mercoledì 30 novembre 2016

Prima della Prima al Mic

La Prima della Scala è uno degli appuntamenti più attesi della stagione meneghina.

Il Mic ha deciso di celebrare la giornata con l'appuntamento Prima della Prima, evento organizzato all'interno della rassegna Madama Butterfly in Città, organizzata dal Comune di Milano.

Due i film in programma al MIC martedì 6 dicembre in attesa della prima del Teatro alla Scala: La mia Geisha (1962) di Jack Cardiff, originale e divertente commedia che racconta la storia di un regista insoddisfatto che decide di andare in Giappone a girare una nuova versione della tragedia in tre atti del 1904 che quest’anno darà il via alla stagione del Teatro alla Scala; e il misterioso M. Butterfly (1993) di David Cronenberg, dove l’amore passionale e folle per una cantante d’opera porterà alla pazzia un diplomatico francese, interpretato da Jeremy Irons.

Mercoledì 7 dicembre sul grande schermo del MIC e dello Spazio Oberdan il pubblico potrà assistere al meraviglioso spettacolo di Madama Butterfly, diretto da Riccardo Chailly e con la regia di Alvis Hermanis, le musiche di Giacomo Puccini e il libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica.

@Angela Pastore

Book Box. Libri e Autismo

Libri e autismo.

Questi gli ingredienti di Book Box, il nuovo progetto solidale, inaugurato a Milano, che coinvolge ragazzi con disturbi di autismo, portandoli nel mondo dei libri.

I partecipanti al progetto si occuperanno della libreria della casa solidale e di altri sei punti, sparsi per la città, distribuendo i libri in luoghi dove l'attesa delle persone sarà stemperata dal piacere della lettura.

La libreria comunale realizzata grazie a "Autismo e qualita' della vita" curato dalle associazioni partecipanti al Tavolo autismo e dal Comune.

Book box e' la prima di oltre 30 miniziative dedicate al mondo della disabilita' che animeranno le prossime giornate e che culmineranno, giovedì 1 dicembre (dalle 9.30 alle 13), con il seminario dedicato all'iter di costituzione della Fondazione "Dopo di noi durante noi", organizzato con l'Universita' statale di Milano. Insieme a questo provvedimento la giunta comunale ha approvato anche le linee di indirizzo riguardanti la quota pasto riferita non solo ai Cdd ma anche ai Centri socio educativi (Cse), ai Servizi formativi per l'autonomia (Sfa) e ai Centri di aggregazione disabili. La quota pasto è stata uniformata per tutti i centri: sara' gratuita per Isee inferiore a 6.000 euro e di 2,60 euro per Isee superiori (fino ad ora, a seconda del centro, si poteva arrivare a pagare fino a 5-7 euro).

@Antonietta Usardi

Art Beat Collection Fund. Con YoRoom e Corsi Corsari per il Centro Italia

Il 3 e il 4 dicembre Mostrami in collaborazione con YoRoom e Corsi Corsari ospita “ART BEAT COLLECTION FUND - Il cuore dell’arte batte per il Centro Italia”: una esposizione di oltre 100 opere dei giovani artisti del collettivo Mostrami che saranno messe all’asta in favore delle popolazioni del Centro Italia recentemente colpite dal terremoto.

Dallo scorso 24 agosto le popolazioni del Centro Italia vivono in stato di emergenza a causa delle continue scosse di terremoto ed oltre allo stato di paura e disagio in cui vivono, continuano a subire enormi danni materiali.

Pittura, scultura, fotografia, design e streetart  saranno messe all’asta secondo il meccanismo di asta blind: tutti i visitatori riceveranno una scheda con le opere esposte e potranno fare un’offerta a partire dalla base d’asta senza conoscere il valore di altre offerte, alla fine dell’evento ogni opera sarà assegnata alla persona ha proposto la maggiore offerta.

Gli artisti che hanno confermato la loro partecipazione:
Agostino Bergo - Alan Fecola - Alessandro D'Aquila - Alessandro Pezzolato - Andrea Bertoletti - Angelica Gerosa - Angelica De Rosa - Beatrice Spadea - Caterina Farina - Christian Sacchi - Cinzia e Valentina - Claudia Antelli - Davide Dadenes - Davide Genna - Davide Ratti - Dorothy Bhawl - Elena Tagliapietra - Elena Buscemi - Elisa Galli - Federica Foradini - Francesco Messina - Gaetano Cammarata – Giuliana Bellini - Golsa Golchini - Jessica Ferro - Kalina Danailova - Leandro Russo - Lele Picà - Lidia Gobbati - Lorenzo Sala - Marco Cattaneo - Marta Brunelli - Matteo Damiani - Mattia Toselli - Maurizio Caltabiano - Monica Maria Seksish - Paolo Piacentini – Renato Galbusera - Riccardo Bonfadini - Roberto Spadea - Roberto Mari - Silvia Coccaglio - Simona Di Muro - Stefano Cerioli - Valentina Ceci - Vincenzo Luca Picone


L’evento sarà ad ingresso libero e si svolgerà sabato 3 e domenica 4 dicembre nel nuovissimo spazio eventi e coworking di YoRoom, in via Pastrengo 14, nel cuore del quartiere Isola di Milano.

@Redazione

Maratona Frigoproduzioni. Rassegna Tempi Moderni al Sala Fontana

Doppio appuntamento al Sala Fontana dall' 1 al 4 dicembre con la Maratona Frigo Produzioni e la sua Rassegna Tempi Moderni.

In programma:

Socialmente Bassa
Un giorno o un anno di vita (la dimensione atemporale impedisce ogni cronologia esatta) di due giovani totalmente alienati. 

In un’allucinazione continua scorrono i sogni di successo e gli incubi di fallimento di due soggetti desiderosi di essere ma incapaci di farlo.
La realtà in cui viviamo è scandita dall’irreale.
Il principio di realtà è subordinato a un principio di virtualità, che lo influenza e definisce. L’identità di ciascuno di noi è complementare all’identità virtuale. Mettere un like, aggiungere o bloccare qualcuno, eliminare un amico sono tutte azioni assolutamente virtuali, eppure la ricaduta di tali azioni è tangibile, reale: la tristezza che ci procura l’essere eliminati o il gusto lievemente sadico legato al bloccare una persona sono sentimenti reali.

Mondo Cane
Più che un monologo, un non dialogo con la madre e con la ex fidanzata, nel quale il protagonista, usando come arma la menzogna, intraprende una lotta passiva contro gli altri e ciò che lo circonda, lasciandosi scorrere addosso una vita imprendibile, indomabile e a volte crudele. La menzogna, e il rapporto con essa sono il tema centrale del lavoro.
Il protagonista ha appena finito il suo esame di maturità ed è deciso a fare l’avvocato, figura lavorativa in cui vede una possibilità di cambiamento e riscatto. Quelli con madre, ragazza e pubblico sono dei non dialoghi, perché invece che cercare una comunicazione, il protagonista usa le parole per costruirsi dei muri che lo separano dalla realtà. Egli costruisce mattone dopo mattone un instabile castello fatto di piccole bugie, che alla fine gli crollerà addosso inesorabilmente.
Tagli temporali netti lo fanno scorrere di colpo avanti di mesi e a volte anni evidenziando in modo grave la sua progressiva sconfitta, prima come studente, poi come lavoratore e poi in quanto uomo. Così tira avanti, tra una bugia e l’altra, tra uno stage e l’altro...apparentemente in movimento ma in realtà fermo ad aspettare la disfatta.

Info e prenotazioni: 02 69015733 da lunedì a venerdì dalle ore 9.30 alle ore 18.00 via mail a fontana.teatro@elsinor.net

@Redazione

lunedì 28 novembre 2016

Spiritualità al Femminile al Mic

Dal 13 al 18 dicembre 2016 il MIC - Museo Interattivo del Cinema, presenta TENZIN PALMO - LA SPIRITUALITÀ AL FEMMINILE, rassegna in tre docu-film in anteprima milanese organizzata in occasione dell’uscita del libro Tenzin Palmo. Gli insegnamenti di una maestra del buddhismo tibetano trascritti e commentati da Jacques Vigne (MC Editrice, 2016).

Tenzin Palmo è il primo libro italiano sugli insegnamenti di una delle prime donne occidentali ad essere ordinata monaca del buddhismo tibetano e a ricevere il titolo di Venerabile Maestra, e sarà presentato al MIC giovedì 15 dicembre alle ore 17.30 alla presenza dell’autore, ricercatore e psichiatra francese Jacques Vigne e di Michela Bianchi, fondatrice e direttrice di MC Editrice. Il libro è un’opportunità per avvicinare, attraverso le parole vive dell’esperienza, il pensiero buddhista nella tradizione tibetana dal punto di vista di una spiritualità femminile.

Accanto alla presentazione del libro, la Cineteca propone tre documentari in anteprima milanese, due che raccontano il percorso esemplare di Tenzin Palmo, e uno dedicato alla figura del grande saggio Vijayânanda, medico francese (1914-2010) maestro dello stesso Vigne, che dopo un incontro con la saggia indiana Ma Anandamoyi abbandonò tutto e cominciò una vita itinerante alla ricerca di se stesso; Una donna straordinaria / Une femme remarquable (Sabine Michelin Pigeon, 2013), appassionante intervista dove Tenzin Palmo racconta il percorso verso la Realizzazione del Sé; Una grotta nella neve / Cave in the Snow (Liz Thompson, 2002) che ricostruisce le tappe della vita straordinaria di Diane Perry - nota in tutto il mondo col nome di Tenzin Palmo, e Vijayânanda. Un cammino di saggezza (Olivier e Luc Maréchaux, 2001), dedicato invece alla figura del grande grande saggio e maestro di Jacques Vigne.

@Redazione

Il Topo del Sottosuolo. Alberto Oliva interpreta Dostoevskij al Franco Parenti


Qui sta il punto: sono un bruto, o sono io stesso una vittima?
La ragione è schiava della passione: io forse ho rovinato più di ogni altro me stesso.»


Va in scena al Franco Parenti dal 29 novembre al 4 dicembre per la rassegna Verso Dostoevskij la piece teatrale Il Topo del Sottosuolo, con Alberto Oliva.

Il topo del sottosuolo è Svidrigajlov, incallito giocatore che scommette su se stesso tutta la vita.

Svidrigajlov è un personaggio straordinario, cui Dostoevskij dedica molte pagine nella seconda parte di Delitto e castigo.

Poichè il romanzo è uscito a puntate, il maestro della letteratura russa, ha potuto dedicarsi approfonditamente al personaggio, concedendosi una serie di digressioni rispetto alla libera narrativa principale.

Svidrigajlov gioca, gioca tutta la vita, ai limiti del consentito una partita senza esclusione di colpi col destino, si innamora di Dunja, la candida sorella di Raskolnikov e incrocia il destino del protagonista, anche perché origlia una scomoda confessione che egli fa a Sonja.

Da questi intrecci Dostoevskij si discosta per farci conoscere Svidrigajlov dall’interno, penetrando in soggettiva nella sua mente contorta e piena di contraddizioni e raccontandoci il passato di un uomo che si definisce “malato”, come il protagonista delle Memorie dal sottosuolo. E anche lui, infatti, è un personaggio del sottosuolo, anzi, un topo, come quelli che vede in un delirio di allucinazioni nell’ultima notte della sua vita, quella che precede il suicidio, estremo e definitivo atto di coraggio e di sfida alla morte.

@Angela Pastore.

venerdì 25 novembre 2016

New York Serenade

Alla scoperta di New York il 29 novembre con Skira Editore e la sua New York Serenade.

New York Serenade è una passeggiata tematica nei luoghi della città legati alla storia del rock.

Schiappa mostra come anche nel tessuto urbano globalizzato e omogeneizzato si possano ancora ritrovare l’autenticità e la specificità dei luoghi attraverso il recupero di storie e memorie a essi connesse. Questa operazione di recupero delle memorie e delle atmosfere della scena rock newyorkese è messa in atto anche attraverso l’utilizzo di testi di registri diversi che accompagnano le immagini.

Frammenti di canzoni, pensieri, ricordi degli stessi musicisti e storie sui luoghi rappresentati dialogano con le fotografie, e insieme ad esse ci raccontano della boutique dove Jimi Hendrix passava la maggior parte dei suoi pomeriggi; dell’ex centro di accoglienza per poveri e immigrati nel Lower East Side trasformato in condominio negli anni Ottanta dove abitava Iggy Pop; della prima casa di Patty Smith e Robert Mapplethorpe, del magazzino su Norfolk Street che ospitava il Tonic Club; degli ex locali del New York’s Bottom Line oggi trasformati in un ufficio della New York University…Un originale e affascinante incontro con il tessuto urbano fatto simultaneamente di lontananza e vicinanza fra passato e presente, fra spazi, individui, oggetti, pensieri e parole.

Michele Primi, giornalista freelance e scrittore per televisione e radio, è collaboratore per Rolling Stone, GQ, Emergency, Peace Reporter and Riders e autore per Virgin Radio, Virgin TV e MTV Italy.

Ciro Frank Schiappa, fotografo professionista, è specializzato in ritratti e architettura. Le sue foto sono state pubblicate in numerosi articoli e riviste quali Bystander, History of Street Photography, Here is New York, Work in progress, Immaginare gli spostamenti 50 anni diautostrada A6.

@Redazione

Anna Piaggi. Moda e Cinema allo Spazio Oberdan

Dal 5 al 10 dicembre 2016 lo Spazio Oberdan Milano,presenta ANNA PIAGGI: UNA VISIONARIA DELLA MODA di Alina Marazzi, il biopic dedicato all’ “irregolare della moda”, giornalista e icona di inarrivabile cultura estetica.

Alina Marazzi, regista milanese nota soprattutto per documentari come Un’ora sola ti vorrei e Vogliamo anche le rose, è l’autrice del film Anna Piaggi: una visionaria della moda, presentato in anteprima all’ultimo Fashion Film Festival di Milano.

Autrice attenta a narrazioni sulla femminilità, Alina è riuscita a raccontare, rimanendo fedele al suo linguaggio filmico che mixa materiale d’archivio/girato ad hoc/disegno, una personalità dalle mille sfaccettature come quella di Anna Piaggi, personaggio chiave del fashion system a partire dagli Anni 60.

Anna Piaggi era celebre per i suoi abbigliamenti eccentrici in cui arte e cultura si contaminavano, intima amica di stilisti come Gianni Versace, Manolo Blahnik, Karl Lagerfeld, che ne fece la sua musa. Le sue inconfondibili coordinate visive - una ciocca di capelli blu "venuta fuori da uno splendido errore del mio parrucchiere", sugli occhi un filo di matita dello stesso colore e due pomelli arancioni sulle gote - finirono spesso negli acquerelli o sulle Polaroid del grande amico Lagerfeld: la sua teatralità era "un'irresistibile composizione grafica che ti veniva voglia di fissare sulla carta" dice lui nel biopic.

Alina Marazzi incontrerà il pubblico alla proiezione del 5 dicembre h 21.15.

@Resazione

Buon Compleanno Out Off con Hermann Nitsch

Il 30 novembre 1976 Hermann Nitsch inaugurò l’Out Off in viale Montesanto con l’Azione n. 53.
Il 30 novembre 2016 Hermann Nitsch torna all’Out Off dopo 40 anni per incontrare il pubblico in un dialogo con gli studiosi e presentare due film/documento di sue “azioni”.

Per celebrare un così importante compleanno, l'Out Off ha organizzato una giornata di festeggiamenti che prevedono la presenza di Hermann Hitsch, uno dei più importanti maestri della body art.

L’artista viennese, fondatore dell’ “Orgien Mysterien Theater”, è uno dei maggiori protagonisti dell’arte internazionale della seconda metà del Novecento. Nella sua arte confluiscono teatro, pittura, musica, fotografia, video, performance.
In occasione della sua presenza a Milano dalle 12 ci saranno proiezioni no stop dei suoi film/documento e alle ore 18.30 Hermann Nitsch dialogherà con Lorenzo Mango, Ricercatore e Docente di Discipline dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Napoli e Romano Gasparotti, Docente di Fenomenologia dell’immagine presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.


Dalle ore 12.00: Proiezione dei film - 135. action 14.5.2012 action "Dionysos versus the crucified" (part 1) Havana / Cuba, isa university, 3 hours, the action was part of the 11th Havana Biennial, organizer: Fondazione Morra.
- 130. Action 23.5.2010 Pentecost 2010 Napoli, museo archivio laboratorio Hermann Nitsch/Vigna San Martino, 12 hours
Ore 18.30 Dialogo tra Hermann Nitsch, Lorenzo Mango, Ricercatore e docente di discipline dello Spettacolo presso l’università degli Studi di Napoli e Romano Gasparotti, Docente di Fenomenologia dell’immagine presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano

@Angela Pastore

Musical & Classica al Nuovo

Il Teatro Nuovo di Milano ha organizzato per il 5 dicembre un appuntamento unico, Musical & Classica, un incontro tra due generi diversi alla scoperta di sonorità amate e conosciute.

Musical & Classica rappresenta l’incontro tra due mondi solo apparentemente lontani. Due universi che si sono sfiorati per tanto tempo, nei teatri di Broadway, del West End e di tutto il mondo, ed ora si fondono nel mezzo di una platea.

L'occasione per riascoltare i brani che hanno fatto la storia del musical ma in una veste nuova e raffinata.


La Febbre del Sabato Sera, Mamma Mia!, Footloose, Cats, Jesus Christ Superstar, Rocky Horror Show, Grease, Dirty Dancing, Fame, Chicago, We will rock you, sono alcuni dei titoli che verranno interpretati, attraverso i brani più iconici e caratteristici, da un’orchestra sinfonica di 30 elementi diretta dal talento di Benedikt Sauer.

Un’occasione unica per assistere ad un evento esclusivo, mai realizzato in Italia, e ascoltare brani quali “Total Eclipse of the heart” di Bonnie Tyler, We Will Rock you dei Queen, “Should Be dancing” dei Bee Gees e “Discoinferno” di The Trammps, “Mamma Mia!” e “Waterloo” degli ABBA e molti altri ancora, in un viaggio musicale sontuoso, toccante, elegante e mai ascoltato prima.


@Redazione

giovedì 24 novembre 2016

Neiade. Gli Appuntamenti di Dicembre

Continuano gli appuntamenti alla scoperta di Milano, con Neiade.

Ecco le prossime date da non perdere.

Buonanotte dai Tetti a Lume di Lanterna.
Sabato 3, 10 e venerdì 16 dicembre 2016 ore 22:00

Ssshh fate piano, Milano si sta per addormentare… e noi le daremo la più dolce buonanotte! Per la prima volta le guide di NEIADE ci portano sui tetti più belli di Milano, dove ci aspettano caldissime tisane e coperte! Nel freddo e nel buio della notte, guidati dalle luci delle lanterne (e da quelle della città), la Galleria Vittorio Emanuele II ci accoglierà per regalarci un panorama mozzafiato, ma una calda tisana sarà il tocco finale, dolce e rilassante, per augurarvi un buon sonno e sogni felici. Si parte, cappotto e sciarpa addosso e una buona dose di curiosità… I racconti, lo zucchero e un buon infuso lo mettiamo noi in collaborazione con La Teiera Eclettica! Scoccano le 22 è l’ora della nostra passeggiata in galleria.

In Treno di Notte sotto le coperte
3 - 11 - 16 - 17 - 23 dicembre 2016 ore 21:00 / 15:00

Immersi nella magica atmosfera della notte d'inverno, scopriamo Milano a bordo del tram storico, che ci accoglie per la prima volta con morbide coperte per riscaldarci!
Un tour speciale in compagnia delle guide di NEIADE, per scoprire Milano da una prospettiva diversa, di notte anche d'inverno!
Avvolti dalle coperte, saliamo a bordo di una vettura storica risalente i primi decenni del Novecento, per vivere una Milano d'altri tempi, nel fascino intramontabile della notte e dell'inverno.

Una Sera al Rifugio 87
Venerdì 16 dicembre 2016 ore 19:30, sabato 17 dicembre 2016 ore 15:30

Milano sotterranea: per la prima volta al calar del sole, ci spingiamo sotto terra per rivivere minuti interminabili. Fiato sospeso e rumore di sirena assordante: siete giunti nel ventre del Rifugio antiaereo nr. 87, una balena di Giona immensa e terribile. Il ricordo di quei momenti, l’eco delle sirene, la lunga attesa... questa è una visita guidata speciale, che tutti dovrebbero fare almeno una volta: ripercorriamo i corridoi e le grandi sale, quasi percepiamo l’attesa, il terrore di vite sospese nella paura che i propri sogni spariscano in un colpo.

La Cripta di Notte a Lume di Lanterna
Venerdì 9 e venerdì 23 dicembre ore 23:15

Un luogo magico e quasi leggendario svelato di notte a lume di lanterna: la simbologia e i riti connessi a questo luogo e al culto del Santo Sepolcro di Gerusalemme, oltre che alla storia delle Crociate, assumeranno in questa versione notturna un fascino ancora maggiore! Riscopriamo insieme in questa speciale ed esclusiva occasione le meravigliose decorazioni dei suoi capitelli, i resti degli affreschi ancora visibili e le antichissime lastre di marmo una volta appartenenti al vicino Foro Romano. Lanterne accese, si parte e… #teniamosvegliaMilano

@Redazione

Aperitivo in Concerto. Frederic Rzewski e l'Avanguardia Americana

Il Teatro Manzoni di Milano ospita il 4 dicembre per il consueto appuntamento con Aperitivo in Concerto uno dei più importanti rappresentanti dell'avanguardia americana, Frederci Rzewski.

A Milano presenta le 36 variazioni sulla canzone di Sergio Ortega, El Pueblo Unido Jamás Será Vencido, che Frederic Rzewski ha composto come contraltare alle più celebri, non possono che essere un vero esempio di grande, grandissima musica.

Avventurose anch’esse, spettacolari, mobilissime, camaleontiche, quasi a rappresentare la forza e la determinazione, la resistenza e la paura di un popolo, come quello cantato da Ortega, in lotta contro la dittatura. Il risultato è un inno nell’inno, un capolavoro annoverato tra i capisaldi della letteratura pianistica del tardo Novecento.

 “Improvisation is the soul of classical music”.

@Redazione

Il Mondo di Garcia Marquez allo Spazio Oberdan

Lo Spazio Oberdan Milano ospita dal 5 dicembre l' anteprima Gabo – Il mondo di Garcia Marquez di Justin Webster, incentrato sulla vita di Gabriel García Márquez, cresciuto nella povertà della provincia colombiana e diventato un grande, grandissimo romanziere, creatore di mondi reali e fantastici, protagonista di un'esistenza eccezionale che li alimentò.

Come è riuscito un ragazzo di una sperduta città caraibica a diventare lo scrittore capace di cambiare con le proprie opere la nostra percezione della realtà? 

La risposta è l'incredibile storia di Gabriel García Márquez, cresciuto nella povertà e nella violenza della provincia colombiana, ma che, spinto dall'amore per la vita e da una sensibilità magica e insieme sensuale, divenne non solo un grande romanziere, ma anche un portavoce delle lotte politiche degli anni Settanta e Ottanta, attraverso il suo giornalismo militante e l'amicizia con leader come Castro e Clinton.

Il film celebra il potere dell'immaginazione umana, seguendo i fili intrecciati della vita e delle opere di "Gabo", come tutti lo chiamano in America Latina.

Il film del documentarista inglese (ma residente a Barcellona) Justin Webster parte dalla cerimonia del Premio Nobel per la letteratura ricevuto dal colombiano nel 1982 per poi ricostruire le diverse circostanze che lo portarono da un villaggio ai confini del mondo alla fama mondiale e alla partecipazione politica.
Un notevole sforzo di sintesi in 90 minuti, appoggiati su un repertorio fotografico cospicuo ed estratti puntuali da video interviste dello stesso autore.

@Redazione

mercoledì 23 novembre 2016

Animali Notturni

"Quando ami qualcuno dovresti fare attenzione. Potrebbe non capitarti più".


“Animali notturni” è un film scritto e diretto da Tom Ford che porta sullo schermo la storia di Susan (Amy Adams), una cinica gallerista con un matrimonio alle spalle e una relazione attuale piuttosto infelice. Un giorno riceve -inaspettatamente- per posta il manoscritto del nuovo romanzo del suo ex marito Tony, intitolato “Animali Notturni”.

Susan inizia la lettura e le sue notti, da sempre insonni, si perdono tra le pagine di questo scritto violento, crudele e che sembra volersi vendicare di errate scelte passate.
Comincia così una sorta di film dentro al film: suspense spettacolare e storie che si intrecciano mescolando realtà e finzione e instillando continui dubbi allo spettatore.
Regia perfetta ed emozioni intense: Animali notturni non è il solito film ultra metaforico che ti lascia uscire dalla sala con un grande punto di domanda.

Sebbene il finale possa risultare “strano” ad una prima lettura, è la chiusura adeguata per portare a termine il labirinto di storie.

@Cecilia Carbonaro

Sogno di Una Notte di Mezza Estate all'Elfo Puccini

Torna a Milano un classico del teatro.

L'Elfo Puccini ospita dal 22 novembre al 4 dicembre Sogno di Una Notte di Mezza Estate, la sognante e delicata commedia sull'amore, la magia e il destino del bardo.

Il testo di Shakespeare intreccia le peripezie d’amore di uomini e donne, elfi e fate, tra palazzi nobiliari e foreste incantate, distruggendo l’idea romantica dell’amore e facendo piazza pulita di luoghi comuni, senza per questo irridere ai sentimenti, ma dando conto della loro fragilità e della carica di irrazionalità e di follia.

La regia di Elio De Capitani, con tocco leggero, riesce ad amalgamare felicemente la solarità della commedia dei quattro giovani amanti con le ombre d’inquietudine proiettate dal mondo degli spiriti guidati dall’imprevedibile folletto Puck.

@Redazione

Noir Film Festival all'Anteo

Dopo 25 anni trascorsi a Courmayeur, il festival del giallo e del mistero si sposta in Lombardia: tanti personaggi e tanti libri, film, fumetti e serie TV noir animeranno Como e Milano dall’8 al 14 dicembre.

Nell’ambito del festival, saranno assegnati il Chandler Award a un autore di calibro internazionale e il Premio Scerbanenco al miglior giallista italiano, quest’ultimo decretato dalla votazione del pubblico e della scelta finale di una giuria competente.

Sul Lago di Como e, nello specifico, nella cornice del Teatro Sociale, saranno ospitate proiezioni cinematografiche e presentazioni letterarie.

Invece i luoghi di Milano saranno l'Anteo spazioCinema e lo Spazio Oberdan con le loro rassegne tematiche, oltre alla Torre e al campus della IULM in cui si svolgeranno tanti incontri, masterclass e anteprime.

Sette giorni di Noir, sette giorni di eventi legati al genere con i protagonisti del genere. Non mancheranno le iniziative per gli appassionatissimi e gli esperti di cinema noir come il Fight Cult, il gioco a squadre con premio finale.

@Redazione

martedì 22 novembre 2016

Women of Cult da Momo

Dal 23 novembre al 7 dicembre il MONO ospita la personale WOMEN OF CULT di Carlotta Vindice

Women of Cult – Personale di Carlotta Vindice è un viaggio psichedelico all’interno dell’universo femminile e dell’immaginario interiore intorno alla sua stessa femminilità. Percorsa, analizzata, ostentata attraverso colori forti, rimandi pop, associazioni ardite.

Carlotta, giovane e visionaria. Da quando ha memoria ha sempre disegnato, prodotto, inventato qualcosa che avesse a che fare con il mondo delle immagini a colori. Colori vividi, forti, a volte violenti. La fame di realizzare un vero colpo d’occhio non si esauriva in una matita e in un pezzo di carta. Ed ecco che riviste, cataloghi e imballaggi diventano il nuovo pennello su supporti talvolta di fortuna. 

I colori ipersaturi dei volantini pubblicitari sono pane per i suoi denti. Tutta la produzione muove da questo concetto: trasformare qualcosa di enormemente brutto in qualcosa di bello. I suoi collage sono scarti di carta strappati brutalmente alla loro funzione utilitaristica primaria per assemblarsi a nuova vita. L’iconografia femminile diventa la sua ossessione. Le stampe sfilano una galleria di ritratti di donna, personaggi cult e mitologia della contemporaneità, esibizioniste, esagerate, kitsch. Un’anima pop che prova a descrivere la lussuria attraverso lussuriosi colori e immagini provocanti e provocatorie. Banane, rossetti, sospiri.

@Redazione

Nudi e Crudi al Manzoni di Milano. Maria Amelia Monti e Paolo Calabresi raccontano Alan Bennet

Cosa accadrebbe se, rientrati da un viaggio, vi ritrovaste la casa completamente svuotata? Completamente svaligiata dai ladri che non hanno lasciato nulla, né i rubinetti del bagno o la moquette della sala?
Comincia così l'esilarante Nudi e Crudi, nato dalla caustica penna di Alan Bennet, trasposto sulla scena al Manzoni di Milano dal 24 novembre all'11 dicembre, per la regia di Serena Sinigalia.

Mr e Mrs Ransome, interpretati da Paolo Calabresi e Maria Amelia Monti, si trovano ad affrontare una vita nuova e del tutto imprevista, con esiti totalmente diversi: più Mr Ransome si arrabbia e si incupisce nei confronti di questo destino avverso ed ingiusto e più sua moglie prova sollievo e liberazione.
E mentre il gioco dei caratteri, esasperato da visite inattese, diventa sempre più esilarante, il mistero del furto trova un'imprevista soluzione.

La vita e come affrontarla, istruzioni per l'uso. Potrebbe essere questo il sottotitolo dello spettacolo e dell'opera: il destino, Dio o chi per lui che ci mettono i bastoni fra le ruote, buttando a quattro e quarantotto il teatrino che ci siamo costruiti per porre un freno al caos dell'esistenza.
Basterebbe una risata a volte e la consapevolezza che la vita, quella vera, è tutta nel cambiamento, in quella vertigine che ti dà il vuoto.

@Antonietta Usardi

Al Carcano Marilyn Monroe. Colpevole o Innocente?

Al Teatro Carcano il 28 novembre secondo appuntamento milanese del format Personaggi e Protagonisti: incontri con la Storia® Colpevole o Innocente? a cura di Elisa Greco con il personaggio di Marilyn Monroe al centro del dibattimento.

A difenderla l’avvocato Annamaria Bernardini De Pace nel ruolo dell’ avvocato difensore; il magistrato Oscar Magi, Presidente di Sezione Tribunale Penale di Milano, sarà il Presidente della Corte , mentre a sostenere l’ accusa sarà il Pubblico Ministero Annamaria Fiorillo, sostituto Procuratore della Repubblica del Tribunale dei Minori di Milano.
Ad impersonare l’attrice, icona del 900, arriverà da Londra l’avvocato Nancy Dell’ Olio.

Anche in occasione di questo appuntamento, su prenotazione, le scuole potranno approfittare della disponibilità dei magistrati e avvocati impegnati sul palco per un incontro sui temi della legalità: Incontra i Protagonisti alle ore 19,00.

@Redazione

venerdì 18 novembre 2016

Marcello Come Here. Una Rassegna al Mic

Dall'1 al 23 dicembre 2016 presso il MIC - Museo Interattivo del Cinema, si terrà la rassegna MARCELLO COME HERE! OMAGGIO IN 16 FILM A MARCELLO MASTROIANNI,  sedici interpretazioni scelte nella sterminata filmografia dell'attore che è stato a lungo il volto per antonomasia del cinema italiano nel mondo, e dirette da sedici registi diversi.

Dai suoi primi ruoli d'ensemble in Vita da cani (1950) e I soliti ignoti (1958) sotto la direzione di Monicelli, alla sua consacrazione da protagonista, con titoli come Le notti bianche (1957) di Luchino Visconti, tratto dall'omonimo racconto di Fëdor Dostoevskij e Il bell'Antonio, liberamente tratto dall'omonimo romanzo di Vitaliano Brancati, questa rassegna ripercorre la lunga carriera di Marcello Mastroianni con una selezione di pellicole non scontata.

E ancora: La notte (1961) di Michelangelo Antonioni, Orso d'oro al Festival di Berlino, Nastro d'Argento e David di Donatello per la regia; L'assassino (1961) di Elio Petri, curata analisi psicologica dei turbamenti del protagonista; Cronaca familiare (1962) di Valerio Zurlini, tratto dall'omonimo racconto di Vasco Pratolini; Ieri, oggi e domani (1963) di Vittorio De Sica, vincitore di Oscar e Golden Globe per il quale vinse il Premio BAFTA ed il David di Donatello come miglior attore protagonista; 8 ½ (1963) di Federico Fellini, vincitore di Oscar e fonte d'ispirazione per generazioni di registi; Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca) (1970) di Ettore Scola, che gli valse il premio per la migliore interpretazione maschile al Festival di Cannes; La cagna (1972) di Marco Ferrari, tratto dalla novella Melampus di Ennio Flaiano e sul cui set conobbe Catherine Deneuve, madre della sua seconda figlia Chiara; La donna della domenica (1975) di Luigi Comencini, tratto dall'omonimo romanzo di Carlo Fruttero e Franco Lucentini; La pelle (1981) di Liliana Cavani; Enrico IV (1985) di Marco Bellocchio, libera trasposizione dell'omonima tragedia di Luigi Pirandello; Stanno tutti bene (1990) di Giuseppe Tornatore, vincitore del premio della giuria ecumenica al Festival di Cannes ed oggetto di un remake del 2009 con Robert De Niro nella parte che fu di Mastroianni.

Infine Mi ricordo, si, io mi ricordo (1996) di Anna Maria Tatò, sua ultima compagna, documentario confessionale ed autobiografico girato nel luglio del 1996 durante le riprese di Viaggio all'inizio del mondo di Manoel de Oliveira, ultimo film interpretato dall'attore.

@Redazione

giovedì 17 novembre 2016

Aperitivo in Concerto al Manzoni. Arriva Alexander Hawkins

Continuano gli appuntamenti con l'Aperitivo in Concerto del Teatro Manzoni di Milano.

Domenica 27 novembre, spazio all'improvvisazione con il pianista britannico Alexander Hawkins, nella sua unica data italiana.

Hawkins, che molti conoscono per le sue proficue collaborazioni con protagonisti della scena musicale improvvisativa britannica quali il batterista Louis Moholo-Moholo e il sassofonista Evan Parker, è artista dalla spiccata originalità. Brillante pensatore musicale, questo pianista di Oxford sa rendere affascinante e persino accessibile una serie di complesse realizzazioni musicali, che s’arricchiscono non solo del suo virtuosismo, ma di un senso poetico che non rinuncia all’indagine, allo scandaglio gettato nel mare di nuove sonorità.

Hawkins, che tende quasi spasmodicamente a “riconciliare” il suo amore per la libera improvvisazione e la passione per la composizione, si presenta per la prima volta a Milano a capo di un brillante sestetto che comprende musicisti di eccezionale levatura come il sassofonista Jason Yarde e il contrabbassista Neil Charles, già collaboratore del celebre batterista Jack DeJohnette.

In questo quadro può essere interessante ricordare che per lungo tempo si è parlato della Swinging London ma pochissimo si è parlato e ancora si parla del jazz e della musica improvvisata inglese. Eppure, già fra il 1926 e il 1927 nascono proprio in Inghilterra pubblicazioni dedicate al jazz come Rhythm e Melody Maker, nel 1927 R. W. S. Mendl scrive un testo come The Appeal of Jazz e nel 1934 Stanley Nelson dà alle stampe un volume come All About Jazz.


@Redazione

Così Tanta Bellezza. Corrado Accordino al Teatro Libero

Torna al Teatro Libero dal 21 al 27 novembre lo spettacolo Così Tanta Bellezza, scritto, diretto e interpretato dal Corrado Accordino, co direttore artistico del teatro.

Una pièce, che fa riflettere sull’esistenza dell’uomo contemporaneo, su ciò che possiede e su come impiega il proprio tempo. Un’esortazione a non lasciarsi sfuggire le occasioni di bellezza che quotidianamente accadono. Un monologo leggero e allo stesso tempo potente dove un intenso Corrado Accordino – direttore art5istico anche del Binario 7 di Monza - racconta della bellezza accecante e devastatrice che anima la vita.

Uno spettacolo che vuole raccontare quella bellezza che non si vede, che non ci si aspetta: contraltare all’ovvio e al già visto.
Sul palco immerso nel buio Accordino delinea la figura di un uomo normale alle prese con la quotidianità, in cui il pubblico può facilmente identificarsi. Una routine continua, inattaccabile, ma allo stesso tempo nevrotica porta il protagonista ad essere più ricettivo, ad aprire occhi e cuore alla bellezza semplice di persone e cose, che è anche la più profonda.

@Redazione

Bookcity al Museo Bagatti Valsecchi

In occasione di Bookcity 2016 il Museo Bagatti Valsecchi apre le sue porte per due appuntamenti letterari che sanno di viaggio.

Venerdì 18 novembre 2016 ore 18.30 Il viaggio e il suo racconto, fra tradizione e nuove tecnologie / Conferenza

Il racconto è la naturale conclusione di ogni viaggio significativo e tuttavia, da un altro punto di vista, è anche sempre un nuovo inizio.
Negli ultimi tre secoli la forma del racconto di viaggio è cambiata profondamente. Nella tradizione la scrittura ha sempre avuto il ruolo principale, insieme alla pittura, alla quale s’affidava il compito di raffigurare vedute di Paesi lontani nonché piante e animali mai veduti prima. Poi le nuove tecnologie, dalla fotografia al video condivisi in rete, hanno aperto prospettive interamente nuove, che sfidano il viaggiatore contemporaneo, tra fughe verso il futuro e consapevoli ritorni al passato.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Claudio Visentin (Milano, 1964) insegna Storia del turismo all’Università della Svizzera italiana. Studia e racconta i nuovi stili di viaggio sulle pagine del supplemento domenicale del Sole 24 Ore. È il fondatore della Scuola del Viaggio. Ha scritto con Andrea Bocconi In viaggio con l’asino (Guanda) e con Stefano Faravelli Alla ricerca di don Chisciotte. Un viaggio nella Mancia (Ediciclo). www.claudiovisentin.it

Da venerdì 18 novembre a domenica 20 novembre 2016. Diario di un giovane architetto a spasso per l'Europa / Mostra temporanea


La meravigliosa biblioteca della casa museo ospita l' esposizione del diario di viaggio e dei taccuini di disegni del giovane Pier Fausto Bagatti Valsecchi (Milano, 1886 – 1914) che nel 1911 intraprese il suo Grand Tour attraverso l’Europa. Il viaggiatore, figlio di Giuseppe Bagatti Valsecchi e Carolina Borromeo, da poco laureato ingegnere architetto; tra febbraio e agosto visitò la Spagna, il Portogallo, la Francia e l’Inghilterra documentando il viaggio in maniera puntuale tramite un diario recentemente ritrovato ed esposto per l’occasione. Parallelamente scattò fotografie e raffigurò dal vero dettagli decorativi, arredi ed edifici: nei suoi taccuini, il disegno appare lo strumento per impratichirsi con gli stili e la loro “grammatica”. Questi materiali, cosi come i volumetti del Baedeker - le guide assiduamente consultate da Pier Fausto per mettere a punto il proprio itinerario - restituiscono il profilo di una vicenda, in cui i libri, la scrittura, la pratica della fotografia e del disegno diventano inseparabili compagni di viaggio e contribuiscono a strutturarne uno straordinario senso.

Il Museo è aperto dalle ore 13 alle ore 17,45. Biglietto: intero 9 euro; ridotto 6 euro

mercoledì 16 novembre 2016

Il Misantropo. Un Nuovo Moliere al Teatro Sala Fontana

Va in scena al teatro Sala Fontana fino al 27 novembre il Misantropo di Molière nell'edizione proposta da Monica Conti.

Il protagonista Alceste è un intransigente idealista, che pretende di comportarsi senza ipocrisie e senza piegarsi a compromessi, incapace di conciliare i propri principi etici con le consuetudini sociali.
Innamorato di Célimène, una giovane donna un po' civetta ed amante della mondanità, cerca di convincerla a rinunciare al mondo a cui è abituata per amor suo.
Alla fine la differenza dei due caratteri e modi di vivere porterà alla fine della relazione ed il deluso Alceste, che nel frattempo ha perso un processo intentatogli, deciderà di espatriare.

Una storia d'amore, il vivere dei personaggi nella storia e sulla scena come personaggi di una piece teatrale, una "ballata dell'essere umano", una commedia degli equivoci: Molière, sagace ed attento testimone dei suoi tempi, propone, come spesso accade, un testo universale, avulso dal tempo e dello spazio.

In palcoscenico sfilano i temi essenziali del vivere: il rapporto con gli altri, con la società, con il mondo, con la donna amata.

L’esigenza di assoluto di Alceste, il giovane protagonista ritratto da Molière nemico dei compromessi e dei capricci dell’alta società, si scontra non soltanto con le ipocrisie e i vizi, ma anche con le debolezze innocenti, con i necessari galatei del convivere.

@Antonietta Usardi

Quattro Volte Paperino allo Spazio Wow Museo del Fumetto

Paperino, un po' collerico, un po' sfortunato, buono e pasticcione, è il protagonista della mostra Quattro Volte Paperino, in programma allo Spazio Wow Museo del Fumetto fino al 29 gennaio: albi rari, giornali d’epoca, filmati, tavole originali, gadget e memorabilia rare, in un percorso che ne ricostruisce la storia.

Come mai quattro? Paperino è, in realtà, un personaggio dai tanti volti: oltre al classico papero collerico, pigro di disneyana memoria è anche il volto di Paperinik, di PK e dell’agente segreto DoubleDuck.

Nato nel lontano 1934, compare per la prima volta nel cortometraggio d’animazione “The Wise Little Hen“. Con un lungo becco e le mani che sembrano più le ali di una papera, è diverso dai disegni moderni. In Italia è il disegnatore Federico Pedrocchi il primo a intuire che questo papero ha grandi potenzialità, e nel 1937 gli intitola una testata a fumetti, la prima al mondo.

Negli Stati Uniti occorre invece aspettare il fumettista Carl Barks, che dal 1942 dedica a Paperino centinaia di storie ricche di sfaccettature e contrasti, in cui emerge un personaggio ricco di ottimismo ed energia, ma anche piuttosto sfortunato

L'esposizione è divisa in quattro sezioni, una per ciascuno dei quattro paperini proposti.

La prima sezione, è dedicata a Paperino classico, dalla nascita alle sue avventure più famose, come quelle in giro per il mondo con zio Paperone, gli scontri con il vicino Anacleto, le scorribande con il cugino Paperoga, e le Grandi Parodie, da Renzo e Lucia a Don Chisciotte. Presenti disegni originali dei grandi autori americani (Al Taliaferro, Carl Barks, Don Rosa) e dei maestri Disney italiani come Romano Scarpa, Luciano Bottaro, Giorgio Cavazzano, Pier Lorenzo De Vita, Giovan Battista Carpi e Corrado Mastantuono. In esposizione anche il primo numero di Paperino giornale, il primo intitolato a Paperino, e una pubblicazione in formato tascabile, mai realizzata.

La seconda sezione, a cura di Luca Bertuzzi, è dedicata a Paperinik, dagli esordi noir al supereroe di Paperopoli.

La terza sezione, curata da Alberto Brambilla, è dedicata a PK, che proprio nel 2016 compie 20 anni. Per l’occasione il Museo ospita riproduzioni giganti delle più belle copertine del fumetto e materiali inediti, tavole di prova, illustrazioni originali, mock up degli albi e altri oggetti unici, tra cui una tavola originale della prima avventura di PK.

L’ultima sezione, è riservata a DoubleDuck. In mostra sono raccontate le sue avventure migliori. In anteprima alcune tavole dalla storia “DoubleDuck Reboot” di Fausto Vitaliano e Andrea Freccero in uscita in primavera sul settimanale Topolino.

@Redazione

Milano. Storia di Una Rinascita a Palazzo Morando

Palazzo Morando racconta Milano, una Milano che noi non abbiamo mai conosciuto.

Si parla di post guerra e ricostruzione nelle centosettanta immagini d'epoca in mostra, con testimonianze video e reperti d'archivio, a Palazzo Morando fino al prossimo 12 febbraio.

La mostra "Storia di una rinascita", si propone di analizzare e documentare un periodo importante della storia di Milano e d'Italia.

Curata da Stefano Galli e organizzata dall'Associazione Spirale d'Idee con la partecipazione del Comune di Milano, l'esposizione ci porta nel capoluogo meneghino tra la fine della Seconda Guerra Mondiale e la ricostruzione.

La prima parte del percorso parla del tempo di guerra: dalla grande ferita subita dalla città durante i bombardamenti del 1943 che non risparmiarono il Duomo, Palazzo Reale e il Cenacolo Vinciano alla quotidianità in tempo di guerra. Le sezioni che approfondiscono la presenza del regime in città, dall’Albergo Regina, quartier generale nazista, a Villa Triste, teatro di sevizie e torture compiute dal reparto speciale della polizia della Repubblica di Salò.

La seconda parte della mostra si concentra invece sugli anni della ricostruzione e dei cambiamenti urbanistici – è un periodo ricco di fermento che muterà radicalmente il profilo dell'intera città.


La mostra è aperta fino al 12 febbraio 2017 con i seguenti orari: martedì, mercoledì, venerdì e sabato ore 10-20; giovedì ore 11-22.30..

Short Skin all'Out Off

In prima nazionale all'Out Off di Milano arriva lo spettacolo Shock Skin, in programma dal 22 al 27 novembre.

Una folgorante riflessione sull'adolescenza e la giovinezza: corpi che cambiano, appetiti insaziabili, la voglia di scoprire, stupire e passare oltre si alternano e si mescolano sul palcoscenico, per un utopistico catalogo di 75 minuti.

Sono tra noi. E noi prima o poi siamo stati come loro.

E alla fine essere capaci di sorridere, soffrire e ...per un solo attimo, amare come loro.

AIA TAUMASTICA è una compagnia teatrale attiva dal 1998.
Volta alla ricerca nel contemporaneo, spazia dalla riappropriazione dei classici, alla reinvenzione di una narrazione epica svincolata da tangenze con il sociale, fino ad una partitura scenica più commuovente di teatro principalmente di azione e fisico.
Segue la sua naturale vocazione ad un teatro di regia e d’attore europeo, e offre una drammaturgia e una scrittura scenica originali e distintive, capaci di toccare con ‘onestà’ e verità il profondo dell’animo umano pur passando attraverso momenti di grande leggerezza che ne permettono la fruibilità da parte del più ampio pubblico.


@Redazione

martedì 15 novembre 2016

Beyond Vanja. Il Teatro del Simposio rilegge Checov

Al Teatro del Simposio (C.so Magenta 24) va in scena fino al 20 novembre un classico del teatro russo, Zio Vanja di Anton Checov nella rivisitazione contemporanea di Antonello Antinolfi e Francesco Leschiera, regia Francesco Leschiera, con Sonia Burgarello, Ettore Distasio, Alessandro Macchi, Matteo Ippolito, Giulia Pes.

Nelle vite monotone e laboriose di Zio Vanja e sua nipote Sonja irrompe improvvisamente il professor Serebrjakov, marito della defunta sorella di Vanja e sposato in seconde nozze con la bellissima Elena, pigra, indolente, ma raggiante di giovinezza. Vanja e il medico Astrov si innamorano di lei. Vanja smette di occuparsi dei campi, Astrov trascura i malati, mentre Sonja, segretamente innamorata di Astrov, soffre. Un giorno Serebrjakov propone di vendere la proprietà della defunta moglie per investire il capitale in modo più redditizio.
Vanja reagisce, esplode, esternando tutto l’odio represso per il vecchio ed egoista professore. La situazione diventa insostenibile e Serebrjakov parte insieme alla moglie. Alla fine la vita riprende con la stessa monotonia di prima: le ferite si rimarginano, non c’è che aspettare.

Manipolazione e costrizione in un mondo dove i personaggi non vivono, non pienamente, ma trascinano la propria vita, senza scosse e senza emozioni fino all' inevitabile scintilla che scuote ogni cosa e fa vacillare i precari equilibri creatisi nel corso del tempo…e proprio com'è arrivata quella scintilla di cambiamento svanisce ed ognuno dei protagonisti torna alla propria quieta, rassegnata esistenza.

@Angela Pastore

Omaggio a Bruno Dumont allo Spazio Oberdan

Lo Spazio Oberdan rende omaggio a Bruno Dumont, mettendo in cartellone fino al 25 novembre, quattro sue pellicole, tra cui, in anteprima P'tit Quinquin, sua ultima fatica cinematografica.

In anteprima P’tit Quinquin, un bellissimo lungometraggio sull'infanzia, un'avventura registica e interpretativa che cattura la tragicommedia dell'essere ragazzi e del guardare un mondo, quello degli adulti, goffo e grottesco.
Dumont punteggia la commedia di dramma, prendendo sul serio entrambi i registri.

Gli altri tre titoli firmati da Bruno Dumont, in omaggio alla sua arte registica sono: Ma Loute (2016), una storia d'amore poliziesca che non tralascia vene comiche ambientata in Normandia nel 1910, con protagonisti star insuperabili come Fabrice Luchini, Juliette Binoche e Valeria Bruni Tedeschi; L’umanità (1999), presentato in concorso al 52esimo Festival di Cannes, dove David Cronenberg lo ha premiato con il Grand Prix, è un film essenziale per avvicinarsi al “nuovo cinema mistico” di cui Dumont è stato, a tutti gli effetti, un precursore; L’età inquieta (1997), esordio cinematografico di Dumont, un’opera estrema che narra le vite senza speranza di giovani delle Fiandre, Camera d’oro a Cannes 1997.

@Redazione

lunedì 14 novembre 2016

Bookcity 2016. Gli Appuntamenti di Skira Editore

Ai nastri di partenza Bookcity 2016, la kermesse milanese dedicata al mondo del libro in programma dal 18 al 20 novembre.

Ecco gli appuntamenti di Skira Editore.

Venerdì 18 novembre ore 17.45, a Spazio EDIT in Via Maroncelli 14: Yasushi Inoue, Morte di un maestro del Tè. Capolavoro alla prima edizione in italiano per la traduzione di Gianluca Coci. L’artificio letterario che mette in moto la macchina narrativa è quello di un manoscritto ritrovato. Il protagonista, il monaco Honkakubo¯, ricorda il suo grande maestro scomparso Sen no Rikyu¯ e la sua oscura morte, sullo sfondo delle lotte di potere nel Giappone cinquecentesco.

Sabato 19 novembre ore 15.00, alla Triennale, Salone d’Onore: Carlo Vulpio, L’Italia nascosta. Vulpio, giornalista del Corriere della Sera dal 1990, è autore di inchieste e reportage culturali dall’Italia e dall’estero. Il libro narra un viaggio in Italia, nella sua grande bellezza sconosciuta, in luoghi che custodiscono un patrimonio culturale di enorme valore di cui i più non sospettano nemmeno l’esistenza, nonostante sia sotto gli occhi di tutti.

Sabato 19 novembre ore 16.00 all’Istituto dei Ciechi: Giuseppe Mascarini 1877–1954. Una tavolozza tra due secoli, a cura di Antonio D’Amico. Il catalogo ripercorre la parabola pittorica dell’artista, dalle prime prove di fine Ottocento eseguite a Brera sotto la guida di Vespasiano Bignami, Filippo Carcano, Giuseppe Mentessi e Cesare Tallone, alle insuperabili vedute paesaggistiche realizzate dagli anni venti in Engadina.

Sabato 19 novembre ore 16.00 al Museo del Novecento, Sala Fontana: Michele Mozzati, Luce con muri. Storie da Edward Hopper. Dieci quadri di Edward Hopper, il grande pittore americano, dieci brevi storie nate lasciandosi coinvolgere dai suoi dipinti di luce e di silenzio. Dieci racconti per adulti sognatori che riportano un po’ all’età infantile, quando i libri si leggevano e si sfogliavano guardando le figure.


Domenica 20 novembre ore 17.00, Circolo Filologico, Sala Stoppani con: Gaetano Liguori, Non sparate sul pianista. Viaggio nel cinema western. L’epica storia del selvaggio West raccontata da uno dei più conosciuti musicisti jazz italiani. Attraverso gli occhi di un bambino degli anni ’50, un ragazzo degli anni ’60, un uomo degli anni ’70 si rivive l’epopea del “cinema per eccellenza”.

@Redazione

Angelicamente Anarchici. Al Teatro Carcano Michele Riondino porta De Andrè e Don Gallo

Al Teatro Carcano di Milano dal 16 novembre Michele Riondino da voce a Fabrizio de Andrè e Don Gallo con lo spettacolo Angelicamente Anarchici.

Sul palcoscenico una voce, per due, racconta il quinto Vangelo: quello secondo Fabrizio De André.

“I miei vangeli sono cinque: Matteo, Marco, Luca, Giovanni e Fabrizio … É la mia Buona Novella laica. Scandalizza i benpensanti, ma è l’eco delle parole dell’uomo di Nazareth che, ne sono certo, affascinò il mio amico Fabrizio”.

Quella tra Don Gallo e De André è stata un’amicizia intima e fortissima; ad unire profondamente il poeta e il sacerdote anarchico il desiderio di giustizia, la cultura libertaria e soprattutto la concezione della vita come cammino e incontro, prescindendo da qualsiasi pregiudizio.

Per comporre il suo “Vangelo laico”, Don Andrea Gallo ha scelto alcune delle più belle canzoni di Faber, nelle quali ha rintracciato il nucleo del messaggio evangelico, che è un messaggio penetrante e universale: c’è la coscienza civile, la comprensione umana, la guerra all’ipocrisia e il desiderio di riscatto della condizione umana emarginata perché “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”.

@Redazione

venerdì 11 novembre 2016

Aperitivo in Concerto al Manzoni di Milano. Sly & Robbie meet Nils Petter Molvær

Tornano al Manzoni di Milano gli appuntamenti con Aperitivo in Concerto.

Si comincia domenica 20 novembre 2016, alle ore 11.00, con un appassionante incontro fra culture: una fra le più celebri sezioni ritmiche della musica degli ultimi trent’anni,quella formata dai giamaicani Sly Dunbar (batteria) e Robbie Shakespeare (basso), che vanta collaborazioni con i più importanti artisti della scena musicale mondiale - da Herbie Hancock a Grace Jones, da Bob Sinclair a Joe Cocker, da Peter Tosh a Sinead O’Connor, da Matisyuahu a Madonna, da Bob Dylan a Serge Gainsbourg, dai Material a Marianne Faithfull- incontra un pioniere dell’electro-jazz, il poetico trombettista norvegese Nils Petter Molvær,.

Mondi apparentemente opposti che s’incontrano, timbri e armonie complesse che si fondono in un unico, poderoso e trascinante impulso ritmico dal gusto noir.
Un vero evento da non perdere, all’insegna di una teatralità arcana, in cui si dipanano culture estremamente diverse ma accomunate dallo stessa volontà di dialogo e di creatività.

@Redazione