mercoledì 28 dicembre 2016

Novecento al Litta. Capodanno con Corrado d'Elia

Dal 28 al 31 gennaio e poi dal 10 al 15 gennaio 2017, il Teatro Litta di Milano ospita Corrado d'Elia e il suo Novecento, spettacolo tratto dall'omonimo romanzo di Alessandro Baricco.

La storia, incredibile, fantastica, quasi irreale di Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento, il più grande pianista del mondo, nato su una nave e lì vissuto per tutta la vita, senza mai scendere.
L'uomo che sapeva suonare una musica... indefinibile, soprattutto quando suonava in terza classe, per chi non se la poteva permettere.

La dimensione è quella del ricordo, denso, intenso, come accade con le grandi storie che parlano di un tempo andato e riempiono le ore lunghe, magari ascoltate dalla rauca voce di un marinaio in una bettola in un porto, tra incanto e incredulità, tra verità e allucinazione.
Il tempo della storia sono i meravigliosi Anni Venti, a cavallo tra le due guerre, l'età del jazz, quando ogni cosa sembrava muoversi seguendo quel ritmo irresistibile e gradevolmente denso di quando le parole e la musica si incontrano in accordo e si scambiano i ruoli: le parole diventano musica e le note racconto indispensabile, fino a comporre una partitura originale, unica.

Il luogo, è una nave, il Virginian, dal nome che sa di lontano, che fa la spola dall'Europa alla sognata America e che racchiude in sé tutte le storie del mondo.
Per tutto questo Novecento non è un monologo, ma un incarnato di perfezione, una favola struggente e bellissima da raccontare con la stessa malinconica voluttà che lui usava quando accarezzava le curve di un ragtime.

@Redazione

Milano. Arrivano i Parchi Letterari

Un buon libro, un prato su cui sedersi, magari appoggiati ad un albero secolare in una bella giornata di primavera… un sogno per molti, un piacere: leggere immersi nella quiete della natura, anche a Milano.

Nascono nel 2017 sei parchi letterari.

Il comune di Milano ha infatti organizzato un concorso per la progettazione di spazi verdi attrezzati per attività di lettura e incontro nei giardini delle biblioteche comunali e nei parchi pubblici di Milano.

Al momento sono sei le biblioteche e sei i parchi coinvolti nell'ambizioso progetto, che vuole rendere Milano capitale dei libri e della lettura a pieno titolo.

L' intento è “rendere ancora più piacevole le attività di lettura e scrittura grazie ai tanti spazi verdi della città”, come ha spiegato in conferenza stampa l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno, il tutto per avvicinare ancor di più i cittadini della metropoli lombarda alla cultura.

@Angela Pastore

Musei Aperti Nelle Festività Natalizie

Tempo di Natale e vacanze, ma a Milano i musei non chiudono.

Ecco orari e informazioni sulle mostre e sui musei meneghini aperti in questo periodo..

Sabato 31 dicembre

PALAZZO REALE– Hokusai - Escher – Rubens – Arnaldo Pomodoro | 9:30_14:30

PAC – Armin Linke | 9:30_14:30

PALAZZO MARINO - Piero della Francesca | 9:30_18:00

MUSEO DI STORIA NATURALE - Terremoti | 9:00_17:30

CASTELLO SFORZESCO – L’Adorazione dei Magi in Trivulziana. Un percorso tra arti e tecniche del Rinascimento – Paolo Monti. Fotografie 1935-1982 | 9:00 _ 17:30

MUSEI CASTELLO SFORZESCO | 9:00 _ 17:30

MUSEO ARCHEOLOGICO | 9:00_17:30

SAN GIOVANNI IN CONCA | 9:00_17:30

CASA BOSCHI DI STEFANO | 10:00_18:00

MUSEO DEL NOVECENTO – BOOM 60! Era arte moderna; Focus dedicato a Elena Mezzadra; Paola Di Bello. Milano centro | 9:30_14:30

GAM – La finestra sul cortile. Scorci di collezioni private | 9:00_17:30

MUDEC – Homo Sapiens; Jean-Michel Basquiat; le avventure di un esploratore | 9:30_14:00

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Domenica 1° gennaio

PALAZZO REALE – Hokusai - Escher – Rubens – Arnaldo Pomodoro | 14:30_19:30

PAC – Armin Linke | 14:30_19:30

PALAZZO MARINO- Piero della Francesca | 9:30_20:00

MUSEO DI STORIA NATURALE- Terremoti | 14:30_19:30

CASTELLO SFORZESCO – L’Adorazione dei Magi in Trivulziana. Un percorso tra arti e tecniche del Rinascimento – Paolo Monti. Fotografie 1935-1982 | 14:30 _ 19:30

MUSEI CASTELLO SFORZESCO | 14:30 _ 19:30

MUSEO DEL NOVECENTO – BOOM 60! Era arte moderna; Focus dedicato a Elena Mezzadra; Paola Di Bello. Milano centro | 14:30_19:30

GAM| La finestra sul cortile. Scorci di collezioni private | 14:30 _ 19:30

MUDEC – Homo Sapiens; Jean-Michel Basquiat; le avventure di un esploratore | 14:30_19:30


Lunedì 2 gennaio

PALAZZO REALE– Hokusai - Escher – Rubens – Arnaldo Pomodoro | 9:30_19:30

PAC– Armin Linke | 9:30_19:30

PALAZZO MARINO- Piero della Francesca | 9:30_20:00

MUSEO DEL NOVECENTO – BOOM 60! Era arte moderna; Focus dedicato a Elena Mezzadra; Paola Di Bello. Milano centro | 14:30_19:30

MUDEC – Homo Sapiens; Jean-Michel Basquiat; le avventure di un esploratore | 9:30_19:30


Venerdì 6 gennaio

PALAZZO REALE – Hokusai - Escher – Rubens – Arnaldo Pomodoro | normale orario di apertura

PAC – Armin Linke | normale orario di apertura

PALAZZO MARINO - Piero della Francesca | 9:30_20:00

MUSEO DI STORIA NATURALE - Terremoti | 9:00_17:30

CASTELLO SFORZESCO – L’Adorazione dei Magi in Trivulziana. Un percorso tra arti e tecniche del Rinascimento – Paolo Monti. Fotografie 1935-1982 | 9:00 _ 17:30

MUSEI CASTELLO SFORZESCO | 9:00 _ 17:30

MUSEO ARCHEOLOGICO | 9:00 _ 17:30

SAN GIOVANNI IN CONCA | 9:00_17:30

CASA BOSCHI DI STEFANO | 10:00_18:00

PALAZZO MORANDO COSTUME MODA IMMAGINE - Ricami di luce. Paillettes e lustrini nella moda di Palazzo Morando 1770-2004 | 9:30_13:00 e 14:00_17:30

PALAZZO MORANDO COSTUME MODA IMMAGINE – Milano. Storia di una rinascita | 10:00_20:00

MUSEO DEL RISORGIMENTO - Ritratti indiani: dai grandi laghi alla Florida| 9:00_13:00 e 14:00_17:30

MUSEO DEL NOVECENTO – BOOM 60! Era arte moderna; Focus dedicato a Elena Mezzadra; Paola Di Bello. Milano centro | 9:30_19:30

GAM – La finestra sul cortile. Scorci di collezioni private | 9:00_17:30

MUDEC – Homo Sapiens; Jean-Michel Basquiat; le avventure di un esploratore | 9:30_19:30

@Redazione

giovedì 22 dicembre 2016

La Storia del Gioiello al Museo Poldi Pezzoldi

Il meglio dell'oreficeria italiana in mostra al Museo Poldi Pezzoldi fino al 20 marzo.

In esposizione nelle sale del museo meneghino la produzione orafa del Novecento con 150 preziosissimi esemplari, in un percorso studiato e curato dalla storica del gioiello Melissa Gabardi.

Un sorprendente omaggio alle cosiddette “arti minori”, in un’unione tra alto artigianato e arte applicata, e che si evidenzia nei pezzi esposti: collane, anelli, tiare, diademi, bracciali, spille e orecchini.

La rigorosa disposizione dei pezzi in ordine cronologico permette di districarsi tra metalli nobili, pietre e lavorazioni diverse,e ripercorre stili e tendenze, dal Liberty all’Art Deco, fino alle realizzazioni più recenti.

Sono presenti le creazioni dei più importanti orafi italiani come Buccellati, Ravasco, Petochi, Codognato, Ascione, Cusi; le sperimentazioni di Masenza, che collabora con artisti quali Afro e Cannilla, e i nuovi gioielli ideati da Arnaldo e Giò Pomodoro; il design alla moda di Bulgari, Pomellato e Rivière; e infine la “Scuola di Padova”.

@Camillo Bornati

Festival della Magia. Anno II al Manzoni

Quale modo migliore per cominciare il nuovo anno se non con un po' di magia?

Va in scena al Manzoni di Milano per il secondo anno consecutivo il Festival della Magia, in programma dal 2 all'8 gennaio.

Torna sul palco come presentatore, spalla e mattatore il bravo e divertente Raul Cremona - comico e autentico prestigiatore - ci regala una nuova fantastica avventura magica per iniziare il 2017 all'insegna dell'emozione e del divertimento per grandi e piccini.

In questa seconda edizione il festival si trasforma in una vera e propria arena magica, che vedrà sul palco artisti italiani ed internazionali: grandi illusioni, mondi poetici e fantastici e atmosfere da sogno.

Si alterneranno sul palco le grandi illusioni di Alberto Giorgi e Christopher Castellini, la poesia di Vittorio Marino e gli incantesimi di Andrea Piccolini dall'Italia, la fantasia di Dion dall'Olanda, dalla Spagna le magie di Charlie Mag e dal Giappone l'incanto della giovane Hannah.

Parteciperanno al Festival:

CHRISTOPHER CASTELLINI (Italia) - DION (Olanda) - ALBERTO GIORGI (Italia) - HANNAH (Giappone)- CHARLIE MAG (Spagna)- VITTORIO MARINO (Italia)- ANDREA PICCOLINI (Italia)

@Redazione

Dark Shadow. Focus su Tim Burton. Tre Incontri e Una Proiezione

Focus su Tim Burton con Logtake.

Tre incontri e una proiezione per approcciare la filmografia del regista statunitense Tim Burton, approfondirne la poetica e fornire le chiavi di lettura adatte a interpretare il suo cammino cinematografico profondo e personale.

Un percorso intrigante che si snoda tra i grandi titoli che costellano la carriera di Burton, capace di destreggiarsi abilmente tra progetti molto diversi: dal fumettistico Batman, al tenebroso musical Sweeney Todd, passando per l’immaginifico La fabbrica di cioccolato e il capolavoro Big Fish, fino a giungere al più recente Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali.

Gli incontri permetteranno a tutti i fan del regista di analizzarne la filmografia individuandone i temi principali e le scelte stilistiche più ricorrenti.

A chiusura del nostro percorso, gli iscritti potranno rivivere gratuitamente sul grande schermo del MIC le mirabolanti avventure rappresentate in Big Fish, uno dei suoi lavori più importanti e indimenticabili. Il film sarà proiettato in pellicola grazie a una copia gentilmente concessa dalla Fondazione Cineteca Italiana.

Curato dal critico de IlSole24Ore e direttore responsabile di LongTake Andrea Chimento, il seminario, organizzato insieme ai redattori di LongTake Sara Barbieri e Simone Soranna, è pensato per i fan di Tim Burton e, più in generale, per gli amanti del grande cinema. Al termine del terzo incontro ogni partecipante potrà analizzare un elemento emblematico dell’arte di Burton (una sequenza, un brano musicale, una scelta, un dialogo, un fotogramma), elaborando un’analisi scritta che verrà pubblicata sul blog di LongTake.

@Angela Pastore

Capodanno Tutto da Ridere a Zelig

Capodanno tutto da ridere con gli amici di Zelig Cabaret, che, come ogni anno, aprono le porte di viale Monza 140 per la notte più lunga dell'anno.

Una serata speciale condotta da PAOLO FRANCESCHINI e MATTIA CASARIN che tra un comico e l’altro non mancherano di allietare il pubblico con i lori migliori pezzi comici personaggi raccontando ciò che lo circonda in modo irriverente e scanzonato.

Sul palco si alterneranno ENZO PACI – MARY SARNATARO – ELIA MORRA - NANDO TIMOTEO – PAOLO CASIRAGHI

Iniziando da ENZO PACI (Zelig – Colorado – Comedy Central) che da sempre incuriosito dalle fragilità umane, affronta nei suoi monologhi temi in cui mette a nudo vizi e virtù dell’uomo moderno.

La serata prosegue e la risata mette i tacchi con MARY SARNATARO, Irriverente, cinica, pungente porterà il meglio dei suoi monologhi e pezzi comici che raccontano il mondo visto dagli occhi di una donna molto particolare, prendendo di mira gli stereotipi rosa e travolgendo qualunque canone “di genere”.

Arriviamo agli interventi comici di NANDO TIMOTEO. Gli argomenti trattati dallo show sono i più disparati, dalla vita di coppia all'incompatibilità dei due sessi... dai viaggi di piacere all'attualità, dai test del militare alla direzione d'orchestra.

Imperdibile la comicità di PAOLO CASIRAGHI, che proporrà l'esilarante Suor Nausicaa, la suora bergamasca che vive in un convento e scende dal monte Bergamone con i mezzi più improbabili, comprese moto da cross e Ape…carri. Poi, sarà la volta del seducente Manuel Garcia Chuparosa de la pierna, cantante spagnolo demenziale e imbroglione, dalla parlata incomprensibile ma dall'innegabile fascino e carisma che, con il suo carattere da primadonna riesce a suscitare molto imbarazzo…e non mancheranno nuove gag e monologhi inediti.

E dopo monologhi, personaggi al veglione di Zelig Cabaret arrivano le surreali e imprevedibili canzoni di ELIANTO, l’inventacanzoni.

Tra un numero comico e l’altro in scena anche un pizzico di BURLESQUE di MARLENE CLOUSEAU e DREAMY PRINCESS, che renderanno la serata prorompete, intrigante e giocosa tra glitter, strass e paillettes! Ironia, vivacità e divertimento non mancheranno negli acts delle due performer Cinzia Campostrini ed Elisa Finazzi.

@Redazione

mercoledì 21 dicembre 2016

Alberto Martini. Il Simbolismo alla Galleria Blu

Fino al 24 febbraio la Galleria Blu ospita una mostra dedicata ad Alberto Martini, maestro del simbolismo.

Nel 140° anniversario della nascita, la galleria propone in mostra tutta una serie di opere, particolarmente significative della sua produzione che spaziano dai temi letterari all'autoritratto e al ritratto in sé e per sé, tutte avvolte dalla sua tipica atmosfera visionaria ed onirica.

Alberto Giacomo Spiridione Martini nasce ad Oderzo nel 1876 da Maria dei Conti Spineda de Cattaneis, antica famiglia nobile trevigiana da cui eredita un certo gusto dandy e una personalità scevra da qualsiasi asservimento o imposizione tradizionale, e da Giorgio Martini, pittore naturalista e professore di disegno, sotto la guida del quale inizia a disegnare e dipingere.
L’ambiente familiare gli diede una prima educazione artistica: i parenti del padre, infatti, erano decoratori e mosaicisti veneziani di fama internazionale.

Egli dimostrò, fin dagli esordi, una spiccata predilezione per l’arte grafica. La sua vocazione di pittore, però, fu spesso mortificata e mal considerata, tant’è che egli si imporrà nella scena italiana ed internazionale soprattutto come maestro dell’arte del bianco e nero: illustrando numerose opere letterarie, disegnando ex libris, eseguendo pregiate affiches pubblicitarie. 

In queste opere raggiunse un alto grado di professionalità ed è possibile tracciare un percorso stilistico dalle giovani tendenze Art Nouveau, caratterizzate da segni ondosi e arabescati, fino al decorativismo più freddo, cerebrale, tipico del gusto Déco.

@Redazione

Look at Me. Galleria di Ritratti all'Unicredit Pavillon

La magia e il fascino dei ritratti in mostra all'Unicredit Pavillon.

Apre la mostra Look at Me! Da Nadar a Gursky: i ritratti fotografici nella Collezione d’Arte UniCredit: una galleria fotografica della storia del Novecento attraverso l'iconografia del ritratto.

Si tratta della collezione privata di Unicredit e raccoglie gli scatti dei più grandi maestri del Novecento, da Cartier - Bresson a Ghirri, da Man Ray a Diane Arbus, da Richter a Weegee, per citarne alcuni.

Concepita come una panoramica da fine 800 ai giorni nostri, la rassegna è composta da 170 opere ed è articolata in sei sezioni tematiche:

A piano terra, le sezioni “Il volto della società” e “L’individuo e la massa” prendono in esame il rapporto tra la figura e l’ambiente circostante, considerato nelle sue differenti forme di apparizione e di influenza sul singolo. Qui sono esposte, tra le altre, opere di Cartier-Bresson, Weegee e Ghirri.

Sulla Passerella dell’Arte, “L’artista come modello” e “Hall of fame” mostrano una galleria di ritratti di artisti del XX secolo, di politici, intellettuali e affrontano il tema della rappresentazione della celebrità e delle retoriche a essa collegate. Tra questi si possono ammirare lavori di Nadar, Man Ray, Catalano e Marclay.

In Green House, “Il ritratto del corpo” e “La messa in scena” presentano ritratti in studio e in posa che raccontano una società, spesso la medesima dei ritratti rubati in strada, che mira a inventare o reinventare il volto, la persona o il mondo che la circonda. In questa sezione sono esposte le opere di Bellocq, Richter, Arbus e Probst.

@Antonietta Usardi

Cineteca 70. Le Celebrazioni per i Settant'anni della Cineteca Italiana

Un compleanno davvero eccezionale: settant'anni e nemmeno sentirli.

La Fondazione cineteca italiana, fondata nel 1970 da Luigi Comencini e Alberto Lattuada, festeggia quest'anno i settant'anni di attività e per l'occasione ha organizzato Cineteca70.

La Cineteca desidera condividere con i milanesi, e non solo, un compleanno lungo un anno, punteggiando tutto il 2017 di una nutrita serie di iniziative, scandite dal riferimento al numero 7 e 70, attraverso rassegne filmiche, mostre e percorsi museali, iniziative editoriali, campus a tema cinematografico, convegni ed eventi che celebreranno con modalità innovative e creative i primi 70 anni dell’istituzione.

Proprio per i più giovani la Cineteca Italiana ha conservato tenacemente in questi 7 decenni un ricco e pregiato patrimonio di film, manifesti e fotografie. Oltre 25.000 sono i film in pellicola (dalle origini ai giorni nostri), 15.000 i manifesti della storia del cinema italiano e mondiale, 100.000 le fotografie in cui perdersi e coltivare la propria passione.

A questo traguardo così importante Fondazione Cineteca Italiana giunge con uno spirito quanto mai giovane e proiettato verso il futuro: il MIC - Museo Interattivo del Cinema è il luogo ad alto tasso di interattività 2.0 in cui scoprire tutti i segreti del cinema e della sua storia; il Nuovo Archivio Film, grazie alla tecnologia della realtà aumentata, è un originale modello di gamification e coinvolgimento del pubblico tra i più innovativi; le sue tre sale – Spazio Oberdan, Area Metropolis 2.0 e la sala cinematografica del MIC Museo Interattivo del Cinema – ospitano migliaia di film di qualità all’anno e continue iniziative per il pubblico giovane, il pubblico del futuro.

@Redazione

Mia Moglie Parla Strano. Capodanno al Teatro Libero

Spumeggiante Capodanno al Teatro Libero con lo spettacolo Mia Moglie Parla Strano di Alfredo Colina e con Barbara Bertato.

Cosa accade quando l’amore c'è?
Accade l’amore con le sue semplici complicazioni e la sua imprevedibile quotidianità.

In scena la storia di una coppia che deve affrontare eventi importanti come il tentativo di avere figli, il risveglio del desiderio sessuale, la diversa sopportazione del dolore dei due sessi, la ricomparsa inopportuna di ex ritenuti dimenticati.

Lui è lombardo, lei campana. L’amante è un artista internazionale squattrinato. Le differenti origini sono un contrappunto naturale al loro rapporto. I retroscena familiari dell’uno e dell’altro fanno spesso emergere contrasti dal sapore agrodolce. Lo spettacolo ruba pochi giorni di vita di questa coppia, ma nel ristretto tempo concesso, sono molto ben evidenziati i caratteri dominanti, gli equivoci, le provocazioni, le situazioni imperfette in cui precipitano. Fino a giungere poi, brioches e caffè in mano, ad un insperato e ormai inatteso finale.

SPECIALE CAPODANNO
Replica ore 19.30, 34.50€
Replica ore 22.00, 50.50€ (comprensivo di brindisi di mezzanotte con gli artisti)


@Redazione

martedì 20 dicembre 2016

Fotografia Sotto Osservazione all'Osservatorio Prada

La fotografia è cambiata negli ultimi anni.

Sono cambiate le tecniche, gli strumenti e la sua fruibilità. Quali sono i suoi nuovi orizzonti.

Osservatorio Prada ce li racconta in una mostra che inaugura il nuovo spazio espositivo in pieno centro città.

Si chiama Give me Yesterday e porta a Milano 14 autori, italiani e stranieri, ognuno dei quali è impegnato nella narrazione del proprio «diario personale».

Sulle orme di Nan Goldin e Larry Clarck questi artisti si raccontano e ci raccontano il mondo esterno e il loro mondo interiore attraverso l'ironia, come fa Izumi Miyazaki; i ricordi, come Greg Reynolds; o la nostalgia, come nei fotomontaggi di Lebohang Kganye.

Non mancano gli autoritratti struggenti di Tomè Duarte, i ritratti grotteschi di Ryan McGinley e quelli poetici di Joanna Piotrowska.

@Angela Pastore

Locanda Lumiere. Gli Atleti di Sonics al Carcano

Tornano anche quest'anno a Milano i Sonics con un nuovo sorprendente spettacolo.

Appuntamento il 2, 3 e 4 gennaio al Carcano di Milano con Locanda Lumiere.

Oltre alle immancabili performance acrobatiche e ai grandi quadri visuali che li hanno resi celebri in tutto il mondo, “Locanda Lumière - Atto II - ciak si gira!” sarà per la prima volta anche recitato, cantato e suonato, in uno stile unico nel panorama acrobatico italiano.

È la notte di Natale, un Avventore si presenta in una misera locanda alla ricerca di un posto in cui dormire.
Ad accoglierlo trova due tipi alquanto bizzari: Auguste ed Elodie, i signori Lumière.
Ma cosa spinge realmente l'avventore quella sera? Cosa nasconde il suo arrivo alla locanda?
L'Avventore ha con sé, appesa al collo, una chiave speciale che il signor Lumière nota subito e che sembra aprire tutte le porte della Locanda …
Ma come è possibile? Cosa nasconde Louis, l'Avventore?

Aiutata dai "Quadri", gli inservienti della Locanda, dal maggiordomo Ramirez e dalla cuoca Delizia, la signora Lumière inizia così una serie di azioni acrobatiche e rocambolesche con lo scopo di prendere la chiave al povero malcapitato per aprire un vecchio baule che il signor Lumière custodisce segretamente.
Perché? Cosa contiene questo forziere? Quali segreti nascondono i personaggi di questa storia?

@Redazione

Alice Underground all'Elfo Puccini

Va in scena all'Elfo Puccini fino all'8 gennaio la piece teatrale Alice Underground, una rielaborazione dei capolavori di Lewis Carroll, Alice nel Paese delle Meraviglie e Al di là dello Specchio, nella rielaborazione di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia.

Due libri, considerati erroneamente capolavori per l'infanzia, che si prestano invece a molteplici rivisitazioni poetiche, filosofiche e metafisiche.

Qui il testo diventa un cartone teatrale, una favola onirica che riporta in palcoscenico tutta la magia della realtà sovvertita di Alice: un sogno ad occhi aperti che ruota intorno ad una fantasmagorica lanterna magica, attorno alla quale si muovono gli attori in carne ed ossa.

Trecento disegni, per un teatro d'altri tempi, cucito a mano sulle esigenze dei deus ex machina, che conduce lo spettatore nei sogni di Alice, immagine iconografica di innocenza e fanciullezza: rumori, sillabe, suoni, rime baciate, poesie e canzoni, tutto comporrà un tessuto musicale e canoro da cui sarete catturati insieme a noi, perché, come suggerisce la Duchessa delle Avventure di Alice: "Chi semina suoni raccoglie senso".

Così i due autori:


Molti ci chiedono il senso del titolo. Perché "underground"? Perché il titolo della prima stesura del capolavoro di Carroll (scritta e illustrata a mano dall'autore per la piccola Alice Liddell) era proprio Alice underground; e per sottolineare ancora che si tratta di un viaggio sottoterra, nei territori misteriosi del sogno e dell'inconscio, alle radici dell'individuo e della collettività. 
Lo spettacolo, come il romanzo, si rivolge a tutti, grandi, piccoli e soprattutto ai bambini che sono dentro di noi, per ripensare l'infanzia come un periodo archeologico, sempre presente in qualche strato parallelo della nostra coscienza."



@Antonietta Usardi

lunedì 19 dicembre 2016

Storie di Pittori al Mic

Pittori, artisti, anime anticonvenzionali e ribelli.

Il Mic propone dal 26 dicembre al 6 gennaio una rassegna dedicata ai maestri dell'arte con STORIE D’ARTISTI. PITTORI CLASSICI E RIBELLI.

Scorrono sullo schermo le vicende e la vita di alcune tra le più importanti personalità che tra '800 e '900 hanno rivoluzionato il mondo dell'arte e della pittura, tra impressionismo ed astrattismo, alla continua ricerca di una nuova espressività.

Dal racconto sulla vita del grande pittore impressionista/divisionista Giovanni Segantini - La magia della luce (2015), premiato al Festival International du Film sur l'Art 2016 di Montréal per la Migliore Biografia, a Brama di vivere (1956) di Vincente Minnelli con Kirk Douglas nei panni di Vincent Van Gogh e il premio Oscar Anthony Quinn nel ruolo di Paul Gauguin.

Il percorso sulle biografie continua con i documentari Pierre Bonnard (1966) e Marc Chagall (1963) con la regia di Lauro Venturi, seguiti da Renoir (2012) di Gilles Bourdos, sugli ultimi anni dell'impressionista francese e Chagall-Malevich (2014) del russo Alexander Mitta che torna a dedicarsi al cinema dopo dieci anni di assenza.

Infine il ritratto degli anni più fertili del massimo esponente dell'Art Nouveau Klimt (2006) interpretato da John Malkovich per la regia di Raúl Ruiz, mentre con I colori dell’anima (2004) Mick Davis racconta gli ultimi anni di Modì, interpretato dal candidato all'Oscar Andy Garcia.

@Angela Pastore

Paillettes e Moda a Palazzo Morando

Apre a Palazzo Morando la mostra “Ricami di luce. Paillettes nella moda di Palazzo Morando 1770-2004”, a cura di Gian Luca Bovenzi, Barbara De Dominicis e Ilaria De Palma, che rimarrà aperta al pubblico fino al 2 luglio 2017.

L’esposizione propone per la prima volta un percorso centrato sul ricamo con paillettes e lustrini.
Un viaggio insolito tra nobili metalli e luce per raccontare l’evoluzione di questa particolare tecnica dal 1770 sino al 2004.

Le sale del primo piano accolgono circa venti abiti, molti dei quali inediti, che rappresentano una piccola ma preziosa selezione degli oltre 4000 pezzi della collezione civica di abiti conservati a Palazzo Morando.

Attraverso l’esposizione di abiti, femminili e maschili, è possibile ripercorrere la storia dei preziosi dischetti, della loro lavorazione - dall’utilizzo del metallo nei secoli passati, alle diverse e numerose varianti novecentesche (prima in gelatina animale, poi in cellulosa e in PVC o in materiali sintetici) – e di oltre duecento anni di storia della moda.

È infatti molto antica la consuetudine di decorare e impreziosire le vesti cucendovi sopra monete d’oro. Da questa tradizione nascono le paillettes che, almeno dal Trecento e con diversi nomi (magete, tremolanti, lustrini, bisantini, ecc), percorrono la storia della moda e del costume.

Ad aprire il percorso sono alcuni rari abiti settecenteschi che attestano il fantasioso e abbondante uso dei dischetti in metallo (soprattutto argento e argento dorato, ma anche rame) sia per la donna che per l’uomo. Un simbolo di ricchezza che, nell’abbigliamento maschile, viene lentamente abbandonato nel corso dell’Ottocento, per rimanere solo nei settori più tradizionali, come l’abbigliamento religioso, le uniforme civili e gli abiti di corte.

Quasi sparite nell’uomo, paillettes e lustrini saranno prerogativa soprattutto delle donne, impiegate negli abiti di corte – come dimostra la veste esposta che si dice appartenuta a Elisa Baiocchi, sorella di Napoleone – e per l’abbigliamento, rappresentato in mostra da una ventina di pezzi che ricoprono oltre un secolo: dalle ricche e opulente vesti “belle époque” alla misteriosa ed eterea ‘donna-serpente’ degli anni Venti, fino alla ‘donna-diva’ degli anni Cinquanta.

@Redazione

Gran Varietà. Capodanno al Teatro Sala Fontana

Un Gran Varietà di Capodanno al Teatro Sala Fontana con Gennaro Cannavacciuolo, che dopo il successo delle passate stagioni torna a Milano dal 28 al 31 dicembre.

Uno spettacolo pieno di musica e di colori che ci trasporta direttamente nel mondo dell'avanspettacolo, della rivista e del caffè-concerto.

L’attore e fantasista napoletano dimostra ancora una volta la sua bravura di caratterista nel passare con rapidità da figure maschili a femminili, tratteggiando con ironia e un pizzico di nostalgia tutti i personaggi evocati in questo show. Cantando, ballando e interagendo con il pubblico, Gennaro s’immerge in una lunga promenade a ritroso negli anni, attraverso i tempi e i modi espressivi di uno spettacolo a “luci rosse”, sottile monito a non scandalizzarsi più di tanto.

Lo show offre un affresco al contempo colto e distensivo, comico e sentimentale, del periodo compreso tra gli anni 1880 e 1940 proponendo canzoni tipiche del teatro popolare - per soli adulti - basate sul doppio senso e sull’allusione licenziosa. I testi rivisitati sono di autori come Pisano-Cioffi, Gill, Ripp e di altri popolari che fecero la fortuna della canzonetta sceneggiata.

Non manca un omaggio al grande Nino Taranto ed alla indimenticabile Pupella Maggio, sua maestra d’arte nonché grande amica.

@Antonietta Usardi

venerdì 16 dicembre 2016

A Milano le Anteprime del Torino Film Festival

La manifestazione che porta a Milano il meglio dei festival internazionali, si chiude in bellezza con l’appuntamento dedicato alla 34esima edizione del Torino Film Festival con quattro preziose anteprime in programma in quattro sale cinematografiche milanesi dal 16 al 19 dicembre.

Si parte venerdì 16 dicembre con il Miglior Film 34TFF, THE DONOR (JUAN ZENG ZHE) dell’esordiente Qiwu Zang che sarà in programma all’Anteo spazioCinema. Definito dalla Giuria “meravigliosamente penetrante e poetico”, il film racconta la storia di Yang Ba, uomo d’estrazione modesta che, per evitare la demolizione della sua casa e continuare a sostenere le spese scolastiche del figlio, deve sottoporsi all’espianto di un rene.

Sabato 17 dicembre all’Apollo spazioCinema sarà il momento di CLASH (ESHTEBAK) di Mohamed Diab che ci condurrà al Cairo nell’estate del 2013, due anni dopo la rivoluzione egiziana. Sull’onda della destituzione del presidente islamista Mohamed Morsi, un furgone della polizia che trasporta manifestanti di fazioni politiche e religiose avverse vaga tra le violente proteste. I detenuti riusciranno a superare le loro divergenze per riuscire a sopravvivere?

Domenica 18 dicembre al Colosseo spazio per SLAM - TUTTO PER UNA RAGAZZA di Andrea Molaioli con Ludovico Tersigni, Barbara Ramella, Jasmine Trinca, Luca Marinelli e Fiorenza Tessari. Il film, tratto dall’omonimo romanzo di Nick Hornby, prodotto da Indigo Film con Rai Cinema e in uscita il 23 marzo per Universal, narra le vicende del sedicenne Sam per cui lo skateboard rappresenta tutto. Ma il suo vero sogno è diventare il primo rappresentante della famiglia a frequentare l’università, senza ripetere l’errore commesso dalla madre, dal nonno e dal bisnonno… Vale a dire, diventare genitore a sedici anni. Ma quando Sam incontra Alice, l’amore entra nella sua vita…

In chiusura lunedì 19 dicembre al cinema Mexico verrà proposta LADY MACBETH di William Oldroyd, ambientato nella campagna inglese nel 1865. Qui Katherine conduce una misera esistenza: il matrimonio soffocante con un uomo molto più anziano di lei, triste e rancoroso, è arrivato a un punto di stallo. Poi, improvvisa, la riscoperta dell’amore: l’incontro con Alexander, ventiduenne di bell’aspetto e dai modi provocatori che lavora nella fattoria del marito, scatena in lei sentimenti che credeva ormai spenti.

The Donor, Lady Macbeth e Clash saranno proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano.

@redazione

Catapult al Teatro Leonardo. Luci, Danza e Magia

Luci, ombre, danza e magia.

Questi gli ingredienti di Catapult, spettacolo in scena al Teatro Leonardo dal 20 dicembre all'8 gennaio.

Uno spettacolo diverso ed insolito che pone al centro della scena il corpo umano e le sue straordinarie capacità.

I Catapult hanno cominciato la loro carriera nella trasmissione America’s Got Talent 2013 e nel 2014 sono arrivati per la prima volta in Italia con il loro show mozzafiato di ombre danzanti.
La compagnia nasce nel 2008 dal genio creativo di Adam Battelstein che aveva lavorato per diciannove anni come danzatore, coreografo e direttore creativo del famoso Pilobolus Dance Theater.

L'idea era quella dare spazio a una forma d'arte poco conosciuta, quella delle ombre cinesi: nacque così una compagnia formata da formidabili ballerini che riescono a stupire il pubblico creando delle figure apparentemente impensabili con dei semplici giochi di luci/ombre.

Per magia appaiono un elicottero, un castello, un fiore o un pinguino. Magic Shadows condurrà i bambini in un mondo fatato, popolato di sogni fantastici, e prenderà per mano i grandi, facendo loro ritrovare il commosso stupore, che tanti anni fa provavano davanti alla magia delle fiabe. Gioia, entusiasmo e sorpresa assicurati per tutti!


Adam Battelstein negli ultimi venticinque anni ha lavorato come ballerino, attore, coreografo e scrittore. È apparso in molte trasmissioni televisive come Good Morning America, Late Night con Conan O’ Brien, The Ellen Show, The Oprah Winfrey Show e nel 2007 agli Academy Awards. È stato in tournée con i Pilobolus e, come artista-ospite, con i Momix in tutta Europa, Asia, Stati Uniti e Canada. Ha fatto una dozzina di apparizioni al Joyce Theater e si è esibito in veste di solista alla Carnegie Hall. È stato notato dal New York Times per il suo "genio comico", ed è stato descritto come un "maestro di clownerie sotto forma di ballerino.

Speciale 31 dicembre al Teatro Leonardo
Ore 18.30 Spettacolo - A seguire aperitivo con brindisi

@Antonietta Usardi

La Fotografia di Paolo Monti al Castello Sforzesco

Il Castello Sforzesco di Milano ospita una retrospettiva dedicata a Paolo Monti.

La mostra, curata da Pierangelo Cavanna e Silvia Paoli, raccoglie 200 fotografie originali datate dal 1935 al 1982, oltre a riviste, libri e documenti anche inediti.

Saranno proiettati alcuni filmati poco conosciuti relativi al primo incontro nazionale di fotografia a Verbania nel 1969, al lavoro di Paolo Monti a Ferrara nel 1974 e un'intervista concessa dal fotografo a Carla Cerati nel 1981.

Tra i più importanti fotografi del Novecento, Paolo Monti (1908-1982) si avvicina alla pratica fotografica fin dagli anni Venti del Novecento, ma sono gli anni trascorsi a Venezia, città in cui si era trasferito nel dopoguerra, e l'incontro con il gruppo di fotografi con i quali avrebbe fondato il Circolo fotografico "La gondola", a segnare una svolta nella sua attività.

A Milano dal 1953, Monti diviene uno degli autori più affermati, anche a livello internazionale. Lavora per le Triennali, per i maggiori studi di architettura, per i musei del Castello Sforzesco, per la Storia della Letteratura Italiana della Garzanti. Affianca sempre alla sua attività professionale una significativa produzione sperimentale e artistica, misurandosi con fotogrammi, chimigrammi, in un intenso dialogo con la produzione artistica contemporanea.

@Redazione

giovedì 15 dicembre 2016

East Market per un Natale dal Gusto Vintage

Un Natale tutto vintage con East Market, che vi aspetta per gli ultimi acquisti.

Sabato 17 e domenica 18 dicembre 250 espositori provenienti da tutta Italia con le loro migliaia di oggetti dal vintage al riciclo, dalle rarità al modernariato animano e colorano gli oltre 6000 mq espositivi dell'ex fabbrica di Lambrate.
Nella nuova area di via Massimiano saranno ospitati gli espositori di design e handmade, nel cortile antistante, invece, ci sarà East Market Art Department, la sezione dedicata al mondo della street art. Nel suggestivo scenario di archeologia industriale, cinque artisti avranno a disposizione un muro dell'ex area industriale su cui potranno esprimersi liberamente disegnando e creando dal vivo le loro opere, usando pennarelli, acrilici e vernici, dando libero sfogo a diversi stili e idee.
Questo mese, poi, una speciale Vinyl Area con 14 collezionisti che esporranno e venderanno migliaia di pezzi originali di LP a 33 giri, 45 giri, picture disc e rarità dal rock al rap, dal jazz al pop.


East Market Diner: il nuovo spazio food e beverage interno firmato e gestito dallo staff di East Market. Il Diner propone un'offerta culinaria internazionale: dai ravioli cinesi e giapponesi al vapore ai tacos di pollo, dall'hawaiian sashimi ai burger e hot dog più gustosi e il tipico "jerk chicken" jamaicano.

@redazione

Hokusai e il Volto del Giappone allo Spazio Oberdan

Continuano le celebrazioni sul Giappone.

In occasione della grande mostra “Hokusai, Hiroshige, Utamaro”, a Palazzo Reale fino al 29 gennaio 2017, la Fondazione Cineteca Italiana propone allo Spazio Oberdan la rassegna
cinematografica HOKUSAI, IL MONTE FUJI, I LUOGHI E I VOLTI DEL GIAPPONE, per scoprire la grande arte e la cultura giapponese a partire dalla loro immagine simbolo, il monte Fuji.

In programma sei film , fra i quali due in anteprima assoluta: Ascent di Fiona Tan, splendida, poetica storia che ruota intorno al monte Fuji, qui in tutta la sua valenza simbolica, culturale e spirituale, e Miss Hokusai di Keiichi Hara, la storia mai raccontata della figlia del pittore Hokusai, donna dallo spirito libero e dall’enorme talento artistico.

La rassegna è completata da due classici di due maestri della settima arte come Sogni di Akira Kurosawa e Vita di OHaru, donna galante di Kenji Mizoguchi, dal recente La foresta dei sogni di Gus Van Sant e dal magnifico La storia della principessa splendente del grande Isaho Takahata.

@Redazione

mercoledì 14 dicembre 2016

Questa Sono Io al Teatro Libero

Il teatro Libero di Milano, ospita fino al 22 dicembre lo spettacolo “Questa sono io” stratificato monologo plurivocale tratto dall'omonimo romanzo di Federico Guerri.

“Tre, due, uno. In onda. Intervista ad una delle donne più amate del momento. Femmina perfetta. Il suo corpo si sviscera sui cartelloni pubblicitari. Un orgasmo mediatico. Lei è una che ce l’ha fatta. Ha fatto il botto. Accavalla le gambe. Saluta. A domanda risponde. Prende la pochette. Sorride. Fuoco in diretta”. Così il regista Alessandro Castellucci tratteggia la protagonista nell'intento di stigmatizzare la vacuità e l’inutilità, che ci vengono presentati quotidianamente da mezzi di comunicazione e da molte realtà sociali e culturali di questo nostro Paese preistoricamente moderno. Tra le numerose contraddizioni, una delle più evidenti e dolorose è rappresentata dalla donna: la metà più tenace e fragile della nostra società, la TV ce la presenta come femmina esibita e mercificata, adatta a ruoli stereotipati e invariabilmente sottomessi. Ma la TV non è solo intrattenimento; è un lento gutta cavat lapidem all’interno delle menti, in cui tanto più s'insinua, quanto più queste siano giovani ed estirpare il danno prodotto da decenni di sterilizzazione culturale è quantomeno arduo.
Cosa accadrebbe, se fosse il gesto sovversivo di una donna a ribaltare questa realtà ormai logora?

E se questo gesto provenisse proprio da una di quelle femmine partorite da un utero catodico?

Una polveriera che deflagra davanti agli occhi del pubblico con tutta la potenza di un’attrice intensa e generosa come Monica Faggiani, che condivide con la protagonista la dannazione di anima e corpo, fino ad uno sconvolgente finale.

“Ogni storia che si rispetti ha due livelli. Quelle veramente buone, almeno tre”.

@redazione

Natale Jazz al Museo Bagatti Valsecchi

Un Natale a tutto jazz al Museo Bagatti Valsecchi che celebra l’arrivo della festività più amata dell'anno con un concerto dedicato agli amici e ai sostenitori, grazie alla collaborazione con Banca Generali e ai suoi partner Oddo Meriten e Morgan Stanley.

Appuntamento il 15 dicembre, alle 19, quando le note dei più grandi musicisti jazz e swing risuoneranno nel grande Salone del Museo: George Gershwin, Duke Ellington e Cole Porter saranno
i protagonisti di una performance musicale interpretata dal Tri(o)ttico Jazz Trio formato da Federico Calcagno al clarinetto e clarinetto basso, Davide Sartori alla chitarra e Victoria Kirilova al contrabbasso.

Alternandosi con i pezzi di musica Jazz e Swing, una cantante, Maria Chiara Cavinato, e un fisarmonicista, Mattia Lecchi, renderanno omaggio a Gershwin con la straordinaria Summer time e a Kurt Weil con Yukali.

A seguire un momento conviviale per brindare insieme: in onore del Museo, del suo passato e del suo futuro.

Tri(o)ttico Jazz

Nato all'interno delle classi di jazz del Conservatorio di Musica G. Verdi di Milano, Tri(o)ttico Jazz prende vita nel 2014 esibendosi fino ad oggi all'interno dell'ampia scena jazzistica milanese. 
Il progetto nasce dall'idea di mettere in gioco gli impasti timbrici dei tre strumenti, in un contesto pienamente cameristico. I suoni interagiscono tra loro; si sommano, si scontrano, e si incontrano nelle armonie di un repertorio del tutto originale, che rende omaggio alla tradizione degli standards. L'assenza della batteria sottolinea la particolarità del sound, celebrando il mondo sonoro del trio del clarinettista Jimmy Giuffre; le composizioni originali scritte dai tre musicisti formano un repertorio che trae spunto dallo spirito di grandi personalità
della storia del jazz tra cui Thelonious Monk, Charles Mingus, Eric Dolphy e Lennie Tristano.


@Antonietta Usardi

Milano Nei Libri. Proposte Insolite per Natale

Milano e i libri.

Abbiamo fatto quattro passi in libreria e abbiamo scelto alcuni titoli, legati alla città, che la raccontano da tanti e diversi punti di vista.

Piombo su Milano di Gianluca Ferraris
Natale è alle porte ma a Milano nessuno ha troppa voglia di festeggiare. Per strada continuano ad ammucchiarsi cadaveri. Sono tutti zingari, o almeno così pare a chi li ha stesi. Sono stati uccisi con un solo proiettile sparato da un fucile di precisione. Un lavoro da professionisti. Chi è il cecchino? Perché di colpo criminali, imprenditori e politici sembrano interessarsi alla cosiddetta "emergenza rom"? Gabriele Sarfatti, cronista di nera tossico e imbranato, si trova di nuovo alle prese con un'inchiesta che lo costringerà a scavare nel cuore nero della città. 
Novecento Media

Cacao City di Antonietta Usardi
In una Milano distopica e contemporanea, il cacao è la droga preferita dagli anziani e spopola, fatale, in case di riposo e circoli ricreativi. Delizia, addetta agli abbracci in un megastore del centro, e suo fratello Claude, poliziotto, cercano disperatamente per la città i nonni Belinda e Costante, fuggiti da un centro di disintossicazione. Li segue Robespierre, giornalista con la vocazione del cronista d’assalto, disgraziatamente impiegato al “Gazzettino delle Buone Notizie”.
Traffici illeciti, omicidi e misteriose sparizioni: nulla è ciò che sembra sotto le oscure luci di Chinatown.
Chi ha portato il cacao in città? Perché Belinda e Costante, rapinatori di professione in gioventù, sono in fuga con tutta la vecchia banda?
Dalia Edizioni

Milano Insolita e Segreta di Massimo Polidoro
coprite una biblioteca quattrocentesca i cui affreschi sono ancora visibili e una chiusa progettata da Leonardo da Vinci, il luogo in cui si trova il bunker segreto di Mussolini e il museo dei vigili del fuoco. Sposatevi a Milano sotto gli affreschi del Tiepolo, visitate gli atelier di artisti e designer solitamente chiusi al pubblico, o alcune collezioni private eccezionali, come il museo dei cavalli a dondolo o quello dedicato a Gabriele D'Annunzio. Ammirate l'organo di Mozart, il padiglione Reale alla Stazione Centrale o la statua medievale di una ragazza che si rade il pube in pubblico. Interpretate i misteriosi simboli nascosti per la città e cercate i pugili scolpiti sul tetto del Duomo.
Jonglez

12 aprile 1973. Il Giovedì Nero di Milano di Saverio Ferrari
Il 12 aprile 1973 il Movimento Sociale Italiano e il Fronte della Gioventù indicono a Milano una manifestazione contro la "violenza rossa". A tenere il comizio fu chiamato l'On. Ciccio Franco, il leader e l'emblema della rivolta di Reggio Calabria. Dopo la tentata strage sul treno Torino-Roma del 7 aprile precedente, la manifestazione venne vietata. Si radunarono comunque nel centro di Milano centinaia di militanti dell'Msi e delle principali organizzazioni della destra extraparlamentare, tra loro i cosiddetti "sanbabilini", che si scontrarono violentemente per ore nel centro cittadino con le forze dell'ordine. Quel 12 aprile 1973 sarà ribattezzato come il "Giovedì nero" di Milano. 
Red Star Press

Quelli dell'Isola. Racconti e Aneddoti del Vecchio Quartiere di Lino Lecchi
Il libro è la narrazione di un viaggio nel tempo, vissuto dalla gente di un quartiere popolare alla periferia della grande metropoli di Milano: l'Isola. In queste pagine le trasformazioni urbanistiche avvenute in tre quarti di secolo passano in secondo piano, per lasciare il posto alle vicende di alcuni personaggi del quartiere, che ad ascoltarle suscitano ancora oggi emozioni, stupore e curiosità, e probabilmente orgoglio in coloro che hanno qui le loro radici. Il vecchio quartiere milanese era ricordato un tempo solo per la malavita che proliferava grazie alla delinquenza dei 'ligera' locali, malfattori e ladruncoli che paragonati ai gangster di oggi, suscitano ilarità per la goffaggine e l'ingenuità con le quali agivano. Ma l'Isola va raccontata anche per aver dato i natali a personaggi che pur provenienti da famiglie popolari, che vivevano in condizioni precarie, si distinsero diventando grandi protagonisti, affermandosi anche oltre i confini nazionali. 
Graphot

Quello che non brucia ritorna di Matteo di Giulio
Smalley vive ad Amsterdam, dove è approdato dopo una fuga da un’Italia che detesta e un passato oscuro da dimenticare. Una voce lontana lo strappa dalla vita clandestina riportandolo a Milano in un viaggio carico di rancore. Per sciogliere i nodi dell’insidiosa memoria che continua a tormentarlo, decide di affrontare una cupa indagine alla ricerca di un’impossibile giustizia. Un mosaico di tracce lasciate dal punk hardcore anni Novanta: gli introvabili vinili di Zabriskie, i concerti al Laboratorio Anarchico, i Gorilla Biscuits, i Sottopressione e gli Indigesti, infine la sua band, i Krakatoa, da cui tutto è cominciato. 
Agenzia X

@Redazione

martedì 13 dicembre 2016

Omaggio a Fritz Lang allo Spazio Oberdan

Allo Spazio Oberdan in anteprima esclusiva dal 14 dicembre 2016 al 3 gennaio 2017, Fritz Lang di Gordian Maugg, un film di grande impatto estetico e tematico che mostra il volto sconosciuto del grande regista, i suo demoni e le sue ossessioni, magistralmente intrecciati agli spettri dell’avanzata del nazismo.

Lo sceneggiatore, regista e produttore tedesco Gordian Maugg rende il suo tributo a Fritz Lang, raccontando la genesi travagliata di M, ispirato a varie vicende di cronaca e in particolare agli efferati omicidi commessi da Peter Kürten, sadico stupratore e assassino, serial killer insaziabile, capace per anni di tenere sotto scacco la polizia e di far vivere nel terrore la popolazione di Düsseldorf.

Maugg si è dunque misurato con la sconfinata figura di Lang, impostando l’opera in modo assolutamente personale. Ci si inoltra nell’animo e nella psiche dell’autore de La donna del ritratto (1944) e Il grande caldo (1953) ripercorrendo, grazie a uno stile visionario, il periodo di preparazione che portò Lang (con la collaborazione alla sceneggiatura della moglie Thea von Arbou) alla realizzazione di M – Il mostro di Düsseldorf.


Il film sarà accompagnato dalla rassegna DEMONI PRIVATI, PERVERSIONI DEL POTERE E SPETTRI DEL NAZISMO, una selezione di sei lungometraggi il cui soggetto rimanda alle ombre del tragico periodo hitleriano e alle perversioni del potere.
Di Fritz Lang il programma della rassegna riprenderà il citato M, il mostro di Düsseldorf e Il testamento del Dottor Mabuse. In calendario poi Lui è tornato di David Wnendt, tragicommedia in cui si immagina la resurrezione di Adolf Hitler; Der Verlorene, l’unica regia di Peter Lorre, il formidabile attore interprete di M, il mostro di Düsseldorf; Lettere da Berlino di Vincent Perez, un thriller emozionale sula lotta alle ingiustizie del regime nazista in chiave anti-eroistica e infine Ombre e nebbia di Woody Allen, adattamento cinematografico di una sua pièce, dove gioca con le atmosfere del cinema espressionista (evidente il richiamo a "M", le musiche sono di Kurt Weill), per tratteggiare fra dramma e umorismo il profilo morale non troppo accattivante della convivenza umana.

Alla proiezione di mercoledì 14 dicembre sarà presente in sala il regista Gordian Maugg.

@Angela Pastore

Ormai sono una Milf. Pintus al Teatro Manzoni

Debutta questa sera al Manzoni di Milano lo spettacolo di Angelo Pintus Ormai sono una milf, in scena fino al 1 gennaio 2017.

Come cambia la vita a quarant’anni? Cambia che non puoi più mangiare quello che mangiavi prima… Che sei ancora troppo giovane per fare alcune cose, ma già troppo vecchio per farne altre... 

La vita a quarant’anni raccontata e vista con gli occhi di chi si sente sempre quel bambino che quando vedeva gli amici quarantenni dei propri genitori li considerava “vecchi” e si meravigliava di quanto vivessero a lungo “i grandi”. E che ora guardandosi allo specchio pensa di essere sempre più in forma, anche se ormai è un uomo fatto. 

Un uomo? Una signora! Anzi… una milf! 


Speciale San Silvestro sono previste 2 repliche: ore 18,00 e 21,30
Replica delle ore 21,30: sarà possibile gustare uno speciale happy hour nel foyer del Teatro a partire dalle ore 20.30. Previa prenotazione. 

Info e menu su www.teatromanzoni.it alla pagina Manzoni Cafè. Al termine della recita, brindisi di mezzanotte con spumante e panettone per festeggiare l’inizio del nuovo anno insieme ad Angelo Pintus.

@Redazione

giovedì 1 dicembre 2016

Milano celebra Arnaldo Pomodoro con un'Antologica

Milano celebra i novant'anni di Arnaldo Pomodoro allestendo dal 30 novembre al 5 febbraio 2017 una grande antologica in giro per la città.

Fulcro dell'evento è senz'altro la mostra ospitata nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, uno dei luoghi simbolo della storia di Milano, che accoglie una trentina di sculture realizzate dal 1955 ad oggi e scelte dall’artista stesso, per rappresentare le tappe fondamentali della sua ricerca e del suo lavoro di oltre sessant’anni.

Il percorso prende avvio dai bassorilievi degli anni Cinquanta in piombo, argento e cemento, per arrivare alle forme geometriche di lucido bronzo squarciate e corrose, alle celebri Sfere, ai Cippi, fino all’imponente rilievo Le battaglie in fiberglass e polvere di grafite.

In piazzetta Reale è esposto, per la prima volta nella sua totalità, il complesso scultoreo The Pietrarubbia Group.


Alla Triennale di Milano e alla Fondazione Arnaldo Pomodoro di via Vigevano a Milano sono presentati quattro progetti: Il Simposio di Minoa a Marsala, in Sicilia e il Carapace, la Cantina delle Tenute Lunelli a Bevagna, in Umbria (presentati in Triennale, con la cura di Aldo Colonetti); il monumento di Pietrarubbia e il progetto per il nuovo Cimitero di Urbino (in Fondazione, con la cura di Ada Masoero), documentati attraverso maquettes, disegni e fotografie, sono opere che si sviluppano dalle visioni di Pomodoro e diventano paesaggio urbano, segni che connotano il territorio, parte della nostra vita quotidiana.


Il Museo Poldi Pezzoli propone sedici teatrini che raccontano il suo lavoro per il palcoscenico svolto tra il 1982 e il 2009 nei diversi campi drammaturgici, dalla tragedia all’opera lirica, dal teatro contemporaneo alla musica.

@Antonietta Usardi

La Ricotta di Pasolini. Antonello Fassari allo Spazio Banterle

Va in scena allo Spazio Banterle dal 1 al 4 dicembre la Ricotta di Pier Paolo Pasolini, interpretato da Antonello Fassari.

“La ricotta” (1964) è un racconto che nasce come studio propedeutico per la scrittura del “Vangelo secondo Matteo”.

Siamo sul set cinematografico dove si gira un film sulla Passione di Cristo. 
Stracci, il protagonista, che fa la parte del Ladrone buono, fra una pausa e l’altra della lavorazione cerca di trovare di che sfamarsi, poiché ha dato alla moglie e ai sette figli il suo cestino. Sullo sfondo, raccontati, i personaggi tipici del grande carrozzone cinematografico: il regista, illuminato e assente, il giornalista inconsapevole marionetta del sistema, il produttore, la Maddalena, le altre comparse. 

Fassari costruisce uno spettacolo diviso in due parti. Nella prima propone una messinscena teatrale totalmente fedele al testo pasoliniano, nella seconda viene proiettato il film diretto da Pasolini della durata di 28 minuti, in cui il testo è usato come traccia, non avendo mai scritto Pasolini una vera e propria sceneggiatura per la realizzazione del film.

Un percorso emozionante che permette allo spettatore di esplorare le potenzialità del lavoro pasoliniano sia nella sua veste letteraria che in quella cinematografica.

“Non è difficile prevedere per questo mio racconto dei giudizi interessati, ambigui, scandalizzati. Ebbene, io voglio qui dichiarare che comunque si prenda “la ricotta”, la storia della Passione, che indirettamente “la ricotta” rievoca, è per me la più grande che sia mai accaduta, e i testi che la raccontano i più sublimi che siano mai stati scritti.” Pier Paolo Pasolini.

@Angela Pastore

A Milano per Natale

Tantissimi gli appuntamenti del Natale meneghino, in programma per tutta la città per tutto il mese di dicembre.

PALAZZO MARINO

La Madonna della Misericordia

Il percorso natalizio parte idealmente dalla ‘casa dei milanesi’ che anche quest’anno apre le porte per ospitare un’importante opera d’arte. Dal 6 dicembre all’8 gennaio “La Madonna della Misericordia”, del maestro del Rinascimento Piero Della Francesca, si offrirà ai visitatori in un allestimento speciale.

Il Presepe

Ospitato nel cortile d’onore, grazie alla disponibilità dell’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata, approda a Palazzo Marino il prestigioso Presepe Monumentale dei Sassi di Matera, appositamente creato per Milano. Un’opera dell’artista lucano di fama internazionale, Francesco Artese che solo l’anno scorso aveva conquistato New York ed ha esposto anche a Washington, Roma, Monaco, Varsavia, Parigi, Lubiana, Helsinki, Dublino, Assisi e Betlemme.

PIAZZA DUOMO E LA GALLERIA VITTORIO EMANUELE II

Albero di Natale in piazza Duomo

Come da tradizione, sarà pronto e consegnato il 7 dicembre, alle ore 16,30, accompagnato dalle 50 voci dei bambini del Piccolo coro dell’Antoniano e da Bianca Atzei, l’Albero realizzato da Pandora. 

Calendario dell’Avvento

Anche quest’anno, si affacceranno dalle finestre su piazza Duomo i musicisti del Calendario musicale dell’Avvento che fra le 18 e le 18.30 ogni giorno, a partire dal 1° dicembre, scandiranno in note il conto alla rovescia fino al 25 dicembre. L’evento è offerto dall’Ente Nazionale Austriaco per il Turismo in collaborazione con il Comune di Milano. I musicisti provengono dall’orchestra filarmonica Italiana e dall’Associazione SONG Onlus.

Il Natale in Galleria

Sarà Swarovski, anche quest’anno, ad accendere di cristalli scintillanti l’Albero di Natale già visibile all’Ottagono e a far brillare la suggestiva volta che sarà rinnovata e illuminata di bianco.

I GIARDINI DI PORTA VENEZIA E I NAVIGLI

Il Villaggio delle Meraviglie

Per la gioia dei bambini e delle loro famiglie, da sabato 3 dicembre torna il Villaggio delle Meraviglie. Molte le attrazioni, a partire dalla pista indoor di pattinaggio sul ghiaccio che, con i suoi 100 metri, sarà la più lunga di Milano e del Nord Italia (oltre a questa, è già attiva la pista di piazza Gae Aulenti e ne arriverà un’altra in piazza Liberty da venerdì 2 dicembre).

E poi la Casa di Babbo Natale, con tanto di raccolta fondi per sostenere il progetto Wamba SMArt dedicato all’assistenza dei pazienti affetti da atrofia muscolare spinale; le slitte volanti di Babbo Natale; il percorso sui binari ‘Viaggio al Polo Nord’; l’arrampicata e il percorso magico degli elfi.

Darsena Christmas Village

Punti di animazione per bambini, casa e slitta di Babbo Natale, villaggio con produttori food di alto livello. Ma anche un albero illuminato in Darsena, un bosco incantato e un mercatino di Natale, oltre a numerosi momenti di intrattenimento. Tutto questo sarà il Darsena Christmas Village che animerà i Navigli nel periodo natalizio sotto l’organizzazione dei Navigli Lombardi.

I MERCATINI

Dal mercatino di Natale in Duomo

Torna, dall’11 dicembre all’8 gennaio, il grande Mercatino di Natale intorno al Duomo che si snoderà tra l’inizio di corso Vittorio Emanuele, lo spazio in corrispondenza dell’abside del Duomo e via dell’Arcivescovado sino a piazza Fontana. Ottanta casette in legno decorate con ghirlande e addobbi ospiteranno prodotti tipici della tradizione natalizia di tutte le regioni italiane, in particolar modo di quella lombarda, ed europee. Ma ci sarà spazio anche per l’artigianato artistico con i maestri del legno, dalla ceramica, della cera, i presepisti e gli antiquari.


Oh Bej! Oh Bej!

Dal 7 al 10 dicembre torna la fiera più antica della città che, intorno al perimetro del Castello Sforzesco, ospiterà 380 espositori. Tra le 44 diverse categorie merceologiche presenti, più dei due terzi degli espositori sono espressione della tradizione meneghina: 56 rigattieri, 17 tra fioristi e vivaisti, 24 artigiani, 51 mestieranti, 19 venditori di stampe e libri, 5 maestri del ferro battuto, rame e ottone, 14 giocattolai, 17 rivenditori di dolci, oltre a 5 cesterie e 9 tradizionali venditori di caldarroste e vin brulè, 10 di “Firunatt” le tipiche castagne affumicate e infilate, 2 produttori di miele e affini e 4 pittori. La fiera sarà aperta dalle ore 8.30 alle ore 21.

@Redazione