domenica 12 novembre 2017

Piero Portaluppi e la Milano Anni Venti al mIc

Il Mic propone lo splendido documentario dedicato a Piero Portaluppi, per ricordare il cinquantenario della sua morte.
Si chiama l'Amatore, firmato da Maria Mauti, testo narrante di Antonio Scurati e con la voce di Giulia Lazzarini.


Un ritratto della Milano del primo Novecento, grazie allo straordinario archivio filmico che l'architetto raccolse nel corso della sua vita: un vero e proprio diario filmico, in 16 mm, montato dallo stesso Portaluppi.


Oltre cento bobine rimaste in un'antica cassapanca nella casa di famiglia, fino alla straordinaria scoperta effettuata dal pronipote dell'architetto che ora rivive e ci mostra quella Milano che oggi, quasi, non esiste più.

@Angela Lepore

Moby Dick in Scena al Menotti

"Saliamo a bordo della baleniera Pequod con Ismaele, Queequeg e l’equipaggio per uno spettacolo di parole, suoni, gesti e attese. In scena una grande assenza, quella del Capitano Achab e una grande attesa, quella della balena bianca".

Va in scena al Teatro Menotti dal 14 al 19 novembre un classico della letteratura americana, Moby Dick, capolavoro di Herman Melville, in un adattamente drammaturgico che rispetta il romanzo, scegliendo, come topos narrativo, le tensioni esistenziali dei personaggi.

La storia è quella baleniera Pequod, comandata dal capitano Achab, e del suo equipaggio multirazziale, che attraversa l'oceano alla ricerca della misteriosa balena bianca, che da il titolo al romanzo, verso la quale il capitano nutre una smisurata sete di vendetta. 

Ismaele si muove tra le angosce dei personaggi, riuniti sul pontile della baleniera, in uno spazio simbolico e metafisico: una spasmodica, infinita attesa di quel che accadrà.

@Rossella Roverscala


novembre
142017

DETTAGLI

Dal:14 novembre
Al:19 novembre
Categorie Spettacolo:
DURATA SPETTACOLO 90'

domenica 5 novembre 2017

James Nachtwey a Palazzo Reale

Continua il sodalizio tra Milano e la grande fotografia.

Arriverà infatti a Palazzo Reale il 1 dicembre una retrospettiva dedicata James Nachtwey, fotografo pluripremiato che ha raccontato al mondo i più sconvolgenti conflitti del XX secolo.

Una carriera lunga e produttiva, cominciata nel 1981, con un incarico in Irlanda per documentare lo sciopero della fame di alcuni militanti dell'IRA.

Da allora, Nachtwey ha dedicato se stesso a documentare guerre e conflitti sociali.
Ha lavorato in El Salvador, Nicaragua, Guatemala, Libano, Cisgiordania (West Bank) e Gaza, Israele, Indonesia, Thailandia, India, Sri Lanka, Afghanistan, Filippine, Corea del Sud, Somalia, Sudan, Rwanda, Sudafrica, Russia, Bosnia, Cecenia, Kosovo, Romania, Brasile e Stati Uniti.

Organizzate in diciassette sezioni, le duecento immagini esposte nelle diverse sale propongono al visitatore un’ampia selezione dei reportage più significativi di James Nachtwey. Da El Salvador a Gaza, dall’Indonesia al Giappone, dalla passando per la Romania, la Somalia, il Sudan, il Rwanda, l’Iraq, l’Afghanistan, il Nepal, gli Stati Uniti (tra cui la testimonianza straordinaria dell’attentato delll’11 settembre 2001) e molti altri paesi e si conclude con un reportage oltremodo attuale sull’immigrazione in Europa: Memoria raccoglie gli scatti con cui il fotografo racconta la crudezza della guerra, la violenza del terrorismo, lo sguardo vuoto della disperazione.

La mostra sarà accompagnata da un libro pubblicato da Contrasto e Giunti.

domenica 11 giugno 2017

Noam Chomsky allo Spazio Oberdan

Due film per illustrare e approfondire il pensiero di Noam Chomsky (Filadelfia, 1928), linguista, filosofo, storico e soprattutto teorico della comunicazione.

Militante anarchico e libertario, le riflessioni fortemente critiche di Chomsky sono state, fin dagli anni Sessanta, illuminanti nel mettere in evidenza le acute distorsioni presenti nell’organizzazione sociale e politica delle democrazie occidentali. In particolare le sue analisi sul ruolo dei mass media, ancora di straordinaria e attualità, lo hanno reso uno degli intellettuali più celebri e seguiti degli ultimi cinquant’anni.

I due film, Manufacturing Consent: Noam Chomsky and the Media (1992) e Requiem for the American Dream (2015), essendo stati realizzati a distanza di oltre vent’anni, permettono di comprendere la coerenza ma anche l’evoluzione del pensiero di Chomsky e la sua inesausta vocazione, sostenuta da una straordinaria lucidità, a battersi con coraggio per migliorare la società contemporanea.

Manufacturing Consent: Noam Chomsky and the Media
Noam Chomsky al centro della scena, ripreso principalmente in incontri pubblici e dibattiti televisivi, con materiale di repertorio che spazia dagli anni Sessanta lungo i successivi tre decenni: Manufacturing Consent (La fabbrica del consenso, titolo anche di un suo celebre e fondamentale saggio) è un lavoro che permette di capire di più su un intellettuale scomodo come Chomsky, di approfondire le sue idee ma anche di conoscere i punti di vista dei suoi avversari.

Requiem for the American Dream for the American Dream
Nella sua ultima lunga intervista che dà forma a un documentario - girato nel corso di quattro anni - Chomsky divide i principi che ci hanno portato al bivio di una disuguaglianza senza precedenti nella storia. Tracciando mezzo secolo di politiche volte a favorire i più ricchi a spese della maggioranza, Chomsky mette a nudo i costosi scarti lasciati dopo il loro passaggio: l'eliminazione del lavoratore americano, la scomparsa del salario di sussistenza, il collasso del sogno di una casa di proprietà, i costi alle stelle per un'istruzione superiore che rendono irraggiungibile un possibile avanzamento o provocano l'incatenamento degli studenti a dei soffocanti debiti, e la perdita della solidarietà.

Dal 10 giugno.

@Redazione

Milano Arte e Musica. Al via l'XI Edizione

Conferenze, concerti, recital e visite guidate: 27 appuntamenti in giro per la città.

Torna Milano Arte Musica, il festival internazionale, organizzato dall’associazione culturale La Cappella musicale e dal Comune di Milano, con gli appuntamenti di questa XIesima edizione.

In questo 2017, la manifestazione anticiperà il suo avvio al 13 giugno (per terminare il 24 agosto) con un momento di formazione del pubblico a cui è dedicato il ciclo di conferenze: presso la Basilica di Santa Maria della Passione, alle 20:30, lo storico dell’arte e gallerista Philippe Daverio accompagnerà il pubblico in un viaggio tra tradizione pittorica e musicale nella Lombardia del XVI e XVII secolo; negli appuntamenti successivi ci sarà spazio per l’approfondimento su Bach e gli strumenti a tastiera dell’epoca barocca (il 19 giugno in Sala Capitolare del Bergognone), per la celebrazione del 450° compleanno di Claudio Monteverdi (il 26 giugno) e per un omaggio al clavicembalo attraverso un excursus sulle sue origini (23 luglio presso la chiesa di San Bernardino alle Monache).

Ricco il cartellone concertistico che partirà martedì 27 giugno nella Basilica di Santa Maria della Passione con l’esecuzione de Il Canto di Orfeo e Les Cornets Noires, sotto la direzione di Gianluca Capuano. La rassegna musicale interesserà diversi luoghi del patrimonio artistico e culturale milanese, come la Basilica di San Sempliciano, la Chiesa di San Sepolcro, la Chiesa di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa, la Chiesa di San Bernardino alle Monache, la Chiesa di San Pietro in Gessate, la Pinacoteca Ambrosiana e il Teatro Dal Verme.

Novità assoluta la prima edizione del Concorso Internazionale di Clavicembalo – Città di Milano: 12 candidati, giunti da diverse parti del mondo, competeranno nella semifinale di martedì 25 luglio in Sala Capitolare del Bergognone; tra questi, soltanto 5 potranno esibirsi durante la finale di mercoledì 26 luglio. Una giuria composta da Ottavio Dantone, Christophe Rousset e Jos van Immerseel decreterà il vincitore.

Per informazioni www.lacappellamusicale.com.

@Redazione

Conversazioni d'Arte e Aperitivo al Poldi Pezzoldi

Con l'arrivo dell'estate ritornano al Poldi Pezzoldi le conversazioni con aperitivo.

Il ciclo d'incontri, dal titolo Le mani intelligenti: i mestieri d’arte, racconta la straordinaria capacità artigianale di uomini e donne che del loro mestiere hanno fatto un’arte straordinaria, imponendosi come eccellenze nel panorama mondiale.

Vi segnaliamo il 15 giugno l’attività di una gipsoteca storica, raccontata dalla voce dei suoi protagonisti ancora oggi impegnati nella realizzazione di calchi in gesso delle sculture più note mantenendo le tecniche tradizionali: Mario Dossi e Roberto Fumagalli conversano con Paola Zatti, storica dell’arte specializzata nell’arte dell’800. 

Il fascino delle vetrate artistiche sarà protagonista dell’ultima conversazione, affidata ad Alessandro Grassi, titolare dell’omonima azienda specializzata in quest’arte presente già in epoca romana. Con lui converserà Giulia Benati, direttore del Museo del Duomo di Milano.

Alle parole dei protagonisti si alterneranno immagini, oggetti e testimonianze del loro lavoro, per offrire al pubblico un incontro tangibile e ravvicinato con i mestieri d’arte di volta in volta affrontati.

Al termine delle conversazioni un aperitivo in terrazza.

15 giugno, ore 20
Mario Dossi e Roberto Fumagalli conversano con Paola Zatti
Gipsoteca Fumagalli e Dossi: la formatura in gesso applicata all’arte

29 giugno, ore 20
Alessandro Grassi conversa con Giulia Benati
Vetrate artistiche Grassi: dipingere con la luce

Visita guidata > ore 19
Conversazione > ore 20
Aperitivo > ore 21

@Redazione

lunedì 5 giugno 2017

Palazzo Reale celebra i 100 Anni della Rinascente

Palazzo Reale ospita nell'estate milanese una mostra che racconta i cento anni della Rinascente, ormai uno dei simboli della città e dello shopping milanese.

Il nome “La Rinascente” fu ideato un secolo fa da Gabriele D’Annunzio su commissione di Senatore Borletti, che acquistò i grandi magazzini Bocconi nel 1917, promuovendone la rinascita.

Per celebrare l’evento, nelle sale dell’Appartamento del Principe al piano nobile va in scena un’eccezionale varietà e quantità di opere d’arte, grafica, oggetti di design, immagini storiche e contributi inediti, che dimostrano come la Rinascente abbia scritto capitoli importanti nella storia del costume, della comunicazione e della grande distribuzione.

La mostra è articolata su un percorso tematico dedicato agli ambiti in cui l’azienda ha dimostrato una particolare capacità progettuale e realizzativa: la storia della Rinascente dal 1865 ad oggi; Marcello Dudovich e la nascita della cartellonistica; cinema e video; cataloghi e house organ; la nuova comunicazione e la nuova grafica dagli anni Cinquanta in avanti; gli allestimenti e gli eventi; i nuovi consumi; il costume e la moda con la rivoluzione del prêt-à-porter; il centro design Rinascente; la nascita del Compasso d’oro (1954-1964); lo scenario futuro.


La mostra è aperta al pubblico da domani fino al 24 settembre.


@Redazione

Milano Photo Week 2017. Tutti gli Appuntamenti

Fino all’11 giugno Milano diventa capitale della fotografia, con la prima edizione della Milano PhotoWeek.

Tra gli appuntamenti da non perdere:

Martedì 6 giugno, a partire dalle ore 21, ai Frigoriferi Milanesi, in contemporanea alla mostra Il cacciatore bianco che include le opere di Seydou Keita, Malik Sidibé e Guy Tillim la PhotoWeek, in collaborazione con il Lagos Photo Festival, la proiezione realizzata appositamente per Milano PhotoWeek Snapshots, dedicata ai lavori dei più rappresentativi autori della fotografia africana contemporanea. Saranno racconti e linguaggi di grande forza che aprono a un mondo e a un’iconografia per noi ancora sconosciuti.

Mercoledì 7 giugno alle ore 21, nel chiostro di Fondazione Stelline, anteprima del documentario Robert Doisneau- La lente delle meraviglie, di Clémentine Deroudillela introduce la proiezione la regista. In collaborazione con Cine Wanted.

Giovedì 8 giugno dalle ore 16 in Triennale, un pomeriggio a cura di MiBact per la fotografia: nuove strategie e nuovi sguardi sul territorio. Si inizia alle 16 con una visita guidata alla mostra La Terra Inquieta per approdare a una conferenza dedicata al tema Fotografia e società: documento o espressione artistica. Il MiBACT, dopo Roma, Reggio Emilia e Palermo arriva a Milano in occasione della Milano PhotoWeek per attivare un incontro aperto a tutti. La sera, dalle 21 ancora in Fondazione Stelline per il film su Bill Cunningham e un’introduzione al prossimo PhotoVogue Festival che si terrà a Novembre a Milano.

Da venerdì pomeriggio a domenica Piazza Gae Aulenti ospiterà WIDE PHOTO FEST 17, promosso da AIF - Associazione Italiana Foto & Digital, con un palinsesto di eventi e contest, dedicate a tutti, dai professionisti agli appassionati, per vedere ma soprattutto sperimentare le nuove tecnologie messe a disposizione dai principali marchi del settore.

Durante l’intera settimana si segnala la rassegna Archivi Aperti di Rete Fotografia, 17 archivi cittadini eccezionalmente aperti a tutti.

Sabato 10 giugno si terrà il laboratorio per bambini organizzato dal MUBA con il fotografo Paolo Ventura, mentre da CineWanted in Via Tertulliano parte una maratona di due giorni di film dedicati ai grandi fotografi contemporanei.

Domenica 11, presso la Fondazione Catella, il progetto ‘ponte’ tra la Milano PhotoWeek e la Milano ArchWeek dal titolo Milano Open Portrait di Antonio Ottomanelli: installazione “a sorpresa” che durerà appunto due settimane e coniuga fotografia e architettura.

@Angela Pastore

Estate Tabacchi 2017. I Film in Programma

Torna il cinema a Milano con Estate Tabacchi 2017.

Dal 16 giugno al 25 agosto (dal martedì al venerdì alle ore 21.00) al MIC ci aspetta bella rassegna estiva di Milano con i migliori film della stagione 2016-2017, incursioni musicali negli anni Settanta, proiezioni di film muti con accompagnamento musicale live e aperitivi sulla Terrazza MIC.

39 serate per due mesi e mezzo di programmazione per riproporre i migliori film usciti nella stagione 2016-2017 nell'ideale sede di Manifattura Tabacchi, un luogo che, attraverso la presenza di Fondazione Cineteca Italiana, col suo Museo Interattivo, il laboratorio e l'archivio film, del CSC Lombardia e della Civica Scuola di Cinema e Televisione di Milano, costituisce il più importante polo di cultura cinematografica di Milano e della Lombardia.

Tra le novità di quest'anno:

Tutti i mercoledì sera il film in programma sarà preceduto da un aperitivo che il pubblico potrà gustare sulla Terrazza MIC, proprio sopra la sala cinematografica, con delicati tramezzini offerti da Tramè – Original Venetian Sandwiches e degustazioni di vini offerti da Vinicola Enoteca (viale Suzzani 88, Milano).

Da non perdere i Muti sotto le stelle, 5 appuntamenti con i film muti proiettati dalle ore 22.00 sulla Terrazza MIC con accompagnamento musicale dal vivo, per gustare il cinema classico sotto la magia del cielo stellato: La carne e il diavolo (1927) di Clarence Brown, Berlino – Sinfonia di una grande città (1927) di Walter Ruttmann, La scala di Satana (1929) di Benjamin Christensen, Il monello (1921) di Charlie Chaplin e l’omaggio al cinema muto Blancanieves (2013) di Pablo Berger, un audace dramma di gelosia, amore e morte che reinventa la nota favola dei fratelli Grimm.

@Redazione

I Promessi Sposi in Sala Fontana

Debutta questa sera al Sala Fontana di Milano I Promessi Sposi con l'adattamento e la regia di Michele Sinisi.

La storia è nota: il tormentato amore tra Renzo e Lucia, porta entrambi lontano dal paesello natio, per venire catapultati nella tumultuosa e pericolosa Lombardia del 1600, tra integri, rapimenti, rivolte e pestilenze.

I Promessi Sposi è considerato, a ragione, uno dei capolavori della letteratura italiana, non solo un accurato romanzo storico, che attraverso la ricostruzione dell'Italia del Seicento creava parallelismi con la politica e la società ottocentesca, ma anche un romanzo profondamente umano.
Manzoni, esplorando intimamente la natura dei suoi personaggi, traccia la sua personale idea del senso della Storia e del rapporto che il singolo ha con gli eventi storici che lo coinvolgono

Per il secondo anno consecutivo Elsinor Centro di Produzione Teatrale affida una nuova produzione a Michele Sinisi, regista e attore pugliese attivo da diversi anni sulla scena teatrale italiana.

Quello compiuto da Sinisi non è semplicemente un lavoro sui classici ma anche e, soprattutto, uno studio sul mito, sull’archetipo, su ciò che ormai è diventato patrimonio dell’immaginario comune.

Lo spettacolo è in scena fino al 25 giugno.

@Antonietta Usardi

lunedì 15 maggio 2017

Gabriele Salvatores al Mic

Il MIC propone dal 19 maggio al 4 giugno una rassegna dedicata alla filmografia di Gabriele Salvatores.

La rassegna GABRIELE SALVATORES IN 35, è una panoramica sul regista, dalla fine degli anni ’80 ad oggi.

Una tappa importante nella sua filmografia che apre la rassegna venerdì 19 maggio alle ore 15, è Io non ho paura (2003), un adattamento del romanzo di Niccolò Ammaniti che racconta il rito di passaggio da un’età all’altra e la perdita dell’innocenza.

Seguono Marrakech Express (1989), un film dedicato all'amicizia; Quo vadis, baby? c; Come dio comanda (2008); Denti (2000); Kamikazen – Ultima notte a Milano (1987); Educazione siberiana (2013), ci porta nel Sud della Russia.

Non poteva mancare il film che gli valse l'Oscar Mediterraneo (1991) dedicato a "tutti quelli che fuggono".

Quindi Amnèsia (2002) girato con maestria e candidato ai Nastri d'argento 2002 per il miglior soggetto; un altro film narratore della generazione quarantenne in fuga è Sud (1993); Happy Family (2010); Turné (1990).

@Redazione

Cortili Aperti 2017. Milano apre i Cortili

A Milano il 21 maggio si aprono i cortili: torna un appuntamento amatissimo, Cortili Aperti

Le Dimore Storiche Private Meneghine invitano i milanesi a scoprire una parte di Milano normalmente inaccessibile.

Gli allievi di Milano Civica Scuola di Musica Claudio Abbado si esibiscono nel cortile di Palazzo Borromeo d'Adda in via Manzoni 41 dalle 11 alle 18 con brani di Verdi, Schumann, Debussy, Mozart e Wagner.

Ecco i palazzi :

Palazzo Belgiojoso - Piazza Belgiojoso, 2
Casa Bergamasco - Via Morone, 2
Casa Marchetti - Via Morone, 4
Casa Del Bono - Via Borgospesso, 21
Palazzo Vidiserti- Via Bigli, 10
Palazzo Borromeo d'Adda - Via Manzoni, 41
Palazzo Anguissola Antona Traversi - Via Manzoni, 10
Palazzo Morando - Via Sant'Andrea, 6
Palazzo Bagatti Valsecchi - Via Gesù, 5

#adsi #cortiliaperti #giornatenazionaliadsi

@Redazione

mercoledì 3 maggio 2017

Stefano Ricci alla Galleria Il Vicolo

La galleria d’arte Il Vicolo presenta il 31 maggio alle 18.30 una nuova mostra di Stefano Ricci, Mia madre si chiama Loredana.

In occasione dello spettacolo Più Giù in scena al Triennale Teatro dell’Arte di Milano il 6, 7, 9 e 10 giugno, dove il disegnatore sarà accompagnato dal contrabbassista Giacomo Piermatti, live eletronics di Vincenzo Core.

L’esposizione presenta più di una cinquantina di disegni originali su carta tratti dai due più recenti libri Mia Madre si chiama Loredana e Più Giù ed è quindi una sorta di anticipazione del soggetto dello spettacolo che lo vedrà protagonista.

Così l'autore:

Disegnare, per me è come lasciarsi cadere, più giù, con la musica di Giacomo e Vincenzo. Disegno, suono e voce, sono gli strumenti antichi, segretamente uniti, che stiamo provando a evocare insieme, per riuscire a raccontare una storia. Questa storia s’intitola Mia Madre si chiama Loredana.

@Redazione

La Magia di Ferdinando Scianna da Forma Meravigli

Continua alla Galleria Meravigli la mostra dedicata a Ferdinando Scianna.

In esposizione 50 fotografie in bianco e nero dedicate al paesaggio in un racconto per immagini che ci porta in giro per il mondo: dalla sua amatissima Sicilia alla Costa D’Avorio, passando per Val Padana e Sudamerica per arrivare poi all' Europa e alla Russia.

Istanti, momenti come una sorta di album di viaggio personale, di un uomo che che per mezzo secolo ha usato l’obiettivo per guardare, incontrare e raccontare il mondo.

Istanti di luoghi, estratti dalla grande produzione fotografica di Ferdinando Scianna, dove le fotografie di paesaggio sono una presenza costante fin dai primi anni della sua carriera.

La mostra di Forma Meravigli è arricchita da una sala dedicata ai libri di Ferdinando Scianna: Ritratto di un autore in 16 libri pubblicati (e alcuni mai realizzati).

@Redazione

martedì 2 maggio 2017

Omaggio a John Huston al Mic

Il MIC presenta fino al 4 giugno un omaggio a JOHN HUSTON, a 30 anni dalla scomparsa, a un grande maestro del cinema hollywoodiano.

Regista, attore, sceneggiatore, intellettuale dalla personalità errabonda e avventurosa, le cui opere sono caratterizzate da un vigoroso senso dell'avventura, dal coraggio della sfida e della sconfitta e dalla lotta per ciò in cui si crede.

Nel corso della sua carriera Huston si cimenta in tutti i generi cinematografici, plasmandoli e modificandoli a suo piacimento: dal noir al western, passando per la commedia e il kolossal.

Diciassette i film proposti nella rassegna, fra cui il suo esordio alla regia, nonchè film che inaugurò la grande stagione del noir americano, Il mistero del falco (1941), dove Humphrey Bogart interpreta un detective cinico, ma dal cuore tenero; La regina d’Africa (1951), dove Katharine Hepburn affianca Bogart in una storia d’amore di ambientazione africana; Moulin Rouge (1952), con Josè Ferrar nel ruolo di Henri Toulouse-Lautrec e Christopher Lee nel ruolo di Georges Seurat, opera che ottenne due Premi Oscar, per costumi e scenografia; il capolavoro Gli spostati (1960) che riunisce Marilyn Monroe, Clark Gable e Montgomery Clift; il musical Annie (1982); la trasposizione di uno dei più bei racconti di James Joyce, The Dead – Gente di Dublino (1987), che Huston gira a pochi mesi dalla sua morte e tante altre opere imperdibili.

@Anna Pastore

L'albero del Libero Scambio al Teatro Sala Fontana

Va in scena al Teatro Sala Fontana la commedia degli equivoci L'Albero del Libero Scambio, di Georges Feydeau nella riscrittura di Davide Carnevali dal 9 al 14 maggio.

La trama si regge sui tentativi di seduzione di un marito insoddisfatto ai danni della moglie dell’amico, un affaire famigliare che, dal classico salotto borghese, si sposta ben presto nelle stanze e nei corridoi di un albergo.

Georges Feydeau, uno dei più grandi autori francesi: vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento, capace di una scrittura pungente e sfacciata, si è distinto per la capacità di smascherare i difetti della società del tempo. Scambi di persona, situazioni strampalate, personaggi animati da una ridicola pulsione per il piacere e la ricchezza, sono le pedine di un gioco teatrale che si fa beffe della borghesia e delle sue aspirazioni più vanesie. Ma un classico come Feydeau è anche terreno fertile per una riscrittura drammaturgica, affidata qui a Davide Carnevali, pluripremiato autore italiano e vincitore del 52° Premio Riccione.

@Redazibe

martedì 11 aprile 2017

Dove Crescono le Ortiche in scena all'Out Off

Va in scena all'Out Off la nuova piece teatrale di Tobia Rossi, Dove crescono le ortiche: show business e potere, l'annullamento di femminilità e ambizioni in nome della famiglia, la percezione del fallimento, il desiderio di altro e di fuga.

Dove crescono le ortiche  racconta la storia di Edith Ewing Bouvier e Edith Bouvier Beale, rispettivamente zia e cugina di Jacqueline Kennedy: due figure femminili, forti e fragili  allo stesso tempo, in perenne sospensione tra i ricordi di un passato di fasti e un presente opaco. 

Mentre il mondo va avanti, si consuma la quotidiana lotta alla sopravvivenza di queste due first lady mancate.

Edith Ewing Bouvier e Edith Bouvier Beale sono madre e figlia, rispettivamente zia e cugina prima di Jacqueline Kennedy. 
In giovinezza artiste promettenti e dame dell’alta società newyorchese, le due donne finiranno povere e infelici, sole, nella villa di Grey Gardens e perenne fonte di imbarazzo per la famiglia Kennedy.

Fino al 13 aprile.

@Antonietta Usardi

Fragili Meraviglie al Castello Sforzesco

Grandi novità per l'arte a Milano.

Riapre dopo tre anni di studi e ricerche e un anno di lavori, grazie al generoso contributo della Fondazione Cariplo, il Museo delle Arti Decorative del Castello Sforzesco, completamente rinnovato nell’allestimento e nella scelta delle opere.

Il Museo delle Arti Decorative, tra i più importanti in Europa, nel suo genere, espone oltre 1.300 oggetti d’arte in avorio, metallo, vetro, ceramica, tessuto, dall’Alto Medioevo all’Età Contemporanea, che raccontano la vita quotidiana delle classi agiate e le scelte estetiche dei più importanti centri artistici italiani, europei e mondiali.

L’allestimento sottolinea non soltanto le qualità artistiche delle preziose opere in mostra, valorizzate una ad una, ma anche la loro destinazione d’uso, attraverso un racconto della storia sociale e del costume. Evidenzia inoltre l’importanza degli oggetti artistici come veicolo di trasmissione delle innovazioni del gusto, di epoca in epoca e di regione in regione, e la diffusione dei modelli più celebri (bellissimi i bronzi che riproducono il busto di Costanza Bonarelli di Gian Lorenzo Bernini o il Cristo tra i due ladroni su modello di Michelangelo).

Fra le novità, il focus “Mediterraneo”, che racconta il dialogo fecondo fra opere provenienti dalle diverse sponde del Mare Nostrum, dal IV al XVI secolo; l’esposizione del nucleo inedito di bronzetti rinascimentali e barocchi (Andrea Riccio, Giambologna, Stefano Maderno) e l’allestimento in Sala Castellana della “Collezione Bellini Pezzoli” di vetri contemporanei con postazioni multimediali (45 opere dal 1950 al 2015, di artisti come Enrico Baj, Mario Bellini, Joan Crous, Klaus Moje, Roberto Sambonet, Lino Tagliapietra).

@Paolo Rossi

Ti Parlerò d'Amor al Teatro Manzoni

Va in scena al Manzoni il 12 aprile lo spettacolo Ti Parlerò d'Amor.

Un testo tra prosa e musica, un omaggio al mondo del cabaret tedesco e a quegli autori che dovettero fuggire dalla Germania per evitare le persecuzioni naziste.

Nella Berlino del 1936, nei giorni delle Olimpiadi, due cabarettisti, un uomo ed una donna, costretti a nascondere il proprio passato e la propria origine. Una storia in cui si affronta la tematica razziale così come la persecuzione degli omosessuali ricordando il paragrafo 175 (articolo del codice penale tedesco risalente al 1871 i cui procedimenti vennero ampliati dai nazisti nel 1935) che causò la morte di migliaia di persone.

In scaletta tutte le più belle canzoni dell’epoca, gli anni Trenta: Brecht/Weill “Surabaya Johnny” da “Happy End” ,Weill “Berlin in Licht” ,Stolz “Abat jour” ,Weill “Nana’s Lied” ,Holländer “Kinder, heute Abend…” ,Giovanni D'Anzi “Voglio vivere così”Bixio/Neri “Parlami d'amore Mariù” ,Giovanni D'Anzi “Non dimenticar le mie parole” ,Siegel “Ich hab’ noch einen Koffer in Berlin” ,Weill “Youkali” ,Gershwin “Someone to watch over me”Irving Berlin “Let’s face the Music and Dance” ,Stolz “Das Lied ist aus”.

@Angela Pastore

Cinematology allo Spazio Oberdan

Fondazione Cineteca Italiana e i creatori di Shortology presentano CINEMOLOGY (Fausto Lupetti Editore), il libro della grande storia del cinema, in sintesi.

Lo sapevate che, almeno una volta nella vita, vi siete pettinati con un film? Vi siete mai chiesti come mai Alfred Hitchcock fosse così ossessionato dal tema della colpa? Sapevate che anche i film si possono ammalare? E qual è il bacio più lungo visto sul grande schermo?

Mercoledì 26 aprile 2017 alle ore 20 presso il Cinema Spazio Oberdan di Milano, gli autori Matteo Civaschi (Shortology) e Matteo Pavesi (Cineteca Milano) presenteranno il quarto volume della serie basata sul meccanismo della sintesi grafica, che comprende Shortology (pubblicato in Italia da Rizzoli e uscito in Gran Bretagna, Stati Uniti, Germania, Francia, Spagna e Giappone), e dedicato a fatti storici e personaggi famosi, Filmology (incentrato sul cinema) e Proverbiology (ça va sans dire).

Cinemology è un manuale a tutto tondo per grandi appassionati di cinema, ma anche per chi di cinema è completamente a digiuno. Un libro-mappa dove poter scoprire la storia della settima arte, dai fratelli Lumière e le grandi correnti estetiche del Novecento, alle epocali trasformazioni contemporanee, oltre ad alcune delle più divertenti citazioni, le filmografie dei più grandi maestri condensate in un unico tableau, e i celebri short movies e sfiziosi aneddoti e record cinematografici.

@Redazione

venerdì 7 aprile 2017

Milano in Stand by alla Fondazione Corrente

La Fondazione Corrente promuove la mostra di fotografia Milano in stand by, a cura di Roberto Mutti.

L’esposizione si inserisce nell’ambito di una più ampia riflessione sulle trasformazioni urbane della città di Milano, che la Fondazione Corrente ha portato avanti negli ultimi anni organizzando numerose mostre e conferenze su questo tema attuale. 

Le città, come ogni organismo vivente, solo apparentemente sono uguali a se stesse: mutano pelle, cambiano in continuazione, si modificano pur conservando una precisa identità.

Milano in questa fase storica sembra proiettata verso grandi trasformazioni indotte dal tramonto della centralità industriale e dalla conseguente necessità di trovare nuovi confini fisici e metaforici alla sua esistenza. Su tutto questo riflette, come è nella sua natura, la fotografia e questa mostra che raduna alcuni autori particolarmente sensibili al tema vuol essere per un verso un contributo e per l’altro una testimonianza di come Milano appare, non più quella del passato non ancora quella del futuro.

Sullo Scalo di Porta Romana si è soffermato con immagini spettacolari Luca Cortese mentre Gianni Maffi ha scelto come soggetti privilegiati le stazioni di Greco, Lodi e Porta Romana riprese con una precisa connotazione classica. Anche Roberto Toja ha indagato sul tema sempre attuale del riutilizzo degli scali ferroviari fotografando quelli di Rogoredo e Santa Giulia cui ha aggiunto altre immagini del cantiere della Fondazione Prada mentre Pio Tarantini propone alcune sue suggestive riprese del’area Garibaldi e Alessandro Vicario le riprese a colori di un opificio abbandonato in zona Rogoredo. Una riflessione sulla costruzione dell’Expo caratterizza il contributo di Barbara Falletta che indaga anche con una ulteriore ricerca sulla Stazione Centrale.

Completano la mostra un video di Francesco Fei sull’ex carcere di Bergamo, un tavolo in cui compaiono i provini da cui gli autori hanno scelto le immagini da esporre e le bacheche che raccolgono pubblicazioni con reportage della Milano storica per stabilire un ideale contatto con il passato. Sorprende, guardando queste immagini, la capacità della fotografia di uscire dai confini della pura riproduzione descrittiva per cogliere della realtà gli aspetti più fortemente evocativi trasformandosi così in strumento di indagine critica del reale.

In occasione dell’inaugurazione della mostra si svolgerà l’incontro L’immagine della città, con interventi del curatore Roberto Mutti e di Gianni Maffi e Pio Tarantini.

Nell’ambito del progetto sarà inoltre organizzato un ciclo di conferenze tematiche a cura di Jacopo Muzio.
La mostra sarà aperta al pubblico dal 20 aprile al 20 giugno 2017 e sarà allestita nelle due sale espositive della Fondazione Corrente, nella Casa delle Rondini di via Carlo Porta 5 a Milano.
Al primo piano sarà possibile visitare anche la collezione permanente Studio Treccani, che conserva diversi esempi di ceramiche, smalti e vetri oltre a 35 dipinti e l’atelier dell’artista.

giovedì 6 aprile 2017

Learning by The Heart. Il Genocidio Armeno al Mic

Appuntamento con la Storia al Mic, Museo interattivo del cinema, il 7 aprile.

In occasione della mostra fotografica organizzata presso Casa della Memoria Learning by Heart, in cui l’artista Agnese Purgatorio, attraverso il collage digitale, racconta visivamente il concetto di esule e di clandestino, il MIC - Museo Interattivo del Cinema Fondazione Cineteca Italiana ospita LEARNING BY HEART. IL GRANDE POPOLO ARMENO, una giornata di proiezioni sugli armeni, popolo vittima del primo genocidio del Novecento.

Il programma cinematografico al MIC prevede la proiezione di due film: alle ore 16 Ararat – Il monte dell’Arca (2002), di Atom Egoyan, con protagonista un pittore armeno, Gorky, che insieme a un giovane, a una donna che ama molto i suoi quadri e ad un poliziotto, avrà il compito di ricordare un genocidio di cui si sa e si parla sempre troppo poco; alle ore 18.30 in calendario La masseria delle allodole (2007), trasposizione cinematografica dei fratelli Taviani dell’omonimo romanzo di Antonia Arslan, che racconta le vicende della famiglia armena Avakian e la loro dolorosa separazione.

@Redazione

Macbeth. Shakespeare al Teatro Sala Fontana

Macbeth, il male e l'umano in scena al sala Fontana dal7 al 9 aprile.

Dopo una lunga permanenza nella classicità e un anno pasoliniano, la compagnia Archivio Zeta si misura con il suo primo Shakespeare, grazie alla sinergia creata dalla co-produzione con Elsinor centro di produzione teatrale, che nel suo percorso ha più volte incontrato le opere del Bardo.

In questo lavoro Macbeth è un uomo nuovo, un antieroe, portatore del giusto e dell’ingiusto, un Copernico, che sulla soglia tra Cinquecento e Seicento mette in discussione lo stato delle cose, si muove tra il retaggio simbolico ancora precario nella concezione del mondo e il nuovo relativismo che porta già verso la modernità.

In questo dramma dal ritmo serrato emergono con furore due movimenti: il tema del tempo e quello della paura. Un tempo che fa paura.

Un eroe formato da due persone, parti inseparabili dello stesso dramma, assassini che ci mostrano due aspetti della mente criminale, due lobi dello stesso cervello, entrambi coinvolti e risucchiati dal medesimo universo buio e pauroso. Siamo in un incubo ad occhi aperti, rinchiusi nel cerchio di un orologio fermo, una sincope, un arresto cardiaco che sospende, anzi annulla, il tempo: solo i ricorrenti battiti che risuonano a lungo potranno sbloccare la corona, far ripartire il polso, ricominciare a respirare.

@Redazione

mercoledì 5 aprile 2017

Il Maschio Inutile. La Banda Osiris all'Elfo Puccini

Un'esilarante commedia in musica, un viaggio onirico alla scoperta de "Il Maschio Inutile" all'Elfo Puccini dal 6 al 9 aprile con la Banda Osiris.

Sandro Berti (mandolino, chitarra, violino, trombone), Gianluigi Carlone (voce, sax, flauto), Roberto Carlone (trombone, basso, tastiere), Giancarlo Macrì (percussioni, batteria, bassotuba), ovvero la Banda Osiris, insieme a Federico Taddia e Telmo Pievani compiono un’analisi tanto esilarante quanto spietata della condizione maschile contemporanea tra parodie cantate pop rock e d’operetta, improbabili lezioni di anatomia, testimonianze “scientifiche” e talk show.

Che cosa significa essere maschi oggi?

La condizione femminile è da tempo sotto i riflettori, ma pochi parlano della crisi mondiale del maschio. Antiche certezze si vanno sgretolando. Nell’età della pietra, i maschi facevano i maschi e le femmine facevano le femmine, o almeno così sembra. Adesso è tutto più complicato e si affaccia la novità scientifica sconcertante secondo cui, in natura, il sesso debole è proprio quello maschile. Negli animali non umani si scoprono storie raccapriccianti. In certi pesci, i maschi sono diventati “nani parassiti”, appendici penzolanti dal corpaccione della femmina, scroti ambulanti. Neanche in un film di fantascienza femminista ci sarebbero arrivati. In altri casi ancora le femmine fanno tutto da sole auto-fecondandosi come amazzoni, o cambiano sesso all’occorrenza. Decidono tutto loro. I maschi invece si ammazzano di fatica per farsi scegliere dalle femmine, lottando gli uni contro gli altri o esibendo costosissimi ornamenti. Una vitaccia.

Ne Il maschio inutile i quattro uomini della Banda Osiris decidono per la prima volta di costituire un gruppo di auto-aiuto. Con il contributo di un narratore di storie, Federico Taddia, e di uno scienziato dell’evoluzione, Telmo Pievani, attraversano i gironi infernali della mascolinità. 

E’ una terapia d’urto, una catarsi. Scoprono così che i loro cromosomi stanno invecchiando, che il corpo maschile è pieno di parti inutili, che per non fare la pipì fuori dal vaso hanno bisogno di una mosca finta dipinta nell’orinatoio, e che in natura c’è veramente di tutto: eterosessualità, omosessualità, bisessualità, transessualità. Insomma, un’esplosione di diversità in cui il maschio tradizionale si sente piccolo e periferico. Poco male: il mondo trabocca di inutilità e gli uomini rientreranno a buon titolo nella categoria del superfluo. A meno che non decidano di smettere di fare i maschi da cartolina, i maschi tutto testosterone. Ecco allora che emerge la domanda fatidica: perché nonostante tutto i maschi sopravvivono? Nella parte finale del loro viaggio, i quattro maschi anonimi scopriranno il segreto scientifico della loro esistenza, che qui non possiamo anticipare. Il futuro sta tutto nella diversità e la categoria maschile sarà forse salvata proprio da quei maschi strambi e sorprendenti, un po’ assurdi e teneramente umani, raccontati da Federico Taddia.

Essere imperfetti tutto sommato non è così male.

@Angela Pastore

martedì 4 aprile 2017

Navigli. Un Ciclo di Incontri

“Parole, suoni e colori in attesa dell’acqua”. Il programma di incontri per parlare del Naviglio come specchio dei milanesi e culla della loro cultura storica si rivela fin dal titolo. Attesa è la parola chiave, ad indicare la speranza con cui moltissimi cittadini ricordano la Milano delle cartoline in bianco e nero, quelle in cui le acque dei canali ancora cingevano tutto il centro storico e ne definivano la quotidianità, sperando di intravedervi uno scorcio del futuro di riqualificazione e riapertura della rete idrica coperta negli anni Venti.

Su iniziativa dell’ICS Milano Spiga, con il patrocinio di Comune di Milano, Municipio 1, Regione Lombardia e Fondazione Cariplo, è nato CONCArte, un progetto di tutela e valorizzazione della Conca leonardesca dell’Incoronata, monumento in adozione alla scuola, che si propone di creare in città occasioni di conoscenza e diffusione culturale dedicate ai Navigli: cinque appuntamenti – dal 29 marzo al 31 maggio – per discutere delle prospettive di riapertura, a cominciare dagli scritti letterari dedicati all’acqua e al suo ambiente cittadino, primi tra tutti quelli di Leonardo Da Vinci, in una cornice musical.

Ciascun incontro sul tema dei Navigli inizierà con un richiamo storico e porterà all’apertura di un tavolo di lavoro, corrispondente al tratto dei Navigli da riaprire, con esperti tecnici, studiosi, politici e cittadini, per raccogliere spunti di riflessione utili al nuovo progetto di città. Testimonianze e contributi verranno raccolti nella piattaforma dell’Eco Museo www.mumi-ecomuseo.it

@Paolo Rossi

Gli Anni di Piombio in Rassegna al Mic

Dal 12 aprile al 4 maggio 2017 il MIC presenta una rassegna dedicata agli anni di piombo.

GLI ANNI DIFFICILI 1969 – 2017. DA PIAZZA FONTANA A VIA PADOVA è una rassegna organizzata in collaborazione con la Casa della Memoria di Milano in occasione della pubblicazione del libro di Alberto Crespi Storia d’Italia in 15 film (2016, Editori Laterza), in cui l’autore rilegge la storia d’Italia in quindici straordinari film.

Le pellicole proposte nella rassegna raccontano i momenti più difficili della storia dell’Italia e della città di Milano, trasposti sullo schermo da registi in grado di comunicare il profondo rapporto che lega il cinema alla storia.

Apre la rassegna mercoledì 12 aprile alle ore 19 Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (1969) di Elio Petri, film che sottolinea l’ambiguo rapporto fra giustizia e potere, a cui segue un incontro con l’autore del libro Storia d’Italia in 15 film (2016, Editori Laterza) Alberto Crespi.

Il film sarà proiettato in pellicola 35 mm grazie alla collaborazione del Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale.

Chiude la rassegna giovedì 4 maggio alle ore 17 il film Buongiorno, notte (2003) di Marco Bellocchio, che sarà presente in sala per un incontro con il pubblico.

@Angela Pastore

Marco Pantani. La Sua Storia al Teatro Libero

Il Teatro Libero porta in scena la storia e il dramma del ciclista Marco Pantani, con lo spettacolo “Marco Pantani – in polvere: ascesa e distruzione di un dio”, dal 3 al 15 aprile.

E’ il 14 febbraio 2004, Rimini, stanza 5D del Residence “Le Rose”. Un uomo a torso nudo è riverso a terra. Ha un'ecchimosi dietro l’orecchio e un taglio sull’arcata sopraccigliare; una sostanza bianca gli esce dalla bocca. E’ Marco Pantani, il “Pirata”, forse il più grande campione italiano di ciclismo.

Lo spettacolo riprcorre le tappe della sua vita, i successi e le sconfitte, la caduta e la gloria. E lo fa alternando diversi linguaggi espressivi, narrazione, teatro fisico e arti visive, a partire dal giorno della sua scomparsa in un percorso a ritroso nel tempo. La compagnia Fenice dei Rifuti in questo viaggio scandito dal ritmo di un’indagine, per la regia di Alessandro Veronese, si propone di ricostruirne l’ascesa e la caduta, dalla nascita della passione per il ciclismo alle prime vittorie sportive, dalla popolarità fino all’inferno della cocaina, dalla distruzione di un campione fino alla scomparsa di un uomo.

Alternando momenti di racconto biografico a momenti di azione teatrale talvolta esilaranti, talvolta drammatici, la storia racconta di montagne scalate a tempi record, di incidenti agghiaccianti, di ossa spezzate, di attimi di gloria e bandane che sfidano il vento. Ma soprattutto ci parla d’amore per lo sport. E anche di quello disperato per una donna. Si arriva così a Campiglio, “dove non c’era nessuna Madonna”, per dirla con le sue parole, e da quella montagna ha inizio la caduta inesorabile.

La storia qui potrebbe svoltare con una sorta di resurrezione; invece, in un gioco distruttivo crudele e sistematico, finisce al livello del mare, a centinaia di chilometri dalle adorate montagne in una stanza d’albergo. Tra indagine realistica e apporto creativo, lo spettacolo intende fare luce sul capitolo più buio dello sport italiano.

@Redazione

lunedì 3 aprile 2017

Pao in mostra alla Galleria il Castello

La galleria Il Castello ospita la mostra Post Pao “Strade sterrate per post sperduti” con 18 opere di Paolo Bordino (Pao), uno dei più apprezzati artisti del panorama dell’arte di strada degli ultimi quindici anni.

Nato a Milano nel 1977, Pao ha studiato e lavorato presso i laboratori del Teatro alla Scala di Milano e nel 2000 realizza i suoi primi interventi di Street Art. Abile nel fare interagire in maniera armoniosa e allegra il suo linguaggio con l’ambiente urbano, da subito sperimenta tecniche e materiali diversi che lo porteranno a realizzare sulla bidimensionalità della tela, attraverso ricerche prospettiche, distorsioni visive e utilizzo di geometrie curve, la tridimensionalità del mondo esterno.

L’autore propone un percorso espositivo dove il visitatore può ammirare questo stimolante linguaggio visivo imperniato sulla tridimensionalità, con opere su tela, vetroresina e sculture urbane, realizzate in un arco di tempo che va dal 2012 a quadri inediti realizzati per l’esposizione, da cui il titolo della mostra, Post Pao “Strade sterrate per post sperduti”.

Fino al 13 maggio.

@Paolo Rossi

Snitch Design Market da The Room

Un viaggio di 6 giorni in 350mq di DESIGN per vendere e comprare, gustare street food, partecipare a show cooking, live music ed eventi!

Dal 4 al 9 aprile torna al The Room lo speciale evento per il Fuorisalone Salone del Mobile.
Quest’anno il tema è il viaggio per un’edizione riveduta e ”scorretta” dal nome evocativo: Snitch Design Market, ovvero un mercato del design mutevole, nomade, controcorrente, fuori dalle regole, smart e sensazionale proposto in vari stand.
Oggetti d’arredo, souvenir, collezionismo, fashion design e tutto ciò che possiede un’anima snitch disponibile per i sei giorni del Fuorisalone, dalle 11:00 di mattina a mezzanotte, per tutti coloro che sono alla ricerca di idee che non si comprano in un mercato qualunque.

Tra gli espositori Caporaso - Lessmore, Woodylook Italia, Wintage, Ambaradan Vintage, Coseacaso e altri.


Snitch programmazione, tutti i giorni da MARTEDI' a VENERDI'

Dalle 12:00 Special Snitch Lunch.
Apriamo le porte all’ora di pranzo con gustosi piatti di street food.

Dalle 13:00 SambaCooking - Show Cooking.
Lo chef Emmanuele Cucchi si esibirà in uno show cooking proponendo una selezione di “piatti di strada” internazionali.

Dalle 18:30 alle 22:00 Aperitivo Street Food - Dj Set Resident / Music Live Show.
Rivoluzioniamo la consueta formula dell'aperitivo, animando la location con deliziosi angoli di sapore. Potrete scegliere fra proposte internazionali e italiane di street food accompagnate da ottimi cocktail e una selezione musicale live o Dj set!


Snitch eventi

MARTEDì 4 Opening dalle 18:30 alle 22:00 Cuban Snitch Club.
Aperitivo street food Dj Set Resident / Music Live Show.
Un viaggio sensoriale nella Cuba degli anni 50’ tra profumi, sapori, musica, foglie di tabacco, pelle abbronzata e molte altre storie. Degustazione nella Vip Lounge curata da "Ron Cubay Reserva” e cioccolato di Modica da Microproduttori.
In giardino mojito lounge e sigari rigorosamente cubani.

MERCOLEDì 5 Milano-Venezia Select Party Real Spritz.
In collaborazione con Select, la vera ricetta dello Spritz Veneziano. Milano - Venezia in un bitter d’occhio, spritz e cicchetto veneziano con una colonna sonora vintage, ma non troppo!

GIOVEDì 6 Palm Snitch - Aperitivo Street Food e Music Live Show.
Open sound check dalle 18:30 e Concerto dalle 21:00.
Arriva la Smoke Orchestra, la band ufficiale di Nina Zilli, composta da esperti ed eclettici musicisti che porterà con se le Palme...vogliamo vedere i vostri selfie tra le palme!
Un viaggio, un omaggio alla riconquista delle perle dimenticate della black music strumentale, dal ’65 al ’75.

SABATO 8 dalle 12:00 alle 16:00 FaceFit Brunch.
Sette colazioni dal sapore internazionale (prenotazione consigliata) accompagneranno alle ore 14:00 l'appuntamento con Eleonora Guaita e il suo speciale Work Shop...per saperne di più https://facefit.tips/facefit-il-viso-come-il-corpo/

DOMENICA 9 Per un pugno di Samba Brunch.
Evento chiusura, Brunch dalle ore 12:00 alle 16:00 (prenotazione consigliata) con Concerto alle ore 13:00.
Chef Emmanuele Cucchi abbandona i fornelli per tornare alle origini e animerà il palco con lo Show Musicale del gruppo bossa nova Nu Braz, rivelando al pubblico la sua anima Snitch di Chef e Cantante.


@Redazione

lunedì 27 marzo 2017

Lele Luzzati e Giulio Gianini al Mic

Dall’ 8 al 17 aprile presso il MIC presenta LELE LUZZATI & GIULIO GIANINI, un omaggio, a dieci anni dalla scomparsa, allo scenografo, animatore e illustratore Emanuele Luzzati che, dal 1957, insieme a Giulio Gianini forma la coppia d’oro del cinema d’animazione italiano.

La genialità di due grandi artisti si sposa in un felice sodalizio che generò una serie di opere dalle immagini estremamente divertenti e di una bellezza eccezionale, realizzati con la tecnica del découpage.

In programma i due che ottennero la nomination agli Oscar come Miglior cortometraggio d’animazione: La gazza ladra (1966) e Pulcinella (1974).

@Redazione

Neiade. I Tour del Fuorisalone 2017

A Milano arriva il Fuorisalone e Neaiade Immaginare Arte vi porta alla scoperta dei poli della manifestazione e dei nuovi quartieri emergenti, accompagnati da architetti professionisti come guide...e il tutto andando a spasso su un mitico London Bus.

Appartengono al ciclo "Il Fuorisalone con gli architetti":
LONDON BUS: IL MEGLIO DEL FUORISALONE
NOVITÀ ASSOLUTA!
Il mitico London Bus arriva a Milano! Salite a bordo con gli esperti esperti architetti di NEIADE alla scoperta del lato più innovativo e internazionale di Milano!

QUANDO: domenica 9 aprile alle ore 16:00 e 19:00
DOVE: Foro Bonaparte 76, ang. Via Cusani
DURATA: 90 minuti circa
COSTO: € 29,00 (visita guidata e radiocuffie a bordo di vettura riservata in via esclusiva)

IL FUORISALONE BY NIGHT
Ritrovo in Statale, tra le più bizzarre e stravaganti installazioni del Fuorisalone. Gli architetti di NEIADE vi mostrano una Milano by Night più colorata che mai, la città della Design Week

QUANDO: giovedì 6 aprile ore 21:00
DOVE: via Festa del Perdono 7, davanti all'ingresso dell'Università
DURATA: 120 minuti circa
COSTO: € 14,00 (visita guidata e radiocuffie)

TRAMONTO A CITYLIFE
La notte si avvicina, godiamoci il tramonto tra i grattacieli di Citylife, gli architetti vi presentano il cuore pulsante della Milano più avveniristica!

QUANDO: venerdì 7 aprile ore 19:00
DOVE: piazza Giulio Cesare, davanti alla fontana delle Quattro Stagioni
DURATA: 90 minuti circa
COSTO: € 14,00 (visita guidata con radiocuffie)

HIGHLINE GALLERIA CON ESPOSIZIONE SIRCA
Tra eleganti installazioni di design firmate Sirca, sospese ad alta quota su Highline Galleria, gli architetti vi presentano Milano dall'alto come non l'avete mai vista!

QUANDO: domenica 9 aprile ore 17:00
DOVE: via Silvio Pellico, 2
DURATA: 90 minuti circa
COSTO: € 19,00 (ingresso + visita guidata con radiocuffie)

@Redazione

Romeo e Giulietta al Teatro Leonardo

Va in scena fino al 2 aprile al teatro Leonardo l'allestimento di Romeo e Giulietta della compagnia Corrado d'Elia.

Un allestimento magico in una scena composta da muri umani che si intrecciano al ritmo della musica trance, riporta a Milano la più dolce storia d'amore di tutti i tempi, quella di Romeo e Giulietta, La più bella storia d'amore di tutti i tempi in un allestimento magico, dinamico, emozionante e coinvolgente.

Un frate, esperto alchimista di vita e di morte, conduce esperimenti tra Amore e Morte, che giunge ad unire ciò che l'odio avrebbe tenuto per sempre distante.

Nella bella Verona...

@Redazione

lunedì 20 marzo 2017

LongTake e il Cinema di David Lynch

Tre incontri e una proiezione per avvicinarsi alla densa filmografia del regista statunitense, approfondirne la poetica e fornire le chiavi di lettura adatte a interpretare il suo cammino cinematografico profondo e personale.

Un percorso intrigante che si snoda tra i grandi titoli che costellano la carriera di Lynch: da Velluto Blu a Mulholland Drive, passando per Strade perdute e Una storia vera, fino a giungere a Inland Empire.

Insieme analizzeremo la filmografia del regista individuandone i temi principali e le scelte stilistiche più ricorrenti, provando a decifrare l’alone misterioso che lo circonda e che contribuisce a rendere lui e il suo cinema ancor più affascinanti.

A chiusura del nostro percorso, gli iscritti potranno rivivere gratuitamente sul grande schermo del MIC il cult Velluto blu, uno dei suoi lavori più importanti e indimenticabili. 

Il film sarà proiettato in pellicola grazie a una copia gentilmente concessa dalla Fondazione Cineteca Italiana.

Dal 4 al 26 aprile.

@Redazione

Charlotte Salmon per la Prima Volta a Palazzo Reale

In mostra a Palazzo Reale e per la prima volta in Italia la mostra di Charlotte Salomon.

L’inferno della Shoah restituisce un sorprendente poema allo stesso tempo pittorico, teatrale, narrativo e musicale. Charlotte Salomon è una giovane ebrea berlinese che va incontro ad un tragico destino. Prima di morire ad Auschwitz, Charlotte affida il racconto di tutta la sua vita a centinaia di tempere, raccolte sotto il titolo Vita? o Teatro?

Miracolosamente sopravvissuto alle persecuzioni e alla guerra, questo lascito artistico si rivelerà un autentico canto del destino, che vede proiettata la biografia di Charlotte sullo scenario più tragico del Novecento.

La mostra, a cura di Bruno Pedretti, presenta circa 270 tempere, insieme a decine di fotografie storiche che illustrano la vita di Charlotte e gli avvenimenti del suo contesto, in parallelo alle scene rappresentate nel suo poema autobiografico e ad un filmato che introduce il visitatore nel mondo dei suoi affetti.

Sull’opera di Charlotte esistono ormai numerosi libri, filmati e naturalmente cataloghi che ne hanno accompagnato le esposizioni, tra cui anche alcune edizioni integrali delle tempere, a cui si sono recentemente aggiunti altri tributi a questa figura eccezionale, di genere sia letterario, sia operistico, sia filmico.

@Redazione

Geppetto Geppetto all'Elfo Puccini

Geppetto e Geppetto, terzo spettacolo scritto e diretto e interpretato da Tindaro Granata, che va in scena al teatro Elfo Puccini, ha debuttato nel giugno 2016 al Festival delle Colline Torinesi ottenendo un ampio successo e aggiudicandosi poi il Premio Ubu 2016 come miglior novità italiana.

Questa la storia: la Tony e Luca da anni formano una famiglia e desiderano diventare padri. Volano in Canada, e come il primo papà single della storia, Geppetto, “creano” loro figlio, Matteo. 

Gioia e spensieratezza caratterizzano i primi tempi, fino a che il passare degli anni e la morte di Tony, inducono Matteo a chiedere a Luca le ragioni per le quali lo hanno fatto nascere in una famiglia “diversa”. 

I due si scontrano e lasciano l’uno alla solitudine dell’altro.

È difficile essere figli di gay, ma è difficile anche essere padri di figli normali. Un giorno Matteo andrà, Geppetto ritornerà, l’altro Geppetto perdonerà, come in una famiglia “normale”.

Fino al 26 marzo.

@Redazione

VoceAllOpera. Madama Butterfly allo Spazio Teatro89

Dopo Il barbiere di Siviglia, VoceAllOpera prosegue la Stagione lirica 2017 allo Spazio Teatro 89 di Milano, portando in scena Madama Butterfly di G. Puccini, nelle serate di mercoledì 22 e giovedì 23 marzo 2017.

La tragedia giapponese di Giacomo Puccini, dedicata alla regina Elena, porta a Milano la romantica e triste vicenda di Cho Cho San (Butterfly in inglese) che si innamora di un vanesio marinaio americano che l'abbandona con un figlio appena nato, per poi tornare a riprenderselo qualche anno più tardi, lasciando la donna in preda alla disperazione.

A dirigere l'ensable di VoceAllOpera una vecchia conoscenza dell’Associazione, Damiano Cerutti, fine musicista e “non scontato” uomo di teatro, che darà una lettura accurata delle parte musicale. Cantante, pianista e direttore d'orchestra, offre un vero supporto sia sul versante vocale che musicale, non limitandosi ad una lettura della partitura ma spendendosi in una vera e propria ricerca drammaturgica, dell’unione perfetta tra parola e musica.

Il cast, come di consueto scelto tramite audizioni, è composto da: Cio Cio San, impersonata dal soprano Yim Kyoung, Pinkerton, il tenore Davide La Verde, Suzuki – Carlotta Vichi, Sharpless – Luca Simonetti, Goro – Riccardo Benlodi, Lo zio Bonzo – Luca Vianello, Il principe Yamadori – Francesco Ambruoso, Il commissario imperiale – Gabriele Faccialà, L’ufficiale del registro – Mattia Rossi, Kate Pinkerton – Eleonora Boaretto, Dolore – Antonio Travaglini. Le scene e i costumi sono prerogativa di Francesco Bondì.

@Angela Pastore

martedì 14 marzo 2017

Cervello e Cinema all'Oberdan

Perché i film ci piacciono e ci coinvolgono? Che impatto hanno su di noi? Come influenzano il cervello, e come il cervello è influenzato da ciò che vede sullo schermo? È diverso guardare un film a casa o al cinema, sul tablet o sul grande schermo? Perché al cinema ci si emoziona pur sapendo che ciò che avviene davanti ai nostri occhi è fittizio?

A queste e altre domande risponderanno neuroscienziati e psicanalisti durante la prima edizione del Festival “Cervello&Cinema” che si terrà dal 27 marzo al 2 aprile nelle sale del Cinema Spazio Oberdan.

Obiettivo degli organizzatori è avvicinare un pubblico di non addetti ai lavori e giovani alla ricerca scientifica, uscendo dal mondo accademico e affrontando temi di grande attualità e interesse con un linguaggio accattivante e attraverso celebri film, tra i quali: Persona di Ingmar Bergman, che sarà accompagnato da un dibattito sul ruolo dei neuroni specchio; A Dangerous Method di David Cronenberg che approfondirà il tema dell’uso dell’elettroshock; L’amore bugiardo di David Fincher, con cui si affronterà il tema della menzogna; Alla ricerca di Dory di Andrew Stanton e Angus MacLane che servirà da spunto per parlare dei “Segreti della memoria”.

E se volete sapere “Perché il cervello ricorda meglio i cattivi?” guardatevi Il clan di Pablo Trapero.

L’evento porta avanti la tradizione divulgativa dei BrainForum di BrainCircleItalia, ed è organizzato insieme a Ospedale San Raffaele, Fondazione Cineteca Italiana e Hebrew University of Jerusalem, con il supporto di Roche e Cisal e il Patrocinio del Comune di Milano.


@Redazione