domenica 11 giugno 2017

Noam Chomsky allo Spazio Oberdan

Due film per illustrare e approfondire il pensiero di Noam Chomsky (Filadelfia, 1928), linguista, filosofo, storico e soprattutto teorico della comunicazione.

Militante anarchico e libertario, le riflessioni fortemente critiche di Chomsky sono state, fin dagli anni Sessanta, illuminanti nel mettere in evidenza le acute distorsioni presenti nell’organizzazione sociale e politica delle democrazie occidentali. In particolare le sue analisi sul ruolo dei mass media, ancora di straordinaria e attualità, lo hanno reso uno degli intellettuali più celebri e seguiti degli ultimi cinquant’anni.

I due film, Manufacturing Consent: Noam Chomsky and the Media (1992) e Requiem for the American Dream (2015), essendo stati realizzati a distanza di oltre vent’anni, permettono di comprendere la coerenza ma anche l’evoluzione del pensiero di Chomsky e la sua inesausta vocazione, sostenuta da una straordinaria lucidità, a battersi con coraggio per migliorare la società contemporanea.

Manufacturing Consent: Noam Chomsky and the Media
Noam Chomsky al centro della scena, ripreso principalmente in incontri pubblici e dibattiti televisivi, con materiale di repertorio che spazia dagli anni Sessanta lungo i successivi tre decenni: Manufacturing Consent (La fabbrica del consenso, titolo anche di un suo celebre e fondamentale saggio) è un lavoro che permette di capire di più su un intellettuale scomodo come Chomsky, di approfondire le sue idee ma anche di conoscere i punti di vista dei suoi avversari.

Requiem for the American Dream for the American Dream
Nella sua ultima lunga intervista che dà forma a un documentario - girato nel corso di quattro anni - Chomsky divide i principi che ci hanno portato al bivio di una disuguaglianza senza precedenti nella storia. Tracciando mezzo secolo di politiche volte a favorire i più ricchi a spese della maggioranza, Chomsky mette a nudo i costosi scarti lasciati dopo il loro passaggio: l'eliminazione del lavoratore americano, la scomparsa del salario di sussistenza, il collasso del sogno di una casa di proprietà, i costi alle stelle per un'istruzione superiore che rendono irraggiungibile un possibile avanzamento o provocano l'incatenamento degli studenti a dei soffocanti debiti, e la perdita della solidarietà.

Dal 10 giugno.

@Redazione

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