martedì 11 aprile 2017

Dove Crescono le Ortiche in scena all'Out Off

Va in scena all'Out Off la nuova piece teatrale di Tobia Rossi, Dove crescono le ortiche: show business e potere, l'annullamento di femminilità e ambizioni in nome della famiglia, la percezione del fallimento, il desiderio di altro e di fuga.

Dove crescono le ortiche  racconta la storia di Edith Ewing Bouvier e Edith Bouvier Beale, rispettivamente zia e cugina di Jacqueline Kennedy: due figure femminili, forti e fragili  allo stesso tempo, in perenne sospensione tra i ricordi di un passato di fasti e un presente opaco. 

Mentre il mondo va avanti, si consuma la quotidiana lotta alla sopravvivenza di queste due first lady mancate.

Edith Ewing Bouvier e Edith Bouvier Beale sono madre e figlia, rispettivamente zia e cugina prima di Jacqueline Kennedy. 
In giovinezza artiste promettenti e dame dell’alta società newyorchese, le due donne finiranno povere e infelici, sole, nella villa di Grey Gardens e perenne fonte di imbarazzo per la famiglia Kennedy.

Fino al 13 aprile.

@Antonietta Usardi

Fragili Meraviglie al Castello Sforzesco

Grandi novità per l'arte a Milano.

Riapre dopo tre anni di studi e ricerche e un anno di lavori, grazie al generoso contributo della Fondazione Cariplo, il Museo delle Arti Decorative del Castello Sforzesco, completamente rinnovato nell’allestimento e nella scelta delle opere.

Il Museo delle Arti Decorative, tra i più importanti in Europa, nel suo genere, espone oltre 1.300 oggetti d’arte in avorio, metallo, vetro, ceramica, tessuto, dall’Alto Medioevo all’Età Contemporanea, che raccontano la vita quotidiana delle classi agiate e le scelte estetiche dei più importanti centri artistici italiani, europei e mondiali.

L’allestimento sottolinea non soltanto le qualità artistiche delle preziose opere in mostra, valorizzate una ad una, ma anche la loro destinazione d’uso, attraverso un racconto della storia sociale e del costume. Evidenzia inoltre l’importanza degli oggetti artistici come veicolo di trasmissione delle innovazioni del gusto, di epoca in epoca e di regione in regione, e la diffusione dei modelli più celebri (bellissimi i bronzi che riproducono il busto di Costanza Bonarelli di Gian Lorenzo Bernini o il Cristo tra i due ladroni su modello di Michelangelo).

Fra le novità, il focus “Mediterraneo”, che racconta il dialogo fecondo fra opere provenienti dalle diverse sponde del Mare Nostrum, dal IV al XVI secolo; l’esposizione del nucleo inedito di bronzetti rinascimentali e barocchi (Andrea Riccio, Giambologna, Stefano Maderno) e l’allestimento in Sala Castellana della “Collezione Bellini Pezzoli” di vetri contemporanei con postazioni multimediali (45 opere dal 1950 al 2015, di artisti come Enrico Baj, Mario Bellini, Joan Crous, Klaus Moje, Roberto Sambonet, Lino Tagliapietra).

@Paolo Rossi

Ti Parlerò d'Amor al Teatro Manzoni

Va in scena al Manzoni il 12 aprile lo spettacolo Ti Parlerò d'Amor.

Un testo tra prosa e musica, un omaggio al mondo del cabaret tedesco e a quegli autori che dovettero fuggire dalla Germania per evitare le persecuzioni naziste.

Nella Berlino del 1936, nei giorni delle Olimpiadi, due cabarettisti, un uomo ed una donna, costretti a nascondere il proprio passato e la propria origine. Una storia in cui si affronta la tematica razziale così come la persecuzione degli omosessuali ricordando il paragrafo 175 (articolo del codice penale tedesco risalente al 1871 i cui procedimenti vennero ampliati dai nazisti nel 1935) che causò la morte di migliaia di persone.

In scaletta tutte le più belle canzoni dell’epoca, gli anni Trenta: Brecht/Weill “Surabaya Johnny” da “Happy End” ,Weill “Berlin in Licht” ,Stolz “Abat jour” ,Weill “Nana’s Lied” ,Holländer “Kinder, heute Abend…” ,Giovanni D'Anzi “Voglio vivere così”Bixio/Neri “Parlami d'amore Mariù” ,Giovanni D'Anzi “Non dimenticar le mie parole” ,Siegel “Ich hab’ noch einen Koffer in Berlin” ,Weill “Youkali” ,Gershwin “Someone to watch over me”Irving Berlin “Let’s face the Music and Dance” ,Stolz “Das Lied ist aus”.

@Angela Pastore

Cinematology allo Spazio Oberdan

Fondazione Cineteca Italiana e i creatori di Shortology presentano CINEMOLOGY (Fausto Lupetti Editore), il libro della grande storia del cinema, in sintesi.

Lo sapevate che, almeno una volta nella vita, vi siete pettinati con un film? Vi siete mai chiesti come mai Alfred Hitchcock fosse così ossessionato dal tema della colpa? Sapevate che anche i film si possono ammalare? E qual è il bacio più lungo visto sul grande schermo?

Mercoledì 26 aprile 2017 alle ore 20 presso il Cinema Spazio Oberdan di Milano, gli autori Matteo Civaschi (Shortology) e Matteo Pavesi (Cineteca Milano) presenteranno il quarto volume della serie basata sul meccanismo della sintesi grafica, che comprende Shortology (pubblicato in Italia da Rizzoli e uscito in Gran Bretagna, Stati Uniti, Germania, Francia, Spagna e Giappone), e dedicato a fatti storici e personaggi famosi, Filmology (incentrato sul cinema) e Proverbiology (ça va sans dire).

Cinemology è un manuale a tutto tondo per grandi appassionati di cinema, ma anche per chi di cinema è completamente a digiuno. Un libro-mappa dove poter scoprire la storia della settima arte, dai fratelli Lumière e le grandi correnti estetiche del Novecento, alle epocali trasformazioni contemporanee, oltre ad alcune delle più divertenti citazioni, le filmografie dei più grandi maestri condensate in un unico tableau, e i celebri short movies e sfiziosi aneddoti e record cinematografici.

@Redazione

venerdì 7 aprile 2017

Milano in Stand by alla Fondazione Corrente

La Fondazione Corrente promuove la mostra di fotografia Milano in stand by, a cura di Roberto Mutti.

L’esposizione si inserisce nell’ambito di una più ampia riflessione sulle trasformazioni urbane della città di Milano, che la Fondazione Corrente ha portato avanti negli ultimi anni organizzando numerose mostre e conferenze su questo tema attuale. 

Le città, come ogni organismo vivente, solo apparentemente sono uguali a se stesse: mutano pelle, cambiano in continuazione, si modificano pur conservando una precisa identità.

Milano in questa fase storica sembra proiettata verso grandi trasformazioni indotte dal tramonto della centralità industriale e dalla conseguente necessità di trovare nuovi confini fisici e metaforici alla sua esistenza. Su tutto questo riflette, come è nella sua natura, la fotografia e questa mostra che raduna alcuni autori particolarmente sensibili al tema vuol essere per un verso un contributo e per l’altro una testimonianza di come Milano appare, non più quella del passato non ancora quella del futuro.

Sullo Scalo di Porta Romana si è soffermato con immagini spettacolari Luca Cortese mentre Gianni Maffi ha scelto come soggetti privilegiati le stazioni di Greco, Lodi e Porta Romana riprese con una precisa connotazione classica. Anche Roberto Toja ha indagato sul tema sempre attuale del riutilizzo degli scali ferroviari fotografando quelli di Rogoredo e Santa Giulia cui ha aggiunto altre immagini del cantiere della Fondazione Prada mentre Pio Tarantini propone alcune sue suggestive riprese del’area Garibaldi e Alessandro Vicario le riprese a colori di un opificio abbandonato in zona Rogoredo. Una riflessione sulla costruzione dell’Expo caratterizza il contributo di Barbara Falletta che indaga anche con una ulteriore ricerca sulla Stazione Centrale.

Completano la mostra un video di Francesco Fei sull’ex carcere di Bergamo, un tavolo in cui compaiono i provini da cui gli autori hanno scelto le immagini da esporre e le bacheche che raccolgono pubblicazioni con reportage della Milano storica per stabilire un ideale contatto con il passato. Sorprende, guardando queste immagini, la capacità della fotografia di uscire dai confini della pura riproduzione descrittiva per cogliere della realtà gli aspetti più fortemente evocativi trasformandosi così in strumento di indagine critica del reale.

In occasione dell’inaugurazione della mostra si svolgerà l’incontro L’immagine della città, con interventi del curatore Roberto Mutti e di Gianni Maffi e Pio Tarantini.

Nell’ambito del progetto sarà inoltre organizzato un ciclo di conferenze tematiche a cura di Jacopo Muzio.
La mostra sarà aperta al pubblico dal 20 aprile al 20 giugno 2017 e sarà allestita nelle due sale espositive della Fondazione Corrente, nella Casa delle Rondini di via Carlo Porta 5 a Milano.
Al primo piano sarà possibile visitare anche la collezione permanente Studio Treccani, che conserva diversi esempi di ceramiche, smalti e vetri oltre a 35 dipinti e l’atelier dell’artista.

giovedì 6 aprile 2017

Learning by The Heart. Il Genocidio Armeno al Mic

Appuntamento con la Storia al Mic, Museo interattivo del cinema, il 7 aprile.

In occasione della mostra fotografica organizzata presso Casa della Memoria Learning by Heart, in cui l’artista Agnese Purgatorio, attraverso il collage digitale, racconta visivamente il concetto di esule e di clandestino, il MIC - Museo Interattivo del Cinema Fondazione Cineteca Italiana ospita LEARNING BY HEART. IL GRANDE POPOLO ARMENO, una giornata di proiezioni sugli armeni, popolo vittima del primo genocidio del Novecento.

Il programma cinematografico al MIC prevede la proiezione di due film: alle ore 16 Ararat – Il monte dell’Arca (2002), di Atom Egoyan, con protagonista un pittore armeno, Gorky, che insieme a un giovane, a una donna che ama molto i suoi quadri e ad un poliziotto, avrà il compito di ricordare un genocidio di cui si sa e si parla sempre troppo poco; alle ore 18.30 in calendario La masseria delle allodole (2007), trasposizione cinematografica dei fratelli Taviani dell’omonimo romanzo di Antonia Arslan, che racconta le vicende della famiglia armena Avakian e la loro dolorosa separazione.

@Redazione

Macbeth. Shakespeare al Teatro Sala Fontana

Macbeth, il male e l'umano in scena al sala Fontana dal7 al 9 aprile.

Dopo una lunga permanenza nella classicità e un anno pasoliniano, la compagnia Archivio Zeta si misura con il suo primo Shakespeare, grazie alla sinergia creata dalla co-produzione con Elsinor centro di produzione teatrale, che nel suo percorso ha più volte incontrato le opere del Bardo.

In questo lavoro Macbeth è un uomo nuovo, un antieroe, portatore del giusto e dell’ingiusto, un Copernico, che sulla soglia tra Cinquecento e Seicento mette in discussione lo stato delle cose, si muove tra il retaggio simbolico ancora precario nella concezione del mondo e il nuovo relativismo che porta già verso la modernità.

In questo dramma dal ritmo serrato emergono con furore due movimenti: il tema del tempo e quello della paura. Un tempo che fa paura.

Un eroe formato da due persone, parti inseparabili dello stesso dramma, assassini che ci mostrano due aspetti della mente criminale, due lobi dello stesso cervello, entrambi coinvolti e risucchiati dal medesimo universo buio e pauroso. Siamo in un incubo ad occhi aperti, rinchiusi nel cerchio di un orologio fermo, una sincope, un arresto cardiaco che sospende, anzi annulla, il tempo: solo i ricorrenti battiti che risuonano a lungo potranno sbloccare la corona, far ripartire il polso, ricominciare a respirare.

@Redazione

mercoledì 5 aprile 2017

Il Maschio Inutile. La Banda Osiris all'Elfo Puccini

Un'esilarante commedia in musica, un viaggio onirico alla scoperta de "Il Maschio Inutile" all'Elfo Puccini dal 6 al 9 aprile con la Banda Osiris.

Sandro Berti (mandolino, chitarra, violino, trombone), Gianluigi Carlone (voce, sax, flauto), Roberto Carlone (trombone, basso, tastiere), Giancarlo Macrì (percussioni, batteria, bassotuba), ovvero la Banda Osiris, insieme a Federico Taddia e Telmo Pievani compiono un’analisi tanto esilarante quanto spietata della condizione maschile contemporanea tra parodie cantate pop rock e d’operetta, improbabili lezioni di anatomia, testimonianze “scientifiche” e talk show.

Che cosa significa essere maschi oggi?

La condizione femminile è da tempo sotto i riflettori, ma pochi parlano della crisi mondiale del maschio. Antiche certezze si vanno sgretolando. Nell’età della pietra, i maschi facevano i maschi e le femmine facevano le femmine, o almeno così sembra. Adesso è tutto più complicato e si affaccia la novità scientifica sconcertante secondo cui, in natura, il sesso debole è proprio quello maschile. Negli animali non umani si scoprono storie raccapriccianti. In certi pesci, i maschi sono diventati “nani parassiti”, appendici penzolanti dal corpaccione della femmina, scroti ambulanti. Neanche in un film di fantascienza femminista ci sarebbero arrivati. In altri casi ancora le femmine fanno tutto da sole auto-fecondandosi come amazzoni, o cambiano sesso all’occorrenza. Decidono tutto loro. I maschi invece si ammazzano di fatica per farsi scegliere dalle femmine, lottando gli uni contro gli altri o esibendo costosissimi ornamenti. Una vitaccia.

Ne Il maschio inutile i quattro uomini della Banda Osiris decidono per la prima volta di costituire un gruppo di auto-aiuto. Con il contributo di un narratore di storie, Federico Taddia, e di uno scienziato dell’evoluzione, Telmo Pievani, attraversano i gironi infernali della mascolinità. 

E’ una terapia d’urto, una catarsi. Scoprono così che i loro cromosomi stanno invecchiando, che il corpo maschile è pieno di parti inutili, che per non fare la pipì fuori dal vaso hanno bisogno di una mosca finta dipinta nell’orinatoio, e che in natura c’è veramente di tutto: eterosessualità, omosessualità, bisessualità, transessualità. Insomma, un’esplosione di diversità in cui il maschio tradizionale si sente piccolo e periferico. Poco male: il mondo trabocca di inutilità e gli uomini rientreranno a buon titolo nella categoria del superfluo. A meno che non decidano di smettere di fare i maschi da cartolina, i maschi tutto testosterone. Ecco allora che emerge la domanda fatidica: perché nonostante tutto i maschi sopravvivono? Nella parte finale del loro viaggio, i quattro maschi anonimi scopriranno il segreto scientifico della loro esistenza, che qui non possiamo anticipare. Il futuro sta tutto nella diversità e la categoria maschile sarà forse salvata proprio da quei maschi strambi e sorprendenti, un po’ assurdi e teneramente umani, raccontati da Federico Taddia.

Essere imperfetti tutto sommato non è così male.

@Angela Pastore

martedì 4 aprile 2017

Navigli. Un Ciclo di Incontri

“Parole, suoni e colori in attesa dell’acqua”. Il programma di incontri per parlare del Naviglio come specchio dei milanesi e culla della loro cultura storica si rivela fin dal titolo. Attesa è la parola chiave, ad indicare la speranza con cui moltissimi cittadini ricordano la Milano delle cartoline in bianco e nero, quelle in cui le acque dei canali ancora cingevano tutto il centro storico e ne definivano la quotidianità, sperando di intravedervi uno scorcio del futuro di riqualificazione e riapertura della rete idrica coperta negli anni Venti.

Su iniziativa dell’ICS Milano Spiga, con il patrocinio di Comune di Milano, Municipio 1, Regione Lombardia e Fondazione Cariplo, è nato CONCArte, un progetto di tutela e valorizzazione della Conca leonardesca dell’Incoronata, monumento in adozione alla scuola, che si propone di creare in città occasioni di conoscenza e diffusione culturale dedicate ai Navigli: cinque appuntamenti – dal 29 marzo al 31 maggio – per discutere delle prospettive di riapertura, a cominciare dagli scritti letterari dedicati all’acqua e al suo ambiente cittadino, primi tra tutti quelli di Leonardo Da Vinci, in una cornice musical.

Ciascun incontro sul tema dei Navigli inizierà con un richiamo storico e porterà all’apertura di un tavolo di lavoro, corrispondente al tratto dei Navigli da riaprire, con esperti tecnici, studiosi, politici e cittadini, per raccogliere spunti di riflessione utili al nuovo progetto di città. Testimonianze e contributi verranno raccolti nella piattaforma dell’Eco Museo www.mumi-ecomuseo.it

@Paolo Rossi

Gli Anni di Piombio in Rassegna al Mic

Dal 12 aprile al 4 maggio 2017 il MIC presenta una rassegna dedicata agli anni di piombo.

GLI ANNI DIFFICILI 1969 – 2017. DA PIAZZA FONTANA A VIA PADOVA è una rassegna organizzata in collaborazione con la Casa della Memoria di Milano in occasione della pubblicazione del libro di Alberto Crespi Storia d’Italia in 15 film (2016, Editori Laterza), in cui l’autore rilegge la storia d’Italia in quindici straordinari film.

Le pellicole proposte nella rassegna raccontano i momenti più difficili della storia dell’Italia e della città di Milano, trasposti sullo schermo da registi in grado di comunicare il profondo rapporto che lega il cinema alla storia.

Apre la rassegna mercoledì 12 aprile alle ore 19 Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (1969) di Elio Petri, film che sottolinea l’ambiguo rapporto fra giustizia e potere, a cui segue un incontro con l’autore del libro Storia d’Italia in 15 film (2016, Editori Laterza) Alberto Crespi.

Il film sarà proiettato in pellicola 35 mm grazie alla collaborazione del Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale.

Chiude la rassegna giovedì 4 maggio alle ore 17 il film Buongiorno, notte (2003) di Marco Bellocchio, che sarà presente in sala per un incontro con il pubblico.

@Angela Pastore

Marco Pantani. La Sua Storia al Teatro Libero

Il Teatro Libero porta in scena la storia e il dramma del ciclista Marco Pantani, con lo spettacolo “Marco Pantani – in polvere: ascesa e distruzione di un dio”, dal 3 al 15 aprile.

E’ il 14 febbraio 2004, Rimini, stanza 5D del Residence “Le Rose”. Un uomo a torso nudo è riverso a terra. Ha un'ecchimosi dietro l’orecchio e un taglio sull’arcata sopraccigliare; una sostanza bianca gli esce dalla bocca. E’ Marco Pantani, il “Pirata”, forse il più grande campione italiano di ciclismo.

Lo spettacolo riprcorre le tappe della sua vita, i successi e le sconfitte, la caduta e la gloria. E lo fa alternando diversi linguaggi espressivi, narrazione, teatro fisico e arti visive, a partire dal giorno della sua scomparsa in un percorso a ritroso nel tempo. La compagnia Fenice dei Rifuti in questo viaggio scandito dal ritmo di un’indagine, per la regia di Alessandro Veronese, si propone di ricostruirne l’ascesa e la caduta, dalla nascita della passione per il ciclismo alle prime vittorie sportive, dalla popolarità fino all’inferno della cocaina, dalla distruzione di un campione fino alla scomparsa di un uomo.

Alternando momenti di racconto biografico a momenti di azione teatrale talvolta esilaranti, talvolta drammatici, la storia racconta di montagne scalate a tempi record, di incidenti agghiaccianti, di ossa spezzate, di attimi di gloria e bandane che sfidano il vento. Ma soprattutto ci parla d’amore per lo sport. E anche di quello disperato per una donna. Si arriva così a Campiglio, “dove non c’era nessuna Madonna”, per dirla con le sue parole, e da quella montagna ha inizio la caduta inesorabile.

La storia qui potrebbe svoltare con una sorta di resurrezione; invece, in un gioco distruttivo crudele e sistematico, finisce al livello del mare, a centinaia di chilometri dalle adorate montagne in una stanza d’albergo. Tra indagine realistica e apporto creativo, lo spettacolo intende fare luce sul capitolo più buio dello sport italiano.

@Redazione

lunedì 3 aprile 2017

Pao in mostra alla Galleria il Castello

La galleria Il Castello ospita la mostra Post Pao “Strade sterrate per post sperduti” con 18 opere di Paolo Bordino (Pao), uno dei più apprezzati artisti del panorama dell’arte di strada degli ultimi quindici anni.

Nato a Milano nel 1977, Pao ha studiato e lavorato presso i laboratori del Teatro alla Scala di Milano e nel 2000 realizza i suoi primi interventi di Street Art. Abile nel fare interagire in maniera armoniosa e allegra il suo linguaggio con l’ambiente urbano, da subito sperimenta tecniche e materiali diversi che lo porteranno a realizzare sulla bidimensionalità della tela, attraverso ricerche prospettiche, distorsioni visive e utilizzo di geometrie curve, la tridimensionalità del mondo esterno.

L’autore propone un percorso espositivo dove il visitatore può ammirare questo stimolante linguaggio visivo imperniato sulla tridimensionalità, con opere su tela, vetroresina e sculture urbane, realizzate in un arco di tempo che va dal 2012 a quadri inediti realizzati per l’esposizione, da cui il titolo della mostra, Post Pao “Strade sterrate per post sperduti”.

Fino al 13 maggio.

@Paolo Rossi

Snitch Design Market da The Room

Un viaggio di 6 giorni in 350mq di DESIGN per vendere e comprare, gustare street food, partecipare a show cooking, live music ed eventi!

Dal 4 al 9 aprile torna al The Room lo speciale evento per il Fuorisalone Salone del Mobile.
Quest’anno il tema è il viaggio per un’edizione riveduta e ”scorretta” dal nome evocativo: Snitch Design Market, ovvero un mercato del design mutevole, nomade, controcorrente, fuori dalle regole, smart e sensazionale proposto in vari stand.
Oggetti d’arredo, souvenir, collezionismo, fashion design e tutto ciò che possiede un’anima snitch disponibile per i sei giorni del Fuorisalone, dalle 11:00 di mattina a mezzanotte, per tutti coloro che sono alla ricerca di idee che non si comprano in un mercato qualunque.

Tra gli espositori Caporaso - Lessmore, Woodylook Italia, Wintage, Ambaradan Vintage, Coseacaso e altri.


Snitch programmazione, tutti i giorni da MARTEDI' a VENERDI'

Dalle 12:00 Special Snitch Lunch.
Apriamo le porte all’ora di pranzo con gustosi piatti di street food.

Dalle 13:00 SambaCooking - Show Cooking.
Lo chef Emmanuele Cucchi si esibirà in uno show cooking proponendo una selezione di “piatti di strada” internazionali.

Dalle 18:30 alle 22:00 Aperitivo Street Food - Dj Set Resident / Music Live Show.
Rivoluzioniamo la consueta formula dell'aperitivo, animando la location con deliziosi angoli di sapore. Potrete scegliere fra proposte internazionali e italiane di street food accompagnate da ottimi cocktail e una selezione musicale live o Dj set!


Snitch eventi

MARTEDì 4 Opening dalle 18:30 alle 22:00 Cuban Snitch Club.
Aperitivo street food Dj Set Resident / Music Live Show.
Un viaggio sensoriale nella Cuba degli anni 50’ tra profumi, sapori, musica, foglie di tabacco, pelle abbronzata e molte altre storie. Degustazione nella Vip Lounge curata da "Ron Cubay Reserva” e cioccolato di Modica da Microproduttori.
In giardino mojito lounge e sigari rigorosamente cubani.

MERCOLEDì 5 Milano-Venezia Select Party Real Spritz.
In collaborazione con Select, la vera ricetta dello Spritz Veneziano. Milano - Venezia in un bitter d’occhio, spritz e cicchetto veneziano con una colonna sonora vintage, ma non troppo!

GIOVEDì 6 Palm Snitch - Aperitivo Street Food e Music Live Show.
Open sound check dalle 18:30 e Concerto dalle 21:00.
Arriva la Smoke Orchestra, la band ufficiale di Nina Zilli, composta da esperti ed eclettici musicisti che porterà con se le Palme...vogliamo vedere i vostri selfie tra le palme!
Un viaggio, un omaggio alla riconquista delle perle dimenticate della black music strumentale, dal ’65 al ’75.

SABATO 8 dalle 12:00 alle 16:00 FaceFit Brunch.
Sette colazioni dal sapore internazionale (prenotazione consigliata) accompagneranno alle ore 14:00 l'appuntamento con Eleonora Guaita e il suo speciale Work Shop...per saperne di più https://facefit.tips/facefit-il-viso-come-il-corpo/

DOMENICA 9 Per un pugno di Samba Brunch.
Evento chiusura, Brunch dalle ore 12:00 alle 16:00 (prenotazione consigliata) con Concerto alle ore 13:00.
Chef Emmanuele Cucchi abbandona i fornelli per tornare alle origini e animerà il palco con lo Show Musicale del gruppo bossa nova Nu Braz, rivelando al pubblico la sua anima Snitch di Chef e Cantante.


@Redazione