verità su suo nipote.

@Redazione

mercoledì 27 aprile 2016

Dramatrà racconta Storie di Acqua Dolce

Nuovo appuntamento con i ragazzi di Dramatrà e le loro visite alla scoperta del volto inedito di Milano, a metà strada tra lo spettacolo teatrale e un approfondimento culturale.

Sabato 7 maggio ci portano alla scoperta dei Navigli, raccontandoci Storie d'Acqua Dolce.

Due personaggi un po' onirici, dei venditori di storie, in grado di tessere una tela capace di unire tutti quei piccoli pezzi di puzzle che fanno dei Navigli la zona romantica e caratteristica che conosciamo e che non si esaurisce con quei due canali pieni di bar e locali.

Se aveste una lira, non la investireste per ascoltare una storia dimenticata?I luoghi che circondano i Navigli sono come tanti piccoli tasselli di un solo mosaico, tutti però legati da un unico elemento: l'acqua.

Info e prenotazioni INFO@DRAMATRA.IT - 3401127035

@Redazione

Tom Odell in Concerto al Tunnel di Milano

Il cantautore britannico Tom Odell arriva per una data unica giovedì 28 aprile, al Tunnel Club di Milano per presentare il nuovo album Wrong Crowd, in uscita il 10 giugno per Columbia Records/Sony Music.

Prodotto da Jim Abbiss (Arctic Monkeys, Kasabian, Adele) Wrong Crowd è il secondo album in studio di Tom Odell, che segue di tre anni il disco di debutto Long Way Down, con il quale il giovanissimo cantautore britannico si è imposto all’attenzione di pubblico e critica internazionali.

Del nuovo album Tom Odell racconta: “volevo che il suono di queste canzoni fosse maestoso, grandi archi e melodie che enfatizzassero le canzoni, ricche di musicalità senza trattenere nulla”. 

I suoi singoli Another Love e Real Love sono stati delle hit nella UK Top 10, ed il secondo i questi, cover di un brano dei Beatles, è stato usato nel 2014 da un famosissimo brand inglese per una campagna televisiva natalizia.

@redazione

Venia Dimitrakopoulou da Artespressione

Fino al 28 maggio, in anteprima nazionale, la Galleria Artespressione , via della Palla 3, ospita la personale dell’artista Venia Dimitrakopoulou

L’artista greca è solita lavorare diversi tipi di materiali: legno, pietra, marmo, carta, metallo, vetro e si avvale anche dell’uso di video e suoni, cercando di esplorare i diversi modi d’espressione che l’arte fornisce. 

L’arte intesa come una interezza che racchiude emozioni, gesti e pensieri che permettono di penetrare i segreti e i miracoli della vita umana. 

La mostra è suddivisa in un duplice percorso: il piano terra della galleria presenta il reportage fotografico che ritrae la monumentale opera “Promahones”, una maestosa scultura in acciaio che racconta la resistenze e l’attesa dell’assedio, lo stare all’erta in attesa dello scoppio della battaglia. 

Il progetto fotografico ne fa affiorare una nuova visione, in bianco e nero, sottolineando i vuoti e i pieni. 

Al piano superiore è ospitata un’ampia retrospettiva sulla produzione di Venia Dimitrakopoulou con sculture e opere di carta. 

La mostra è promossa da FAI Giovani e Consolato di Grecia e Venezia

@Stefania Cappelletti

Il Movimento Hippy a Milano allo Spazio Oberdan

Fino al 1° maggio lo Spazio Oberdan ha in programma “Prima che la vita cambi noi”, film di Felice Pesoli che ha riscosso un grande successo nell’anteprima al festival “Il cinema italiano visto da Milano”. 

Un’accurata selezione di filmati storici, fotografie, racconti e ricordi del periodo ’66-’74, normalmente ricollegato ai drammatici anni di piombo. 

Pesoli ci mostra invece un mondo vivo, popolato da ragazzi che sono scappati di casa, capelloni scontenti della società che li circondava e che non li rappresentava in nulla. 

Nel febbraio 1967 il prefetto di Milano scrive: «Hanno fatto la loro apparizione in modo sempre crescente i giovani, i cosiddetti “capelloni”. (…) Il loro orientamento politico è in prevalenza anarchico libertario, altri si ispirano alla non violenza, all’obiezione di coscienza. Dichiarano di operare con il loro cervello contro tutte le forme di paternalismo borghese, rifiutano la famiglia con tutte le sue costrizioni e repressioni sessuali». 

Vendevano Mondo Beat e Re Nudo ai bordi delle strade, organizzando raduni pop, sperimentando la vita nelle comuni, con il sogno di cambiare il mondo. 

I giovani scoprono e diffondono lo yoga, ma anche le droghe, la libertà sessuale, e partono per viaggi estremi alla scoperta di mondi sconosciuti, da Milano all’India. 

Tra le testimonianze raccolte ci sono anche alcuni personaggi di spicco come Eugenio Finardi, Andrea Majid Valcarenghi, Claudio Rocchi, e tanti amici di Pesoli che quegli anni vissuti così intensamente non li hanno mai dimenticati. 

Il film fa luce sull’altra faccia della medaglia del ’68, quella che rifiutava la violenza e che sostituì il marxismo con la beat generation o il movimento beat. 

@Stefania Cappelletti

FuturBalla alla Fondazione Pasquinelli

FuturBalla è una mostra aperta alla Fondazione Pasquinelli fino al 1° giugno, dedidcata al mondo del Futurismo e corredata da un ciclo di conferenze e da una serie di incontri per le scuole e le famiglie:

FuturBalla – Le conferenze del mercoledì alle 18:30

1. SPLENDORI GEOMETRICI E MECCANICI, NUMERI SENSIBILI E UOMINI MACCHINE
Antonello Negri - mercoledì 27 aprile 2016, ore 18,30

2. DA FUTURBALLA A FUTURNESPOLO
Ugo Nespolo - mercoledì 11 maggio 2016, ore 18,30

3. FUTURCOLLEZIONISTI E ALTRI MANIACI
Andrea Kerbaker - mercoledì 18 maggio 2016, ore 18,30


Non mancano appuntamenti pensati per i piccoli delle scuole primarie:

A SPASSO CON FUTURBALLA dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 11
Visita guidata in compagnia di un “cane al guinzaglio” e di una “bambina che corre sul balcone” per scoprire come rappresentare il movimento e la velocità.

Per bambini e famiglie:

1. BALLO FUTURISTA Sabato 7, 14 e 28 maggio dalle 16 alle 17.30
Visita-laboratorio tra le opere di Giacomo Balla e alla scoperta della “ricostruzione futurista dell’universo”: dall’arredo alla moda, dal cinema al teatro, dalla musica alla danza, dal manifesto agli oggetti quotidiani. Con ballo finale.

2. BALLATRUCCO Sabato 21 maggio dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18
Workshop dalla tela al volto in collaborazione con il Corso per truccatori e parrucchieri teatrali dell’Accademia Teatro alla Scala.

@Angela Pastore

Fotografia. Gli Appuntamenti di Photofestival 2016

Fino al 12 giugno Milano pensa alla fotografia.

Torna il Photofestival 2016 con un ricchissimo palinsesto: 120 mostre fotografiche in 80 sedi espositive.

Il leitmotiv di quest'anno è “Segni, Forme, Armonie” per rendere omaggio al design, un mondo che ha un legame imprescindibile con la fotografia e che è servito da stimolo per gli autori che si sono voluti confrontare con questo tema.

Il lungo percorso espositivo attraversa in modo capillare la città tra spazi istituzionali - Palazzo Bovara e Palazzo Castiglioni (dal 2 al 18 maggio), Palazzo Giureconsulti e Palazzo Turati (dal 27 aprile al 13 maggio), destinati a ospitare 10 mostre - e le numerosissime gallerie d'arte milanesi.

Accanto ai nomi famosi (da Robert Doisneau a Oliviero Toscani, da Mario Cresci a Eadweard Muybridge, da Felice Beato a Michael Kenna ad Aurelio Amendola), figurano 12 fotografi esordienti assoluti alla loro prima personale.

Tutte le informazioni sulle mostre, le news, le anticipazioni, il calendario degli appuntamenti e il catalogo dell’edizione 2016 sono consultabili online all’indirizzo web www.milanophotofestival.it, mentre circa ottomila cataloghi cartacei saranno distribuiti gratuitamente presso le singole sedi espositive.

@Antonietta Usardi

Istruzioni per l'Uso del Terzo Millennio al Teatro Libero

Dal 3 al 9 maggio il Teatro Libero ospita una produzione de il Circolo Bergman Istruzioni per l'uso del terzo millennio, un originale esperimento di teatro partecipato scritto e interpretato da Sarah Chiarcos, Paolo Giorgio e Marcello Gori, tra racconti, canzoni da salvare e un mare di dubbi e domande sul mondo e i suoi destini.

Tra crisi economica, tensioni globali e nevrosi da social network, una performance teatrale atipica, a metà tra la playlist da isola deserta e il racconto a una riunione di alcolisti anonimi.

In scena i tre fondatori del collettivo: il regista e autore Paolo Giorgio, la drammaturga e light-designer Sarah Chiarcos, il musicista e drammaturgo Marcello Gori.

Sul palco, oltre a loro, tutto quello che occorre per realizzare una performance crossmediale: un mixer audio, una consolle luci, un videoproiettore, tre microfoni, una tastiera e due chitarre.

@Redazione

martedì 26 aprile 2016

Musica e Danza al Teatro Sala Fontana

Prosegue la stagione del Teatro Sala Fontana (via Boltraffio 11).

Ecco i prossimi appuntamenti:

Per la MUSICA Patrizia Laquidara- viaggio in musica verso Itaca. Un evento charity realizzato in collaborazione con Progetto Itaca Milano Onlus.

Per la DANZA VETRINA ANTICORPI XL. Con questo evento il 27 e il 28 aprile si conclude il terzo appuntamento delle aperture che il Teatro Sala Fontana ha riservato alla danza nella stagione 15/16. 

Anticorpi XL è la prima rete italiana dedicata alla giovane danza d'autore.

@Redazione

Storia della Bigiotteria Italiana Presentazione alla Terrazza Duomo

Volete conoscere tutti i segreti della Bigiotteria Italiana?

Appuntamento mercoledì 27 aprile alle 18.30 alla Terrazza Duomo 21 (piazza Duomo 21, Milano) per la presentazione del volume Storia della Bigiotteria Italiana, edito da Skira.

Dall’Unità d’Italia ai primi anni del nuovo millennio, il percorso intreccia stili e tecniche, tradizione e innovazione, svelando un mondo di sperimentazione e di sofisticato divertimento. 

Nella bigiotteria, moda, arte, design, artigianato e storia sociale si fondono, esprimendo il gusto di una collettività attraverso le sue molteplici espressioni culturali. 


Bianca Cappello, storica e critica del gioiello, è docente, coordinatore e curatore di conferenze e seminari sulla Storia del gioiello e della bigiotteria, attività che completa con pubblicazioni
su questo argomento. È curatore di mostre sul gioiello e sulla bigiotteria per musei ed enti pubblici, e consulente curatoriale di collezioni museali.

Con l’autrice parlano del magnifico libro, essenziale per conoscere un importante comparto del Made in Italy, Lia Lenti, storica del gioiello e Donatella Pellini, creatrice di celebri bijoux, moderate dalla giornalista Alessandra Quattordio.

@redazione

Per un Tuo Sorriso Spunterà la Luna al Cielo Sotto Milano

Una serata dedicata a Shakespeare e all'intramontabile magia di Romeo e Giulietta al Cielo Sotto Milano (Stazione Metropolitana di Porta Vittoria) che il 29 aprile ospita Per un Tuo Sorriso Spunterà la Luna.

Caterina Spadaro dirige in scena un gruppo di attori over 60.

Chi meglio di loro può raccontarci l’odio, l’amore, la vendetta e la passione?

Loro che questi sentimenti hanno avuto modo di viverli tutti, nel corso degli anni: viverli, renderli propri, addolcirli con la saggezza dell'età, riproporli ora al pubblico.

"I giovani protagonisti raccontati da voci e presenze sceniche mature, perché Giulietta e Romeo sono il mondo intero, quello che è stato e quello che sarà".


Info a organizzazione@ladualband.com

@redazione

Omaggio a Gregory Peck al Mic

Il Mic dedica una retrospettiva a Gregory Peck: un percorso cinematografico che ripercorre la straordinaria carriera del grande divo americano, in occasione dei 100 anni dalla nascita.

In rassegna, dal 29 aprile al 15 maggio 2016 pellicole come Io ti salverò di Hitchcock, Moby Dick di Huston e Il buio oltre la siepe di Mulligan, che gli fece vincere l’Oscar nel 1962.

Non potevano mancare, oltre a queste tre grandi interpretazioni, capolavori come Vacanze romane di William Wyler, affiancato da Audrey Hepburn, ne La donna del destino di Vincente Minnelli con Lauren Bacall, ne Il cucciolo di Clarence Brown per il quale ottenne la seconda nomination all’Oscar.

Chiudono la programmazione Il promontorio della paura del 1962 diretto da J. Lee Thompson; I ragazzi venuti dal Brasile con Laurence Olivier, in cui Peck impersona il sadico medico Josef Mengele e Arabesque di Stanley Donen in cui accanto a Sophia Loren interpretò un noto professore di Oxford che si caccia nei guai a causa di un losco petroliere arabo.

@Antonietta Usardi

I Felini di Dallet alla Gam di Milano

Fino all’8 maggio la Gallera d’Arte Moderna di Milano ospita la mostra “Forte e fragile: i grandi felini dell’arte di Robert Dallet”. 

Il francese Dallet è considerato uno dei più grandi illustratori naturalisti contemporanei: autodidatta, con una grande passione per le scienze naturali e specialmente per i grandi felini. 

Noto nel mondo della moda per essere uno dei collaboratori più amati dallo stilista Hermès con cui creò una moltitudine di carré. Dallet, all’inizio della sua carriera come illustratore, rimase affascinato da un piccolo margay, un felino poco più grande di un gatto, custodito allo zoo del Jardin des Plantes a Parigi. 

Fu così che Dallet iniziò lo studio approfondito dei felini, delle loro abitudini e dell’ambiente d’origine, fino a diventare nel 1975 illustratore per Air Afrique con la possibilità di osservare i suoi amati felini dal vivo durante diversi soggiorni in Africa. 

Dal 1988 Dallet inizia a lavorare con Hermès realizzando per lui ben 25 carrè su cui trasportò la sua arte e i suoi animali selvaggi: tigri, leoni, ghepardi, leopardi, puma, giaguari. 

La mostra raccoglie una sessantina delle sue opere tra disegni, schizzi e quadri prestati dalle collezioni di Emile Hermès e della famiglia dell’illustratore francese. 

Ingresso gratuito. 

@Stefania Cappelletti

La Musica Italiana Ritratta da Gastel

Fino al 25 settembre alla Villa Reale di Monza, al Secondo Piano Nobile, è allestita la mostra “Giovanni Gastel per Rolling Stones. Le 100 facce della musica italiana”. 

La mostra nasce a seguito di un progetto realizzato da Rolling Stones che ha invitato il fotografo Giovanni Gastel a creare un numero dedicato ai protagonisti della musica italiana; è nato così un progetto finora mai realizzato prima da un periodico. 

Tutti i più grandi rappresentanti della scena musicale si sono prestati volentieri ad essere ritratti da Gastel, uno dei più celebri fotografi italiani contemporanei, presidente onorario dell’Associazione Fotografi Italiani Professionisti, stimato nel mondo dell’arte e acclamato in quello della moda. 

Gli scatti in bianco e nero si alternano a quelli a colori, i ritratti catturano sguardi intensi: le fotografie di Gastel riescono a trasmettere l'anima e la personalità di ogni singolo artista, trasformando un progetto fotografico in una dichiarazione d'amore per la musica italiana.

Gastel ha valicato quella linea sottile di confine che permette di entrare in confidenza, in intimità con chi si pone di fronte all'obiettivo

Tra gli artisti immortalati da Gastel questi sono solo alcuni nomi: da Alessandra Amoroso, a Vasco, Paolo Conte, Ligabue, Zucchero, Jovanotti, Mario Biondi, Emis Killa, i Negramaro, Elisa, Giorgia, Francesco De Gregori, J-Ax e Fabri Fibra, i Club Dogo.

Tra loro anche alcuni autori, come Mogol, e dj, come Claudio Cecchetto; inoltre Gastel ha incluso nel progetto anche i discografici, i promoter, i produttori e i manager. 

La mostra è organizzata da Cultura Domani e curata da Denis Curti

@Stefania Cappelletti

mercoledì 20 aprile 2016

Charlie Kaufman allo Spazio Oberdan

Dal 20 al 24 aprile lo Spazio Oberdan presenta gli unici due film diretti dal sceneggiatore e produttore Charlie Kaufman.

Famoso per aver scritto i film “Essere John Malkovich” e “Se mi lasci ti cancello”, con cui vinse l’Oscar alla migliore sceneggiatura originale, Kaufman approda dietro la macchina da ripresa nel 2008 con il film “Synecdoche, New York” e ancora nel 2015 con il film d’animazione “Anomalisa”, vincitore del Leone d’argento – Gran Premio della Giuria alla Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Synecdoche, New York” unisce un cast di grandi attori a partire dal magnifico Philippe Seymour Hoffman insieme a Emily Watson, Samantha Morton, Dianne Wiest e Jennifer Jason Leigh.

Il film, ambientato a Schenectady, New York, racconta la vita del regista teatrale Caden Cotard ormai giunta ad un punto morto: separato dalla moglie che parte per Berlino portando con sé la loro unica figlia; una nuova relazione finita ancor prima di cominciare; una malattia misteriosa che blocca ogni funzione autonoma del suo corpo. Angosciato nel vedere la sua vita andare alla deriva, Cotard decide di spostare il suo teatro in un vecchio magazzino di New York e di mettere in scena uno spettacolo che sia una celebrazione della vita quotidiana.

Anomalisa” è una dolce amara riflessione sulla vita, un racconto poetico, incredibilmente sensibile che affronta il tema dell’inquietudine che attanaglia chi vive concentrandosi solo su se stesso, incapace di vedere e ascoltare gli altri.

Protagonista del film d’animazione è Michael Stone, padre, marito e rispettato autore di un testo sul Customer Service. La sua vita cambia quando si imbatte in Lisa Hesselman che potrebbe essere l’amore della sua vita.

@Stefania Cappelletti

Dialoghi di Famiglia al Teatro No’hma

Il 20 e il 21 aprile la Compagnia Need Teatro porta in scena sul palco dello Spazio Teatro No’hma lo spettacolo “La casa del giocattolo” per la regia di Jacopo Squizzato

Una casa, una famiglia, Mariuccia, la madre, e Katia e Jacopo, i figli, sono i protagonisti di questa rappresentazione in cui si affrontano i temi della genitorialità e del dialogo tra generazioni. 

La casa è l’emblema perfetto dei cambiamenti che si susseguono nella vita di ognuno e nello status familiare, in cui il confronto avviene attraverso il gioco, momento di condivisione ma anche terreno di sfida. 

I momenti ludici tra madre e figlia si trasformano sempre più in un vero e proprio gioco al massacro, mentre Jacopo si trova a dover fare i conti con se stesso e con il rapporto, inesistente, con il padre assente. 

Sul palco a dare corpo a questa famiglia che svela le sue debolezze, i suoi desideri, Katia Mirabella, Paola Compostella e Mauro Bernardi

Lo spettacolo è affascinante, capace di rivolgersi a tutte le generazioni, in cui passato, presente e futuro si allenano a rimanere vivi. 

Ingresso gratuito con prenotazione. 

@Stefania Cappelletti

martedì 19 aprile 2016

Lezioni di Storia alla Basilica di Santa Maggiore delle Grazie

È Milanesi il titolo dell’edizione 2016 delle Lezioni di Storia, che tornano nella Basilica di Santa Maria delle Grazie: dieci incontri, introdotti da Chiara Continisio, ogni mercoledì alle 21 dal 20 aprile al 22 giugno 2016. 

L’idea è quella di ricomporre, come in un puzzle, l’identità milanese partendo da personaggi chiave della sua storia. Ogni relatore allargherà lo sguardo sul mondo in cui ciascun personaggio è vissuto, alla città che ha trovato e a quella che ha lasciato a coloro che sono venuti dopo di lui.

Una città, Milano, che pur trasformandosi nel tempo ha mantenuto un suo segno, una sua caratteristica. E proprio indagando su questa traccia ogni lezione proverà a rispondere ad alcune domande: esiste una letteratura, una impresa, un giornalismo “milanese”? Quanto la milanesità si è lasciata contaminare dall’esterno? E quanto invece ha ibridato il resto del paese?

In questa foto di gruppo si incroceranno gli sguardi del direttore Luigi Albertini, dei politici Filippo Turati e Anna Kuliscioff, del medico Luigi Mangiagalli, del primo critico d’arte donna in Europa, Margherita Sarfatti, dell’artista Filippo Tommaso Marinetti, del banchiere Raffaele Mattioli, dell’architetto Gio Ponti, dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, dell’uomo di Chiesa Carlo Maria Martini e di due operai degli anni ‘50 in una speciale ultima lezione spettacolo. 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Maggiori informazioni su: www.laterza.it

Skan-zo-na-ta. ll Nuovo Volume di Skira al Franco Parenti

Una nuova presentazione di Skira editore. Martedì 19 aprile viene presentata SKAN-ZO-NA-TA La canzone umoristica e satirica italiana da Petrolini a Caparezza.

“Un libro come questo non l’ha mai scritto nessuno prima d’ora... Il background musicale di questo paese è ancorato al melodramma, alle storie di amori sofferti, persino tragici, eppure il primo disco italiano è stato ’A risa, il cui testo del ritornello è uno scoppio di risate. Si può dire, quindi, che l’industria italiana del disco sia nata ridendo. Per tradizione, invece, la canzone è strappalacrime, l’importante è che non faccia pensare troppo.
Chi potrebbe mai identificarsi con un foruncolo (la canzone di Fo) o con la Veronica di Jannacci, quella che la dava via in piedi al Carcano? O ancora con L’inno del corpo sciolto di Benigni? In queste pagine non si raccontano solo canzoni ma stili di vita, luoghi, persone, città, teatri, avventure. È il ritratto dell’Italia in musica.”
(dalla prefazione di Alberto Tonti).

Roberto Manfredi, ex discografico, produttore di innumerevoli dischi di cantautori e comici italiani, autore televisivo di programmi musicali, produttore esecutivo di format televisivi, da “Markette” di Piero Chiambretti a “Crozza Alive” di Maurizio Crozza, regista e scrittore. Nel corso della carriera ha più volte collaborato con Nicola Arigliano, Dario Fo, Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, Elio e le Storie Tese, Freak Antoni, Paolo Conte, Roberto Benigni, Fabrizio De André e tanti altri. Ha pubblicato Talent Shop (Arcana), Nu Ghe n’è e Freak: Odio il brodo (Wannaboo).

Alberto Tonti, architetto, giornalista e critico musicale, ha pubblicato Il Dizionario del Pop-Rock 2015 (con E. Gentile, Zanichelli 2015). Per Skira ha scritto, con Andrea Kerbaker, Let it Beatles (2012).


Interverranno Gerry Bruno dei Brutos, David Riondino, Rocco Tanica di Elio e le Storie Tese e altri importanti ospiti a sorpresa


INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI

Lui è Tornato...Adolf Hitler al Cinema nel Nuovo Film di

E se Adolf Hitler si risvegliasse settant'anni dopo quel 30 aprile 1945 nella Berlino dei nostri giorni?

Martedì 26, mercoledì 27 e giovedì 28 aprile alle h 21, Fondazione Cineteca Italiana presenta LUI E’ TORNATO del giovane regista tedesco David Wnendt, ispirato al romanzo di Timur Vermes che immagina, appunto Hitler nella Berlino dei nostri giorni.

Il libro, pubblicato nel 2012 in Germania, divenne il caso letterario di quell’anno: fantasticava che Adolf Hitler si risvegliasse improvvisamente a Berlino nel maggio del 2011 e raccontava le situazioni surreali, grottesche e divertenti in cui si sarebbe infilato nel fare proseliti nella città tedesca contemporanea, multietnica ma ancora razzista.

Il film, distribuito da Nexo Digital, fonde commedia e satira sociale offrendo una riflessione sull’importanza della memoria nel suo senso più profondo ed attuale, sulla banalità del male e, talvolta, sulla forza mediatica che cela in sé.
Molte scene sono state girate come delle vere e proprie candid camera: il regista seguiva Olivier Masucci, l’attore tedesco che ha interpretato Hitler, mentre girava tranquillamente per le strade di Berlino con la divisa da nazista e i famosi baffetti, per registrare la spontanea reazione delle persone comuni.

@Redazione


Gli Oblivion al Teatro Leonardo

Dal 19 aprile al 1° maggio va in scena al Teatro Leonardo lo spettacolo “Oblivion: The human jukebox”. 

Cinque attori-cantanti reinterpretano, in un montaggio raffinato e travolgente, il pantheon dei grandi della musica italiana e internazionale, creando ogni sera uno spettacolo sempre diverso grazie all’interazione con il pubblico. 

Un originale mangianastri umano in cui sono tenuti insieme il Trio Lescano e i rapper, Ligabue e i Beatles, Morandi e i Queen. 

La ricca creatività degli Oblivion viene portata in vie impreviste dai consigli provenienti dal pubblico in sala, ma i cinque artisti hanno un repertorio vastissimo e sono pronti ad affrontare qualsiasi tipo di sfida a colpi di parodie, parodie di parodie, mash – up, duetti impossibili, canzoni strampalate. 

Sul palco, accompagnati dalle musiche di Lorenzo Scuda, i cinque Oblivion: Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli

@Stefania Cappelletti

lunedì 18 aprile 2016

Alla Permanente la Logica dell’Approssimazione

Fino al 12 settembre la Permanente ospita la mostra “La logica dell’approssimazione nell’arte e nella vita”, curata da Aldo Colonetti e Gillo Dorfles, in occasione della XXI Esposizione Triennale “Design after Design”

Gillo Dorfles scriveva nel 1951:“Viviamo in mezzo all’approssimazione, diremmo quasi che senza approssimazione la nostra vita diventerebbe impossibile, e ancora maggiormente la nostra arte”. 

La mostra indaga quali sono stati i cambiamenti come sono avvenuti rispetto a questa affermazione. Trasformazioni produttive, utilizzo di nuovi materiali e soprattutto l’introduzione di nuove tecnologie hanno cambiato il nostro modo di vedere e progettare il mondo: Gillo Dorfles ha sempre unito la dimensione estetica e l’esistenza reale ed empirica delle “cose”, da cui è necessario partire per costruire il “nuovo”. 

Approssimazione intesa quindi come valore su cui si fondano i diversi linguaggi espressivi, dalle arti visive al design, dall’architettura alla moda, dalla musica alla letteratura, fino ad arrivare alla cucina, la mostra espone oggetti che accompagnano la nostra esistenza quotidiana. 

Blumerandfriends ha curato l’allestimento della mostra creando una vera e propria esperienza multisensoriale, un’installazione giocata sulla geometria frattale e sui riflessi. 

Tra le altre sono esposte opere di Marcel Duchamp, Piero Manzoni, Arnaldo Pomodoro, Gabriele Basilico, Ugo Mulas; progetti di Mario Botta, Giancarlo Iliprandi, Alberto Meda, Renzo Piano, Denis Santachiara, Studio Azzurro; alcuni prodotti di Elio Fiorucci, un inedito di John Cage e la ricetta originale del risotto con la foglia d’oro dello chef Gualtiero Marchesi

Blumerandfriends ha inoltre individuato alcuni oggetti, in apparenza banali, ma fondamentali per la nostra vita, che quotidianamente ci circondano: dal semplice metro alla matita, dal post-it alla scopa, fino alla falce su cui Enzo Mari lavorò come una sorta di entomologo. 

L’approssimazione, l’imperfezione pongono le basi per una progressiva ricerca della “perfezione”: l’estetica delle cose si fonda sul ruolo centrale e determinante dell’essere umano. 

@Stefania Cappelletti

La New York Delirante di Koolhaas alla Triennale

Il 20 e 21 aprile la Triennale di Milano ospita al Teatro dell’Arte lo spettacolo “Delirious New York” tratto dal celebre testo di Rem Koolhaas, per la regia di Filippo Andreatta

Secondo Koolhaas la griglia architettonica di una città va analizzata non studiando i palazzi che la compongono ma approfondendo la psicologia di chi li ha costruiti. 

L’immaginazione diviene il comune denominatore del delirio architettonico di New York, il collante degli episodi urbani raccontati sul palcoscenico dalla compagnia OHT

Occupano la scena quattro persone che, pur parlando la stessa lingua o lingue diverse, non riescono a comunicare tra di loro; ma continuano a parlarsi, a raccontare se stessi con l’obiettivo, il desiderio di ottenere qualcosa per sé senza preoccuparsi troppo di come. 

Lo spettacolo si rivela come una profonda indagine del comportamento umano all’interno della città contemporanea, che solo il testo di Koolhaas è riuscito a svelare la genesi della città più famosa degli Stati Uniti. 

@Stefania Cappelletti

Jean Paul Goude al Pac di Milano

Fino al 19 giugno il Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano ospita la mostra “So far so Goude”, dedicata all’eclettico artista Jean Paul Goude

Goude, disegnatore, designer, fotografo, regista è soprattutto un “auteur d’images” che ha influenzato, con le sue visioni oniriche, l’immaginario fotografico degli ultimi decenni. 

Oltre 230 fotografie mostrano il mondo e l’arte di questo artigiano francese, come ama definirsi lui che progetta ogni sua opera partendo dalla composizione di un disegno. 

Ha valicato ed entrato in ogni confine artistico: dal cinema alla moda, alla musica, immortalando personaggi iconici come Grace Jones, Naomi Campbell fino a Kim Kardashian

Con Grace Jones in particolare ebbe un rapporto molto stretto, artistico e sentimentale, che portò l’artista a curarne l’immagine, dirigerla nelle sue performance dal vivo, nei video musicali e a creare le copertine dei suoi album. 

Le opere di Goude hanno portato alla creazione di un’iconografia dai tratti definitivamente riconoscibili che continuano tuttora a influenzare il panorama artistico internazionale. 

La mostra è stata ideata dal Comune di Milano insieme al marchio Tod’s

@Stefania Cappelletti

Ammaniti Apocalittico all’Elfo Puccini

Dal 18 al 22 aprile il sipario del Teatro Elfo Puccini si apre sullo spettacolo “Apocalisse”, per la regia di Giorgio Gallione

Tratto dai racconti di Niccolò Ammaniti, lo spettacolo è una parodia, a tinte forti e grottesche, di una società alla deriva. 

Ugo Dighero interpreta questa commedia in cui si alternano vicende paradossali, inverosimili, con una comicità delirante accompagnata da un linguaggio senza freni e schietto. 

Lo spettacolo unisce due racconti “Lo zoologo” e “Sei il mio tesoro” che irrompono nella vita di un uomo malato di un morbo misterioso, contratto poco prima dell’arrivo di un Apocalisse globale. 

Ogni cosa gli è diventata insopportabile, dolorosa, e, certo di condividere lo stesso destino di tutti, si barrica in una casa e, stremato, scrive storie che mostrano l’inarrestabile declino e disfacimento della società, dell’umanità, del mondo. 

Uno sguardo disperato, disilluso, personaggi estremi come zombie laureati: il linguaggio e la visione di Ammaniti sono ampiamente riconoscibili. 

Lo spettacolo è inserito nel programma di "Ritorni al futuro" promosso dal Comune di Milano.

@Stefania Cappelletti

domenica 17 aprile 2016

David Mixner all’Elfo Puccini

Il 18 aprile, unica data, il Teatro Elfo Puccini ospita sul suo palcoscenico uno dei protagonisti del mondo LGBT americano: David Mixner

Attivista per i diritti umani e pioniere del movimento LGBT, Mixner porta in scena il suo show “Oh Hell No!”. 

Una vita spesa lottando per il riconoscimento dei diritti civili, per l’uguaglianza, per la pace: negli anni Sessanta Mixner era in prima fila per i diritti degli afroamericani, tra gli ideatori del “Vietnam Moratorium” e organizzatore di una delle manifestazioni più imponenti per la pace che portò milioni di persone in piazza in tutti gli Stati Uniti. 

Dagli anni Settanta in poi lottò per il movimento LGBT, fondando il MECLA, primo comitato di azione politica gay negli Stati Uniti; negli anni Novanta diede vita al Gay and Lesbian Vicotry Fund per raccogliere fondi per i candidati LGBT, fino ad arrivare al 2009, quando organizzò la marcia per il matrimonio egualitario che vide coinvolte oltre 250.000 partecipanti. 

Sul palco è protagonista di un vivace racconto dei momenti storici in cui è stato protagonista, narrando di quando abitava nella Los Angeles LGBT e del coraggio di una comunità che fu drammaticamente sotto tiro, dove la morte aveva quasi assunto un’assurda aura di normalità quotidiana. 

Uno spettacolo toccante, un racconto onesto e, contemporaneamente, crudo: David Mixner suscita molteplici sentimenti ed emozioni nello spettatore, commuove, indigna, incuriosisce e coinvolge. 

Lo spettacolo è in inglese, con traduzione simultanea. 

Uno show imperdibile per capire chi siamo e quale futuro ci attende. 

@Stefania Cappelletti

giovedì 14 aprile 2016

La Ca’ Brutta Raccontata al Castello Sforzesco

Dal 15 aprile al 10 luglio il Castello Sforzesco ospita una mostra che rende omaggio ad un architetto come Giovanni Muzio, una delle icone dell’architettura italiana, e alla sua opera prima, la Ca’ Brutta, in occasione della fine dei lavori di restauro dell’edificio. 

Giovanni Muzio fu il fondatore del movimento artistico “Novecento” di cui fu uno degli esponenti di spicco, caratterizzando l’architettura italiana degli anni ’20 e ’30. 

La Ca’ Brutta era per Muzio un’opera manifesto in cui propose un ritorno al classicismo ma con volumi puri ed elementi architettonici più semplici, con riferimenti al neoclassicismo ottocentesco lombardo. 

L’edificio suscitò scandalo e scalpore e gli venne popolarmente attribuito il nome di Ca’ Brutta

La mostra è suddivisa in due sezioni: nella prima viene presentato l’edificio attraverso l’esposizione di materiale iconografico originale; nella seconda sezione la Ca’ Brutta viene mostrata attraverso le immagini di Ugo Mulas e Gabriele Basilico a cui si affiancano altri 30 scatti realizzati da alcuni dei fotografi contemporanei più autorevoli. 

Un video ripercorre l’intervento di restauro che ha restituito alla Ca’ Brutta il suo fascino originario, riportando alla luce le colorazioni originali dell’edificio. 

A disposizione dei visitatori una mappa della città, realizzata in collaborazione con il Politecnico di Milano, delinea un itinerario tra le opere di Muzio (scaricabile gratuitamente su www.cabrutta.it ).

L’esposizione è stata organizzata da Giovanni Tomaso Muzio, responsabile dell’Archivio Muzio, dalla photo editor Giovanna Calvenzi e dalla Società Dodecaedro urbano

Ingresso libero. 

@Stefania Cappelletti

Il Calapranzi di Corrado d'Elia al Teatro Libero

Corrado d'Elia torna nel “suo” Teatro Libero, per la prima volta non da direttore, e lo fa ambientando la stanza de Il Calapranzi proprio in un teatro, proprio a Teatro Libero. Un appassionato, commovente saluto.

In uno squallido seminterrato senza uscite, due sicari, Ben e Gus, sono in attesa dell’ordine che dovrebbe loro arrivare attraverso un calapranzi. Man mano che il tempo passa l’attesa si fa estenuante e i due riempiono il tempo parlando tra loro. Sembra che tutto si svolga come sempre, un’azione di routine, fatta della solita attesa e della solita noia. Ci è chiaro solo che non conoscono la loro vittima.
Col passare del tempo, ecco che due dimensioni prendono forma su tutto: il fuori, misterioso, minaccioso e sconosciuto e il dentro, claustrofobico, sempre più carico di tensione, in attesa di un pericolo imminente.
Dal calapranzi arrivano oggetti e messaggi incomprensibili che non fanno altro che aumentare la tensione fino a sfociare in un violento diverbio tra i due.
Chi sarà la prossima vittima? Quale delle due dimensioni vincerà?

In scena dal 19 aprile al 2 maggio.

@Redazione

Studio Azzurro. Una Mostra a Palazzo Reale

La mostra ‘Studio Azzurro. Immagini sensibili’, allestita nelle sale di Palazzo Reale di Milano dal 9 aprile fino al 4 settembre 2016: un’esposizione di suggestive installazioni che hanno segnato la storia dell’arte contemporanea.

Decine di proiettori, monitor, touchscreen e sensori sono nascosti in “ambienti sensibili” che reagiscono alla presenza e ai gesti, con l’intento di rendere il visitatore protagonista mentre si muove all’interno di uno spazio popolato di immagini.

Sono moltissime le opere realizzate da Studio Azzurro dal 1982 a oggi, e ora Milano rende omaggio a questo straordinario laboratorio di ricerca, riproponendo una parte significativa dell’intenso lavoro che ha portato alla produzione di innumerevoli videoinstallazioni interattive e "ambienti sensibili", di numerosi "musei di narrazione", di film e spettacoli teatrali.

Studio Azzurro
Nel 1982 Fabio Cirifino, Paolo Rosa e Leonardo Sangiorgi danno vita a un’esperienza che nel corso degli anni esplora le possibilità poetiche ed espressive delle nuove culture tecnologiche. A loro si aggiunge, nel 1995, Stefano Roveda.

@Redazione

Doppio Sogno al Teatro Menotti

Dal 14 al 17 aprile il Teatro Menotti ospita la Compagnia Molière con lo spettacolo “Doppio sogno” dalla novella di Schnitzler, per la prima volta rappresentato a teatro. 

Ambientato in una Vienna innevata ma, insolitamente, molto calda, la quiete famigliare del dottor Fridolin viene sconvolta dalle parole della moglie Albertine che gli confessa di essere stata incredibilmente vicina a tradirlo, a sacrificare il suo matrimonio, la loro figlia, il loro futuro, per un altro uomo. 

Da questo tradimento solo immaginato nasce un’ossessione che li tormenta per una notte che pare interminabile. 

I due coniugi si ritrovano a scendere negli inferi della mente e della carne e alle prime luci dell’alba, ormai smarriti, soli, sentono di essere più innamorati di prima. 

Il regista Giancarlo Marinelli ha voluto raccontare i crimini che quotidianamente minano la felicità di coppia; dire quanto possa essere disperante dover amare ed essere amati, giocando con la paura dell’abbandono. 

Sul palco Ivana Monti, Caterina Murino, Ruben Rigillo, Rosario Coppolino, Andrea Cavatorta, Francesco Maria Cordella, Serena Marinelli, Simone Vaio, Carlotta Maria Mondana

@Stefania Cappelletti

Giornata della Terra. Nevica d'Agosto al Mic

“Tutte le persone, a prescindere dall'etnia, dal sesso, dal proprio reddito o provenienza geografica, hanno il diritto ad un ambiente sano, equilibrato e sostenibile”.

Il 22 aprile si celebra la Giornata della Terra, la più grande manifestazione ambientale del pianeta, che ogni anno coinvolge fino a un miliardo di persone in ben 192 paesi nel mondo: il 22 aprile 1970 20 milioni di cittadini americani si mobilitarono per una manifestazione a difesa della Terra.

Alle ore 19 al MIC - Museo Interattivo del Cinema, l’associazione culturale Nuvolanove in collaborazione con Fondazione Cineteca Italiana presenta in anteprima il documentario autoprodotto NEVICA D’AGOSTO, dedicato alla Valpolicella e alla trasformazione del paesaggio.

La narrazione del documentario, patrocinato da Slow Food Italia e dal Forum Salviamo il Paesaggio, segue il susseguirsi delle stagioni per raccontare le diverse fasi del rapporto tra uomo e territorio dando voce alle persone che cercano un nuovo equilibrio tra economie e salvaguardia del patrimonio rurale. Se un recente sondaggio Gallup sostiene che le minacce ambientali faticano ad attirare l’attenzione delle persone poiché appaiono remote e lontane, le voci e le vicende raccontate in Nevica d’agosto mostrano come la riflessione critica, partecipata e costruttiva dei cittadini possa agire per la salvaguardia del territorio e sia intimamente legata alla nostra quotidianità.

Parte del ricavato della serata sarà devoluto a sostegno della produzione e diffusione del documentario.

@Redazione

mercoledì 13 aprile 2016

Edipo Re al Sala Fontana

Il teatro Sala Fontana ospita dal 14 al 17 aprile Archivio Zeta, che porta in scena un classico del teatro: Edipo re di Sofocle.

Nella nuova traduzione di Federico Condello lo spettacolo così diventa un giallo dove tutti, tranne il diretto interessato che non sa nulla o finge di ignorare tutto, conoscono il colpevole fin dall’inizio. Il luogo del delitto è sotto gli occhi di tutti.

Note di regia.

Questa versione di Edipo cammina sul filo dei contrasti, degli interrogatori e delle indagini alla ricerca ossessiva del colpevole: in scena due figure istruiscono il procedimento ineluttabile che porta alla conoscenza e quindi al dolore. La storia di Edipo è quella di un “re democratico” sospeso fra amore per il proprio popolo e rischio dell’assolutismo. Un “re democratico” che è tale finché ignora i propri legami con la “famiglia” regnante di Tebe, e che cessa d’essere re proprio quando i suoi diritti di erede vengono alla luce, insieme ai suoi involontari ma abominevoli delitti: parricidio e incesto. Musica e suoni accompagnano lo spettacolo, intrecciandosi alla parola e creando nuove suggestive risonanze.

@Redazione

FuoriSalone 2016. Show Acustico per Giorginess

Dopo la doppia presentazione in Santeria e Santeria Social Club di venerdì, giorno dell’uscita del disco “La Giusta Distanza” (Woodworm/Audioglobe), GIORGIENESS si presenta in duo all’evento legato al Fuorisalone 2016 a casa Samsung, aprendo la serie di concerti organizzati presso il Samsung District (zona Gae Aulenti/ MM Garibaldi).

GIORGIENESS è il progetto rock della giovane cantautrice Giorgie D’Eraclea che questa sera sarà accompagnata da Davide Lasala, chitarrista e produttore artistico dei Giorgieness.

La band presenta alcuni brani dal recente debutto discografico (uscito l’8/4 per Woodworm) e che sta imponendo questa realtà tra le più chiacchierate attualmente del panorama rock-alternative italiano.

ore 19.30

@Redazione

Alla Scoperta del Giappone alla Fondazione Matalon

La Fondazione Luciana Matalon (foro Bonaparte 67) propone dal 27 aprile al 30 giugno 2016 una retrospettiva dedicata al Giappone e al lavoro di Felice Beato.

La mostra presenta una documentazione fotografica, delle prime immagini scattate in Giappone, tra cui spicca il lavoro di uno dei maggiori fotografi dell’Ottocento: l’italiano Felice Beato.

Tutto il materiale proviene dalle collezioni del Museo di Storia della Fotografia Fratelli Alinari di Firenze, e contribuisce a spiegare il fascino esercitato dal mondo orientale alla fine dell’Ottocento nella cultura europea.

L’esposizione raccoglie 110 fotografie originali d’epoca (vintage-prints) colorate a mano con prodotti all’anilina, che ne caratterizzano inconfondibilmente la provenienza dall’atelier di Beato, oltre a tre preziosi album-souvenir con copertine originali, in lacca, madreperla e avorio, che testimoniano la moda orientalista largamente diffusa nell’Europa del XIX secolo.

Felice Beato, di origini veneziane naturalizzato inglese, nato nel 1832 e morto a Firenze nel 1909, nei suoi primi anni di attività lavora insieme al fratello Antonio e al fotografo inglese James Robertson a Costantinopoli durante gli anni della guerra di Crimea, della quale riportano alcune straordinarie immagini di documentazione. Nel 1857, sempre accompagnato dal fratello e da Robertson, inizia il suo viaggio verso Oriente, raggiungendo l’India e nel 1860 la Cina.

@Redazione

Omaggio a Nureev al Teatro No’hma

Il 13 e 14 aprile al Teatro No'hma, per la rassegna Festival Internazionale “Il Teatro Nudo”, va in scena “Assay” per la regia di Katiya Dzonik .  

Lo spettacolo della compagnia kazaka Art&Shock è una coreografia che rende omaggio alla vita e alla carriera del grande ballerino Rudolf Nureev

Interprete protagonista è Chingiz Kapin che in questo spettacolo non solo mostra le sue qualità attoriali, ma rivela le proprie doti e la preparazione anche come danzatore. 

Attraverso la danza Kapin esplora l’universo di Nureev e cerca di comprendere quali limiti si possono raggiungere solo con le proprie forze quando manca un talento innato. 

Musiche di Yaroslav Korchevskiy

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. 

@Stefania Cappelletti

Metti una Sera a Cena con Tex Willer

Il 15 aprile al “Mexicali Cantina&Grill”, viale Bligny 7, dalle ore 19 inizia una gustosa cena organizzata dagli appassionati del Tex Willer Forum per incontrare numerosi autori del famoso Aquila della notte. 

Parteciperanno, infatti, all’evento Mauro Boselli, sceneggiatore e curatore delle collane di Tex, lo sceneggiatore Pasquale Rujo, i disegnatori Maurizio Dotti, Alessandro Piccinelli, Angelo Stano e Pasquale Del Vecchio

Durante la serata Angelo Stano presenterà, inoltre, “Painted Desert” terzo volume della collana da lui curata “Tex Romanzi a Fumetti”, ambientato in un pueblo misterioso dell’Arizona nordorientale, che vede la collaborazione con Mauro Boselli

A seguire Pasquale Rujo condurrà i partecipanti dietro le quinte del suo primo romanzo noir, pubblicato da Edizioni e/o, “Un caso come gli altri” e autograferà le copie dell’ultimo albo di Tex, uscito il 7 aprile, “L’onore di un guerriero”. 

Per i presenti alla serata un omaggio particolare: gli autori firmeranno per tutti tre stampe esclusive. 

Per prenotarsi sarà sufficiente cliccare sulla pagina Fb dell’evento: https://www.facebook.com/events/1046203168771115/ 

@Stefania Cappelletti

Sopra i Tetti della Galleria con DramaTours

Un venerdì indimenticabile all'ora del tramonto, con il cielo che si tinge di rosa... questa l'idea dei ragazzi di Dramatours che il 15, il 22 e il 29 aprile ci hanno preparato un appuntamento davvero suggestivo: una visita guidata davvero insolita sui tetti della Galleria.

A fare da guida, l' architetto Giuseppe Mengoni che racconterà i fasti della  grande inaugurazione del 1877.
Insieme a lui la contessa Clara Maffei, regina dei salotti milanesi, pronta a raccontarvi la storia dell'epoca.

Per scoprirete la storia della Galleria dalla posa della prima pietra ad oggi, mentre ammirerete il più bel panorama della città: le guglie del Duomo al tramonto.

Per INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI: INFO@DRAMATRA.IT - 3401127035

@Angelo Pastori

martedì 12 aprile 2016

Arancia Meccanica al Carcano di Milano

Dal 13 al 24 aprile il Carcano ospita il capolavoro di Anthony Burgess Arancia Meccanica, scritto nel 1962 e reso iconico nella trasposizione cinematografica che Stanley Kubrick fece nel 1971.

Partendo dall'adattamento drammaturgico, realizzato dallo stesso Burgess, il testo viene trasposto sulla scena come un delirio onirico, un incubo in cui tutto ciò che accade ha una sua conseguenza nella realtà del risveglio.

La scena è una scatola nera al cui interno si materializzano le visioni di Alex, installazioni di arte contemporanea che si autodistruggono nella scena successiva.

Come nel film, anche nello spettacolo è Alex - Daniele Russo - a narrare gli avvenimenti e la storia sua e dei Drughi

Le musiche composte da Morgan hanno Beethoven come punto di partenza, ma man mano si trasformano, trascendono e degenerano per approdare a un’idea deformata, al personalissimo delirio di Beethoven prodotto dalla mente di Alex.

@Redazione

25 Aprile. Al Mic una Retrospettiva sulla Resistenza

Per celebrare la festa della Liberazione, il Mic - Museo Interattivo del Cinema - dedica una retrospettiva alla Resistenza.

Si chiama Resistere, Resistere, Resistere! e vede la collaborazione dell'Anpi.

Dal 19 al 25 aprile sono dunque in programma i film che affrontano le varie forme di Resistenza in Europa, una tematica che dal dopoguerra ad oggi ha dato vita a molteplici capolavori.

Da segnalare Gramsci 44 di Emiliano Barbucci: una storia che vede protagonista l’intellettuale di stampo marxista durante il suo soggiorno forzato sull’isola di Ustica.

In calendario ci sono anche Suite francese, tratto da un’opera incompiuta della grande scrittrice ucraina Irène Nemirowsky, e Il grande quaderno, tratto dal bestseller di Agota Kristof La trilogia della città di K (1986),  ambientato verso la fine della II guerra mondiale, dove due giovani gemelli sono costretti a misurarsi con la realtà disumana della guerra.

Non potevano mancare Arrivederci ragazzi di Louis Malle, L’ultimo metrò di François Truffaut; Sostiene Pereira di Roberto Faenza, Cristo si è fermato a Eboli di Francesco Rosi e Il conformista di Bernardo Bertolucci.

Completano il calendario La rosa bianca di Marc Rothemund e Terra e libertà di Ken Loach.

@Redazione

lunedì 11 aprile 2016

Allenarsi alla Felicità al Teatro Filodrammatici

Dal 12 al 17 aprile il Teatro Filodrammatici presenta lo spettacolo “La palestra della felicità” di Valentina Diana per la regia di Elena Russo Arman

Due personaggi senza nome, A e B, protagonisti di un luogo insolito, la palestra della felicità, dove è possibile allenare ogni tipo di pulsione vitale, sia essa rabbia, violenza o desiderio di sopraffazione. 

E così A e B sono condannati a ripetere eternamente un rituale di violenza, di autodistruzione che li porta ad annientarsi a vicenda, ad uccidersi per poi rinascere, quasi fosse un videogame, in continue metamorfosi, alternandosi nel ruolo di vittima e carnefice, in un vortice di identità perdute e poi ritrovare. 

Sul palco si susseguono situazioni grottesche, paradossali e, anche, esilaranti, con A e B che diventano bestie la cui unica soddisfazione e ragione d’essere sembra trovarsi nello sbranarsi, in un crescendo di insensibilità e indifferenza nei confronti dei bisogni dell’altro e dimenticando la scintilla del loro scontro: un disperato bisogno di felicità. 

Sul palco Elena Russo Arman e Cristian Giammarini, già compagni di palcoscenico in “Angels in America”, “Improvvisamente l’estate scorsa” e “La discesa di Orfeo”. 

@Stefania Cappelletti

Quattro Giornate di Cinema a Forma Meravigli

Dal 14 al 17 aprile Forma Meravigli organizza quattro giornate con proiezioni tematiche di video ispirati dal mondo della fotografia.

La rassegna raccoglie documentari su alcuni personaggi della scena fotografica, focus su argomenti specifici, come l’immagine e la memoria interiore, o su argomenti come il rapporto tra moda, cinema e fotografia. 

La prima giornata è dedicata al tema “L’archivio, la memoria, l’immagine” per analizzare il ruolo che l’immagine acquista nella vita emotiva di ognuno di noi, i rapporti che si creano tra l’immagine e il tempo perduto, tra ricordi salvati, ricerca del vero e spazi affettivi. 

In programma per la serata quattro film: “A festa e os cães” di Leonardo Mouramateus, un viaggio nel passato in grado di far emergere dubbi, speranze e la leggerezza della giovinezza; “Ragazzo” di Lorenzo Apolli, il racconto privato di un’esperienza come la guerra; “Africa 815” di Pillar Monsell, la riscoperta del proprio genitore e del proprio mondo d’origine. 

La seconda giornata a Forma Meravigli parla di “Cinema, fotografia, moda” con la proiezione di due film: “Bill Cunningham New York” di Richard Press, docufilm sul fotografo, ormai ottantenne, del New York Times e “The September Issue” di R.J. Cutler un’immersione di nove mesi nel mondo di “Vogue” seguendo la famosa Anne Wintour. 

Una giornata per Time Hetherington” è il terzo tema della rassegna con due film in programmazione: “Restrepo” di Tim Hetherington e Sebastian Junger, girato nell’estremo avamposto afghano di Restepo, dove il fotoreporter Hetherington ha voluto catturare l’esperienza del combattimento, della noia e della paura negli sguardi dei soldati; “Tim Hetherington: dalla linea del fronte” di Sebastian Junger, un ritratto commovente del fotografo di guerra. La rassegna si chiude affrontando il tema 

"Protagonisti” con gli ultimi tre film: “Alla ricerca di Vivian Maier” di John Maloof Charlie Siskel, docufilm che racconta la storia di questa fotografa per anni rimasta nell’anonimato. Il secondo film della giornata è una speciale preview della fotografa Jessica DimmockPearl”, il racconto profondo e attento del cambiamento, fisico ed emotivo, di una donna trasgender nel Pacifico nordoccidentale. 

Segue “Il sale della terra” di Wim Wenders e Juliano RIbeiro Salgado, l’occasione perfetta per scoprire la vita e il lavoro del grande fotografo Sebastião Salgado attraverso lo sguardo del figlio Juliano e del regista Wenders

@Stefania Cappelletti