giovedì 28 luglio 2016

Altri Mondi 2016. Le Ande di Paolo Defila in Cascina Martesana

Fino al 4 agosto la Cascina Martesana ospita la personale di Paolo Defila dedicata alle Ande peruviane.


La mostra ripercorre il viaggio all'insegna della rigogliosa natura andina, dei magici colori di luoghi antichissimi e memori di fasti scomparsi ma che sopravvivono negli occhi e nell'anima di un popolo che non ha mai smesso di resistere, lottare alla ricerca della luce oltre le tenebre della storia.



Esposizione all'interno della rassegna Altri Mondi 2016, rassegna fotografica triennale.

Ingresso libero.

@Redazione

Omaggio a Fritz Lang al Mic

Il Mic ospita dal 5 al 28 agosto una rassegna dedicata al maestro del cinema tedesco Fritz Lang.

In rassegna i film realizzati negli Stati Uniti, dopo la sua fuga dalla Germania di Adolf Hitler, tra il 1935 e il 1960, periodo durante il quale si cimentò con tutti i grandi generi del cinema americano, western, gangster movie, guerra e avventura.

Saranno proiettati i tre capolavori definiti trilogia della critica sociale, Furia (1936), Sono Innocente (1937) e You.

Nella retrospettiva anche i titoli degli anni Quaranta e Cinquanta: La donna del ritratto (1944), thriller dove la vita di un professore viene sconvolta dall’incontro con una donna; La strada scarlatta (1945), storia di colpa e degradazione dove nessun personaggio si salva, con Edward G. Robinson nel ruolo di protagonista e Dietro la porta chiusa (1948), titolo meno noto ma non meno inquietante che indaga il tema del doppio.

Degli anni Cinquanta ci sono Il grande caldo (1953), sul tema della vendetta e della corruzione con Glenn Ford; Gardenia blu (1953), Quando la città dorme (1956) e L’alibi era perfetto (1956), costituisce la newspaper’s triology.

Per il genere western Rancho Notorious (1952), suo terzo e ultimo, che vanta fra gli interpreti Marlene Dietrich; il remake del film di Jean Renoir L’angelo del male (1938), La bestia umana (1955), liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Émile Zola e Il covo dei contrabbandieri (1955).

@Antonietta Usardi

mercoledì 27 luglio 2016

Franco Vimercati alla Galleria Cortese

Fino al 5 agosto la Galleria Cortese ospita un omaggio al fotografo milanese Franco Vimercati.

A quindici anni dalla scomparsa dell’artista, la mostra riunisce tre momenti significativi dell’opera del fotografo: opere tratte dalla sua prima serie fotografica, realizzata nel 1973 e intitolata Sulle Langhe.

Segue il ciclo della zuppiera: la zuppiera è un piccolo oggetto trovato casualmente, che ha interessato l'artista per un periodo di quasi dieci anni, tra il 1983 e il 1992. Le fotografie rappresentano sempre la stessa zuppiera, resa mutevole da messa a fuoco, inquadratura e luce, per un totale di 99 scatti.

Chiudono l’esposizione le capovolte, fotografie che ritraggono oggetti di uso quotidiano così come li restituisce nella camera, ossia capovolti.

@Redazione

Omaggio a Stefania Sandrelli al Mic

Appuntamento con la seduzione e l’ironia di Stefania Sandrelli dal 2 al 28 agosto al Mic con Stefania Sandrelli, Seducente Sempre.

Ben diciassette i film in programma, che ne ripercorrono la ricca e varia carriera di una delle più belle attrici del cinema italiano.

Da Sedotta e abbandonata (1963) di Pietro Germi a Divorzio all’italiana (1961) e Alfredo, Alfredo (1972) dove la Sandrelli recita affianco a Dustin Hoffman.

Dalla collaborazione con Bernardo Bertolucci, in programma Novecento (1976), diviso in due atti e Il conformista (1970), tratto dal romanzo omonimo di Alberto Moravia, con Jean-Louis Trintignant e Dominique Sanda.

Nella retrospettiva anche un titolo di Tinto Brass, La chiave (1983), pellicola scandalistica che prende spunto da un romanzo giapponese di grande successo, e uno di Marco Bechis, Figli-Hijos (2001), ambientato nell’Argentina dei Generali.

Fra i titoli più recenti: La vita come viene (2001) di Stefano Incerti che ritrae un mosaico di esistenze con i loro amori, drammi e passioni, alla ricerca del senso della vita; Un film parlato (2003) di Monoel de Oliveira, un viaggio attraverso i luoghi del Mediterraneo, un film che s’interroga sui valori persi e ritrovati della cultura occidentale; il noir di Ferzan Özpetek Un giorno perfetto, tratto dal romanzo di Melania Mazzucco, e La prima cosa bella (2009), diretta da Paolo Virzì.

@Antonietta Usardi

martedì 26 luglio 2016

The City After City. Milano Racconta il Futuro

Nell’area Expo 2015, il progetto “The City after the city”, curato da Pierluigi Nicolin, , presenta cinque mostre che esplorano aspetti, dimensioni e nuovi confini della realtà urbana contemporanea, con installazioni multisensoriali e video proiezioni ambientali.


“Landscape Urbanism”, curata da Gaia Piccarolo, disegna le tendenze di un’integrazione o sconfinamento della realtà urbana nella natura.


“Urban Orchard”, a cura di Maite García Sanchis, affronta l’aspetto dell’agricoltura urbana, gli orti di città, un fenomeno globale che, oltre a produrre cibo, si appropria e riqualifica spazi urbani.

“Expanded Housing”, curata da Matteo Vercelloni, presenta una scelta di prodotti d’arredo, di aziende italiane e internazionali, capaci di generare spazio. E che propongono, come nei “Nest”, nidi sperimentali o capsule domestiche, un’idea di abitare nell’esterno, nel paesaggio e nella natura

“People in Motion”, a cura di Michele Nastasi, affronta invece il drammatico tema delle migrazioni che coinvolge milioni di persone, evidenziando il viaggio, come movimento e trasformazione dell’identità culturale; e la precarietà delle strutture di accoglienza.

“Street Art”, a cura di Nina Bassoli, allestita con due grandi muri curvi e un ambiente sonoro (di Carlo Boccadoro), con immagini che, tra gli anni ’70 e ’80.

@Redazione

La Magia di Segantini allo Spazio Oberdan

Fino al 2 agosto lo Spazio Oberdan ospita il film La Magia della Luce, dedicato al maestro della pittura Giovanni Segantini.

Pittore, anarchico, emarginato, clandestino, Segantini è riuscito a creare opere monumentali che celebrano un’immagine allo stesso tempo reale e ideale della natura e del paesaggio alpino.

Nel corso della sua vita è salito sempre più in alto alla ricerca di una luce sempre più pura e la morte l’ha colto a soli quarantuno anni proprio sulle montagne dell’Engadina, a 2700 metri.

Il film è un prezioso e appassionante ritratto del maestro, tra le figure più carismatiche della pittura europea di fine Ottocento.

Giovanni Segantini – Magia della luce racconta la difficile infanzia e adolescenza del pittore, condivide i processi e le crisi interiori da lui affrontate anche come uomo, esplora i rapporti contraddittori con l’amore materno e l’erotismo.

@Angela Pastore

lunedì 25 luglio 2016

Estate Monumentale a Milano

Giorni d’estate al Monumentale di Milano per scoprire uno dei più bei musei a cielo aperto del capoluogo lombardo: appuntamenti estivi tra musica, teatro, video e passeggiate tematiche.

Domenica 31 luglio dal piazzale esterno partiranno le visite guidate – alle ore 12, alle 14 (anche in lingua inglese), alle 15 e alle 16 - a cura delle volontarie del Servizio Civile e del personale dipendente del Cimitero Monumentale.



Sono previsti anche concerti, proiezioni video e spettacoli teatrali, per raccontare la storia di questo luogo ricco di storia e di magia.

I prossimi appuntamenti della rassegna “Monumentale: Museo a Cielo Aperto” sono domenica 28 agosto e domenica 25 settembre, dalle 10 alle 13. Mentre per il 30 ottobre gli eventi dureranno per l’intera giornata.

@Redazione

William Klein a Palazzo Reale

Un appuntamento imperdibile a Palazzo Reale per quest’estate 2016, che ospita fino a fine settembre una grandiosa retrospettiva dedicata al fotografo americano William Klein.

Classe 1928, Klein ha sempre preferito un suo stile, sporco e sfuocato, in un periodo in cui la fotografia riscopriva un linguaggio poetico e tradizionale.

In mostra 150 opere, con alcune fotografie di grande formato, accompagnate da estratti dei suoi film, una selezione di pellicole e istallazioni.
La sua si può definire "action photography" : fuori dagli schemi e dalle regole, improvvisa visioni e gioca con i soggetti.

Il percorso pare dalle prime opere astratte, realizzate proprio a Milano, e poi procede come un viaggio nell’immaginario interiore dell’artista: l’amata New York con le sue vetrine, la sua gente, i suoni, le feste, poi Roma, Tokio, Mosca ed infine Parigi la sua seconda casa.

Chiudono la mostra gli scatti di moda (lavorò per Vogue) e i "contacts", provini fotografici ingranditi e poi contaminati da colori e segni grafici.

@Antonietta Usardi

Gioielli d'Archivio sulle Terrazze del Mic

Per cominciare, un aperitivo, offerto dagli amici di Campari e poi cinema sotto le stelle sul grande schermo della Terrazza del Museo.

In visione due rari gioielli d’archivio restaurati: appuntamento lunedì 25 luglio al Museo Interattivo del Cinema (viale Fulvio Testi 121) a partire dalle 21 con Stramilano girato nel 1929 da Corrado d’Elia – dove in quattordici minuti si racconta l’operosità di Milano dall’alba al tramonto – seguito da Lalla, piccola Lalla, primo mediometraggio italiano a colori diretto nel 1946 da Nino Pagot.

Il biglietto costa 10 euro, per saperne di più mic.cinetecamilano.it

@Redazione

martedì 12 luglio 2016

CUBA. Tatuare la Storia al Pac

Il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea ospita fino al 12 settembre la mostra CUBA. Tatuare la storia.

L'esposizione propone una riflessione organica e approfondita sull’arte cubana, dentro e fuori dall’isola, con l’obiettivo di trecciarne le linee guida utili alla corretta comprensione e conoscenza.

In mostra i lavori di 31 artisti cubani tra i più noti e influenti nel panorama artistico internazionale, attivi dalla fine degli anni Settanta in poi, più della metà dei quali oggi vive e lavora a L’Avana:

Juan Carlos Alom, Tania Bruguera, María Magdalena Campos-Pons, Javier Castro, Celia-Yunior, Susana Pilar Delahante Matienzo, Ángel Delgado, Humberto Díaz, Carlos Garaicoa, Luis Gárciga, Luis Gómez Armenteros, Antonio Gómez Margolles, Felix Gonzalez-Torres, Ricardo Miguel Hernández, Kcho, Tony Labat, Ernesto Leal, Reynier Leyva Novo, Los Carpinteros, Meira Marrero & José Toirac, Carlos Martiel, Ana Mendieta, Reinier Nande, Glexis Novoa, Marta María Pérez Bravo, Eduardo Ponjuán, Wilfredo Prieto, Grethell Rasúa, René Francisco Rodriguez, Lázaro Saavedra, Tonel.

@Redazione

Io C'ero. Doppio Incontro da Forma Meravigli

Doppio appuntamento da Forma Meravigli in occasione della mostra "I giorni del Parco Lambro"di Dino Fracchia.

7 luglio ore 18.30
Il Lambro non era il Gange
Intervengono Matteo Guarnaccia con Italo Bertolasi e Maurizio Rotaris

14 luglio ore 18.30
Prima che la vita cambi noi
Prigione del film di Felice Pesoli

Tutti gli incontri sono a ingresso libero

@Redazione

lunedì 11 luglio 2016

Food Genius Academy. La Nuova Sede

Giovedì 7 Luglio, dalle 10.00 alle 17.00, si terrà il primo OPEN DAY di presentazione della rinnovata offerta didattica all’interno dei nuovi spazi Food Genius Academy.

Nasce il più grande polo formativo gastronomico di tutta la Lombardia: 750 mq di spazi industriali dal sapore newyorkese al cui interno si combinano le tecnologie delle cucine e il romanticismo della storia delle ex fonderie da cui nascono.

Spazi che fanno da perimetro al cortile ricco di gelsomini e piante rampicanti che lo rendono un posto speciale "in cui non sembra di stare a Milano"! Nuovi laboratori altamente tecnologici dotati delle migliori attrezzature e forniture professionali (3G l’Arte Bianca, Irinox, Unox, Deleat by HQF e Dick tra i più importanti partners), ospiteranno da luglio nuovi corsi e workshop, sia amatoriali che professionali come potenziamento dei corsi già attivi.

Food Genius Academy non parlerà più solo milanese, una collaborazione con Ostello Bello aprirà infatti le porte delle sue classi anche a studenti italiani fuori sede e stranieri, che avranno a disposizione a prezzi agevolati, un residence all’interno dell’ostello più famoso di Milano!

Una partnership con Regione Lombardia e “Dote Giovani” sarà poi dedicata a ragazzi in cerca di lavoro che vogliano riqualificarsi e intraprendere un percorso formativo con inserimento nel settore della gastronomia e della ristorazione.
Il nuovo spazio FGA, insieme con Al Cortile, il ristorante legato alla scuola, nato come temporary nel periodo di EXPO, ma ormai degno di nota nelle classifiche dei migliori ristoranti di Milano, è una piattaforma creativa dove nascono ogni giorno nuove idee e progetti.


@Redazione

Jeanne Moreau al Mic

Dal 5 al 31 luglio il MIC - Museo Interattivo del Cinema, ospita Jeanne Moreau, un omaggio in 9 titoli a una delle attrici di punta degli anni Cinquanta, notata dal regista Louis Malle durante un’interpretazione teatrale e diventata presto la sua musa in film come Ascensore per il patibolo (1958) e Gli amanti (1958), proposti insieme ad altre pellicole nella retrospettiva.

Meravigliosa attrice e donna raffinata, Jeanne Moreau continua la sua ascesa diretta da Michelangelo Antonioni ne La notte (1960), dove di nuovo è il dramma a dare espressività al volto del personaggio che interpreta.

L’incontro con Truffaut sancisce la sua maturità con il ruolo forse più complesso e indimenticabile che abbia mai interpretato: in Jules et Jim (1962) è infatti Catherine, una donna dallo spirito libero che ama ed è amata da due uomini. Negli anni ’60 lavora con alcuni dei più importanti registi del tempo che la consacreranno tra le dive del cinema francese e internazionale: da Orson Welles, che la dirige ne Il processo, a Luis Buñuel ne Il diario di una cameriera (1964) e di nuovo con Malle in Fuoco Fatuo (1963) e Truffaut ne La sposa in nero (1968). Nella retrospettiva anche Eva (1962), storia d’amore e tradimento dalle tragiche conseguenze.

@Redazione

Musica, Danza e Teatro per l'Estate Meneghina

Musica classica e sinfonica, jazz ed etnica, bande militari. Ma anche danza e performance artistiche, cinema e tanto teatro con una retrospettiva dedicata al drammaturgo inglese William Shakespeare. 

L’Estate Sforzesca nel cortile della Armi del Castello torna ad animare le serate milanesi fino alla fine di agosto.

Protagonista dell’Estate Sforzesca sarà anche quest’anno la Civica Orchestra di Fiati di Milano con i concerti en plein air che torneranno ad animare le sere d’estate del Cortile delle Armi al Castello Sforzesco: un fortunato connubio tra la magia delle melodie e la suggestione della cornice architettonica che le ospita. 

Il ciclo, costituito da appuntamenti tematici, è – nei fatti – un percorso storico dedicato alla letteratura musicale per ensemble di fiati, in originale e in trascrizioni d’autore. Il progetto, che contribuirà ad animare l’estate musicale milanese, si articolerà fino al 30 luglio, per un totale di 9 appuntamenti.

Nel corso dei successivi appuntamenti, sul podio, si alterneranno alcuni tra i direttori più apprezzati a livello nazionale e internazionale. Tra questi: il Tenente Colonnello Leonardo Laserra Ingrosso (attuale direttore musicale della Banda della Guardia di Finanza di Roma), Fabrizio Dorsi, Paolo Belloli e Luca Pasqua. Per la prima volta alla guida della Civica Orchestra di Fiati di Milano Michele Fedrigotti e Fabio Pirola.

Cortile delle Armi, Castello Sforzesco - Ingresso libero fino a esaurimento posti



@Redazione

Milano racconta Emilio Isgrò

Una grande antologica contemporaneamente allestita in tre prestigiose sedi è l’omaggio che Milano tributa a Emilio Isgrò, un artista che ha dedicato la propria vita alla ricerca di linguaggi sempre più originali e alla creazione di uno stile unico, che intreccia parole e segno grafico, materia e poesia.

Curata da Marco Bazzini, la mostra ospita al piano nobile di Palazzo Reale una selezione di lavori storici con oltre 200 opere tra libri cancellati, quadri e installazioni; l’esposizione continua alle Gallerie d’Italia dove è esposta l’anteprima del celebre ritratto di Alessandro Manzoni dipinto da Hayez e cancellato in bianco; il percorso si conclude alla Casa del Manzoni con “I promessi sposi cancellati per venticinque lettori e dieci appestati”.

La mostra nelle sale di Palazzo Reale presenta il corpus di opere storiche modulato attraverso blocchi tematici e intervallato da grandi installazioni, che rappresentano uno degli aspetti più significativi ma ancora poco conosciuti della sua complessa produzione. 

L'esposizione si apre con una riflessione sull’identità e l’autorialità, temi che l’artista ha toccato fin dalla fine degli anni Sessanta con le opere “Il Cristo cancellatore” (1968) e “Dichiaro di non essere Emilio Isgrò” (1971), per arrivare quarant’anni dopo al “Dichiaro di essere Emilio Isgrò,” 
l’imponente opera che ha dato il titolo alla sua antologica del 2008 a Prato e termina con una sala dedicata alla “trilogia dei censurati”, un ciclo di lavori che Isgrò ha dedicato nel 2014 a personaggi la cui sorte fu condizionata da opinioni e poteri consolidati. Protagonisti di questo ciclo sono Giovanni Pico della Mirandola e le sue “Conclusiones” cancellate; i notevoli ritratti di Galileo Galilei, Girolamo Savonarola e Curzio Malaparte; e infine Giovanni Testori con la grande opera “Dove comincia il Ponte della Ghisolfa” (2014) legata alla monumentale cancellatura nello spazio pubblico di Piazza Gino Valle al Portello.

La mostra prosegue alle Gallerie d’Italia,  dove è custodito, come un vero e proprio tesoro per Milano e per l’Italia, “L’occhio di Alessandro Manzoni”, una inattesa, emozionante cancellazione del famoso ritratto di Hayez.

Isgrò riconosce nel grande scrittore il simbolo di una unità nazionale oggi più che mai necessaria nell’Italia che cambia con l’Europa e con il mondo. Non è un caso, infatti, che la mostra si concluda a Casa del Manzoni, dove l’artista ritorna a distanza di cinquant’anni sul capolavoro manzoniano cancellandone venticinque volumi, lo stesso numero di lettori che l’autoironico, scaramantico figlio di Giulia Beccaria prevedeva per se stesso.


Emilio Isgrò, nato a Barcellona di Sicilia nel 1937, arriva a Milano nel 1956 e da allora questa diventa la sua città e il suo luogo di lavoro.
Con le prime cancellature realizzate nel 1964 Emilio Isgrò ha fondato un nuovo linguaggio di grande originalità e trasparenza. Da oltre cinquant’anni l’artista interviene sul testo in tutte le lingue e in tutte le forme (libri, manifesti, telex, giornali) coprendo con un segno la quasi totalità delle parole per far emergere frasi e piccoli frammenti.

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Ayrton Senna, L'Ultima Notte

Martedi 5 luglio (18.30) Giorgio Terruzzi, noto giornalista sportivo e profondo conoscitore del mondo dell’automobilismo e Ercole Colombo, grande fotografo di Formula 1,raccontano la figura del grande pilota e la sua ultima notte prima del tragico Gran Premio di Imola del 1994 in cui perse la vita.

L’idea di questa monografia nasce dal libro Suite 200. L’ultima notte di Ayrton Senna (2014) scritto dal giornalista Giorgio Terruzzi. Un romanzo avvincente da cui emergono gli ultimi momenti della vita e le riflessioni del grande pilota nel suo approssimarsi al momento fatale.

Attraverso una selezione di oltre centocinquanta immagini di Ercole Colombo, la monografia compone un ritratto articolato e per moti versi inedito di Senna, raccontando la carriera sportiva, ma anche gli aspetti più intimi del campione brasiliano. 

Un percorso ideale, arricchito da un testo di Giorgio Terruzzi, che ripercorre i momenti più significativi di Ayrton Senna: le vittorie storiche, le sconfitte, le perdite degli amici colleghi, le forti rivalità con gli altri piloti, gli affetti, le dinamiche familiari e l’orribile incidente che gli costò la vita.

SkiraPoint alla Permanente a Milano, in via Turati 34.

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